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01 lug 2016

ZTL nel centro storico di Acireale e navette gratis. Parte la sperimentazione

di Alessio Marchetti

Dal 2 Luglio 2016, sarà in vigore la ZTL sperimentale (Zona a Traffico Limitato) nel centro storico di Acireale. Un provvedimento che aumenterà la vivibilità della storica cittadina voluta dall'amministrazione comunale. La ZTL sarà in vigore da sabato 2 luglio al 31 luglio, nei giorni feriali: dalle ore 16.00 alle ore 24.00 mentre sabato e nei festivi tutto il giorno (0-24). Dal 1 agosto al 11 settembre sarà in vigore tutti i giorni h24. Per chi viene in auto o in moto, sono stati individuati 5 parcheggi dove poter sostare e proseguire tramite un servizio BUS navetta gratuito. I parcheggi sono: San Giuseppe, Galatea, Indirizzo, Livatino, Martinez. La navetta effettuerà 13 fermate: Roma, Garibaldi, Indirizzo, Sicilia, Savoia, Gusmana, Duomo, Piazza L. Vigo, Carmine, Terme, Gangi, Municipio, XXV Aprile. In verde potete vedere l'area che sarà chiusa al traffico mentre in rosso il percorso della navetta con le relative fermate ed in azzurro la posizione dei parcheggi. Noi di mobilita Catania siamo molto felici di questa soluzione intrapresa e ci auguriamo che simili iniziative vengano presto attuate in tanti altri comuni.   Qui le motivazioni dell'amministrazione comunale in merito a questo provvedimento: La chiusura del Centro Storico è una atto importantissimo che coinvolge tutti i cittadini e  racchiude in se tante  tematiche fondamentali relative alla vivibilità della Città, alla salvaguardia dell'ambiente, alla salute dei cittadini ed allo sviluppo economico del territorio. In un momento storico in cui esiste ed insiste una crisi generale del sistema Italia, una crisi   del nostro sistema economico locale, una globalizzazione che ha danneggiato il nostro sistema produttivo, una realizzazione  esagerata di nuove abitazioni che ha aiutato la desertificazione del centro storico e danneggiato l'ambiente, una eccessiva realizzazione di centri commerciali nella provincia di Catania  che  ha  danneggiato le imprese commerciali presenti nei nostri centri storici, occorre valorizzare le bellezze architettoniche, artistiche ed ambientali della nostra Città e creare una offerta di fruizione del nostro centro storico innalzando al contempo gli indici di vivibilità in modo da attirare flussi di persone e rivitalizzare il nostro territorio. E' intendimento specifico di questa Amministrazione voler istituzionalizzare, con una zona a traffico limitato, la chiusura di una parte del centro storico della Città. Tale provvedimento mira a creare   quelle condizioni imprescindibili per il rinnovamento economico e sociale della città. Solo attraverso una cultura del  rinnovamento, che  privilegi i temi dell’ambiente e che valorizzi le peculiarità naturali, architettoniche e storiche del nostro territorio, è possibile immaginare una Città Nuova,   rivitalizzata, aperta ed  appetibile anche sotto il profilo commerciale. Immaginiamo, pertanto, un centro storico, chiuso alle auto, ma che prende vita e si apre alle attività economiche, per  diventare traino dello sviluppo economico e turistico della Città.

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17 mar 2016

Sostare: aumenta la tariffa oraria, agevolazioni a studenti, multe meno care e niente tariffazione differenziata

di Amedeo Paladino

Dopo mesi di discussioni e 12 sedute consiliari il nuovo contratto di servizio della società partecipata Sostare è stato approvato La società partecipata Sostare gestirà fino al 2020 i circa 8 mila stalli blu a pagamento nel territorio catanese. Scompare la zonizzazione delle tariffe, diversamente da come inizialmente previsto: nel centro storico come nel resto della città, l'aumento sarà lineare, si passerà infatti da 0,75 centesimi a 0,87 euro/h. I residenti pagheranno 20 euro al mese, la sosta notturna in centro costerà di meno, ovvero 1 euro per il biglietto che copre la fascia oraria 21.00/2.00. Approvato un emendamento inerente a una tariffa agevolata per gli studenti dell'Ateneo di Catania: l'azienda dovrà aprire un tavolo tecnico con Comune e l'Università per discuterne. Per le partite IVA sarà previsto un carnet di 20, 50 e 100 euro con rilascio di fattura; sul fronte sanzioni la multa sarà di 10 euro entro un'ora dalla scadenza del tagliando. Infine la vigilanza delle zone a traffico limitato verrà esternalizzata dal Comune alla società Sostare.

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11 nov 2015

Catania è delle auto, non c’è spazio per le persone: delle aree pedonali rimangono solo i cartelli

di Amedeo Paladino

Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità, lo spazio delle relazioni sociali. Purtroppo il nostro modello di vita è cambiato: ogni giorno si passa da un luogo privato -la casa- a un mezzo privato- l'auto- per raggiungere il luogo di lavoro, di studio e di consumo. La privatizzazione dello spazio pubblico appannaggio solo dell'auto ha reso una questione privata anche la nostra vita e i nostri spostamenti. Fuori dalle nostre case lo spazio è costituito da strade e parcheggi, infatti gran parte della superficie urbana è una rimessa per le auto: i veicoli in sosta e il traffico sono una barriera per ogni cittadino. Il rapporto Ecosistema urbano 2014 redatto da Legambiente (potete consultarlo qui) dà la percezione statistica di questo: solo 16 cm/q a disposizione del cittadino. Tutto il resto della città è delle auto.   Il quadro si fa ancora più impietoso se alle statistiche si accompagna l'esperienza quotidiana: delle aree pedonali e delle zone a traffico limitato rimangono solo i cartelli. I mercati storici della Pescheria e della Fiera sono luoghi in cui è fondamentale facilitare l'accessibilità dei pedoni. I cittadini che si recano in queste aree sono costretti a percorrere la strada tra le auto in sosta e in transito nonostante la presenza della segnaletica verticale indicante l'area pedonale. Ecco la situazione della Pescheria: Le strade d'ingresso alla Fiera, via Giacomo Puccini e via Luigi Rizzo, sono anch'esse pedonali, ma solo per la segnaletica verticale. Le due foto di Google Street View dell'agosto 2015 lo dimostrano. La gestione delle poche aree pedonali è assente anche in Piazza Cutelli. L'area sarebbe lo sbocco dei molti croceristi che dal Porto si recano in centro attraverso via Porta di ferro, ma la pervasività delle auto e la maleducazione di molti automobilisti, accompagnata all'assenza di controllo ha ridotto la piazza in un parcheggio. I dissuasori su via Vittorio Emanuele II e su via Porta di ferro sono stati spostati per permettere il passaggio illecito ai veicoli. Via Etnea è stato una dei primi luoghi in cui il traffico automobilistico privato è stato inibito, ma negli anni le maglie dei controlli si sono allargate, solo piazza Duomo e piazza Università rimangono quasi inviolate grazie alla presenza dei pilomat. Un video di alcuni mesi fa lo dimostra.   Dell'area di piazza Bellini e di via Teatro Massimo facenti parte di una  zona a traffico limitato abbiamo già lungamente parlato. [leggi anche: Piazza Bellini è ormai distrutta: c’era una volta la più bella piazza di Catania] La piazza è stata riconsegnata ai cittadini nel 2007, dopo 15 mesi di lavori e una spesa di un milione e 800 mila euro, ma la ZTL non è mai stata presidiata dai Vigili Urbani con continuità e il sistema di videosorveglianza non è attivo. Il risultato è che l'area è una zona di libero transito abbandonata e degradata. In piazza Stesicoro l'area antistante l'anfiteatro romano i dissuasori sono stati divelti e nelle ore serali non è infrequente trovare auto in sosta all'interno; il perimetro dell'anfiteatro è invece regno della sosta illegale: per un cittadino o per un turista sarebbe impossibile transitare. Il caso più paradossale è senz'altro via Crociferi: luogo pregno di storia e arte, rappresenta l'esempio più bello del barocco catanese. Già alcuni mesi fa avevamo denunciato la mancanza di controlli, ma nulla è cambiato. Qui sotto il link all'articolo precedente. [Via Crociferi, “area pedonale” con parcheggiatore abusivo] Via Crociferi fa parte delle bellezze barocche della Sicilia orientale che nel 2002 sono state nominate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. In questo quadro abbiamo accompagnato i freddi numeri delle statistiche alla documentazione fotografica dello stato di fatto: il dato riportato dal rapporto Legambiente è quindi ampiamente sovrastimato. I nostri approfondimenti riguardanti la mobilità pedonale proseguiranno nei prossimi giorni, per saperne di più sulla nostra campagna consulta l'articolo sottostante. [Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI]

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06 nov 2015

Piazza Bellini è ormai distrutta: c’era una volta la più bella piazza di Catania

di Amedeo Paladino

Piazza Vincenzo Bellini e via Teatro Massimo rappresentano il più chiaro esempio di come l'incuria di molti concittadini catanesi e l'inefficienza delle Amministrazioni abbiano rovinato uno dei più caratteristici spazi pubblici della città, inserito nel volume "Piazze di Sicilia" edito da Promolibri. La piazza è stata riconsegnata ai cittadini nel 2007, dopo 15 mesi di lavori e una spesa di un milione e 800 mila euro; la progettazione del verde e dell'arredo urbano fu affidato all'architetto Francesco Ugo Mirone. La posizione di fiorire e panchine doveva rispondere a un gioco di simmetrie, che avrebbero reso lo spazio pubblico della piazza e delle due strade d'ingresso, Via Teatro Massimo e via Michele Rapisardi, gradevole e accogliente.  I lavori rispettarono le aspettative del progetto. Dal momento della sua riconsegna nel 2007 inizia la lenta distruzione della piazza: il transito di auto e furgoni distruggono il basolato, le attività commerciali si appropriano dello spazio, installando tavoli e sedie senza alcuna omogeneità di colori, writers cominciano ad apporre i propri tag sui muri e sugli arredi. 15 mesi di lavori e una spesa di un milione e 800 mila euro per uno spazio pubblico ormai lasciato all'incuria I cartelli indicanti il divieto di transito vengono installati, le telecamere- posizionate in Via Landolina e via Sant'Agata incrocio via Vittorio Emanuele- per sorvegliare l'ingresso dei veicoli non autorizzati in questi anni vengono accese e ben presto disattivate molte volte. In ordine di tempo l'ultima attivazione della videosorveglianza è del novembre scorso, il collaudo dura un mese durante il quale i varchi di via Landolina e via Sant'Agata vengono presidiati dalla Polizia Municipale, ma prima della fine dell'anno torna tutto inspiegabilmente come prima. Infatti a novembre 2014 il Sindaco Bianco dichiara: " Come avevamo annunciato il cinque novembre nel corso nella conferenza stampa sulla sicurezza nel centro storico, da domani alle 8 del mattino, partirà la fase sperimentare del controllo elettronico della Ztl Bellini”. Marco Consoli vicesindaco e assessore alla Polizia Municipale in quell'occasione aggiunge: “Abbiamo già provveduto alla predisposizione della segnaletica orizzontale e verticale e anche al cambio di senso di marcia di via Mazza. Di concerto con il Sindaco sono state accelerate le procedure per il bando di gara che ci consentirà di acquistare altre dodici telecamere che saranno sistemate sia nel centro storico sia in altre zone della città dove esistono zone a traffico limitato, come San Giovanni Li Cuti”. Il 21 novembre 2014 parte la ZTL Bellini (articolo di LiveSicilia), il Comando di Polizia Municipale viene incaricato di inserire in una whitelist coloro che hanno diritto a entrare nell'area e nel sito del Comune di Catania viene aggiornata la sezione contenente tutte le indicazioni e la modulistica riguardante la zona a traffico limitato. A fine dicembre le telecamere vengono di nuovo spente e il presidio della Polizia Municipale scompare. La ZTL Bellini ritorna ad essere una zona di libero transito. La  piazza e le vie d'ingresso prive di controlli sono quotidianamente invase da auto private non autorizzate, scooter, furgoni di carico e scarico merci al di fuori dell'orario consentito; la sosta avviene anche al di fuori degli stalli consentiti all'interno della ZTL. Le condizioni di via Teatro Massimo e delle altre vie d'accesso a piazza Bellini versano ormai in condizioni pietose: la pavimentazione e il basolato sono ormai stati distrutti dal costante transito di veicoli, le fioriere sono state vandalizzate e in alcuni casi distrutte, le facciate dei palazzi sono ormai una vetrina per i writer, anche i panettoni di cemento posizionati nei varchi sono privi di catene e staccati dalla base. Le foto sono state scattate tra giugno e ottobre di quest'anno: Già negli scorsi anni  lo stato dell'area era stato segnalato dai cittadini (Argo Catania), ultimo in ordine di tempo il video realizzato da CittàInsieme nel 2012 e ripreso da molte testate giornalistiche. (articolo di MeridioNews); a queste denunce fece seguito la decisione dell'Amministrazione Stancanelli di posizionare dei dissuasori all'ingresso dell'area- gli stessi ormai distrutti-, ma senza attivare definitivamente le telecamere ai varchi. Dopo 8 anni dal completamento della progettazione dell'architetto  Francesco Ugo Mirone e del restauro costato quasi 2 milioni di euro rimane ben poco: occorrerebbe aggiornare il volume sulle "Piazza di Sicilia" perché la bellezza ha lasciato posto al degrado. Ecco un video che mostra le condizioni della pavimentazione di via Teatro Massimo:

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05 set 2015

Via Etnea si apre al transito dei veicoli elettrici, ma è la strada giusta?

di Mobilita Catania

Da alcune settimane la segnaletica verticale della ZTL di Via Etnea è stata aggiornata: sono stati apposti gli adesivi che indicano il transito consentito ai veicoli elettrici e ibridi (benzina/metano) con motore elettrico. Il provvedimento è scattato il 1° luglio per contrastare lo sforamento dei limiti d'inquinamento di cui abbiamo parlato spesso in precedenza; inoltre per incentivare l'acquisto di automobili elettriche anche la sosta negli stalli blu della SoStare è gratuita per questa tipologia di veicoli. Per poter usufruire degli incentivi i possessori di questo tipo di veicoli dovranno munirsi di un pass autorizzativo per l’accesso alla ZTL, rilasciato dal Comando di Polizia Municipale, da esporre sul parabrezza. I pass vengono rilasciati dall’Ufficio Autorizzazioni di piazza Spedini 5, aperto al pubblico lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle ore 16 alle 18. Per la sosta gratuita negli stalli blu di Sostare occorre munirsi di un ulteriore contrassegno, da esporre anch’esso in maniera visibile sul parabrezza, da richiedere alla  S.r.l. Sostare presso gli uffici di via Aldebaran 11. Gli uffici sono aperti al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.10 alle 13 e dalle 14.00 alle 16.20 e il martedì e giovedì dalle 8.10 alle 14.10. La determina dirigenziale si inserisce in un piano per la mobilità sostenibile, tuttavia non possiamo esimerci dall'esprimere alcuni dubbi sull'effettiva utilità di questi provvedimenti: il numero di veicoli ibridi ed elettrici in tutto il territorio catanese è davvero ridottissimo, qualche decina i veicoli di questa tipologia immatricolati. Inoltre la superficie complessiva di zone interdette al transito dei mezzi privati si limita a parte di via Etnea e a piazza Bellini, aree che ancora oggi non possiedono un sistema di controllo efficiente, quindi puntualmente varcate da molti veicoli non autorizzati.   Per rendere risolutivi gli incentivi ai mezzi elettrici Catania dovrebbe intraprendere il percorso di Milano e dell'area C: implementare un'area ampia e controllata interdetta al transito dei mezzi privati che renderebbe conveniente l'acquisto di veicoli a basse emissioni. Solo a scopo di proposta abbiamo pensato ad alcune aree che progressivamente potrebbe diventare ZTL - alcune delle quali già individuate nel Piano Generale del Traffico Urbano di Catania del 2012-: - Via Garibaldi dal Duomo a Piazza Mazzini; - Via Auteri, via della Lettera e piazza Francesco d'Assisi (firma la petizione); - Via Vittorio Emanuele da piazza Duomo fino a Via Croficeri - Piazza Stesicoro - Via Umberto da Piazza Vittorio Emanuele a Via Etnea - Piazza Federico di Svevia - Piazza Manganelli con tutta l'area di Centro Contemporaneo (firma la petizione) -Via Etnea da Via Umberto a Viale Regina Margherita - Via Dusmet tra la rotatoria e porta Uzeda. (firma la petizione) - Viale Ruggero di Lauria dopo il completamento di Viale Alcide de Gasperi.  

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26 ago 2015

Tra auto e smog il centro storico è un luogo vivibile?

di Amedeo Paladino

Sarà capitato anche a voi di "scendere" in centro per trascorrere una serata nella rinomata movida catanese ed esservi ritrovati a dover far lo slalom tra file di automobilisti alla ricerca di uno stallo per la sosta, possibilmente non gestito da un parcheggiatore abusivo. Il centro storico di Catania a nostro parere dovrebbe diventare progressivamente una grande zona a traffico limitato, ma da parte dell'Amministrazione pare non ci sia l'intenzione di precludere il transito dei mezzi privati a un'area sempre più vasta,  percorso che stanno intraprendendo molte città italiane tra cui i nostri cugini palermitani; anzi l'attuale ZTL non è nemmeno vigilata dalle telecamere. La sera le strade del centro storico sono congestionate da file interminabili di auto. Via Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Sangiuliano si congestionano come neanche la circonvallazione il primo giorno di scuola; la chiusura di alcune strade in occasione dei caffè concerto libera parzialmente solo delle piccole aree del centro. E i risultati sono insostenibili per chi si reca in centro per godere della propria città in serenità: tantissime persone affollano la strada, una fila di auto si sussegue tra le persone che in alcuni casi devono anche necessariamente camminare sulla carreggiata, muovendosi tra paraurti e scooter; qui il rischio di venire investiti è elevato, come anche il caos, il rumore e la puzza di smog. Nella piccola via Montesano, vicino piazza Manganelli, un bellissimo spazio pubblico trasformato in parcheggio, auto e persone a piedi condividono lo spazio sulla carreggiata. La situazione è veramente insostenibile. Un piccolo segnale da parte dell'Amministrazione è stata l'istituzione del servizio gratuito Movidabus, ma non temiamo di essere contraddetti se affermiamo che non basta per restituire un po' di vivibilità al centro storico.

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16 lug 2015

Aci Trezza: chiusura al traffico nei weekend

di Amedeo Paladino

Puntualmente ogni estate si ripresenta il problema della congestione stradale ad Aci Trezza: in queste settimane sul nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato spazio alle opinioni dei cittadini trezzoti: il Centro Studi, associazione attiva sul territorio dal 2002 ha focalizzato l'attenzione sull'assenza di un piano strategico che possa intervenire sulla questione della mobilità della cittadina;  il Comitato "Aci Trezza no smog, si sviluppo" ha lanciato una petizione popolare per chiedere al proprio sindaco Filippo Drago la pedonalizzazione del centro storico. Quella che vivono i cittadini di Aci Trezza è una situazione insostenibile: migliaia di auto private proveniente dall'hinterland catanese affollano e congestionano le piccole strade del paese, incapaci di sopportare tali volumi di traffico. Il Sindaco Filippo Drago ieri è intervenuto in collaborazione con la prefettura e la questura per approntare misure di brevissimo periodo. Da domani, venerdi 17 luglio, e per ogni fine settimana sarà in vigore la limitazione del traffico; sarà interdetto il transito veicolare dalla via Provinciale, all'altezza delle scuole elementari, comprendendo anche una parte del lungomare dei Ciclopi. Ecco gli orari della ZTL: venerdi dalle 19 alle 24; sabato dalle 21 alle 02; domenica dalle 21 alle 24.    

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