Meno linee, più corse: ecco come cambia il trasporto pubblico a Catania

Un sistema di trasporto pubblico più semplice, più veloce e finalmente competitivo con l’auto privata. È questo l’obiettivo del nuovo progetto di razionalizzazione della rete AMTS, un intervento che punta a ridisegnare in profondità l’offerta di mobilità urbana a Catania. La proposta introduce una rete completamente riorganizzata, composta da 31 linee — contro le attuali 46 — strutturate secondo criteri di efficienza, integrazione modale e maggiore capillarità nei quartieri periferici.

Il nuovo schema prevede:

  • 5 linee BRT ad alta frequenza, destinate a costituire l’ossatura portante del trasporto su gomma.
  • 9 linee radiali e trasversali, pensate per collegare i principali assi urbani e garantire interscambi rapidi con la metropolitana.
  • 2 circolari urbane, dedicate alla copertura del centro e delle aree limitrofe.
  • 15 circolari di quartiere, progettate per servire in modo capillare le periferie e facilitare l’accesso ai nodi principali della rete.

Due di queste linee potranno inoltre operare con servizi “a domanda”, una modalità flessibile che consente di attivare corse aggiuntive in base alle richieste dell’utenza, ottimizzando risorse e tempi di percorrenza.

La riduzione del numero complessivo delle linee — da 46 a 31 —  secondo AMTS, non rappresenta un taglio del servizio, bensì un suo potenziamento. Il principio guida è semplice: linee più corte, più frequenti, più affidabili. La lunghezza media dei percorsi passerà da circa 18 km a circa 13 km e quindi meno ritardi, maggiore regolarità e tempi di attesa ridotti, permettendo di raddoppiare le corse e aumentare sensibilmente la frequenza di passaggio alle fermate.

Il tutto mantenendo quasi invariata la copertura della rete viaria cittadina, grazie soprattutto al ruolo delle circolari di quartiere, che garantiranno collegamenti più diretti e continui tra le periferie e i principali poli urbani.

Elemento cardine del progetto è la piena integrazione con la metropolitana FCE, oggi in forte espansione. La nuova rete AMTS è stata concepita per evitare sovrapposizioni con la metro, favorire l’interscambio presso le stazioni e costruire un sistema di mobilità realmente multimodale.

In altre parole, autobus e metro non saranno più due mondi paralleli, ma parti di un unico sistema coordinato, capace di offrire alternative rapide e competitive rispetto al traffico privato.

Uno dei punti più innovativi del progetto riguarda la riorganizzazione del servizio nelle zone periferiche. Le 15 circolari di quartiere garantiranno collegamenti più frequenti e regolari e maggiore accessibilità ai nodi principali della rete,

Il progetto non è ancora definitivo. L’Amministrazione comunale ha annunciato una fase di condivisione e confronto con comitati di quartiere, associazioni.

L’obiettivo è raccogliere osservazioni, suggerimenti e criticità, così da arrivare a una versione finale della rete che sia realmente condivisa e rispondente alle esigenze della città.

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