Gravi danni alla linea ferroviaria Ionica: servono oltre 30 giorni per il ripristino

La circolazione ferroviaria lungo la tratta Messina–Taormina–Catania subirà una lunga sospensione a causa dei gravissimi danni causati dalle mareggiate eccezionali che nelle ultime ore hanno investito la costa ionica siciliana. Secondo le nostre valutazioni preliminari, il ripristino completo del servizio richiederà almeno un mese, con il rischio concreto che i tempi si estendano, soprattutto nel tratto tra Messina e Taormina, la parte più colpita dai fenomeni meteo.

La situazione appare particolarmente critica nei pressi di Scaletta Zanclea, dove le onde hanno eroso il piano di posa dei binari al punto che questi risultano letteralmente sospesi nel vuoto. Il cedimento della struttura è talmente significativo che i tecnici stanno operando con estrema cautela per evitare ulteriori danni o rischi per il personale impegnato nelle verifiche.

Ma non si tratta di un caso isolato: lungo l’intera tratta sono state riscontrate numerose criticità minori, come smottamenti di scarpate, sedimenti sulle linee, armamento deformato e cavi di segnalamento compromessi dall’acqua salata. In alcuni punti, la presenza ancora massiccia del mare rende impraticabile l’accesso dei tecnici, che sono quindi impossibilitati a effettuare una valutazione completa dei danni. Questo comporta un’incognita aggiuntiva sui tempi di ripristino: se verranno riscontrate ulteriori rotture o deterioramenti strutturali, gli interventi potrebbero richiedere significative risorse e tempi ben più lunghi.

Servizi alternativi e organizzazione dei trasporti

Per mitigare i disagi per i pendolari e i viaggiatori, Trenitalia ha già predisposto servizi sostitutivi con autobus nelle fasce orarie dei treni normalmente in servizio sulla linea. 

I bus collegheranno le stazioni intermedie per garantire, seppur con tempi di percorrenza superiori, una continuità di trasporto tra i principali centri della fascia ionica, consentendo ai passeggeri di raggiungere comunque le destinazioni previste.

Il lavoro dei tecnici e le prospettive di riapertura

Il lavoro delle squadre di Rete Ferroviaria Italiana è incessante: dopo il sopralluogo e la mappatura dei punti critici, si procederà con un programma di interventi strutturali mirati, che comprenderanno:

  • rimozione dei tratti di binario compromessi;
  • consolidamento delle fondazioni e delle opere di sostegno;
  • ripristino dei sistemi di segnalamento e controllo;
  • eventuali opere di protezione aggiuntiva contro future mareggiate.

Il monitoraggio proseguirà anche nelle prossime ore di maltempo, con l’obiettivo di aggiornare costantemente i cittadini sulle previsioni di riapertura della circolazione..

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5 Thoughts to “Gravi danni alla linea ferroviaria Ionica: servono oltre 30 giorni per il ripristino”

  1. Metropolitano

    quindi inbuonasostanzamente solo le antenne per PA faranno l’intero percorso Roma-Palermo nei prossimi 30 giorni; questo per aver costruito opere a meno di 100 metri dalla battiggia. Complimenti a chi ha ideato un’opera simile ME-CT cosi’ vicina al litorale…
    EcomeSenonbastasseMente non sappiamo chi dara’ i fondi. La regione ?

  2. Metropolitano

    …Intanto a che punto sono i lavori del nuovo itinerario ferroviario AC Giampilieri-Fiumefreddo in variante ? Grazie.

  3. salvo pappalardo

    Intanto che tipo di lavoro si sta svolgendo in piazza della Borsa a Catania, visto che tutti i lavori della Metro Palestro-Stesicoro sono fermi da 6 anni? State attenti perché, forse non lo sapete ancora, Palazzo Tezzano a soli 5 metri è poggiato su un terrapieno dal 1730, come ampiamente dimostrato 10 anni fa da uno studio del settore. Grazie.

  4. Roberto

    I lavori della metro non sono fermi, attualmente la talpa si trova a circa 500 metri dalla stazione Stesicoro. I lavori di piazza della Borsa si riferiscono proprio alla metro per l’apertura dei pozzi di aerazione

  5. Antony

    La ferrovia venne progettata nel lontanissimo 1863. Per quell’epoca era il massimo possibile e fu realizzata in pochissimi anni. Fuori luogo quindi le ironie. Semmai ci si dovrebbe chiedere perchè ai giorni nostri i lavori di ammodernamento, in galleria, debbano essere bloccati o rallentati da mille intoppi burocratici, pseudo ecologici e ambientali

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