Il sistema della sosta a pagamento gestito da AMTS torna a far discutere in Consiglio comunale. A riaccendere i riflettori sul tema è stato il consigliere comunale Matteo Bonaccorso (PD), che durante una recente seduta ha denunciato una situazione che molti cittadini vivono ogni giorno come un vero e proprio paradosso urbano: la presenza sistematica di parcheggiatori abusivi negli stalli blu, regolarmente tariffati dall’azienda comunale. Il caso più emblematico è quello del parcheggio di piazza Borsellino, ma il fenomeno si estende ormai a gran parte del centro storico e delle aree ad alta rotazione di Catania.
Secondo Bonaccorso, i parcheggi a pagamento sarebbero di fatto “ostaggio” di soggetti che impongono una doppia tariffa agli automobilisti: da un lato il pagamento ufficiale alla AMTS (tramite app MooneyGo o parcometri), dall’altro l’“obolo” non richiesto – ma spesso temuto – da versare al parcheggiatore abusivo per evitare danni o ritorsioni sull’auto. Un ricatto silenzioso che trasforma uno strumento di regolazione urbana in un’occasione per il racket.
L’auspicio è che, al di là dei singoli interventi repressivi, l’amministrazione riesca a mettere in campo una strategia strutturale e continuativa per restituire legalità, sicurezza e decoro a un servizio pubblico essenziale come la sosta. Un passo necessario per tutelare non solo i cittadini, ma anche l’immagine stessa della città e le entrate dell’azienda di trasporto.
«È inaccettabile che un cittadino debba pagare due volte per lo stesso servizio», ha dichiarato Bonaccorso, sottolineando l’urgenza di un’azione più incisiva da parte del Comune. Il problema, infatti, non riguarda più solo le zone “grigie” o le aree di sosta libera, ma si è ormai radicato anche negli spazi formalmente gestiti dall’amministrazione.
Nonostante l’azione di contrasto già avviata da Carabinieri e Polizia di Stato, che hanno effettuato sanzioni e denunce per esercizio abusivo della professione e, in alcuni casi, per tentata estorsione, il fenomeno resta diffuso e difficile da estirpare. Bonaccorso ha chiesto un coordinamento più efficace tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine, in modo da presidiare in modo sistematico i parcheggi e garantire un vero controllo del territorio.
A preoccupare è anche l’effetto collaterale dell’estensione degli stalli a pagamento in città: un provvedimento pensato per regolare la sosta e incentivare la rotazione, ma che in assenza di controlli adeguati ha finito per moltiplicare le “postazioni” per gli abusivi.
