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27 nov 2017

Cavalcavia Tondo Gioeni, le dichiarazioni dell’Ing. Luigi Bosco

di Mobilita Catania

Come si ricorderà, nell'estate del 2013 fu demolito il cavalcavia del Tondo Gioeni di Catania. La circostanza è spesso ricordata nelle cronache locali poiché, da allora, si verificano spesso situazioni di traffico intenso e rallentato nella zona, a fronte di una viabilità alternativa che si rivela a tratti insufficiente e che, comunque, non è ancora stata completata (vedi l'apertura del prolungamento di via Roberto Castorina, ormai imminente). Al riguardo, ecco le recenti dichiarazioni dell'Ing. Luigi Bosco, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catania all'epoca dell'abbattimento del cavalcavia. Le sottoponiamo al giudizio dei lettori, riportandole testualmente: Nella favola del cavalcavia del Tondo Gioeni si narra che Bianco lo abbatté mentre Stancanelli voleva mantenerlo, omettendo il fatto che la  via del consolidamento era considerata impraticabile persino dall'Assessore ai Lavori pubblici del tempo, Arcidiacono, e che i lavori per l’abbattimento erano già stati appaltati dalle precedenti Amministrazioni. Si può anzi affermare che l’abbattimento, nell’agosto del 2013, da parte di una Giunta insediatasi appena un mese prima e senza più margini per adottare strategie differenti, fu causato proprio dal tempo perduto da Stancanelli. Quest’ultimo, durante la campagna elettorale del 2013, affermando di poter bonificare la struttura, glissò clamorosamente su quattro circostanze che, nel dicembre dell’anno prima, gli erano state riferite con una lettera dal suo assessore: 1.      Il ponte (nel quale, troppo basso, continuavano a incastrarsi Tir, causando ingorghi) metteva a rischio l’incolumità dei cittadini 2.      L’operazione per la messa in sicurezza avrebbe avuto complessivamente un costo elevatissimo che non rientrava tra le disponibilità del Comune 3.      In quel tratto di circonvallazione la sede stradale sarebbe stata abbassata di oltre un metro, con le conseguenze immaginabili in caso di pioggia 4.      I lavori sarebbero durati almeno un anno, bloccando tutto e causando problemi di traffico ben superiori a quelli che, dopo l’abbattimento, tante proteste hanno causato. Alla fine dello scorso ottobre, durante un convegno dei Lions al quale ero stato invitato come relatore, ho ricordato che durante la prima sindacatura Scapagnini, nell’affrontare i problemi di vulnerabilità sismica di Catania, la Protezione civile aveva individuato i cavalcavia di Ognina e del Tondo Gioeni come elementi pericolosi in caso di terremoto. E ho spiegato, tecnicamente, perché quegli abbattimenti andassero fatti, ricevendo da chi ascoltava unanimi consensi. L’ho fatto perché ritengo che la politica debba evitare accuratamente speculazioni su taluni temi che devono essere patrimonio comune, e tra questi, oltre alla lotta alla mafia e al contrasto alla corruzione, deve esserci la sicurezza dei cittadini. Per questo ho molto apprezzato nei contenuti la lettera di Arcidiacono, della quale, come tutti gli altri catanesi, non avevo saputo nulla fino al settembre del 2014, quando, a un anno dall'abbattimento del cavalcavia, fu resa pubblica. Una lettera sofferta da cui risultava evidente come l’unica opzione possibile fosse quell’abbattimento. La verità è dunque che il Sindaco precedente il cavalcavia, avrebbe voluto sistemarlo ma, da un anno e mezzo ormai, sapeva che non avrebbe potuto. Così, quando l’Amministrazione Bianco si insediò, fu costretta a deliberare in tempi brevissimi. E lo fece pensando a quel bene primario che è la sicurezza dei cittadini. Sul fronte del traffico sul Nodo Gioeni, poi, per renderlo più fluido la Giunta Bianco, della quale ho fatto parte, ha prima aperto il tornaindietro di via Petraro e ha poi avviato i lavori per una soluzione risolutiva: la viabilità alternativa da via Roberto Giuffrida Castorina, destinata a dare gli stessi risultati del sottopasso di via Caronda senza l’impatto disastroso sul traffico che un cantiere in quella zona avrebbe causato. Nel frattempo va ricordato come i Catanesi abbiano avuto metropolitana, tratte ferroviarie cittadine, parcheggi scambiatori e navette. Per il resto, come ha scritto qualcuno (e so bene per esperienza personale), non è comprando pantaloni più larghi che si risolve il problema dell’obesità. E non è con cavalcavia e strade più larghe che si troverà una soluzione definitiva per quello del traffico. Qualunque esperto di Mobilità sorriderebbe davanti a chi vuol ricondurre il problema degli ingorghi unicamente al Nodo Gioeni e ricorderebbe come gli intasamenti riguardino tutti i tornaindietro sulla circonvallazione, spiegando che sono frutto di varie cause: chi parcheggia dove non dovrebbe, ambulanti abusivi, chi parla al cellulare e rallenta o provoca microincidenti eccetera. Vorrei concludere ricordando come una delle maggiori criticità da affrontare sul fronte della Mobilità catanese sia quella di ridurre il flusso di veicoli diretti in città e provenienti dall’area pedemontana. Questo può essere ottenuto soltanto attraverso interventi di natura urbanistica, in una visione metropolitana dell'area, ed efficaci collegamenti di trasporto pubblico locale. E con un trasporto integrato come quello già sperimentato, in piccolo, tra il parcheggio scambiatore di via Santa Sofia e la stazione Milo della Metro. Ing. Luigi Bosco

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24 nov 2017

Una cura dimagrante per la città di Catania: il traffico perennemente sull’orlo della crisi

di Amedeo Paladino

Ci sono quelle giornate in cui gli automobilisti rinnegano l'utilizzo del proprio veicolo, maledicendo il traffico ancor di più di quanto già non facciano il resto dell'anno, proprio come è accaduto mercoledì e giovedì pomeriggio. Per ore migliaia di malcapitati sono rimasti in coda sulla circonvallazione di Catania e in viale Mediterraneo, in uscita da Catania: ieri a causa di un mezzo in fiamme, mentre mercoledì la causa potrebbe essere da ricercare nella chiusura di alcune strade nei pressi dello stadio Cibali. Una storia che si ripete spesso, tanto da poter dire che il traffico di Catania è perennemente sull'orlo della crisi: un restringimento di carreggiata o un incidente, per quanto eventi banali, possono far precipitare la viabilità della città e dell'hinterland. Per fotografare la situazione del traffico basta affidarsi ai dati registrati dall'Università di Catania attraverso i sensori collocati nelle strade principali: in un giorno feriale medio 300mila veicoli entrano in città, dei quali il 68% automobili, il 5% motocicli, il 14% veicoli commerciali leggeri, l’8% veicoli commerciali pesanti, il 5% autobus, circa 600.000 spostamenti al giorno sono invece interni al perimetro cittadino. Un altro preoccupante dato è quello che emerge dall'annuale rapporto della società Tom Tom che monitora la congestione stradale nelle maggiori città del mondo: l'analisi evidenzia che l'automobilista catanese trascorre ogni giorno mediamente 26 minuti fermo nel traffico, restando "imbottigliato" 101 ore l'anno (Tom Tom Traffic Index 2016). Di fronte a questi dati appare chiaro che la nostra città non possa più sopportare questa mole di veicoli che causa inquinamento atmosferico e acustico e conseguentemente peggiora la qualità della vita dei cittadini. La soluzione più intuitiva da individuare potrebbe essere quella di costruire nuove strade e allargare le carreggiate, con il vano obiettivo di fluidificare il traffico. Permetteteci la metafora azzardata: è come risolvere il problema dell'obesità, acquistando dei pantaloni più larghi. Il percorso da intraprendere è invece invertire la rotta e dare sempre meno spazio ai mezzi privati, mettendo in cima alla scala delle priorità i pedoni, i ciclisti e il trasporto pubblico. I primi passi concreti sono stati già fatti, ma il percorso è ancora lungo. Il 2017 sarà infatti ricordato come un anno importante per lo sviluppo infrastrutturale del territorio catanese: con la messa in esercizio della tratta di metropolitana Nesima-Stesicoro sono stati fatti notevoli passi in avanti per la mobilità. Il programma di allungamento della linea è stato già tracciato e abbiamo ragionevoli motivi per credere che entro il 2024 Catania sarà servita da 19,4 km di metropolitana con 23 stazioni da Misterbianco e l'Aeroporto. Anche le nuove stazioni del passante ferroviario, Ognina e Europa, a cui a breve si aggiungerà Picanello, sono mattoni per lo sviluppo delle infrastrutture catanesi. Ma la "cura del ferro" da sola non basta se non accompagnata da misure complementari e integrate per modificare le abitudini di spostamento dei cittadini di Catania e dell'hinterland. Bisogna disincentivare l’uso del trasporto privato, usando la leva tariffaria della sosta in modo da rendere più conveniente lasciare l'auto nei parcheggi d'interscambio di cui la città è dotata (Fontanarossa, Due Obelischi, Santa Sofia, Nesima), scambiando con il trasporto pubblico. Contestualmente alla sviluppo delle infrastrutture e al miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico, bisogna ampliare le ZTL e le zone 30; occorre mettere in opera una rete ciclabile che dia alla bicicletta la dignità di mezzo di trasporto. Ritornando alla metafora del traffico e dell'obesità, è necessaria una cura dimagrante: un pacchetto di misure integrate che perseguano l'obiettivo di diminuire gli spostamenti in auto e naturalmente occorre il coraggio politico e la competenza di amministratori e dirigenti. Facciamo nostre le parole dell'urbanista americano Fred Kent: "Se progettate le città per le auto e il traffico, avrete come risultato auto e traffico; se progettate per le persone e gli spazi pubblici, avrete persone e spazi pubblici" Ti potrebbe interessare:  Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri        

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11 ott 2017

La rotatoria della circonvallazione di Catania è stata parzialmente riaperta

di Amedeo Paladino

A distanza di 72 ore dalla chiusura al transito, la rotonda in prossimità dell’ospedale Garibaldi-Nesima , è stata parzialmente riaperta: lo ha comunicato l'assessore alla Viabilità Rosario D'Agata, aggiungendo che la limitazione permarrà per i mezzi pesanti fino a nuova comunicazione. L'interdizione alla circolazione era stata disposta domenica mattina dopo la segnalazione da parte dell’impresa CMC, azienda aggiudicataria dei lavori della tratta metropolitana Nesima-Monte Po, riguardo dei cambiamenti di pressione del terreno nei pressi dell’area di cantiere. Gli operai hanno lavorato no-stop per consolidare il terreno instabile tramite iniezione di boiacca, cemento liquido con additivi che viene colato ad alta pressione all’interno delle cavità. Dalla sala di controllo della TBM (fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata “talpa”) dal diametro di 10 metri, con la quale si sta costruendo e rivestendo la galleria della nuova tratta Nesima-Monte Po, operai specializzati monitorano costantemente i lavori. Lo stop preventivo era stato quindi dettato da motivi precauzionali affinché ogni rischio di cedimento fosse escluso. La grande talpa, battezzata Agata in onore della Santa patrona della città, si trova attualmente tra le costruende stazioni di Monte Po e Fontana. Nonostante l’imprevisto dovrebbe giungere a Fontana tra qualche settimana per poi terminare la costruzione della galleria presumibilmente entro l’anno; l’entrata in esercizio della nuova tratta è prevista nell’estate 2018.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Viaggio nei cantieri metro | A breve completata la prima parte di galleria Nesima-Monte Po La metropolitana di Catania triplica gli utenti in attesa degli imminenti sviluppi della linea  

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03 ott 2017

Tratto di via Acireale chiuso al transito fino al 26 ottobre per realizzazione della condotta fognaria: le disposizioni di traffico

di Amedeo Paladino

Per consentire lavori per la realizzazione di una condotta fognaria per il convogliamento dei reflui  provenienti dal Comune di Aci Castello, al vecchio allacciante del Comune di Catania, con recapito finale al depuratore di Pantano D’arci, sarà necessario chiudere al transito fino al 26 ottobre un tratto di via Acireale.  Lo comunica l’ufficio sottosuolo della direzione Polizia Urbana UTU, specificando che in quel tratto sarà consentito il transito soltanto ai residenti e ai mezzi di soccorso. Per l’intero periodo di svolgimento dei lavori, eseguiti dalla ditta Aci Galatea S.c.a. r.l., saranno in vigore i seguenti le seguenti disposizioni: divieto di transito per tutti i veicoli ad eccezione di quelli degli addetti ai lavori dei residenti e dei mezzi di soccorso in via Acireale, da angolo con via Fiume fino all'incrocio con via Messina; il traffico proveniente da Piazza Mancini Battaglia e diretto in via Acireale “Collegio Santa Rosa delle Suore Domenicane” attività commerciali e residenti si potrà raggiungere dalla strada parallela a via Acireale che sarà opportunamente asfaltata e transitabile; divieto di fermata ambo i lati in via Messina, da Piazza Mancini Battaglia a via Barraco; doppio senso di circolazione veicolare in via Messina, da Piazza Mancini Battaglia a via Barraco; obbligo di fermarsi e dare precedenza “STOP” in via Messina lato Sud all’incrocio con via Barraco.  

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01 ago 2017

Autostrade siciliane, il calendario delle giornate da “bollino rosso” per il traffico estivo

di Amedeo Paladino

Il Cas (Consorzio per le Autostrade Siciliane) ha reso note le previsioni di traffico lungo le autostrade siciliane per il mese di agosto. Di seguito i giorni in cui si prevede maggiore traffico: A20 Messina Palermo  Tratta Boccetta-Villafranca Tirrena: intenso traffico pendolaristico giornaliero con spiccate punte nei giorni festivi e prefestivi per cantieri di lavoro inamovibili Tratta Tremestieri-Buonfornello: 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27  A18 Messina Catania  Tratta ME/Tremestieri-Catania; 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27 A18 Siracusa Gela   Tratta Cassibile-Rosolini: 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27 È stato inoltre implementato un piano di gestione della viabilità finalizzato a consentire all’utenza la massima possibile fruibilità delle corsie autostradali: in via generale i lavori saranno sospesi e, ove possibile, rimossi i cantieri per essere nuovamente avviati a conclusione del grande esodo estivo. Di seguito, per memoria, i cantieri inamovibili: Tangenziale ME Viadotto Ritiro e pertinenze; Area Zafferia; A20 ME-PA deviazioni e doppio senso di circolazione Gallerie Capo d’Orlando e Tindari (lato monte); Deviazioni e doppio senso di circolazione (direzione PA) zona Cefalù/Campofelice; A18 ME-CT deviazioni e doppio senso di circolazione Frana Letojanni (lato monte); deviazioni e doppio senso di circolazione Galleria Sant’Alessio (lato mare); A18 Cassibile-Rosolini (SR-Gela) piccoli tratti. Dal 28 luglio al 25 agosto le autorizzazioni per i transiti di veicoli eccezionali nelle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania saranno sospesi per una maggiore fluidità della viabilità estiva: il servizio sarà ristabilito subito dopo la fine d’agosto.    

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29 lug 2017

Aeroporto di Catania, domenica attesi 40 mila passeggeri in transito: un record per lo scalo Fontanarossa

di Mobilita Catania

Traffico intenso in questo all'aeroporto di Catania. Domani sono previste circa 40.000 passeggeri in transito, di cui circa 18.000 saranno le partenze da Fontanarossa: il dato costituisce un record per lo scalo di Catania, ma che probabilmente verrà superato per le ferie estive. Scendendo nel dettaglio, domani sono previsti 126 voli in partenza e le fasce orarie più affollate saranno: ore 7:00 con 1408 passeggeri in partenza ore 10:00 con 1387 passeggeri in partenza ore 13:00 con 1349 passeggeri in partenza ore 14:00 con 1432 passeggeri in partenza ore 15:00 con 1421 passeggeri in partenza In considerazione del traffico atteso domani è consigliabile arrivare in aeroporto almeno due ore prima della partenza. Nei primi sei mesi del 2017, l’aeroporto di Catania si colloca al sesto posto dopo Milano Linate, ma è l’aeroporto che cresce di più, insieme con l’aeroporto di Napoli: 4.091.241 passeggeri in transito e una crescita del 17,4%. Luglio probabilmente si chiuderà con circa un milione di passeggeri in transito (nel 2016 si sono registrate 875.308 presenze) che rappresenta senz'altro un record per l'aeroporto di Catania.  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania supera Milano Linate per il terzo mese consecutivo: ad agosto atteso un milione di passeggeri  

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20 lug 2017

Traffico estivo sulle autostrade siciliane: sospesi alcuni dei cantieri attualmente in corso

di Mobilita Catania

Tenuto conto del considerevole flusso veicolare che si riverserà per tutto il periodo estivo nelle tratte autostradali Messina-Palermo, Messina-Catania e Cassibile-Rosolini (Siracusa-Gela) il CAS ha pianificato, anche quest’anno, uno specifico piano di gestione della viabilità finalizzato a consentire all’utenza la massima possibile fruibilità delle corsie autostradali. In via generale i lavori saranno sospesi e, ove possibile, rimossi i cantieri per essere nuovamente avviati a conclusione del grande esodo estivo. Per i cantieri inamovibili saranno ottimizzati i tempi e le modalità di esecuzione dei lavori in modo da determinare un minore impatto sull’utenza autostradale. Tali cantieri, comunque, saranno chiusi da venerdì (ore 12) a lunedì. In caso di situazioni emergenziali, tutti gli interventi dovranno essere eseguiti nel minor tempo possibile. Per effetto di questo piano, tutti i lavori - la cui esecuzione è autorizzata in questo periodo - saranno rinviati (ove possibile) e realizzati subito dopo la stagione estiva. Nei periodi di maggiore traffico il numero delle squadre di sorveglianza ed assistenza agli utenti sarà potenziato. Il Centro Radio è, come sempre, in attività h24. Di seguito, per memoria, i cantieri inamovibili:  Tangenziale ME Viadotto Ritiro e pertinenze; Area Zafferia;  A20 ME-PA deviazioni e doppio senso di circolazione Gallerie Capo d’Orlando e Tindari (lato monte); Deviazioni e doppio senso di circolazione (direzione PA) zona Cefalù/Campofelice; A18 ME-CT deviazioni e doppio senso di circolazione Frana Letojanni (lato monte); deviazioni e doppio senso di circolazione Galleria Sant’Alessio (lato mare); A18 Cassibile-Rosolini (SR-Gela) piccoli tratti. Dal 4 agosto l’attuale doppio senso di circolazione (per lavori di riqualificazione della tratta) sarà eliminato. Dal 28 luglio al 25 agosto le autorizzazioni per i transiti di veicoli eccezionali nelle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania saranno sospese per una maggiore fluidità della viabilità estiva: il servizio sarà ristabilito subito dopo la fine d’agosto.

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