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17 mag 2016

Maltempo dello scorso autunno: sbloccati i fondi. Catania-Messina nuovo bypass

di Roberto Lentini

Buone notizie per l'autostrada Catania-Messina. Dopo la dichiarazione di stato d'emergenza, avvenuto lo scorso febbraio, sono stati finalmente sbloccati i fondi per gli eventi metereologici che hanno colpito il territorio delle province di Catania, Enna e Messina, nel periodo compreso dall'8 settembre al 3 novembre 2015.  Adesso si aspetta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Sarà il commissario per l’emergenza, il governatore Rosario Crocetta, a programmare gli interventi. Le somme stanziate dovrebbero essere circa 23 milioni e 800 mila euro e consentiranno ai privati e agli imprenditori colpiti dalla calamità naturale di accedere alle risorse per il ristoro dei danni subìti.  Ci sarà inoltre l’intervento di messa in sicurezza del tratto di autostrada Messina–Catania, dove una frana a metà ottobre del 2015 ha invaso la carreggiata in direzione Catania; successivamente verrà realizzata una galleria artificiale così da trattenere eventuali crolli futuri. Intanto da oggi e fino al 23 maggio gli operai del Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS) si attiveranno per realizzare un nuovo by-pass. (nella carreggiata lato mare) e ridurre di circa 2 chilometri l'estensione dell'attuale tratto a doppio senso. In provincia di Messina i comuni interessati dallo stato di emergenza sono 44, tra zona jonica e tirrenica: Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Barcellona Pozzo di Gotto, Castelmola, Castroreale, Condrò, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia, Forza d’Agrò, Furci Siculo, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Itala, Letojanni, Librizzi, Lipari, Mandanici, Messina, Milazzo, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Nizza di Sicilia, Pace del Mela, Pagliara, Roccalumera, Rodì Milici, Sant’Alessio Siculo, Sant'Angelo Di Brolo, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa di Riva,  Savoca, Scaletta Zanclea, Sinagra, Taormina, Tortorici, Torregrotta, Tusa e Villafranca Tirrena.

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07 lug 2015

Autostrada Palermo-Catania: piano ufficiale degli interventi, bypass a dicembre

di Roberto Lentini

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto il piano degli interventi per l’emergenza del viadotto Himera. I tempi non saranno brevi come si era prospettato inizialmente.  Il bypass che permette di ripristinare la circolazione sulla A19 Catania-Palermo sarà pronto probabilmente entro i primi di dicembre e costerà 9 milioni 330mila euro. L’adeguamento della strada provinciale 24 è, secondo i tecnici, l’unico modo per costituire un efficace bypass (o bretella) per il traffico autostradale, in attesa della ricostruzione del tratto di autostrada danneggiato. A tal proposito il Commissario Guardabassi ha affermato: «Sulla bretella una delle alternative coincideva con una proposta dal Movimento 5 Stelle ma è stata scartata perché prevedeva l'utilizzo del ponte Bailey di tipo militare e l'utilizzo del Genio militare, ma questo non sarebbe stato risolutivo perché c'erano dei costi e i militari non hanno tutti i macchinari necessari, e inoltre questa proposta dei Cinquestelle non prevedeva l'adeguamento della strada provinciale 24, che per noi invece è necessario. Infine abbiamo dovuto escludere quel versante di destra perché i geologi ci dicono che su quel lato c'è un corpo di frana molto vasto e attivo. I geologi ci hanno vincolato a prendere in considerazione il lato sinistro. Insomma, quella del M5S era un'ipotesi che abbiamo esplorato, anche affascinante, ma non praticabile». Di parere contrario è invece il Prof. Vincenzo Liguori, docente di Geologia Applicata al Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali della Scuola Politecnica di Palermo in cui afferma che «realizzare una bretella su quei versanti impone opere costose anche per un'opera emergenziale e provvisoria. Da quanto proposto parlare di realizzare un intervento con rilevato in terra armata su terreni con frane quiescenti è da escludere a meno che non si prevedano prima opere di consolidamento del versante e poi realizzazione delle opere, inoltre è necessario anche intervenire in alveo fiume e sistemarlo». Intanto procedono i lavori sulla vecchia regia trazzera “Prestanfuso”, a Caltavuturo, che sarà trasformata in una bretella di raccordo per aggirare il viadotto Himera con un intervento finanziato per 300 mila euro dal Movimento 5 Stelle. I lavori dovrebbero concludersi il mese prossimo con un risparmio di circa 50 minuti sui tempi di percorrenza.  

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19 mag 2015

Viadotto Himera: sì allo stato d’emergenza, ma i finanziamenti non riguardano la ricostruzione

di Roberto Lentini

Dopo 38 giorni dal cedimento del pilone del viadotto Himera, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo stato d’emergenza e il finanziamento di 30 milioni di euro che permetterà di realizzare una bretella di collegamento tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli e la demolizione dei piloni ceduti, nonché di altri 27,4 milioni per migliorare la viabilità per le strade provinciali delle Madonie, contro i 375 milioni di euro che erano stati richiesti dalla Regione Siciliana. «Abbiamo approvato la delibera che stanzia le risorse per l'emergenza del viadotto A19 Himera in Sicilia», ha subito annunciato il premier Matteo Renzi. Immediate le critiche: «Ci vogliono 38 giorni per dichiarare stato d'emergenza e alla fine stanziate solo 27 milioni di euro? Almeno risparmiateci il trionfalismo», ha replicato Erasmo Palazzotto di Sel. In effetti si tratta di una soluzione tampone che prevede solo la costruzione di una bretella e la demolizione del viadotto mentre mancano i fondi per la ricostruzione dei due nuovi viadotti. Per l’Anas «ci vorranno due mesi perché venga completata la progettazione dell’intervento di ricostruzione dei due viadotti», e stima un costo di circa 20 milioni, con tempi di esecuzione tra i 15 e i 18 mesi, a decorrere dalla demolizione dei viadotti preesistenti. Si sta pensando a due nuovi piloni sui quali poggiare una struttura in acciaio-calcestruzzo lunga 250 metri. .

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15 mag 2015

Ennesimo rinvio sullo stato d’emergenza per il viadotto Himera

di Roberto Lentini

Ennesimo rinvio sullo stato d’emergenza per il viadotto Himera, dell'autostrada Catania-Palermo. Il Consiglio dei Ministri ha fatto slittare a lunedi la decisione. Intanto aumentano i disagi per i cittadini e soprattutto per chi la percorreva  per lavoro. Secondo Coldiretti "un'azienda che trasporta prodotti agricoli da Palermo al siracusano a causa del crollo del pilone dello scorso 10 aprile ha già speso, in media, 3.200 euro a camion. Sono 100 euro al giorno in più determinati dal costo del carburante e del doppio autista a cui va sommato il consumo del mezzo. Per gli agricoltori si tratta di spese che non possono essere sostenute". Risulta quindi importante la dichiarazione dello stato di emergenza perché in questa maniera si può intervenire immediatamente per ripristinare le vie di comunicazione interrotte e in particolare nel viadotto Himera, dove è prevista una bretella di deviazione di circa un chilometro e mezzo.  

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11 mag 2015

Slitta lo stato d’emergenza per il viadotto Himera: si allungano i tempi per la bretella e la demolizione

di Roberto Lentini

Venerdi doveva essere proclamato lo stato d’emergenza per il viadotto Himera ma problemi burocratici hanno fatto slittare l'istruttoria tecnica da parte della Protezione civile nazionale. Per  il M5S nessuna sorpresa: “Non abbiamo mai creduto alla favola dei 90 giorni, ai soliti colpi di teatro per fare clamore e tenere tranquilla la gente – dice Giancarlo Cancelleri – ora vengono a galla le prime falle, le cifre che non coincidono, i tempi che si dilatano. Per questo noi non stiamo con le mani in mano. Abbiamo in agenda una serie di incontri con tecnici e professori universitari e presenteremo all’Anas una nostra proposta alternativa, ma concreta”. Lo stato d’emergenza avrebbe permesso  la nomina di un commissario e quindi la demolizione del viadotto, la realizzazione della bretella e la ricostruzione delle due carreggiate in tempi più rapidi.

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