Continuano senza sosta gli interventi lungo la tratta ferroviaria Taormina-Messina, gravemente danneggiata dal ciclone Harry che ha colpito la costa ionica della Sicilia nel gennaio 2026. Le mareggiate hanno provocato l’erosione del rilevato ferroviario in più punti, rendendo impossibile la circolazione dei treni su uno dei collegamenti più importanti della regione.
I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) sono attualmente impegnati nella rimozione dei detriti e nella ricostruzione di lunghi tratti di sede ferroviaria tra Giampilieri, Alì Terme, Scaletta Zanclea, Sant’Alessio, Letojanni e Taormina. Mentre la tratta Taormina-Catania è già stata riaperta il 24 gennaio, quella verso Messina richiederà almeno 45 giorni di lavoro, ma i tempi potrebbero allungarsi in caso di ulteriori criticità.
La tratta Taormina-Messina è attualmente servita da bus sostitutivi, sebbene il sito ufficiale di Trenitalia non riporti con chiarezza tale informazione. Questo sta generando confusione tra gli utenti e peggiora la già complessa situazione per pendolari e studenti.
Il Comitato Pendolari Siciliani segnala come molti viaggiatori, in particolare quelli che si spostano tra Giampilieri e Letojanni, continuino a incontrare gravi difficoltà nel raggiungere scuole e posti di lavoro. I disagi sono aggravati dall’assenza di una pianificazione chiara e di soluzioni logistiche efficienti.
Tra le richieste avanzate c’è quella di adottare misure urgenti e concrete, come la previsione di fermate dei bus sostitutivi presso i caselli autostradali, in particolare a Roccalumera, per facilitare gli spostamenti da e verso le aree più colpite. Secondo il Comitato, è essenziale che i servizi sostitutivi non si limitino a tamponare l’emergenza, ma garantiscano una reale accessibilità ai territori.
