Segnalazione
23 nov 2017

Una strage di alberi nel quartiere di Monte Po: il confronto prima e dopo

di Mobilita Catania

Via Lizio Bruno Litterio, nel quartiere Monte Po, laddove sorgerà uno degli ingressi alla stazione della metropolitana. Il confronto tra le immagini di Google Street View del 2010 e del 2016 è impietoso: un'ecatombe di alberi. Potare non significa rimuovere e, se si rimuove per ragioni di sicurezza o di stato di salute della pianta, è bene sostituire. Speriamo che nel piano manutenzioni rientri anche il reintegro dei numerosissimi alberi che ogni anno Catania perde inopinatamente.

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Segnalazione
14 set 2017

Le auto tornano ad invadere via Cardinale Dusmet chiusa al traffico

di Mobilita Catania

La chiusura al traffico di via Cardinale Dusmet era stata accolta lo scorso novembre con grande favore da parte dei cittadini; la decisione dell'Amministrazione comunale di limitare in via sperimentale dalle 8 alle 21 il tratto di strada che costeggia la Villa Pacini nasce dalla proposta sostenuta da comitati e associazioni cittadine spinte dal desiderio di "liberare" dal traffico un'area dal grande valore del patrimonio storico-monumentale: la Porta Uzeda, le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e lo stesso, antico mercato del pesce. A distanza di quasi un anno il successo dell'operazione è innegabile, nonostante la decisione sia stata osteggiata a più riprese da ConfCommercio, Fipet, Confesercenti e dell’associazione “Mercato Storico La Pescheria”. Da alcune settimane segnaliamo con molta amarezza che il tratto di strada in questione è tornato ad essere affollato di autovetture: non è più presente la Polizia Municipale a vigilare sul varco d'ingresso e le transenne che impediscono il transito dei veicoli non autorizzati sono state spostate al limite della carreggiata. Vi mostriamo le foto scattate il 5 e il 14 settembre. 5 Settembre  14 Settembre  

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Segnalazione
11 lug 2017

Tombini maleodoranti tappati con cartoni, plastica e zerbini: un pericolo per i cittadini

di Mobilita Catania

La mobilità è importante in una città che funzioni: a Catania i pedoni sono spesso poco incentivati a farlo per i marciapiedi impraticabili o scivole e strisce pedonali assenti. La situazione però, ultimamente si è aggravata per via degli odori nauseabondi emanati da molti tombini del centro storico. Per ovviare al problema i residenti e commercianti li hanno tappati con materiali di fortuna quali cartoni, zerbini o tappeti in plastica ma questo rende la situazione molto pericolosa in caso di violenti piogge. Percorrendo la via Etnea a piedi o in bici, soprattutto nella zona di Via Pacini, è facile sentire questi odori e vedere la maggior parte dei tombini tappati. I tombini sporchi comportano anche enormi problemi igenico sanitari: è necessario che l'amministrazione comunale pulisca al più presto per i motivi appena elencati e quindi rimovua queste coperture che sono anche ben poco decorose soprattutto nel cuore del centro storico dove transitano anche numerosi turisti.

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Segnalazione
03 gen 2017

Microdiscariche e incendi: in via Umberto un altro episodio

di Mobilita Catania

Il rapporto tra i catanesi e i rifiuti urbani rimane difficile. La raccolta differenziata avviata nell'autunno del 2015 è ormai giunta al sesto step, interessando tutta l'area in cui la gestione è di competenza diretta degli operatori comunali e non dell'azienda Ipi-Oikos. Le modalità di implementazione della raccolta differenziata porta a porta solo a una porzione della città sta comportando molte criticità: sono i frequenti i casi in cui nello stesso isolato convive il nuovo sistema di conferimento e ritiro e i vecchi cassonetti. È la situazione di via Umberto nel tratto compreso tra piazza Principessa Iolanda e il viale Africa in cui una parte dei cittadini è passata al nuovo sistema, mentre la restante conferisce i rifiuti nel cassonetto. Nel mese di novembre, proprio in coincidenza con il sesto step della differenziata, i cassonetti di via Umberto all'incrocio con via Calatafimi sono stati presi d'assalto dai domiciliati nella zona del conferimento porta a porta, comportando un esubero di rifiuti nei cassonetti. La notte del 16 novembre dei vandali hanno dato alle fiamme i cassonetti, provocando un incendio che data l'enorme quantità di rifiuti ha raggiunto il primo e bruciato le saracinesche degli uffici della Prefettura. Il Comune ha quindi eliminato i cassonetti in via Umberto, aumentandone il numero in via Pietro Mascagni, ad appena 100 metri. Purtroppo l'inciviltà di alcuni catanesi ha avuto la meglio, trasformando il marciapiede dove erano collocati precedentemente i cassonetti in una discarica abusiva che pochi giorni fa è stata nuovamente incendiata. Le responsabilità sono in primis degli stessi cittadini che non hanno adempiuto alle regole del nuovo sistema di raccolta e per di più hanno trasformato il marciapiede in una microdiscarica abusiva, e a nulla sono valsi gli avvisi, che invitano a non gettare i rifiuti, affissi da altri catanesi più rispettosi delle regole della convivenza civile. Le inefficienze sono causate anche dalle modalità d'implementazione del nuovo sistema di raccolta che ha creato queste "zone spartiacque": un problema che si risolverà solo con il passaggio al porta a porta su tutto il territorio comunale. Ti potrebbe interessare: Raccolta differenziata: lunedi altro step | INFO E DETTAGLI  

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Segnalazione
11 ott 2016

Due settimane per sostituire un tombino in carreggiata

di Mobilita Catania

Un nostro lettore ci segnala una situazione di pericolo in via dottor Consoli angolo via Orto S. Clemente. Da circa due settimane vi è la presenza di un tombino aperto posto in mezzo alla carreggiata segnalato solo all'ultimo momento da dei segnali stradali. Di sera risulta inoltre poco visibile visto che manca di segnalazioni luminose. Quanto tempo dobbiamo ancora aspettare per risolvere il problema?

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Segnalazione
23 ago 2016

Una parte della Plaja è ancora sommersa dai rifiuti

di Alessio Marchetti

Purtroppo, alcuni tratti del nostro litorale sabbioso, continuano ad essere totalmente ricoperti da montagne di rifiuti tra cui frigoriferi ed amianto. In queste foto potete vedere l'incredibile situazione di una delle pochissime spiagge libere della Plaja, quella che si trova tra il lido Don Bosco ed i Tre Gabbiani. In questi mesi, evidentemente la spiaggia non è stata mai ripulita (le carcasse di frigo erano presenti anche diversi mesi fa) e la situazione sta andando quindi a peggiorare, ci auguriamo che l'amministrazione si attivi immediatamente per ridare decoro a quest'importante tratto di costa che si trova proprio a metà strada tra la spiaggia libera numero 1 e la spiaggia libera numero 3. Ecco le foto:  

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