Proposta
27 mar 2019

Via Umberto pedonale: un possibile piano viario alternativo per la sua attuazione

di Andrea Tartaglia

Continua a riscuotere successo e consensi la proposta di pedonalizzazione di via Umberto I a Catania, nel tratto compreso tra piazza Ettore Majorana e via Etnea, la cui petizione on line sulla piattaforma change.org ha ormai ampiamente superato le mille adesioni. Una proposta che ha fatto discutere e che è stato spunto di riflessione per parlare, più in generale, della situazione delle Zone a Traffico Limitato e delle aree pedonali in città, nonché dell'atteggiamento dell'amministrazione comunale, ritenuto poco propenso a sostenere questo tipo di iniziative. Al riguardo, si veda l'editoriale: Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo. Ma proprio l'amministrazione chiamata in causa, attraverso la pagina Facebook di Mobilita Catania, ha proposto un confronto sul tema. Confronto che, sicuramente con spirito costruttivo, si terrà prossimamente e dal quale l'auspicio è che possano emergere segnali positivi per la volontà di miglioramento della qualità e vivibilità del centro storico di Catania. Tornando, nello specifico, a via Umberto, una delle tematiche che, immediatamente, riguardano la chiusura al traffico della strada, è evidentemente la modifica alla viabilità che ne consegue. Ecco, allora, la proposta di un possibile piano viario che tenga conto della chiusura del tratto di strada interessato ai mezzi privati (eccetto per i residenti, è chiaro, per raggiungere i propri passi carrabili). I bus dell'Amt, che qui si muovono solo in direzione piazza Iolanda, continuerebbero a percorrere la corsia preferenziale (analogamente a quanto avviene nel tratto meridionale di via Etnea): ciò, di fatto, renderebbe quest'area più propriamente una Z.t.l. piuttosto che un'area pedonale vera e propria, obiettivo possibilmente raggiungibile in un termine temporale più ampio, poiché necessita di un riordino delle linee A.m.t.. Chi, oggi, percorre il tratto di via Umberto tra piazza Majorana e via Etnea, può avere tre possibili destinazioni: 1) Via Etnea/Via Caronda; 2) via Filippo Corridoni; 3) via Sant'Euplio. Circa la prima destinazione, la soluzione è semplice: basta percorrere l'asse parallelo di via Enrico Pantano e via Giuseppe De Felice, raggiungibili da via Guglielmo Oberdan per chi viene da nord e da via Fiamingo e via Musumeci per chi viene da est e da sud, senza alcuna modifica ai sensi di marcia esistenti. Quanto a via Filippo Corridoni, innanzitutto va evidenziato che l'ideale sarebbe che anch'essa facesse parte della Z.t.l.. In questo modo, si creerebbe un bellissimo percorso pedonale continuo tra via Umberto, via Corridoni, via Al Carmine, la riqualificata piazza Giuseppe Sciuti, la via Pacini e le sue traverse già parzialmente pedonali come via Santa Filomena, via Buccheri e via Gemmellaro (dove, non a caso, stanno fiorendo nuove attività commerciali, soprattutto nel settore enogastronomico).  Ma anche in questo caso, il piano viario proposto immagina che questa "evoluzione" della Z.t.l. possa attuarsi in un secondo momento e, quindi, permette il raggiungimento di via Corridoni attraverso il percorso via De Felice / via Agnini, con un brevissimo tratto di via Umberto che rimarrebbe percorribile proprio per raggiungere via Corridoni da via Agnini. Pure in questo caso, non vi sarebbe alcuna modifica agli attuali sensi di marcia. L'ultima destinazione possibile, cioè via Sant'Euplio, è quella che invece richiederebbe qualche piccola variazione rispetto ai sensi di marcia esistenti. Giungendo da via De Felice, non sarebbe più possibile raggiungere via Argentina per guadagnare via Sant'Euplio. Pertanto, i veicoli qui diretti utilizzerebbero la parallela via Andronico, pochi metri più su, a patto che in via Sant'Euplio il doppio senso di marcia fosse prolungato proprio fino a via Andronico. Un accorgimento che non dovrebbe creare alcun problema. Questa situazione, oltretutto, genererebbe una preziosissima opportunità, ossia liberare definitivamente dal traffico privato l'area di via Etnea antistante l'ingresso della Villa Bellini, all'incrocio tra via Etnea e via Umberto: l'impiego di via Andronico per raggiungere via Sant'Euplio, infatti, consentirebbe di invertire il senso di marcia in via Argentina e pertanto chi, provenendo da via Sant'Euplio (altezza Teatro Metropolitan) volesse raggiungere via Etnea o via Caronda, potrebbe farlo proprio da via Argentina e non più da via Litrico, cioè la strada tra il Palazzo delle Poste e la Villa Bellini, che potrebbe così diventare del tutto pedonale e, come detto, regalare un nuovo tratto di via Etnea finalmente libero da auto e sosta selvaggia, proprio all'altezza dello storico giardino cittadino. Già detto del collegamento tra via Agnini e via Corridoni, altri due sarebbero gli attraversamenti mantenuti in via Umberto: uno lungo l'asse via Zaccà Rosolia - via Romeo, esclusivamente per residenti e per chi deve raggiungere le ben due autorimesse lungo questo breve asse (dove, al pari della situazione attuale di via Romeo, ci sarebbe un senso unico alternato) e uno lungo via Grotte Bianche. Si tratta, in definitiva, di una proposta di semplice attuazione. A margine, sarebbe piaciuto poter citare la presenza di un parcheggio pertinenziale interrato in piazza Ettore Majorana, un progetto già avanzato in passato ma mai realizzato. L'amministrazione potrebbe cogliere l'occasione per rispolverare anche questo progetto, in project financing, fatto salvo che si tratterebbe di un parcheggio che servirebbe sostanzialmente a spostare la sosta dalla superficie al sottosuolo, permettendo di riqualificare la superficie ad uso pedonale, che non genererebbe, quindi, nuovo traffico e che consentirebbe la comunque lecita richiesta di accessibilità e parcheggio in zona, soprattutto per i soggetti più sensibili. 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Proposta
28 set 2018

Centro storico, una possibile soluzione viaria per salvaguardare l’area della Basilica Collegiata

di Andrea Tartaglia

In questi giorni, a Catania, è in atto una sperimentazione viaria che sta causando non pochi disagi nel centro storico: per andare incontro alle esigenze di sicurezza della Questura di via Alessandro Manzoni, infatti, il traffico è stato deviato temporaneamente su via Collegiata, via Fragalà e via Mancini. Una soluzione che irrompe prepotentemente nel cuore del centro storico, in piena zona a traffico (non più) limitato, generando colonne di mezzi in fila proprio a fianco della basilica Collegiata, lungo i ristoranti della strada e tagliando ai pedoni e ai turisti la passeggiata di via Etnea in uno dei suoi punti più suggestivi. Una soluzione, dunque, che tale non è e che, come prevedibile, sta solo generando caos e un danno di immagine non di poco conto (basta osservare i volti dei turisti), per non parlare dell'abbassamento della vivibilità della zona e della qualità dell'aria. Fatte salve le esigenze della Polizia di Stato, la circostanza può però trasformarsi nell'occasione di limitare l'accesso indiscriminato di mezzi privati a quest'area del centro storico proponendo un piano viario alternativo che impedisca di portare sin qui gran parte del traffico di attraversamento del cuore della città. Fermo restando che, nel lungo termine, è auspicabile la creazione di una grande z.t.l. del centro storico che possa avere, orientativamente, nella via Plebiscito il suo perimetro naturale, nonché l'opportunità di delocalizzare la Questura di via Manzoni in area più consona, ecco una proposta attuabile nel breve termine che consentirebbe di salvaguardare l'area di via Etnea compresa tra via Antonio di Sangiuliano e piazza Università: La maggiore innovazione consiste, già all'altezza di via Quartarone, nell'intercettare e deviare il traffico di via Vittorio Emanuele II diretto a est. Via Quartarone diverrebbe così percorribile a salire, verso piazza Dante: ciò può avvenire o rendendola a doppio senso (con divieto di sosta e fermata), oppure creando una circolazione rotatoria sfruttando anche via Teatro Greco e via Santa Barbara (quest'ultima solo nel tratto compreso tra via Teatro Greco e via Vittorio Emanuele II, con divieto di sosta e fermata, invertendo l'attuale senso di marcia). Piazza Dante diverrebbe a doppio senso di marcia, così come via Gesualdo Clemente: qui la sosta a spina di pesce andrebbe sostituita con quella in linea. Giunti all'altezza di via Santa Maddalena, si può rendere quest'ultima a doppio senso per consentire di raggiungere facilmente piazza Stesicoro. In alternativa o in aggiunta, si potrebbe anche valutare di rendere a doppio senso anche il tratto di via Di Sangiuliano compreso tra via Santa Maddalena e via Manzoni, seppur non strettamente necessario, a meno di non voler accorciare il percorso per raggiungere la zona di piazza Manganelli. In via Vittorio Emanuele II, dunque, dopo l'incrocio con via Quartarone, proseguirebbero dritto, in direzione piazza Duomo, solo i mezzi diretti a raggiungere via Garibaldi (dal basso) o le traverse della stessa strada. Via San Giuseppe al Duomo si trasformerebbe invece in zona a traffico limitato, con accesso consentito solo ai residenti e ai mezzi delle forze dell'Ordine (nonché ambulanze e altri mezzi espressamente autorizzati). L'accesso a via Collegiata, via Fragalà e via Manzoni nel tratto a sud di via Antonino di Sangiuliano sarebbe consentito solo ai medesimi soggetti, consentendo quindi un notevole abbassamento del traffico e dell'inquinamento in quest'area e venendo incontro alle esigenze della Polizia di Stato. Ti potrebbero interessare... Nuovo piano viario sperimentale in centro storico: chiude tratto di via Manzoni Le pedonalizzazioni fanno bene al commercio (e non solo), ma per l’amministrazione catanese sono un taboo Via Umberto: un possibile piano viario per consentirne la pedonalizzazione La galleria degli orrori della sosta selvaggia: Catania regno di impunità Micro aree pedonali immediatamente realizzabili: una grande opportunità per migliorare la qualità del centro Via Crociferi: area pedonale con parcheggiatore abusivo Centro storico, una parte di piazza san Francesco d’Assisi diventa pedonale: un intervento dall’alto significato simbolico Piazza Lupo, perché un parcheggio interrato può accontentare tutti Si inaugura la nuova area di sosta di piazza Borsellino, via Dusmet diventa pedonale Mai più piazze ridotte a parcheggi: a proposito della vicenda “Trattoria del Cavaliere” Legambiente, proposta di pedonalizzazione per piazza Giuseppe Mazzini e piazza San Francesco d'Assisi  

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11 apr 2018

Ridare dignità a piazza Bovio, pedonalizzando una porzione di questo spazio pubblico

di Alessandro Di Salvo

Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità e delle relazioni sociali. Gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici determinano un beneficio alla collettività, migliorando la qualità della vita; i vantaggi sono anche economici se vengono inquadrati in un processo virtuoso che determina la nascita nuove attività commerciali e artigianali. A questo proposito pubblichiamo la proposta di un cittadino riguardante piazza Giovanni Bovio. Piazza Giovanni Bovio, adiacente via Francesco Crispi, è uno spazio pubblico di notevole pregio: è circondata da palazzi storici di stile liberty e su un lato della piazza è presente la piccola chiesa San Maria Ammalati. Una piazza, ahimè, molto trascurata. L'incuria la fa da padrone e gli atti vandalici amplificano il suo stato di degrado, tuttavia con pochi mirati interventi si potrebbe migliorare notevolmente la situazione. La mia proposta è quella di chiudere al transito una parte della piazza, precisamente l'area compresa tra la Chiesa e il benzinaio, realizzando qualcosa di simile a quanto fatto recentemente in piazza Sciuti. Attualmente questa porzione di piazza è riservata al parcheggio selvaggio al di fuori degli stalli blu, c'è anche una piccola centralina in disuso dell'Enel che potrebbe essere demolita (o riqualificata per altro uso). I pochi stalli a pagamento che si eliminerebbero (una quindicina) non inciderebbero sulle casse della Sostare (azienda partecipata che gestisce la sosta a pagamento ndr), Inoltre gli stalli dell'adiacente via Napoleone Colajanni risultano sempre semi vuoti per tutto il giorno. Inoltre non sono presenti garage che potrebbero causare disagi ai cittadini e si potrebbe restituirebbe ai ragazzi del quartiere quello spazio di gioco adesso appena abbozzato sulla strada.  Ecco lo stato attuale della piazza:

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07 dic 2017

Piazza Dante Liberata, più spazio alle persone e meno alle auto: la nostra proposta

di Mobilita Catania

L'8 dicembre entrerà in esercizio nell'area dell'ex rimessa AMT di via Plebiscito un nuovo parcheggio da 250 posti. Dato che gli studi dimostrano da tempo quanto sia nocivo mantenere vaste aree di parcheggio nel cuore del centro storico, in quanto poli di attrazione di traffico privato e quindi anche di inquinamento a discapito della vivibilità e qualità dello spazio urbano, pur architettonicamente di pregio, riteniamo che questa sia un'occasione d'oro per porre finalmente fine allo scempio delle auto che ogni giorno parcheggiano in ogni angolo di Piazza Dante, compresi marciapiedi e aree per pedoni, nonché addirittura sopra i gradini del sagrato della chiesa. Gli automobilisti potranno finalmente parcheggiare legalmente senza intralciare i pedoni (e senza dover lasciare le chiavi a qualcuno...) nel nuovo parcheggio AMT e contemporaneamente lasciare libera l'area che si trova tra il Patrimonio Unesco del Monastero dei Benedettini e le Terme Romane, rendendola finalmente un luogo civile e decoroso. Nell'attesa di una ZTL definitiva in tutta l'area, il traffico dei veicoli privati provenienti da via Clemente potrebbe essere deviato, tramite dissuasori o fioriere, sull'area periferica della piazza, in modo da liberare la parte centrale dalle auto ed abbellirla con panchine, verde ed ulteriore arredo urbano.  Anche l'area adiacente alle terme romane potrebbe essere protetta dal traffico e dalla sosta selvaggia in modo analogo, con semplici paletti dissuasori o ulteriori elementi di arredo. L'operazione sarebbe simile a quanto già realizzato con successo in Via Dusmet grazie al nuovo parcheggio Borsellino, la città guadagnerebbe immediatamente legalità, decoro e vivibilità. Speriamo quindi che questa proposta venga vagliata e accolta dall'amministrazione comunale, invitando tutti coloro che la ritengono valida a condividerla e a promuoverla, anche portandola all'attenzione del Sindaco e della sua giunta, affinché possa tramutarsi quanto più presto possibile in realtà.

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Proposta
22 lug 2017

Micro aree pedonali, un’opportunità immediata per migliorare la qualità del centro

di Andrea Tartaglia

Chi ricorda come si presentava, sino a qualche anno fa, quella porzione di piazza Stesicoro di fronte all'ex Teatro Olympia, pregiato esempio di liberty catanese dove si esibì anche il grande Antonio De Curtis, oggi sede di un fast food? Un'accozzaglia di auto e moto, disordine, non certo un angolo di città di qualità, nonostante la presenza di begli edifici storici. Ebbene, è stato sufficiente sottrarre al traffico quel piccolo tratto di strada, del tutto ininfluente ai fini viabilistici, per creare un nuovo piccolo spazio di pregio, pedonale, con alberi ombrosi e rinfrescanti d'estate e panchine su cui poter fare una pausa nel corso di una bella passeggiata in centro, raggiungibile dalla vicinissima stazione della metropolitana. Anche in via Sant'Euplio, uno spazio prima relegato a parcheggio, dimora incontrastata di parcheggiatori abusivi, c'è un piccolo spazio urbano oggetto di un semplice intervento di riqualificazione che ha consente ai catanesi e  ai turisti la possibilità di percorrere la strada alberata, almeno nello spazio antistante la banca che si è fatta carico dei lavori, con ampi spazi attrezzati a disposizione. Mentre nei pressi di via Pacini, tra via Etnea e piazza Carlo Alberto, un'ampio reticolo di stradine con al centro piazza Giuseppe Sciuti recentemente oggetto di un intervento di riqualificazione e arredo urbano. Come non citare, anche, la felicissima esperienza di pedonalizzazione del tratto di via Beato Cardinale Dusmet compreso tra la Villa Pacini e Porta Uzeda, nonostante l'apertura al traffico notturna, per il momento, ne impedisce un'auspicabile e più completa riqualificazione in termini di pavimentazione e arredo urbano? Gli esempi sono utili perché sono davvero tante le aree, le piazzette e le stradine del centro, in particolare del centro storico, dove si potrebbero effettuare interventi analoghi che, senza essere grandi opere, sono capaci di ridare lustro, qualità e vivibilità alle zone interessate. Tra queste, rientrano sicuramente via Porta di Ferro, così chiamata perché in zona esisteva una delle antiche porte cittadine, che dal porto (via Beato Cardinale Dusmet) conduce al centro storico nella bella piazza Mario Cutelli. Non è una strada importante ai fini della viabilità, vi si affacciano ristoranti, locali interessanti e un ex teatro, oggi moschea, è in asse col maestoso prospetto del convitto Cutelli ed è naturale punto d'ingresso alla Civita per i croceristi che sbarcano al porto. Riqualificare e pedonalizzare questa strada (magari consentendo semplicemente l'attraversamento veicolare per alcune traverse) significherebbe, inoltre, connettere tra loro le aree già riqualificate di Largo XVII Agosto e di piazza Cutelli, quest'ultima quotidianamente oltraggiata, pur essendo pedonale, dalla sosta selvaggia gestita dai parcheggiatori abusivi lungo i lati occidentale e meridionale (non è un caso che i dissuasori posti lungo via Vittorio Emanuele II siano stati sradicati e posti lateralmente, resi del tutto inutili). Di fronte al maestoso palazzo Biscari, una piccola via su cui negli ultimi anni sono sorti caffè e ristoranti, oggi in mano ai parcheggiatori abusivi, specie nelle ore notturne, rappresenta un ulteriore esempio di strada da poter sottrarre al traffico senza arrecare alcun disagio al traffico e creare un nuovo spazio urbano pedonale di qualità, peraltro in un punto di elevatissimo pregio architettonico, proprio di fronte al barocco della terrazza nobiliare, dove quotidianamente si vedono turisti destreggiarsi tra auto e moto. Il pregio architettonico, ad ogni modo, non dev'essere conditio sine qua non per questo genere di microinterventi di riqualificazione. E qui le possibilità di allargare il campo di azione sono innumerevoli: giusto per citare un paio di esempi, potrebbe essere chiusa al traffico una piccola stradina posta sul lato settentrionale di piazza Santa Maria di Gesù, dando luogo a uno spazio più a dimensione di piazza piuttosto che, come adesso, a ritagli di verde tra una fila di auto e l'altra.   Ancora: piccole, brevi strade su cui si affacciano bar ed esercizi commerciali, senza necessità di accesso carrabile. Via Santa Maria di Betlem, in corrispondenza delle uscite lato via Etnea della stazione metro Stesicoro, potrebbe tranquillamente essere chiusa al traffico, messa alla stessa quota dei marciapiedi di corso Sicilia, pedonalizzata, alberata e dotata di panchine. Senza interferire sulla viabilità, si creerebbe così un effetto piazza dirompente proprio vicino alla piazza Santo Spirito (oggi Turi Ferro), per la quale esiste, sulla carta, un bellissimo progetto di pedonalizzazione (frutto del concorso "Cinque piazze per Catania" di alcuni anni fa) che meriterebbe senza alcun dubbio di essere ripreso dall'amministrazione comunale, sebbene si tratti di un intervento ben più corposo rispetto agli altri qui proposti. Negli anni '90, in un'altra zona della città, nel periodo delle festività natalizie era diventata una piacevole tradizione vedere chiuso al traffico e arredato a verde il tratto di via Monfalcone compreso tra corso Italia e via Pola. Moltissima gente affollava la strada, sede di negozi e boutique di alto rango, in un quartiere della città povero di spazi dedicati ai pedoni nonché di aree verdi. Perché non ripensarci, magari in modo definitivo? Non dimentichiamoci, infine, di quegli interventi già realizzati che meritano maggiore tutela. Un esempio su tutti: via Zolfatai, traversa di via D'Amico e via Simeto: un gioiellino di riqualificazione urbana dimenticato, che andrebbe rivalorizzato (leggasi: protetto dalla consueta invasione di auto e moto) ed anzi esteso ad almeno un tratto della vicina via Simeto, dove insistono locali di divertimento e il museo Città della Scienza di Catania: un'area votata, dunque, ad essere vissuta nella dimensione pedonale e che, ancora una volta, non è di supporto significativo alla rete viabilistica della zona. Le proposte e i luoghi non mancano. All'amministrazione comunale il non semplice ma doveroso compito di cercare di tradurre in realtà i tanti, piccoli, possibili passi avanti verso la civiltà e l'innalzamento della qualità della vita urbana.

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Proposta
21 giu 2017

Fermate del trasporto pubblico accessibili a utenti con disabilità motoria e deficit della vista

di Mobilita Catania

Questa proposta è stata presentata da noi di Mobilita Catania all'interno del progetto "InSUPERabile Catania" teso a promuovere dal basso interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche: insieme ad altre proposte progettuali verrà presentato venerdì 23 giugno 2017 al Monastero dei Benedettini all'interno di un convegno al quale parteciperanno docenti, esperti e autorità locali. Un elemento spesso sottovalutato è l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico insieme alla creazione di fermate protette e con elevati standard di confort è sicurezza ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Oltre le carenze infrastrutturali, anche gli aspetti gestionali causano un peggioramento dell’accessibilità al trasporto pubblico: spesso i veicoli in divieto di sosta obbligano gli autobus di linea ad effettuare la fermata in mezzo alla carreggiata, rendendo difficoltosa, se non impossibile, la salita sul mezzo in particolare per le persone con deficit motorio o visivi. Dalla qui la necessità di agire sull’infrastruttura stessa delle fermate dei bus. Si accede alla fermata tramite una piccola rampa che porta alla stessa quota dei pianali dei bus. In questa maniera gli utenti diversamente abili potranno accedere direttamente dentro gli autobus in maniera veloce e diretta. La rampa è inoltre dotata di un percorso tattilo-plantare fondato sul metodo Loges (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui codici sono costituiti da speciali lastre a rilievo dalla texture macroscopica e marcatamente tridimidensionale, studiata appositamente per essere percepita dai piedi. Sarà possibile pianificare il proprio itinerario impostando la destinazione sulla mappa interattiva touch screen. Il sistema visualizzerà il percorso e fornirà anche indicazioni sulla posizione in tempo reale degli autobus richiesti, sui tempi di attesa e di arrivo, sulle coincidenze con altri mezzi di trasporto come tram, treni, con servizi come il car-sharing o il bike-sharing. Gli enti locali potranno utilizzare la nuova fermata per “aprire” finestre contenenti messaggi urgenti di pubblica utilità (scioperi, manifestazioni, deviazioni), avendo così a disposizione un canale multimediale per le comunicazioni di servizio ai cittadini, le informazioni saranno visive e sonore.  

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Proposta
05 giu 2017

Navette rapide e frequenti per raggiungere le nuove stazioni della metropolitana di Catania

di giuseppenicotra

Con l’apertura delle nuova tratta della metropolitana Nesima–Stesicoro le esigenze di mobilità dei catanesi che risiedono nelle zone limitrofe alle stazioni di Nesima e San Nullo sono notevolmente cambiate in positivo; forte, infatti, è la richiesta di un trasporto veloce ed alternativo al mezzo privato. Tuttavia, a causa del posizionamento decentrato delle suddette stazioni, non è semplice per i numerosi abitanti dei due quartieri raggiungere a piedi le stesse, vuoi per la distanza, vuoi per la scarsa accessibilità causata dell’assenza di marciapiedi. Per ovviare a tali problemi ed incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico si propone un sistema di trasporto che prevede 4 navette con percorso molto breve e dunque con frequenza molto bassa che possano trasportare i cittadini dai quartieri alle stazioni metro, nonché l’accorpamento di più linee di autobus in modo da poter mantenere almeno una linea di autobus a grande percorrenza lungo la direttrice quartieri/centro storico, alternativa alla metropolitana e ciò con frequenze migliorate rispetto al sistema attuale. Il tutto, mantenendo quasi invariato il numero di autobus attualmente utilizzati dall’AMT per il servizio giornaliero feriale. Vengono dunque soppresse o potenziate le vecchie linee con frequenza altissima quali 642 (100 minuti), 932 (100 minuti, che lascia il posto al nuovo 932 accorpato alle linee 522, 628R e 902, 628R (84 minuti), 702 (65 minuti), sostituite da navette con frequenza tra i 15 ed i 20 minuti, peraltro con minori problemi di traffico e dunque con orari più certi e più facilmente indicabili nelle tabelle di fermata. Per quanto concerne la necessaria integrazione tariffaria AMT/FCE, considerato che già esiste il biglietto integrato della validità di due ore al costo di € 1,20, la questione fondamentale riguarda gli abbonamenti, ad oggi separati. Attualmente l’abbonamento alla metro FCE ha il costo di € 12,00, mentre gli abbonamenti AMT hanno costi variabili in base alle fasce sociali. La proposta è quella di creare un abbonamento integrato ad hoc, al costo ipotetico, indicato a titolo esemplificativo, di € 16,00 (da suddividere tra le due società in proporzione alla quantità di trasporto offerto) con possibilità di poter utilizzare esclusivamente la combinazione navetta (identificata con la lettera M) / Metropolitana, con estensione alle linea 932, solo nel tratto compreso tra piazza Risorgimento e Monte Po ed alla linea 653 nel tratto compreso tra via Amm. Caracciolo ed il Parcheggio Nesima. Di notevole importanza strategica anche l’integrazione tariffaria tra Metro Fce e l’adiacente parcheggio scambiatore di Nesima, che offre la possibilità di ampio parcheggio video sorvegliato a tutti coloro che provenienti dalle zone dell’hinterland etneo, nonché dai quartieri limitrofi, desiderino lasciare l’auto alla porte della città per proseguire il loro viaggio velocemente e comodamente in metro. Di seguito il dettaglio delle modifiche alle linee AMT: LINEA 443 – STAZIONE CENTRALE – MONTE PO Stazione Centrale (METRO GIOVANNI XXIII), Viale Africa (METRO GALATEA), Piazza Europa, Corso Italia (METRO ITALIA), Piazza G. Verga, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Viale XX Settembre, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Piazza S.M. di Gesù, Viale M. Rapisardi, Piazza Marconi, Via Palermo, Monte Po, Piazza Mercato, Via L. Vigo, Via S. Raccuglia, Via G. Pitrè, Via S. Marino, manovra di volta, Via S. S. Marino, Via G. Pitrè, Via L. Vigo, Piazza Mercato, Via Palermo, Piazza Marconi, Viale M. Rapisardi, Piazza S. M. Di Gesù, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Viale XX Settembre, Piazza G. Verga, Corso Italia (METRO ITALIA), Piazza Europa, Viale Africa (METRO GALATEA), Stazione Centrale (METRO GIOVANNI XXIII). N.6 vetture – Frequenza 18 minuti (stesso percorso, accorpamento linee 443 e 621) LINEA 653 – NESIMA EXPRESS – RAPISARDI – SAN DOMENICO - PIAZZA STESICORO Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via S. Giacomo, Via C. Arezzo, Via Borgese, manovra di volta, Via Borgese, Via C. Arezzo, viabilità interna del parcheggio della piscina di Nesima, Via Taormina, Via F. Eredia, Viale F. Fontana, (manovra di volta), Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via F. Paradiso, Via G. Ballo, Via V. Scannapieco, Via Cibele, Via V. Casagrandi, Via S. Martelli Castaldi, Viale M. Rapisardi, Piazza S.M. di Gesù, Via Androne,  Via S. Maddalena, Piazza S. Domenico, Via Cappuccini,  Piazza Stesicoro, Via Etnea, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Piazza S. M. di Gesù, Viale M. Rapisardi,  Via S. Martelli Castaldi, Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via Galermo (METRO CIBALI), Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via G. Ballo, Via F. Paradiso, Via U. La Malfa, Via F. Miceli, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Via F. Eredia, Via Taormina, strada di collegamento per la piscina di Nesima, Via C. Arezzo, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N. 4 vetture – Frequenza 20 minuti (rimodulazione linee 4-7, 621 e 702) LINEA 932 – PIAZZA DELLA REPUBBLICA – METRO NESIMA - MONTE PO Piazza della Repubblica, Corso Martiri della Libertà, Piazza Giovanni XXIII, Via VI Aprile, Piazza dei Martiri, Via Vittorio Emanuele, Piazza Duomo, Via Garibaldi, Via San Martino, Via Vittorio Emanuele, Piazza Risorgimento, Corso Indipendenza, Piazza Eroi d'Ungheria, Viale Mario Rapisardi, Via A. Pacinotti, Via San Pio X, Via F. Miceli, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Viale F. Fontana, Monte Po, Piazza Mercato, Via L. Vigo, Via S. Raccuglia, Via G. Pitrè, Via S. Marino, manovra di volta, Via S. S. Marino, Via G. Pitrè, Via L. Vigo, Piazza Mercato, Via Palermo, Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA) , Via F. Miceli, Via San Pio X, Via A. Pacinotti, Viale M. Rapisardi, Corso Indipendenza, Via G. Di Gregorio, Via G. Sessa, Viale C. Fioravante, Corso Indipendenza, Piazza Risorgimento, Via Aurora, Via Giusti, Via G. Missori, Piazza Palestro, Via Garibaldi, Piazza Duomo, Via V. Emanuele, Via Porticello, Via Dusmet, Piazza dei Martiri, Via VI Aprile, Stazione Centrale, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica. N. 5 vetture – Frequenza 20 minuti (stesso percorso, accorpamento linee 522, 628R, 902 e 932) NAVETTA M02 – METRO NESIMA – METRO SAN NULLO Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via San Giacomo, Via S. Catania, Via Q. Cataudella, Viale B. Croce, Via S. Catania, Via Fiorita, Via San Nullo, Via A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Via S. Catania, Via Fiorita, Via San Nullo, Via S. Catania, Viale B. Croce, Via Q. Cataudella, Via S. Catania, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linea 702) NAVETTA M21 – METRO NESIMA – RAPISARDI OVEST Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via C. Florio, Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via A. Diaz, Viale M. Rapisardi, Via E. Barsanti, Via A. Volta, Via A. Pacinotti, Via S. Pio X, Via F. Miceli, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 15 minuti (riduzione percorso linee 621/642) NAVETTA M22 – METRO NESIMA – TRAPPETO SUD - LINERI Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via S. Giacomo, Via C. Arezzo, Via Borgese, Via Ota, manovra di volta, Via Ota, Via Borgese, viabilità interna del parcheggio della piscina di Nesima, Via Taormina, Via F. Eredia, Viale F. Fontana, (manovra di volta), Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), rotonda Nesima, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Viale F. Fontana, Via Lineri, Via Gaudioso/Via Firenze, Via Modena, Via Taormina, strada di collegamento per la piscina di Nesima, Via Borgese, Via Ota, manovra di volta, Via Ota, Via Borgese, Via C. Arezzo, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linee 522/702) NAVETTA M42 – METRO NESIMA – METRO CIBALI - RAPISARDI Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via C. Florio, Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via F. Paradiso, Via G. Ballo, Via V. Scannapieco, Via Cibele, Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via Galermo (METRO CIBALI), Via V. Casagrandi, Via S. Martelli Castaldi, Viale M. Rapisardi, Via Nazario Sauro, Via D. Chiesa, Via Gen. Cantore, Via Partigiani d’Italia, Via Cormons, Via E. Giardino, Via A. Diaz, Via U. La Malfa, Via F. Miceli, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linea 642) MODIFICHE ALTRE LINEE: LINEA 740 - P.ZZA BORSA - LEUCATIA - BARRIERA P.zza Borsa - Via S. Euplio - Via D. Cimarosa - Via Androne - P.zza S. M. di Gesù - V.le M. Rapisardi - Via G. Lavaggi - Via C. Lombroso - Via Cifali - Via Chisari - Via Valdisavoia - Via Santa Sofia (METRO CIBALI) - Viale A. Doria - P.zza Gioeni - Via Del Bosco - Via Card. Nava - Via Leucatia - Via T. M. Manzella - Via Lojacono - Via S. Allende - L.go Barriera - Via Due Obelischi - Via Passo Gravina - Via Ingegnere - V.le A. Fleming - Via Milo - L.go Taormina - Via Consolazione - Via E. Ferri - Via C. Beccaria - Via Cifali - P.zza S. M. di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via Cappuccini - P.zza Borsa N. 1 vettura – Frequenza 70 minuti (nuovo percorso in neretto per coprire le strade nelle quali non transita più linea 702, considerato che su viale Fleming transita la linea BRT1, molto più frequente) LINEA 733 – PIAZZA BORSA – SAN NULLO P.zza Borsa - Via S. Euplio - Via Litrico - Via Etnea - V.le R. Margherita - P.zza Roma - V.le R. Margherita - P.zza S. M. di Gesù – Via Cifali - P.zza Bonadies - Via Galermo (METRO CIBALI) - V.le F.lli Vivaldi - V.le A. Doria - (manovra di volta) - V.le A. Doria - V.le F.lli Vivaldi - V.le A. Usodimare - Via S. Nullo - Via Seb. Catania - Via Galermo - nuovo prolungamento V.le Tirreno - V.le Adriatico - V.le Tirreno - Via Galermo - Via Seb. Catania - Viale B. Croce - Via Q. Cataudella - Via S. Catania - Via Fiorita - Via S. Nullo - Via S. Paolo - Via V. Casagrandi (METRO CIBALI) - Via Cibele - P.zza Bonadies - Via Cantone - P.zza Spedini - Via G. Fava - Via Ferrante Aporti - Via C. Lombroso - Via Cifali - P.zza S. M. di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via Cappuccini - P.zza Borsa N. 2 vetture – Frequenza 37 minuti (eliminato parte del percorso della zona di Cibali considerato il transito della più frequente linea 653, aggiunto in neretto il percorso nel quale non transita più la linea 702 verso il centro) LINEA 503  - P.ZZA BORSELLINO – AMM. CARACCIOLO - ANTICO CORSO – CIVITA Piazza Borsellino - Via Dusmet - Via C. Colombo - Via Plebiscito - Via V. Emanuele - Piazza Risorgimento, Viale Medaglie d'Oro - Via A. Saffi - Via Ammiraglio Caracciolo  - Via Montenero - Viale Medaglie d'Oro – Via Madonna delle Catene – Via Plebiscito - Via C. Forlanini - Via S. Citelli - Via Roccaromana - Via Lago di Nicito - Piazza S. M. Di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via G. Clementi - Piazza Dante - Via Teatro Greco - Via Ospizio di Beneficenza - Via San Benedetto - Via Crociferi - Via Vitt. Emanuele - Via Spadaro Grassi - Via Garibaldi - Piazza Duomo - Via Vittorio Emanuele - Piazza San Placido - Via Porticello - Piazza Borsellino N. 1 vettura – Frequenza 60 minuti (nuovo percorso in neretto per coprire la parte nella quale non transita più linea 642) LINEA 628 – PARCHEGGIO NESIMA – PIAZZA EUROPA Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Viale L. Bolano, Viale A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Viale F.lli Vivaldi, Viale A. Doria, Viale O. Da Pordenone, Viale M. Polo, V.le Ulisse, P.zza M. Battaglia, V.le A. Alagona, V.le R. di Lauria, P.zza Europa, V.le R. di Lauria, V.le A. Alagona - P.zza M. Battaglia, Via Messina, V.le Ulisse, Viale M. Polo, Viale O. da Pordenone, Viale A. Doria, Viale Fratelli Vivaldi, Viale A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Viale L. Bolano, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA) N. 1 vettura – Frequenza 70 minuti (eliminata vecchia circolare, in neretto percorso alternativo alla Metro con transito presso centri di interesse quali uffici Agenzia delle Entrate e lungomare) In alternativa da P.zza Europa – C.so Italia – Viale Vitt. Veneto (METRO ITALIA) – Viale M. Polo – manovra di volta e ripresa percorso su Viale M. Polo.

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