Segnalazione
18 ago 2017

La segnaletica orizzontale più pazza del mondo

di Mobilita Catania

La segnaletica orizzontale è lo strumento più efficace ad uso degli utenti per far rispettare le prescrizioni del Codice della Strada e regolamentare la viabilità. A Catania la manutenzione della segnaletica orizzontale- la segnaletica verticale dipende dalla società partecipata Sostare- è di competenza della società partecipata al 100% dal Comune di Catania, Multiservizi S.p.A.; essa si occupa inoltre della pulizia e disinfezione, della custodia non armata, dei servizi manutentivi e traslochi dei beni comunali e della manutenzione del verde. Una corretta manutenzione della segnaletica orizzontale è importante per la nostra città per arginare un traffico motorizzato invasivo e pericoloso, in particolar modo per gli utenti deboli della strada. È sotto gli occhi di tutti come la segnaletica orizzontale sia spesso carente e alcune volte anche messa in opera in modo scorretto. A titolo esemplificativo, noi di Mobilita Catania vi mostriamo 3 casi diversi. Nel primo caso gli operai della Multiservizi hanno riverniciato l'attraversamento pedonale antistante un'istituto scolastico, noncuranti della buca non colmata. Nel secondo caso l'ormai sbiadito "stop" per i veicoli provenienti da via Canfora all'incrocio con via Caronda è stato ridisegnato con uno spray da un solerte cittadino; lo stesso succede all'incrocio tra via Conte Ruggero e via Francesco Crispi. L'ultimo caso è quello più paradossale: tra via Guardia della Carvana e corso delle Province le zebre indicanti l'attraversamento pedonale invece di terminare dall'altro lato del marciapiede, come prescrive il Codice della Strada, incrociano altre strisce pedonali in mezzo alla carreggiata.  

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
18 lug 2017

Il Giardino Bellini da giorni parzialmente al buio

di Mobilita Catania

Da alcuni giorni, alcune zone del Giardino Bellini sono nell'oscurità più totale. Tra le aree in questione troviamo proprio il viale degli uomini illustri ed il piazzale dei cigni e la relativa salita fino al chiosco della musica: i cittadini sono costretti a muoversi nel parco utilizzando le torce dei cellulari . È auspicabile che l'illuminazione venga ripristinata nel più breve tempo possibile per garantire la sicurezza di chi transita nel giardino più importante e caratteristico della città.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
11 lug 2017

Tombini maleodoranti tappati con cartoni, plastica e zerbini: un pericolo per i cittadini

di Mobilita Catania

La mobilità è importante in una città che funzioni: a Catania i pedoni sono spesso poco incentivati a farlo per i marciapiedi impraticabili o scivole e strisce pedonali assenti. La situazione però, ultimamente si è aggravata per via degli odori nauseabondi emanati da molti tombini del centro storico. Per ovviare al problema i residenti e commercianti li hanno tappati con materiali di fortuna quali cartoni, zerbini o tappeti in plastica ma questo rende la situazione molto pericolosa in caso di violenti piogge. Percorrendo la via Etnea a piedi o in bici, soprattutto nella zona di Via Pacini, è facile sentire questi odori e vedere la maggior parte dei tombini tappati. I tombini sporchi comportano anche enormi problemi igenico sanitari: è necessario che l'amministrazione comunale pulisca al più presto per i motivi appena elencati e quindi rimovua queste coperture che sono anche ben poco decorose soprattutto nel cuore del centro storico dove transitano anche numerosi turisti.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
09 mag 2017

Aree di attesa in caso di terremoto utilizzate come parcheggi

di Annamaria Pace

Nel corso del convegno “La pianificazione urbanistica sostenibile in zone ad altissimo rischio sismico: idee per i Piani Regolatori Generali di nuova generazione”, organizzato dal Lions Club Catania, si è discusso di soluzioni che possano ridurre gli effetti disastrosi causati da un evento sismico a Catania. Gli studi sulla ciclicità dei terremoti affermano che in un prossimo futuro e con un'alta probabilità si verificherà a Catania un terremoto, di intensità simile a quello che la distrusse nel 1693, che provocherebbe la morte di oltre 150.000 abitanti. Il "sisma bonus", agevolazione fiscale inserita nel testo della Legge di Bilancio 2017, che prevede interventi di adeguamento sismico degli immobili e delle attività produttive, è un importante strumento di prevenzione la cui attuazione tuttavia dipende dalla scelta autonoma dei singoli privati. Nel corso del convegno si è discusso anche dell'importanza che i catanesi prendano coscienza del rischio reale che si verifichi un sisma. Ad esempio comprendendo l’importanza di non parcheggiare nelle “aree di emergenza e di attesa” . Aree individuate dalla Protezione Civile, situate in prossimità di luoghi molto frequentati (come scuole od uffici), sono dedicate alla raccolta dei cittadini in caso di sisma. Catania è la città italiana con il più alto numero di auto rispetto al numero di abitanti, ad aggravare la situazione è stato stimato che, nel solo centro storico sono parcheggiate circa 2000 auto abbandonate e che tutte le piazze del centro storico, e in generale della città, sono adibite a parcheggio. Liberare le aree di emergenza sarebbe un intervento doveroso, immediato ed a costo zero. Occorrerebbe un controllo maggiore delle forze dell'ordine, una campagna di informazione per sensibilizzare la popolazione ed una cartellonistica adeguata. Inoltre la creazione di una rete di percorsi ciclabili, potrebbe far comprendere che la bicicletta, oltre ai molti benefici che reca all'ambiente e alla salute, potrebbe essere anche l'unico mezzo utilizzabile in caso di sisma. Nel 2011 a Tokyo, dopo il terremoto era impossibile utilizzare auto, mezzi pubblici e treni, mentre la bicicletta si è rivelato l’unico mezzo di trasporto efficiente. L'amministrazione di Catania ha il dovere di mantenere libere le aree di emergenza, di creare una rete di percorsi ciclabili e di realizzare parcheggi per biciclette custoditi, che potrebbero essere associati all'abbonamento alla Fce, all'Amt e alla Sostare. Mobilità sostenibile Catania  

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
05 apr 2017

La stazione San Nullo della metropolitana inaccessibile dai pedoni: marciapiedi assenti e attraversamenti pericolosi

di Mobilita Catania

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Dalla messa in esercizio della nuova tratta gli utenti si sono dovuti confrontare con le difficoltà nel raggiungere la nuova stazione San Nullo. La stazione che trae il nome dal quartiere in cui sorge: è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo. Gli utenti provenienti da nord e da sud devono percorrere via Sebastiano Catania, una strada a doppio senso priva di marciapiedi; raggiunta la circonvallazione il marciapiede si interrompe bruscamente, lasciando spazio alla vegetazione incolta. Anche l'attraversamento pedonale non è privo di pericoli: la velocità dei veicoli in transito e la segnaletica orizzontale ormai sbiadita rendono l'attraversamento pericoloso. Il successo della metropolitana dipenderà dagli interventi che il Comune di Catania vorrà implementare: sarà necessario rivedere la viabilità della zona e mettere in opera dei percorsi pedonali sicuri nel più breve tempo possibile. A corredo della nostra segnalazione due video che mostrano le difficoltà e i pericoli che corrono i pedoni giungendo da sud e da nord. Via Sebastiano Catania sud (video tratto da Lungomare Liberato) Via Sebastiano Catania nord (video di Davide D'Amico) Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link ⏩http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/

Leggi tutto    Commenti 1    Proposte 3
Segnalazione
27 mar 2017

Nuovi stalli per moto e scooter in via Vittorio Emanuele: in attesa della segnaletica orizzontale le auto sostano in divieto

di Mobilita Catania

In via Vittorio Emanuele nel tratto antistante Palazzo Pedagaggi, sede del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali su richiesta dell'Associazione Universitaria Controcampus sono stati messi in opera nuovi stalli per ciclomotori. Tuttavia, in attesa che l'azienda Multiservizi allestisca la segnaletica orizzontale, molti veicoli sostano sugli stalli. Di seguito riportiamo il comunicato di Federico Scalisi vicepresidente dell'associazione universitaria Controcampus. A seguito di una richiesta da parte dell’Associazione Universitaria Controcampus all’Ufficio Traffico Urbano del Comune di Catania, grazie alla collaborazione del Consigliere Comunale Ludovico Balsamo, di un aumento degli stalli riservati ai ciclomotori e motocicli nei pressi del Dipartimento di  scienze politiche e sociali dell’Università degli Studi di Catania, è stata collocata la segnaletica verticale e cancellata la segnaletica orizzontale “blu” della sosta a pagamento, dal civico 43 di Via Vittorio Emanuele all’incrocio con via Calì. Dal Comune informano che a breve sarà predisposta la segnaletica orizzontale per la delimitazione degli stalli, ma la sosta riservata ai ciclomotori e motocicli è già stata istituita, con eventuale sanzione e rimozione delle auto in sosta. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dal Senatore Accademico Alessandro Lipera, dal Consigliere del Dipartimento di Scienze Politiche Livio Montemagno e dal Consigliere del Corso di Laurea in Sociologia Paola Rizza.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
27 gen 2017

Pericoli in corso Sicilia: semaforo e percorribilità pedonale da ripristinare

di Alessio Marchetti

Da oltre 2 anni, i due semafori pedonali all'incrocio di corso Sicilia con via Giacomo Puccini sono stati rimossi. Questo comporta numerosi pericoli per i pedoni che non sanno quando è il momento di attraversare. Inoltre, da fine dicembre, proprio all'altezza di quell'incrocio, è in esercizio la nuova stazione della metropolitana Stesicoro: sono migliaia le persone che ogni giorno attraversano quell'incrocio e saranno ancora di più quando, tra qualche mese, verrà finalmente attivata la metropolitana fino a Nesima. A causa delle auto in sosta vietata proprio in quell'incrocio la visibilità è anche limitata ed il rischio incidenti molto elevato.  Per questo è necessario l'immediato ripristino del semaforo pedonale per evitare pericolosi incidenti. L'augurio è che tutta quella zona sia più attenzionata dal Comando di Polizia Municipale per garantire un regolare transito in sicurezza dei pedoni. Qui alcune foto del semaforo pedonale che era presente nel 2012 ma che oggi non è più presente. Qui un nostro video sulle difficoltà che incontrano i pedoni per attraversare Corso Sicilia: Ti potrebbe interessare: Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0

Ultimi commenti