Metro Catania, rebus “talpa”: faccia a faccia al Ministero per sbloccare il cantiere Stesicoro-Palestro

Il futuro della metropolitana di Catania si gioca sull’asse Roma-Catania. Al centro della disputa, la “talpa” meccanica attualmente ferma sotto via Reclusorio del Lume, a soli 500 metri dal traguardo della stazione Stesicoro. Un’interruzione che pesa come un macigno sul cronoprogramma dell’opera e che ha spinto i vertici di Ferrovia Circumetnea (FCE) e della Cmc spa a un confronto serrato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La tensione tra stazione appaltante e impresa è palpabile e ruota attorno a una complessa vicenda contabile. La nuova compagine di Cmc spa, subentrata ufficialmente alla storica cooperativa il 22 gennaio scorso, lamenta pesanti ritardi nei pagamenti. Tuttavia, la replica di FCE è netta.

Il direttore generale di FCE, l’ingegnere Salvatore Fiore, ha definito “fuori da ogni logica” le cifre rivendicate dall’azienda. A fronte di un appalto complessivo di 60 milioni di euro, con uno stato di avanzamento lavori (Sal) già certificato per 42 milioni, la richiesta di circa 170 milioni avanzata da Cmc viene bollata dalla stazione appaltante come priva di fondamento tecnico e contrattuale.

Esiste però un punto di convergenza su un debito certo: una fattura da 1,8 milioni di euro che risulta effettivamente inevasa. Ma anche qui, la burocrazia e il rispetto delle norme bloccano il flusso di cassa. Secondo FCE, il mancato pagamento è una conseguenza diretta delle inadempienze dell’impresa: «Cmc deve ancora depositare le fideiussioni richieste per legge», chiarisce la direzione di Ferrovia Circumetnea. Senza queste garanzie, il subentro nell’appalto non può essere perfezionato e, di conseguenza, i pagamenti restano congelati.

Sbloccare la talpa non è solo una questione di cantiere, ma il tassello fondamentale per la mobilità della città. L’arrivo della fresa a piazza Stesicoro segnerebbe il definitivo via libera per il completamento delle stazioni:

  • San Domenico
  • Vittorio Emanuele (Ospedale)
  • Palestro

Il completamento di questo segmento di 2.177 metri di galleria è la precondizione necessaria per guardare al traguardo finale: il collegamento sotterraneo fino all’aeroporto di Fontanarossa.

L’attuale appalto della tratta Stesicoro-Palestro, oltre allo scavo del tunnel principale, prevede la realizzazione delle strutture civili al grezzo delle tre stazioni citate e di sette aperture equilibratrici (pozzi di ventilazione).

Permane comunque la priorità per il completamento del 1°lotto Stesicoro-Palestro, mentre per il finanziamento della prosecuzione dell’opera fino all’Aeroporto si prevede il ricorso a risorse derivanti dalle futuri programmazioni statali e comunitarie.

Opere che la città attende con urgenza per decongestionare il traffico e connettere finalmente il cuore del centro storico e i quartieri popolari alla rete ferroviaria sotterranea.

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