Segnalazione
24 mag 2016

Marciapiede invaso dalle piante presso la Cittadella Universitaria

di Valentina Giordano

Raccogliamo la segnalazione di un cittadino pervenutaci alla nostra fanpage: potete inviarci articoli, segnalazioni e proposte al nostro sito tramite l'apposita sezione Oggi percorrendo il viale Andrea Doria di Catania a piedi verso la Cittadella Universitaria, sono salita da via Santa Sofia. Normalmente arrivo con lo scooter e non mi rendo conto della situazione del marciapiede: non appena si sale su via Santa Sofia il marciapiede è letteralmente invaso da piante provenienti dai giardini della Cittadella e dai laboratori del Sud dell'INFN che non permettono al pedone di camminare se non in posizione rannicchiata. L'alternativa è scendere in strada dove le macchine sfrecciano a tutta velocità. Ad un certo punto le piante diventano fichi d'india spinosi e (aimè) mi sono pure presa una bella spina in testa. La responsabilità per la manutenzione delle piante di chi è in quel punto? Dei Laboratori dell'INFN? Della Cittadella Universitaria? Del Comune di Catania? Vorrei capire concretamente come fare una segnalazione a chi di competenza. Ma con tutta la gente che studia lì non è passato per la mente a nessuno di sistemare?

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
12 mag 2016

VIDEO | Lavori notturni sulla linea ferroviaria, disagi per i residenti

di Mobilita Catania

Mobilita Catania riceve la segnalazione di un residente di via San Calogero: la notte di martedi per il sesto giorno consecutivo si sono svolti dei lavori di manutenzione della trincea ferroviaria a poche decine di metri da piazza Federico di Svevia. I residenti lamentano disagi causati dai rumorosi lavori sulla linea, senza peraltro esser stati informati precedentemente. Ecco il video filmato alle 2 di notte inviatoci da un residente Potete inviarci le vostre segnalazioni utilizzando l'apposita sezione del sito catania.mobilita.org

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
01 apr 2016

Aeroporto Fontanarossa, molti passeggeri rimasti a terra: ma le disposizioni di sicurezza non c’entrano

di Mobilita Catania

E' successo stamattina, ed era successo pure nei giorni scorsi: alcuni passeggeri non sono riusciti a partire a causa delle lunghe file ai varchi di sicurezza. Capita spesso che si creano file lunghissime che vanno al di là dei corridoi guidati e trovarsi poi molti varchi chiusi "Nonostante fossimo arrivati in tempo e nell'orario previsto - ricostruisce uno di loro, che ha trovato il gate per Milano già chiuso - abbiamo dovuto fare una lunga coda per tutti i controlli. C'erano almeno un migliaio di persone e tre varchi erano chiusi...". La causa non è certamente da addebitare alle misure straordinarie adottate per i fatti di Bruxelles, visto che questi disagi si sono verificati pure nel passato,  ma alla mancanza di personale. Mercoledi sono rimasti a terra circa 18 passeggeri per il volo per Treviso, oggi circa 20 per il volo di Bologna e circa 10 per il volo per Milano. Attualmente si stanno completando i lavori di ampliamento del piazzale partenze ma non sarà quest'intervento a risolvere il problema, è piuttosto la mancanza di personale a causare questi disservizi. Consigliamo di recarsi in aeroporto almeno tre ore prima della partenza.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
24 mar 2016

Autostrada Catania-Messina: deviazioni per lavori

di Mobilita Catania

Fino al 26 marzo 2016 saranno eseguiti interventi di manutenzione nel settore telecomunicazioni nelle gallerie Noritteddu (A18 Messina-Catania), Tusa, Cozzo Minneria, Piana, Piano Paradiso e Petraro (A20 Messina-Palermo) poste in entrambe le direzioni di marcia della rete autostradale. L' esecuzione dei lavori comporterà la parzializzazione delle carreggiate con la chiusura alternata delle corsia di emergenza, marcia o sorpasso. In prossimità delle attività indicate si circolerà con il limite massimo di velocità di 60 km/h e divieto di sorpasso. Nelle rampe degli svincoli in cui sono poste alcune gallerie, il limite è fissato in non oltre 40 km/h. Lavori, deviazioni, restringimenti e possibili code saranno segnalati da apposita cartellonistica.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
13 dic 2015

Stazione Centrale di Catania, binari invasi dalla sporcizia

di Mobilita Catania

Riceviamo e pubblichiamo le foto inviateci da Andrea Patanè, che testimoniano l'indecoroso stato di pulizia in cui versa la sede dei binari del principale scalo ferroviario etneo. Un livello di sporcizia talmente alto che, aldilà dell'inciviltà ingiustificabile di chi l'ha causato, lascia intendere che non si provvede a effettuare una pulizia di questi luoghi da molto tempo. Non certo una visione invitante per l'utenza, per di più alla vigilia di nuovi servizi ferroviari offerti con l'entrata in funzione della stazione di Cannizzaro.  

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
04 nov 2015

San Giovanni Galermo, dopo il maltempo danneggiato il manto stradale

di Mobilita Catania

A seguito del persistente maltempo di questi mesi il manto di molte strade della quarta circoscrizione (San Giovanni Galermo - Trappeto - Cibali ) è danneggiato. I cittadini ci segnalano buche in via Sebastiano Catania all'incrocio con via san Nullo e in via Galermo  in prossimità del bivio con la tangenziale, gli stessi si sono premurati di informare la Società Partecipata Multiservizi S.P.A. Tuttavia gli operai della manutenzione strade intervengono solo su ordini di servizio delle competenti Direzioni del Comune di Catania. In attesa degli interventi vi consigliamo di percorrere le strade in questione facendo attenzione e mantenendo una velocità adeguata alle condizioni del manto stradale.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Segnalazione
19 ott 2015

Gravina di Catania, lo spartitraffico in via Due Obelischi ha peggiorato la viabilità

di giuseppec79

Da qualche settimana, il Comune di Gravina ha deciso di collocare uno spartitraffico lungo tutta la Via Due Obelischi, l'arteria su cui sono posti gli ingressi in tangenziale di Gravina (e quindi anche dell'intero asse pedemontano Nicolosi/Mascalucia). L'idea, certamente dettata da ragioni di sicurezza, non sarebbe sbagliata, se non fosse per il fatto che è stata attuata in modo del tutto sconsiderato. In pratica, è stato impedito alle auto che scendono a valle dai paesi (molte migliaia al giorno) di immettersi in Tangenziale in direzione Messina/Catania Centro, semplicemente attraversando la carreggiata, quindi si è costretti a scendere sino alla rotatoria posta più a valle, utilizzata come torna indietro. In questo modo, tutto il flusso che intende immettersi in tangenziale in direzione Messina/Catania Centro/Paesi Etnei, va ad aggiungersi a quello altrettanto ingente che utilizza la rotatoria per entrare a Catania da Fasano. Si consideri, poi, che lo spartitraffico è presente anche più a valle , lungo Via Etnea in direzione Catania/Due Obelischi, costringendo anche coloro che provengono da San Paolo/Battiati a percorrere sempre la stessa rotatoria di cui sopra (loro sono costretti a salire per poi ridiscendere). Se a tutti i flussi già indicati aggiungiamo anche i veicoli che provengono da San Giovanni Galermo, percorrendo la Via Coviello, otteniamo l'attuale disastro: una piccola rotatoria che si trasforma nelle ore di punta in un micidiale collo di bottiglia in cui convergono migliaia di auto da tutte le direzioni, con conseguente paralisi del traffico. Code interminabili con i poveri vigili urbani che assistono inermi, riempiti di improperi dagli automobilisti inferociti. Premetto di non essere un urbanista, né un esperto di circolazione, ma ricordo che durante il dibattito per la realizzazione delle rotatorie a Catania, diversi esperti che le rotatorie funzionano solo se hanno un raggio  proporzionato al flusso di traffico da smaltire. Ricordo anche che questa è stata anche l'obiezione all'eliminazione del semaforo allo sbocco della tangenziale, al termine del rettilineo della Via Vincenzo Giuffrida a Catania; infatti, nessuna rotatoria sarebbe stata in grado di assorbire il volume di auto che si immettono nell'intersezione. Nel caso di Gravina è evidente che la rotatoria, sottoposta ad un flusso di auto enorme, a causa delle modeste dimensioni, finisce col diventare un micidiale collo di bottiglia creando il caos in una importante arteria in cui transitano i mezzi di soccorso del Policlinico. Peraltro, per alleggerire un pò la morsa senza diminuire la sicurezza, basterebbe soltanto aprire un piccolo varco nello spartitraffico, in stretta corrispondenza con l'imbocco della tangenziale in direzione Messina, lo stretto necessario al passaggio delle auto, mentre per il resto lo spartitraffico resterebbe al suo posto, così da impedire le inversioni a U.

Leggi tutto    Commenti 1    Proposte 0