L’incognita del passante di Catania: bene il tunnel, ora serve il servizio metropolitano

La Regione Siciliana ha approvato la soluzione tecnica che prevede un percorso pedonale sopraelevato di circa 780 metri, dotato di tapis roulant bidirezionali, per collegare direttamente la stazione ferroviaria di Fontanarossa ai terminal dell’aeroporto Fontanarossa. Si tratta di un’infrastruttura pensata per garantire continuità fisica tra treno e aereo, sicurezza e accessibilità per i passeggeri e un livello di servizio paragonabile agli standard internazionali

L’approvazione della Giunta consente ora di procedere alla redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE), primo passo dell’iter autorizzativo e programmatorio.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha definito l’intervento “strategico” per il potenziamento della mobilità regionale, sottolineando come esso possa migliorare l’accessibilità allo scalo etneo e modernizzare l’offerta di trasporto.

Il collegamento pedonale è un tassello importante, ma non risolve il problema principale: la mancanza di un servizio ferroviario cadenzato, frequente e realmente metropolitano lungo il passante di Catania.

Oggi la linea ferroviaria che collega Giarre–Acireale–Catania–Bicocca è infrastrutturalmente pronta per sostenere un servizio urbano e suburbano moderno, ma l’offerta attuale è ancora troppo limitata, discontinua e poco competitiva rispetto al trasporto privato.

Le criticità attuali rimarcano frequenze insufficienti, soprattutto nelle fasce di punta, orari non cadenzati e nessun biglietto integrato con metro FCE e bus urbani

Senza un cambio di passo, il nuovo collegamento rischia di servire un numero di passeggeri molto inferiore al suo potenziale.

Per trasformare il passante in un’infrastruttura realmente utile alla città e all’aeroporto, è indispensabile rivedere il contratto di servizio tra Regione Siciliana e Trenitalia, introducendo un servizio metropolitano cadenzato ogni 15 minuti tra Giarre e Bicocca

Questa revisione non è un dettaglio tecnico: è la condizione necessaria affinché l’investimento sul collegamento pedonale produca benefici reali.

Un servizio ferroviario metropolitano lungo il passante avrebbe ricadute molto più ampie del solo collegamento con l’aeroporto come la riduzione del traffico privato lungo la costa e sulla tangenziale di Catania, valorizzazione delle stazioni urbane (Picanello, Ognina, Europa, Centrale, Acquicella).

In altre parole, il passante potrebbe diventare l’asse portante della mobilità dell’area metropolitana, ma solo se accompagnato da un servizio adeguato.

Il collegamento sopraelevato è un segnale positivo, ma ora serve il passo decisivo: la Regione deve impegnarsi formalmente a rinegoziare il contratto di servizio con Trenitalia, definendo un modello di esercizio metropolitano moderno, frequente e integrato.

Senza questa scelta, l’aeroporto continuerà a essere raggiungibile quasi esclusivamente in auto o bus, e il passante ferroviario resterà un’infrastruttura sottoutilizzata.

Con questa scelta, invece, Catania potrebbe finalmente dotarsi di un sistema di trasporto pubblico all’altezza delle grandi città europee.

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