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22 giu 2017

Il collegamento estivo Catania-Malta esordisce: INFO E PREZZI

di Roberto Lentini

Dal 20 giugno e fino al 17 settembre è attivo il nuovo collegamento Ro-Pax Catania-Malta. Il collegamento è effettuato con la nave Barbara Krahulik in grado di sostenere una velocità di punta di 17 nodi e di trasportare 95 passeggeri e 90 veicoli  con una lunghezza di 150metri  e larga 23 metri e 14.398 tonnellate di stazza. La partenza dal porto di Catania è prevista per le 20.30, mentre dal porto di Malta la partenza è prevista per le ore 9:00 e impiega circa otto ore per effettuare la tratta. Si effettua il martedi, mercoledi, venerdi e domenica con partenza da Catania e il lunedi, mercoledi, giovedi e sabato con partenza da Malta. Nel caso di traversata notturna la nave è dotata anche di cabine quaduple esterne con servizi interni e oblò. Per chi possiede un camper su questa tratta è disponibile il servizio "Camping on Board",  si  potrà usufruire del proprio camper o della roulotte per tutta la durata della traversata risparmiando il costo della cabina. Abbiamo provato a fare una simulazione dei costi che vi riportiamo qui sotto: L’obiettivo del Gruppo Onorato Armatori è quello di voler ulteriormente incrementare i traffici commerciali da e per l’Isola di Malta verso la Penisola ed il resto d’Europa e aprire al traffico passeggeri.

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13 giu 2017

Porto, in estate riaperto il passaggio per le bici dalla zona commerciale

di Mobilita Catania

Aggiornamento 15 Giugno 2017. Attualmente ancora non è stato concesso il passaggio dei ciclisti al porto. Qui le dichiarazioni dell'ammiraglio Martello al riguardo.   In questi mesi, molti ciclisti hanno fatto pressioni affinché fosse riaperto al transito dei ciclisti il passaggio dal porto: dai primi di novembre, infatti, era stata inibito il transito attraverso l'area del porto commerciale. Molti pedalatori pensavano che l'apertura di parte della cinta doganale a partire dalla "Vecchia Dogana" avrebbe agevolato il raggiungimento della Plaja, ma le aspettative sono rimaste deluse con la messa in opera di una nuova sbarra in corrispondenza dell'ingresso dell'area commerciale, con il risultato paradossale di un peggioramento delle condizioni precedenti. Dopo le continue proteste tramite mail e social da parte di molti ciclisti, l'amministrazione ha chiesto all'autorità portuale di consentire il passaggio delle bici dal porto per i prossimi 3 mesi. Così, a partire dal 15 giugno 2017, sarà possibile transitare accanto i silos in bici per raggiungere e ritornare in sicurezza dalla Plaja, com'è sempre avvenuto. L'augurio è che venga trovata una soluzione definitiva, magari con l'estensione di questo permesso oltre il periodo estivo: allo stato attuale, infatti, oltre che il transito dal porto non esiste una soluzione alternativa in termini di sicurezza per raggiungere la Plaja, il boschetto e l'oasi del Simeto. Necessario, inoltre, la realizzazione di una corsia ciclabile e pedonale dall'uscita sud del porto fino alla ciclabile della Plaja: poche centinaia di metri che potrebbero risolvere tanti problemi per tutti gli utenti della strada. La corsia era già stata finanziata e progettata insieme alla ciclabile di viale Ruggero di Lauria, ma poi non è stata più realizzata. In attesa di finanziamenti più consistenti, una soluzione transitoria potrebbe essere adottata tramite l'utilizzo di new jersey, di cui il Comune e l'autorità portuale dovrebbero già disporre. In alto potete vedere una foto del gruppo di pedalatori Ruote Libere al porto sotto i silos prima della sua chiusura. Qui un video di quel giorno durante il giro serale del gruppo Ruote Libere: Il comunicato ufficiale della riapertura del passaggio alle bici: Porto: in estate possibile attraversarlo in bici La questione è stata posta dal sindaco Bianco al contrammiraglio Martello, direttore marittimo della Sicilia orientale, che ha dato disposizioni per consentire il passaggio dei ciclisti. "Nel periodo estivo sarà possibile attraversare in bicicletta lo spazio del porto di Catania per raggiungere più facilmente dalla città i lidi della Plaia". Lo ha annunciato il sindaco di Catania Enzo Bianco che ha posto la questione al contrammiraglio Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia orientale. Quest'ultimo, accogliendo la richiesta del primo cittadino, ha dato disposizioni per consentire il passaggio dei ciclisti nel periodo tra il 15 giugno e il 15 settembre. Erano state numerose le associazioni di amanti delle due ruote e di mobilità sostenibile a richiedere la possibilità che le biciclette attraversassero la zona del porto.

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06 giu 2017

Il porto di Catania, dalla bocciatura alla promozione nell’élite europea

di Roberto Lentini

Il porto di Catania, attraverso un atto delegato della Commissione europea, pubblicato nella Gazzetta ufficiale Ue il 19 maggio scorso, è stato finalmente inserito nella rete delle più importanti infrastrutture europee, la Ten-T Comprehensive network che raggruppa le principali infrastrutture dell’Unione europea, permettendo allo scalo portuale etneo di attingere ai fondi provenienti da Bruxelles. Due anni fa fu firmato un protocollo d’intesa tra il sindaco di Catania Enzo Bianco, il presidente della SAC Salvatore Bonura e il presidente dell’Autorità Portuale Cosimo Indaco per cercare di fare entrare nella rete TEN-T due delle più importanti strutture catanesi, il porto e l’aeroporto di Catania. Ma ad un anno dalla firma il porto di Catania fu escluso perché l’Area NUTS 1 (nomenclatura delle unità territoriali statistiche) era già presidiata da porti più “prolifici” ed inoltre, anche questo è un elemento importante, Catania non era più sede dell’Autorità Portuale. Il programma Rete Transeuropea di Trasporti (TEN-T)  è una linea di finanziamento della Commissione Europea per lo sviluppo delle Reti Transeuropee di Trasporto che includono i grandi progetti prioritari per il trasporto su strada e quello combinato, le vie navigabili e i porti marittimi nonchè la rete europea dei treni a grande velocità. I finanziamenti  sovvenzionano gli studi o lavori che contribuiscono agli obiettivi del programma. La rete globale (core network) si compone di dieci “corridoi” multimodali transeuropei. Di questi ben quattro interessano l’Italia: il corridoio Baltico-Adriatico che collegherà Vienna a Ravenna, mettendo in rete i porti di Trieste, Venezia e Ravenna stessa; il corridoio Mediterraneo che taglierà in orizzontale tutto il Nord Italia, partendo da Torino fino a Trieste, unendo così la Francia e i Balcani; il corridoio scandinavo-mediterraneo che è, probabilmente, quello più strategico per lo sviluppo italiano, perché partendo dal Brennero si scende fino a Roma e poi a Napoli da cui si biforca, collegando la città partenopea a Palermo, passando da Catania, da una parte, e alla Puglia, d’altra; il corridoio alpino che prevede il collegamento diretto di Genova e Milano con il confine svizzero. Quello che interessa la Sicilia è il corridoio scandinavo-mediterraneo e l’unica città siciliana che fa parte della rete Core è Palermo con il suo aeroporto e porto, gli altri aeroporti siciliani invece si trovano ad un gradino più basso e fanno parte della rete Comprehensive e comprendono: Catania, Trapani, Pantelleria, Lampedusa mentre Comiso entra ma solo come emergency runway. Affinchè i porti possano entrare nella rete core dovrebbero rispettare almeno uno dei seguenti criteri: appartenere ad un nodo urbano primario; avere un traffico complessivo (prendendo a base la media del triennio più recente dei dati Eurostat) maggiore dell’1% del totale UE attraverso una formula di interpolazione che, per il porto i-esimo, prevede la somma di due distinti addendi considerati a partire dalle seguenti categorie: rinfuse liquide + solide; merci varie, ed il successivo confronto con i valori medi di riferimento per ciascun addendo calcolato a livello UE; ogni Area definita come NUTS 1 (in Italia sono più Regioni aggregate) deve avere almeno un porto core scelto come quello con traffico più elevato tra i facenti parte di una linea costiera continua. L’inclusione è avvenuta grazie al raggiungimento del  volume di traffico del nostro porto che negli ultimi due anni ha superato la soglia pertinente: ciò permetterà al porto di Catania di accedere​ a consistenti finanziamenti europei, in particolare a quelli strutturali, del Cef e della Banca centrale europea, che consentiranno il potenziamento dell' infrastruttura. Ti potrebbe interessare: Porto di Catania | Scheda dell'opera

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30 mag 2017

Il veliero del Sultanato dell’Oman “Shabab Oman II” al porto di Catania per il “Tour della pace e dell’amicizia”

di Mobilita Catania

Domenica è approdato al porto di Catania il veliero delle Marina Reale del Sultanato dell’Oman “Shabab Oman II”, con a bordo 36 cadetti in viaggio di addestramento nel mar Mediterraneo. La crociera, della durata di circa 6 mesi, è denominata “Tour della pace e dell’amicizia”, e il suo obiettivo è quello di diffondere tali principi fra i paesi del mondo. In occasione della sosta, il comandante, capitano di fregata Ali Bin Mohammed Bin Salim Al Hosni, e il vice ambasciatore omanita in Italia, Abdjlghaffar Al Balushi, hanno reso visita al contrammiraglio Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia Orientale. L’incontro, molto cordiale, tenutosi nella Capitaneria di porto di Catania, è stato l’occasione per dare il benvenuto nella città di Catania all'equipaggio del veliero e per scambiarsi i tradizionali “Crest” raffiguranti i simboli navali. Successivamente gli ospiti omaniti, accompagnati dal contrammiraglio Martello, sono stati ricevuti dal prefetto di Catania, Silvana Riccio, e dal sindaco della città, Enzo Bianco.

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18 mag 2017

Porto di Catania, cinquemila croceristi nel fine settimana. Nel 2018 ritorna Costa Crociere

di Roberto Lentini

Per questo fine settimana sono previsti circa cinquemila croceristi che attraccheranno nel porto di Catania. Si comincia oggi con la Rhapsody of the Sea della Royal Carribbean con 2.435 fra passeggeri. Sabato sarà la volta della Mein Schiff 2 della Tui Cruises con 1.886 tra passeggeri, mentre domenica 21 maggio saranno presenti ben due navi da crociera, la Island Sky della Noble Caledonia con 120 passeggeri e la Insigna della Oceania Cruises con 700 passeggeri. Il dato del traffico crocieristico per il 2017 rimane tuttavia in flessione rispetto allo scorso anno: ci saranno infatti circa 20.000 passeggeri in meno con un calo di circa il 20%. Una buona notizia invece arriva da Costa Crociere  che dal 4 aprile al 22 maggio e dal 2 ottobre al 20 novembre 2018, ogni mercoledi, attraccherà nel porto di Catania con la Costa Fascinosa capace di ospitare ben 3800 passeggeri. Diventa quindi importante, per un serio rilancio del nostro porto, migliorare i servizi di accoglienza dei passeggeri. La vecchia dogana, una volta destinata all'accoglienza dei turisti adesso si è trasformata in discoteca, abbandonando quindi la vocazione turistica. I croceristi che arrivano a Catania oggi sono accolti in strutture precarie, nei pressi del terminal, dove sono stati rappresentati i territori con stand dedicati alla promozione dell’enogastronomia e dell’artigianato tipico ma mancano i servizi volutamente studiati per rendere il più piacevole possibile la sosta dei croceristi in partenza. foto di copertina di Roberto Munao: nave da crociera “Mein Schiff 3″ della flotta TUI, durante uno scalo al porto di Catania Ti potrebbero interessare… FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE Porto di Catania | Storia e sviluppi futuri

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08 feb 2017

Porto di Catania, traffico merci in aumento con le “autostrade del mare”

di Roberto Lentini

Un risultato straordinario è stato ottenuto in Sicilia, dove nell'ultimo mese il traffico merci rotabile ha registrato un aumento del 20%. Numeri raggiunti grazie all'offerta diversificata di rotte di Tirrenia da e per l'Isola, in particolare grazie alla Genova-Livorno-Catania (con collegamento a Malta), linea partita lo scorso novembre e che si conferma strategica per gli autotrasportatori, in sinergia con le rotte “storiche” di Tirrenia, come la Ravenna-Brindisi-Catania, la Napoli-Palermo e la Cagliari-Palermo. Catania diventa quindi hub del Meditterraneo con l’obiettivo di rafforzare l’offerta verso e dalla Sicilia e Malta. Un servizio pensato con gli autotrasportatori e realizzato per gli stessi professionisti del settore, con una programmazione oraria pensata per rispondere alle esigenze delle aziende che, con l’incremento delle rotte,hanno la possibilità di ottimizzare le loro operazioni. Estremamente significativo anche l’indotto che, dopo lo sbarco a Catania della Compagnia, si è generato nel porto di Catania, con la creazione di nuovi posti di lavoro e un processo di consolidamento dei rapporti con gli stakeholder locali che si rafforzano giorno dopo giorno. “Siamo soddisfatti del trend riscontrato negli ultimi mesi sulle rotte nazionali – dichiara il Vice presidente di Moby e consigliere delegato al commerciale di Onorato Armatori, Alessandro Onorato –. Stiamo notando diverse aziende che stanno emergendo sul mercato alle quali vogliamo continuare a dare una grande prospettiva di crescita futura, tanto da valutare ulteriori implementazioni del nostro network. Cogliamo l'occasione – prosegue – per annunciare l’ingresso, a partire da tarda primavera, di una nuova unità da 3500 metri lineari e 27 nodi di velocità e per ringraziare i trasportatori per la fiducia che da sempre ci danno e rinnovare il nostro impegno a garantire la puntualità e la cura dei mezzi, che sosterremo in misura sempre più importante grazie a operazioni portuali ancora più accurate nei terminal dove operiamo”. Ti potrebbero interessare: La Moby inaugura la nuova rotta Catania-Malta operata da Tirrenia Porto di Catania | Storia e sviluppi futuri

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30 gen 2017

Catania diventa sede dell’Autorità Portuale della Sicilia orientale

di Roberto Lentini

Nella conferenza stampa tenutasi sabato scorso a Palazzo degli Elefanti il sindaco di Catania Enzo Bianco ha confermato il riconoscimento del Ministro delle Infrastrutture che ha istituito e confermato l'Autorità portuale della Sicilia orientale localizzandone la sede a Catania Per i prossimi due anni Catania sarà quindi la sede dell'Autorità di Sistema Portuale in piena sinergia con quello di Augusta, entrambi punti strategici per lo sviluppo economico del Distretto del Sud Est, il più produttivo e attivo dell'intera Sicilia: la scelta di Catania, secondo l'assessore Regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio  è stata fatta sulla base di criteri oggettivi. Il Decreto legislativo n. 169 del 04 agosto 2016 sulla "Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le Autorità portuali", voluto dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ed entrato in vigore lo scorso 15 settembre, prevede tra le altre cose che le "Autorità di Sistema Portuale" siano 15 in tutta Italia ed abbiano il compito di coordinare, con un ruolo strategico di indirizzo e programmazione, ciascuno nella propria area di competenza, i 57 porti che fanno parte del sistema nazionale. In Sicilia le Autorità sono due: quella Occidentale con Palermo, Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani; quella Orientale con Catania e Augusta. Messina, Milazzo, Tremestieri fanno invece parte della "Autorità dei Mari Tirreno Meridionale e Jonio e dello Stretto" insieme ai porti di Gioia Tauro, Crotone (porto vecchio e nuovo), Corigliano Calabro, Taureana di Palmi, Villa San Giovanni, Vibo Valentia e Reggio Calabria.   Ti potrebbero interessare… Porto di Catania | Storia e sviluppi futuri FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE

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