Proposta
28 set 2018

Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l’area della Basilica Collegiata

di Andrea Tartaglia

In questi giorni, a Catania, è in atto una sperimentazione viaria che sta causando non pochi disagi nel centro storico: per andare incontro alle esigenze di sicurezza della Questura di via Alessandro Manzoni, infatti, il traffico è stato deviato temporaneamente su via Collegiata, via Fragalà e via Mancini. Una soluzione che irrompe prepotentemente nel cuore del centro storico, in piena zona a traffico (non più) limitato, generando colonne di mezzi in fila proprio a fianco della basilica Collegiata, lungo i ristoranti della strada e tagliando ai pedoni e ai turisti la passeggiata di via Etnea in uno dei suoi punti più suggestivi. Una soluzione, dunque, che tale non è e che, come prevedibile, sta solo generando caos e un danno di immagine non di poco conto (basta osservare i volti dei turisti), per non parlare dell'abbassamento della vivibilità della zona e della qualità dell'aria. Fatte salve le esigenze della Polizia di Stato, la circostanza può però trasformarsi nell'occasione di limitare l'accesso indiscriminato di mezzi privati a quest'area del centro storico proponendo un piano viario alternativo che impedisca di portare sin qui gran parte del traffico di attraversamento del cuore della città. Fermo restando che, nel lungo termine, è auspicabile la creazione di una grande z.t.l. del centro storico che possa avere, orientativamente, nella via Plebiscito il suo perimetro naturale, nonché l'opportunità di delocalizzare la Questura di via Manzoni in area più consona, ecco una proposta attuabile nel breve termine che consentirebbe di salvaguardare l'area di via Etnea compresa tra via Antonio di Sangiuliano e piazza Università: La maggiore innovazione consiste, già all'altezza di via Quartarone, nell'intercettare e deviare il traffico di via Vittorio Emanuele II diretto a est. Via Quartarone diverrebbe così percorribile a salire, verso piazza Dante: ciò può avvenire o rendendola a doppio senso (con divieto di sosta e fermata), oppure creando una circolazione rotatoria sfruttando anche via Teatro Greco e via Santa Barbara (quest'ultima solo nel tratto compreso tra via Teatro Greco e via Vittorio Emanuele II, con divieto di sosta e fermata, invertendo l'attuale senso di marcia). Piazza Dante diverrebbe a doppio senso di marcia, così come via Gesualdo Clemente: qui la sosta a spina di pesce andrebbe sostituita con quella in linea. Giunti all'altezza di via Santa Maddalena, si può rendere quest'ultima a doppio senso per consentire di raggiungere facilmente piazza Stesicoro. In alternativa o in aggiunta, si potrebbe anche valutare di rendere a doppio senso anche il tratto di via Di Sangiuliano compreso tra via Santa Maddalena e via Manzoni, seppur non strettamente necessario, a meno di non voler accorciare il percorso per raggiungere la zona di piazza Manganelli. In via Vittorio Emanuele II, dunque, dopo l'incrocio con via Quartarone, proseguirebbero dritto, in direzione piazza Duomo, solo i mezzi diretti a raggiungere via Garibaldi (dal basso) o le traverse della stessa strada. Via San Giuseppe al Duomo si trasformerebbe invece in zona a traffico limitato, con accesso consentito solo ai residenti e ai mezzi delle forze dell'Ordine (nonché ambulanze e altri mezzi espressamente autorizzati). L'accesso a via Collegiata, via Fragalà e via Manzoni nel tratto a sud di via Antonino di Sangiuliano sarebbe consentito solo ai medesimi soggetti, consentendo quindi un notevole abbassamento del traffico e dell'inquinamento in quest'area e venendo incontro alle esigenze della Polizia di Stato. Ti potrebbe interessare... Nuovo piano viario sperimentale in centro storico: chiude tratto di via Manzoni  

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Proposta
11 apr 2018

Ridare dignità a piazza Bovio, pedonalizzando una porzione di questo spazio pubblico

di Alessandro Di Salvo

Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità e delle relazioni sociali. Gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici determinano un beneficio alla collettività, migliorando la qualità della vita; i vantaggi sono anche economici se vengono inquadrati in un processo virtuoso che determina la nascita nuove attività commerciali e artigianali. A questo proposito pubblichiamo la proposta di un cittadino riguardante piazza Giovanni Bovio. Piazza Giovanni Bovio, adiacente via Francesco Crispi, è uno spazio pubblico di notevole pregio: è circondata da palazzi storici di stile liberty e su un lato della piazza è presente la piccola chiesa San Maria Ammalati. Una piazza, ahimè, molto trascurata. L'incuria la fa da padrone e gli atti vandalici amplificano il suo stato di degrado, tuttavia con pochi mirati interventi si potrebbe migliorare notevolmente la situazione. La mia proposta è quella di chiudere al transito una parte della piazza, precisamente l'area compresa tra la Chiesa e il benzinaio, realizzando qualcosa di simile a quanto fatto recentemente in piazza Sciuti. Attualmente questa porzione di piazza è riservata al parcheggio selvaggio al di fuori degli stalli blu, c'è anche una piccola centralina in disuso dell'Enel che potrebbe essere demolita (o riqualificata per altro uso). I pochi stalli a pagamento che si eliminerebbero (una quindicina) non inciderebbero sulle casse della Sostare (azienda partecipata che gestisce la sosta a pagamento ndr), Inoltre gli stalli dell'adiacente via Napoleone Colajanni risultano sempre semi vuoti per tutto il giorno. Inoltre non sono presenti garage che potrebbero causare disagi ai cittadini e si potrebbe restituirebbe ai ragazzi del quartiere quello spazio di gioco adesso appena abbozzato sulla strada.  Ecco lo stato attuale della piazza:

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Proposta
07 dic 2017

Piazza Dante Liberata, più spazio alle persone e meno alle auto: la nostra proposta

di Mobilita Catania

L'8 dicembre entrerà in esercizio nell'area dell'ex rimessa AMT di via Plebiscito un nuovo parcheggio da 250 posti. Dato che gli studi dimostrano da tempo quanto sia nocivo mantenere vaste aree di parcheggio nel cuore del centro storico, in quanto poli di attrazione di traffico privato e quindi anche di inquinamento a discapito della vivibilità e qualità dello spazio urbano, pur architettonicamente di pregio, riteniamo che questa sia un'occasione d'oro per porre finalmente fine allo scempio delle auto che ogni giorno parcheggiano in ogni angolo di Piazza Dante, compresi marciapiedi e aree per pedoni, nonché addirittura sopra i gradini del sagrato della chiesa. Gli automobilisti potranno finalmente parcheggiare legalmente senza intralciare i pedoni (e senza dover lasciare le chiavi a qualcuno...) nel nuovo parcheggio AMT e contemporaneamente lasciare libera l'area che si trova tra il Patrimonio Unesco del Monastero dei Benedettini e le Terme Romane, rendendola finalmente un luogo civile e decoroso. Nell'attesa di una ZTL definitiva in tutta l'area, il traffico dei veicoli privati provenienti da via Clemente potrebbe essere deviato, tramite dissuasori o fioriere, sull'area periferica della piazza, in modo da liberare la parte centrale dalle auto ed abbellirla con panchine, verde ed ulteriore arredo urbano.  Anche l'area adiacente alle terme romane potrebbe essere protetta dal traffico e dalla sosta selvaggia in modo analogo, con semplici paletti dissuasori o ulteriori elementi di arredo. L'operazione sarebbe simile a quanto già realizzato con successo in Via Dusmet grazie al nuovo parcheggio Borsellino, la città guadagnerebbe immediatamente legalità, decoro e vivibilità. Speriamo quindi che questa proposta venga vagliata e accolta dall'amministrazione comunale, invitando tutti coloro che la ritengono valida a condividerla e a promuoverla, anche portandola all'attenzione del Sindaco e della sua giunta, affinché possa tramutarsi quanto più presto possibile in realtà.

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Proposta
22 lug 2017

Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro

di Andrea Tartaglia

Chi ricorda come si presentava, sino a qualche anno fa, quella porzione di piazza Stesicoro di fronte all'ex Teatro Olympia, pregiato esempio di liberty catanese dove si esibì anche il grande Antonio De Curtis, oggi sede di un fast food? Un'accozzaglia di auto e moto, disordine, non certo un angolo di città di qualità, nonostante la presenza di begli edifici storici. Ebbene, è stato sufficiente sottrarre al traffico quel piccolo tratto di strada, del tutto ininfluente ai fini viabilistici, per creare un nuovo piccolo spazio di pregio, pedonale, con alberi ombrosi e rinfrescanti d'estate e panchine su cui poter fare una pausa nel corso di una bella passeggiata in centro, raggiungibile dalla vicinissima stazione della metropolitana. Anche in via Sant'Euplio, uno spazio prima relegato a parcheggio, dimora incontrastata di parcheggiatori abusivi, c'è un piccolo spazio urbano oggetto di un semplice intervento di riqualificazione che ha consente ai catanesi e  ai turisti la possibilità di percorrere la strada alberata, almeno nello spazio antistante la banca che si è fatta carico dei lavori, con ampi spazi attrezzati a disposizione. Mentre nei pressi di via Pacini, tra via Etnea e piazza Carlo Alberto, un'ampio reticolo di stradine con al centro piazza Giuseppe Sciuti recentemente oggetto di un intervento di riqualificazione e arredo urbano. Come non citare, anche, la felicissima esperienza di pedonalizzazione del tratto di via Beato Cardinale Dusmet compreso tra la Villa Pacini e Porta Uzeda, nonostante l'apertura al traffico notturna, per il momento, ne impedisce un'auspicabile e più completa riqualificazione in termini di pavimentazione e arredo urbano? Gli esempi sono utili perché sono davvero tante le aree, le piazzette e le stradine del centro, in particolare del centro storico, dove si potrebbero effettuare interventi analoghi che, senza essere grandi opere, sono capaci di ridare lustro, qualità e vivibilità alle zone interessate. Tra queste, rientrano sicuramente via Porta di Ferro, così chiamata perché in zona esisteva una delle antiche porte cittadine, che dal porto (via Beato Cardinale Dusmet) conduce al centro storico nella bella piazza Mario Cutelli. Non è una strada importante ai fini della viabilità, vi si affacciano ristoranti, locali interessanti e un ex teatro, oggi moschea, è in asse col maestoso prospetto del convitto Cutelli ed è naturale punto d'ingresso alla Civita per i croceristi che sbarcano al porto. Riqualificare e pedonalizzare questa strada (magari consentendo semplicemente l'attraversamento veicolare per alcune traverse) significherebbe, inoltre, connettere tra loro le aree già riqualificate di Largo XVII Agosto e di piazza Cutelli, quest'ultima quotidianamente oltraggiata, pur essendo pedonale, dalla sosta selvaggia gestita dai parcheggiatori abusivi lungo i lati occidentale e meridionale (non è un caso che i dissuasori posti lungo via Vittorio Emanuele II siano stati sradicati e posti lateralmente, resi del tutto inutili). Di fronte al maestoso palazzo Biscari, una piccola via su cui negli ultimi anni sono sorti caffè e ristoranti, oggi in mano ai parcheggiatori abusivi, specie nelle ore notturne, rappresenta un ulteriore esempio di strada da poter sottrarre al traffico senza arrecare alcun disagio al traffico e creare un nuovo spazio urbano pedonale di qualità, peraltro in un punto di elevatissimo pregio architettonico, proprio di fronte al barocco della terrazza nobiliare, dove quotidianamente si vedono turisti destreggiarsi tra auto e moto. Il pregio architettonico, ad ogni modo, non dev'essere conditio sine qua non per questo genere di microinterventi di riqualificazione. E qui le possibilità di allargare il campo di azione sono innumerevoli: giusto per citare un paio di esempi, potrebbe essere chiusa al traffico una piccola stradina posta sul lato settentrionale di piazza Santa Maria di Gesù, dando luogo a uno spazio più a dimensione di piazza piuttosto che, come adesso, a ritagli di verde tra una fila di auto e l'altra. Ancora: piccole, brevi strade su cui si affacciano bar ed esercizi commerciali, senza necessità di accesso carrabile. Via Santa Maria di Betlem, in corrispondenza dell'uscita sud-occidentale della stazione metro Stesicoro (oltretutto la più utilizzata dagli utenti), potrebbe tranquillamente essere chiusa al traffico, pedonalizzata, alberata e dotata di panchine e messa alla stessa quota dei marciapiedi di corso Sicilia. Senza interferire sulla viabilità, si creerebbe così un effetto piazza dirompente proprio vicino alla piazza Santo Spirito (oggi Turi Ferro), per la quale esiste, sulla carta, un bellissimo progetto di pedonalizzazione (frutto del concorso "Cinque piazze per Catania" di alcuni anni fa) che meriterebbe senza alcun dubbio di essere ripreso dall'amministrazione comunale, sebbene si tratti di un intervento ben più corposo rispetto agli altri qui proposti. Negli anni '90, in un'altra zona della città, nel periodo delle festività natalizie era diventata una piacevole tradizione vedere chiuso al traffico e arredato a verde il tratto di via Monfalcone compreso tra corso Italia e via Pola. Moltissima gente affollava la strada, sede di negozi e boutique di alto rango, in un quartiere della città povero di spazi dedicati ai pedoni nonché di aree verdi. Perché non ripensarci, magari in modo definitivo? Non dimentichiamoci, infine, di quegli interventi già realizzati che meritano maggiore tutela. Un esempio su tutti: via Zolfatai, traversa di via D'Amico e via Simeto: un gioiellino di riqualificazione urbana dimenticato, che andrebbe rivalorizzato (leggasi: protetto dalla consueta invasione di auto e moto) ed anzi esteso ad almeno un tratto della vicina via Simeto, dove insistono locali di divertimento e il museo Città della Scienza di Catania: un'area votata, dunque, ad essere vissuta nella dimensione pedonale e che, ancora una volta, non è di supporto significativo alla rete viabilistica della zona. Le proposte e i luoghi non mancano. All'amministrazione comunale il non semplice ma doveroso compito di cercare di tradurre in realtà i tanti, piccoli, possibili passi avanti verso la civiltà e l'innalzamento della qualità della vita urbana.

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Proposta
21 giu 2017

Fermate del trasporto pubblico accessibili a utenti con disabilità motoria e deficit della vista

di Mobilita Catania

Questa proposta è stata presentata da noi di Mobilita Catania all'interno del progetto "InSUPERabile Catania" teso a promuovere dal basso interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche: insieme ad altre proposte progettuali verrà presentato venerdì 23 giugno 2017 al Monastero dei Benedettini all'interno di un convegno al quale parteciperanno docenti, esperti e autorità locali. Un elemento spesso sottovalutato è l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico insieme alla creazione di fermate protette e con elevati standard di confort è sicurezza ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Oltre le carenze infrastrutturali, anche gli aspetti gestionali causano un peggioramento dell’accessibilità al trasporto pubblico: spesso i veicoli in divieto di sosta obbligano gli autobus di linea ad effettuare la fermata in mezzo alla carreggiata, rendendo difficoltosa, se non impossibile, la salita sul mezzo in particolare per le persone con deficit motorio o visivi. Dalla qui la necessità di agire sull’infrastruttura stessa delle fermate dei bus. Si accede alla fermata tramite una piccola rampa che porta alla stessa quota dei pianali dei bus. In questa maniera gli utenti diversamente abili potranno accedere direttamente dentro gli autobus in maniera veloce e diretta. La rampa è inoltre dotata di un percorso tattilo-plantare fondato sul metodo Loges (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui codici sono costituiti da speciali lastre a rilievo dalla texture macroscopica e marcatamente tridimidensionale, studiata appositamente per essere percepita dai piedi. Sarà possibile pianificare il proprio itinerario impostando la destinazione sulla mappa interattiva touch screen. Il sistema visualizzerà il percorso e fornirà anche indicazioni sulla posizione in tempo reale degli autobus richiesti, sui tempi di attesa e di arrivo, sulle coincidenze con altri mezzi di trasporto come tram, treni, con servizi come il car-sharing o il bike-sharing. Gli enti locali potranno utilizzare la nuova fermata per “aprire” finestre contenenti messaggi urgenti di pubblica utilità (scioperi, manifestazioni, deviazioni), avendo così a disposizione un canale multimediale per le comunicazioni di servizio ai cittadini, le informazioni saranno visive e sonore.  

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Proposta
05 giu 2017

Navette rapide e frequenti per raggiungere le nuove stazioni della metropolitana di Catania

di giuseppenicotra

Con l’apertura delle nuova tratta della metropolitana Nesima–Stesicoro le esigenze di mobilità dei catanesi che risiedono nelle zone limitrofe alle stazioni di Nesima e San Nullo sono notevolmente cambiate in positivo; forte, infatti, è la richiesta di un trasporto veloce ed alternativo al mezzo privato. Tuttavia, a causa del posizionamento decentrato delle suddette stazioni, non è semplice per i numerosi abitanti dei due quartieri raggiungere a piedi le stesse, vuoi per la distanza, vuoi per la scarsa accessibilità causata dell’assenza di marciapiedi. Per ovviare a tali problemi ed incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico si propone un sistema di trasporto che prevede 4 navette con percorso molto breve e dunque con frequenza molto bassa che possano trasportare i cittadini dai quartieri alle stazioni metro, nonché l’accorpamento di più linee di autobus in modo da poter mantenere almeno una linea di autobus a grande percorrenza lungo la direttrice quartieri/centro storico, alternativa alla metropolitana e ciò con frequenze migliorate rispetto al sistema attuale. Il tutto, mantenendo quasi invariato il numero di autobus attualmente utilizzati dall’AMT per il servizio giornaliero feriale. Vengono dunque soppresse o potenziate le vecchie linee con frequenza altissima quali 642 (100 minuti), 932 (100 minuti, che lascia il posto al nuovo 932 accorpato alle linee 522, 628R e 902, 628R (84 minuti), 702 (65 minuti), sostituite da navette con frequenza tra i 15 ed i 20 minuti, peraltro con minori problemi di traffico e dunque con orari più certi e più facilmente indicabili nelle tabelle di fermata. Per quanto concerne la necessaria integrazione tariffaria AMT/FCE, considerato che già esiste il biglietto integrato della validità di due ore al costo di € 1,20, la questione fondamentale riguarda gli abbonamenti, ad oggi separati. Attualmente l’abbonamento alla metro FCE ha il costo di € 12,00, mentre gli abbonamenti AMT hanno costi variabili in base alle fasce sociali. La proposta è quella di creare un abbonamento integrato ad hoc, al costo ipotetico, indicato a titolo esemplificativo, di € 16,00 (da suddividere tra le due società in proporzione alla quantità di trasporto offerto) con possibilità di poter utilizzare esclusivamente la combinazione navetta (identificata con la lettera M) / Metropolitana, con estensione alle linea 932, solo nel tratto compreso tra piazza Risorgimento e Monte Po ed alla linea 653 nel tratto compreso tra via Amm. Caracciolo ed il Parcheggio Nesima. Di notevole importanza strategica anche l’integrazione tariffaria tra Metro Fce e l’adiacente parcheggio scambiatore di Nesima, che offre la possibilità di ampio parcheggio video sorvegliato a tutti coloro che provenienti dalle zone dell’hinterland etneo, nonché dai quartieri limitrofi, desiderino lasciare l’auto alla porte della città per proseguire il loro viaggio velocemente e comodamente in metro. Di seguito il dettaglio delle modifiche alle linee AMT: LINEA 443 – STAZIONE CENTRALE – MONTE PO Stazione Centrale (METRO GIOVANNI XXIII), Viale Africa (METRO GALATEA), Piazza Europa, Corso Italia (METRO ITALIA), Piazza G. Verga, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Viale XX Settembre, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Piazza S.M. di Gesù, Viale M. Rapisardi, Piazza Marconi, Via Palermo, Monte Po, Piazza Mercato, Via L. Vigo, Via S. Raccuglia, Via G. Pitrè, Via S. Marino, manovra di volta, Via S. S. Marino, Via G. Pitrè, Via L. Vigo, Piazza Mercato, Via Palermo, Piazza Marconi, Viale M. Rapisardi, Piazza S. M. Di Gesù, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Viale XX Settembre, Piazza G. Verga, Corso Italia (METRO ITALIA), Piazza Europa, Viale Africa (METRO GALATEA), Stazione Centrale (METRO GIOVANNI XXIII). N.6 vetture – Frequenza 18 minuti (stesso percorso, accorpamento linee 443 e 621) LINEA 653 – NESIMA EXPRESS – RAPISARDI – SAN DOMENICO - PIAZZA STESICORO Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via S. Giacomo, Via C. Arezzo, Via Borgese, manovra di volta, Via Borgese, Via C. Arezzo, viabilità interna del parcheggio della piscina di Nesima, Via Taormina, Via F. Eredia, Viale F. Fontana, (manovra di volta), Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via F. Paradiso, Via G. Ballo, Via V. Scannapieco, Via Cibele, Via V. Casagrandi, Via S. Martelli Castaldi, Viale M. Rapisardi, Piazza S.M. di Gesù, Via Androne,  Via S. Maddalena, Piazza S. Domenico, Via Cappuccini,  Piazza Stesicoro, Via Etnea, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Piazza S. M. di Gesù, Viale M. Rapisardi,  Via S. Martelli Castaldi, Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via Galermo (METRO CIBALI), Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via G. Ballo, Via F. Paradiso, Via U. La Malfa, Via F. Miceli, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Via F. Eredia, Via Taormina, strada di collegamento per la piscina di Nesima, Via C. Arezzo, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N. 4 vetture – Frequenza 20 minuti (rimodulazione linee 4-7, 621 e 702) LINEA 932 – PIAZZA DELLA REPUBBLICA – METRO NESIMA - MONTE PO Piazza della Repubblica, Corso Martiri della Libertà, Piazza Giovanni XXIII, Via VI Aprile, Piazza dei Martiri, Via Vittorio Emanuele, Piazza Duomo, Via Garibaldi, Via San Martino, Via Vittorio Emanuele, Piazza Risorgimento, Corso Indipendenza, Piazza Eroi d'Ungheria, Viale Mario Rapisardi, Via A. Pacinotti, Via San Pio X, Via F. Miceli, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Viale F. Fontana, Monte Po, Piazza Mercato, Via L. Vigo, Via S. Raccuglia, Via G. Pitrè, Via S. Marino, manovra di volta, Via S. S. Marino, Via G. Pitrè, Via L. Vigo, Piazza Mercato, Via Palermo, Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA) , Via F. Miceli, Via San Pio X, Via A. Pacinotti, Viale M. Rapisardi, Corso Indipendenza, Via G. Di Gregorio, Via G. Sessa, Viale C. Fioravante, Corso Indipendenza, Piazza Risorgimento, Via Aurora, Via Giusti, Via G. Missori, Piazza Palestro, Via Garibaldi, Piazza Duomo, Via V. Emanuele, Via Porticello, Via Dusmet, Piazza dei Martiri, Via VI Aprile, Stazione Centrale, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica. N. 5 vetture – Frequenza 20 minuti (stesso percorso, accorpamento linee 522, 628R, 902 e 932) NAVETTA M02 – METRO NESIMA – METRO SAN NULLO Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via San Giacomo, Via S. Catania, Via Q. Cataudella, Viale B. Croce, Via S. Catania, Via Fiorita, Via San Nullo, Via A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Via S. Catania, Via Fiorita, Via San Nullo, Via S. Catania, Viale B. Croce, Via Q. Cataudella, Via S. Catania, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linea 702) NAVETTA M21 – METRO NESIMA – RAPISARDI OVEST Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via C. Florio, Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via A. Diaz, Viale M. Rapisardi, Via E. Barsanti, Via A. Volta, Via A. Pacinotti, Via S. Pio X, Via F. Miceli, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 15 minuti (riduzione percorso linee 621/642) NAVETTA M22 – METRO NESIMA – TRAPPETO SUD - LINERI Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via S. Giacomo, Via C. Arezzo, Via Borgese, Via Ota, manovra di volta, Via Ota, Via Borgese, viabilità interna del parcheggio della piscina di Nesima, Via Taormina, Via F. Eredia, Viale F. Fontana, (manovra di volta), Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), rotonda Nesima, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Viale F. Fontana, Via Lineri, Via Gaudioso/Via Firenze, Via Modena, Via Taormina, strada di collegamento per la piscina di Nesima, Via Borgese, Via Ota, manovra di volta, Via Ota, Via Borgese, Via C. Arezzo, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linee 522/702) NAVETTA M42 – METRO NESIMA – METRO CIBALI - RAPISARDI Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via C. Florio, Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via F. Paradiso, Via G. Ballo, Via V. Scannapieco, Via Cibele, Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via Galermo (METRO CIBALI), Via V. Casagrandi, Via S. Martelli Castaldi, Viale M. Rapisardi, Via Nazario Sauro, Via D. Chiesa, Via Gen. Cantore, Via Partigiani d’Italia, Via Cormons, Via E. Giardino, Via A. Diaz, Via U. La Malfa, Via F. Miceli, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linea 642) MODIFICHE ALTRE LINEE: LINEA 740 - P.ZZA BORSA - LEUCATIA - BARRIERA P.zza Borsa - Via S. Euplio - Via D. Cimarosa - Via Androne - P.zza S. M. di Gesù - V.le M. Rapisardi - Via G. Lavaggi - Via C. Lombroso - Via Cifali - Via Chisari - Via Valdisavoia - Via Santa Sofia (METRO CIBALI) - Viale A. Doria - P.zza Gioeni - Via Del Bosco - Via Card. Nava - Via Leucatia - Via T. M. Manzella - Via Lojacono - Via S. Allende - L.go Barriera - Via Due Obelischi - Via Passo Gravina - Via Ingegnere - V.le A. Fleming - Via Milo - L.go Taormina - Via Consolazione - Via E. Ferri - Via C. Beccaria - Via Cifali - P.zza S. M. di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via Cappuccini - P.zza Borsa N. 1 vettura – Frequenza 70 minuti (nuovo percorso in neretto per coprire le strade nelle quali non transita più linea 702, considerato che su viale Fleming transita la linea BRT1, molto più frequente) LINEA 733 – PIAZZA BORSA – SAN NULLO P.zza Borsa - Via S. Euplio - Via Litrico - Via Etnea - V.le R. Margherita - P.zza Roma - V.le R. Margherita - P.zza S. M. di Gesù – Via Cifali - P.zza Bonadies - Via Galermo (METRO CIBALI) - V.le F.lli Vivaldi - V.le A. Doria - (manovra di volta) - V.le A. Doria - V.le F.lli Vivaldi - V.le A. Usodimare - Via S. Nullo - Via Seb. Catania - Via Galermo - nuovo prolungamento V.le Tirreno - V.le Adriatico - V.le Tirreno - Via Galermo - Via Seb. Catania - Viale B. Croce - Via Q. Cataudella - Via S. Catania - Via Fiorita - Via S. Nullo - Via S. Paolo - Via V. Casagrandi (METRO CIBALI) - Via Cibele - P.zza Bonadies - Via Cantone - P.zza Spedini - Via G. Fava - Via Ferrante Aporti - Via C. Lombroso - Via Cifali - P.zza S. M. di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via Cappuccini - P.zza Borsa N. 2 vetture – Frequenza 37 minuti (eliminato parte del percorso della zona di Cibali considerato il transito della più frequente linea 653, aggiunto in neretto il percorso nel quale non transita più la linea 702 verso il centro) LINEA 503  - P.ZZA BORSELLINO – AMM. CARACCIOLO - ANTICO CORSO – CIVITA Piazza Borsellino - Via Dusmet - Via C. Colombo - Via Plebiscito - Via V. Emanuele - Piazza Risorgimento, Viale Medaglie d'Oro - Via A. Saffi - Via Ammiraglio Caracciolo  - Via Montenero - Viale Medaglie d'Oro – Via Madonna delle Catene – Via Plebiscito - Via C. Forlanini - Via S. Citelli - Via Roccaromana - Via Lago di Nicito - Piazza S. M. Di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via G. Clementi - Piazza Dante - Via Teatro Greco - Via Ospizio di Beneficenza - Via San Benedetto - Via Crociferi - Via Vitt. Emanuele - Via Spadaro Grassi - Via Garibaldi - Piazza Duomo - Via Vittorio Emanuele - Piazza San Placido - Via Porticello - Piazza Borsellino N. 1 vettura – Frequenza 60 minuti (nuovo percorso in neretto per coprire la parte nella quale non transita più linea 642) LINEA 628 – PARCHEGGIO NESIMA – PIAZZA EUROPA Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Viale L. Bolano, Viale A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Viale F.lli Vivaldi, Viale A. Doria, Viale O. Da Pordenone, Viale M. Polo, V.le Ulisse, P.zza M. Battaglia, V.le A. Alagona, V.le R. di Lauria, P.zza Europa, V.le R. di Lauria, V.le A. Alagona - P.zza M. Battaglia, Via Messina, V.le Ulisse, Viale M. Polo, Viale O. da Pordenone, Viale A. Doria, Viale Fratelli Vivaldi, Viale A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Viale L. Bolano, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA) N. 1 vettura – Frequenza 70 minuti (eliminata vecchia circolare, in neretto percorso alternativo alla Metro con transito presso centri di interesse quali uffici Agenzia delle Entrate e lungomare) In alternativa da P.zza Europa – C.so Italia – Viale Vitt. Veneto (METRO ITALIA) – Viale M. Polo – manovra di volta e ripresa percorso su Viale M. Polo.

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Proposta
19 apr 2017

Percorsi pedonali e ciclabili e rigenerazione urbana attorno alle nuove stazioni della metropolitana

di Amedeo Paladino

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Già dal 2015 attraverso il nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato diffusione ai problemi inerenti le carenze di accessibilità delle costruende stazioni della metro; con l'apertura al pubblico alla fine del mese di marzo questi difetti si sono resi tangibili. La tesi in in Ingegneria Edile Architettura dell'ingegnere Mariolina Grasso, con relatore il Prof. Ing. Paolo La Greca e colleratore il Dott. Ing. Luca Barbarossa, vuole essere uno spunto pratico di intervento di rigenerazione urbana dei nodi di trasporto della tratta metro Nesima-Borgo, e di creazione di una nuova accessibilità alle stazioni. Di seguito l'abstract e gli obiettivi del progetto della tesi dell'ingegnere Mariolina Grasso. Il progetto sviluppato si pone come obiettivo, la rigenerazione urbana in prossimità dei nodi della metropolitana, al fine di migliorare l’accessibilità, puntando sul Transit Oriented Development (TOD): processo di densificazione e riqualificazione nelle aree attorno ai nodi del trasporto pubblico su ferro. (P. Calthorpe, 1993).  I principi base di quest’approccio pianificatorio sono orientati a: incrementare l’accessibilità al trasporto pubblico; migliorare le condizioni di sicurezza delle aree di stazione; favorire la realizzazione di nuovi insediamenti compatti polifunzionali orientati al trasporto pubblico; riqualificare le stazioni ferroviarie e le aree attorno alle stazioni. Gli effetti indotti sono innanzitutto la costituzione di nuclei urbani ad elevata accessibilità al trasporto pubblico, con buoni livelli di qualità urbana anche in aree periferiche, con un uso più efficiente delle infrastrutture di trasporto. La scelta dell’ambito d’indagine puntuale, all'interno del quale sviluppare il progetto, è avvenuta selezionando un’area d’influenza delimitata da una circonferenza immaginaria di raggio 500 m (distanza, secondo i principi del TOD, agevolmente percorribile a piedi) e con centro nel nodo della stazione metropolitana. Tale area di influenza comprende i nodi stazione  di “San Nullo” e “Cibali”. Lo sviluppo dei principi del T.O.D. in queste zone, consentirebbe di riqualificare una parte della città che con la realizzazione delle stazioni metropolitane, avvicina la periferia al centro, trasformando aree degradate e caratterizzate da un’elevata densità abitativa, in zone vivibili e di grande valore strategico, vista anche la prossimità con il poli quali la cittadella universitaria e l’ospedale Policlinico.  Le azioni derivanti da questa strategia sono le seguenti: 1)   Miglioramento dell’accessibilità ciclopedonale: individuazione di percorsi, integrando laddove ritenuto opportuno, le indicazioni fornite dalla proposta per la mobilità dolce del PRG 2012. 2)Rigenerazione vuoto urbano San Nullo: trasformazione dell’area in un parco urbano, connesso con l’uscita della metropolitana, all’interno del quale sono presenti gli “ingredienti” tipici del TOD (polarità urbane caratterizzate da mix funzionale; Percorso ciclopedonale che attraverserà il suddetto parco e sarà connesso all’intera rete di percorsi ciclopedonali previsti.) 3)Rigenerazione del sedime ferroviario FCE: realizzazione di un percorso esclusivamente ciclopedonale, di collegamento fra i nodi della metropolitana. Quest’ultima proposta permette di collegare non solo i nodi dell’area in esame, bensì le stazioni Milo, Nesima e Fontana, inglobando una parte abbastanza ampia di territorio. E’ evidente che, questo progetto di riqualificazione proposto per i nodi di Cibali e San Nullo, è ripercorribile in tutti gli altri nodi della tratta sopra evidenziata e, in scala più ampia, per tutti i successivi nodi costituiti dalle stazioni del realizzando “progetto metro”.

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