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23 set 2016

Via Dusmet chiusa al traffico, le ragioni del “sì”: pochi i rischi, tanti i vantaggi

di Mobilita Catania

In merito alla chiusura al traffico di via Dusmet si stanno spendendo tante parole. Tutto nasce l'anno scorso dalla proposta, condivisa da molte associazioni e comitati, di creare un'area pedonale tra la porta Uzeda e il Giardino Pacini, a partire da via Jonica. Nelle ultime settimane si è levato il coro dei contrari (a dire il vero ristretto all'ambito di alcuni lavoratori commerciali): alcune associazioni di categoria si sono fatte portavoce del malcontento di alcuni operatori del mercato storico della pescheria, annunciando inoltre l'avvio di una raccolta firme contro la paventata pedonalizzazione. I numeri degli operatori contrari non si conosce, sono invece 1200 le firme raccolte in breve tempo dalle associazioni, attraverso una petizione online e alcuni banchetti informativi, e protocollate poi al Comune: un numero considerevole in rapporto all'atavica scarsa partecipazione dei catanesi su tematiche del genere. Il coro delle critiche negative si è espresso più volte, ottenendo ampia risonanza atteaverso i media locali e sottolineando le proprie preoccupazioni e i rischi temuti della limitazione del traffico: in tutti i comunicati stampa delle associazioni di categoria si teme la chiusura delle attività che insistono nell'area come conseguenza nel breve termine. Tutte le opinioni sono degne di considerazione, nondimeno quelle di chi dal lavoro in pescheria trae reddito e sostentamento vitale. Proprio per questo motivo è necessaria una corretta informazione sulle modalità e sugli eventuali vantaggi o criticità della chiusura al traffico di questo tratto di via Cardinale Dusmet. Umilmente, Mobilita Catania si pone l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti in merito. La chiusura di via Cardinale Dusmet prevede l'istituzione di un'area pedonale compresa tra via Jonica e piazzetta Pardo dove si svolge il mercato; il transito dei mezzi privati in direzione viale Cristofoto Colombo e via Plebiscito sarebbe integralmente assorbito attraverso la rotonda di piazza Borsellino per proseguire in via Alcalà o lungo il porto. La viabilità alternativa citata è già allo stato attuale la via più rapida e più utilizzata durante le ore diurne e non solo, anche perché la sosta selvaggia e la presenza di bancarelle irregolari rendono il transito dei veicoli difficoltoso nell'ultimo tratto di via Dusmet. La pedonalizzazione comporterebbe l'eliminazione della sosta in sede stradale: circa 20 stalli blu SoStare, in realtà gestiti alla luce del sole da parcheggiatori abusivi. In prossimità della proposta area pedonale è stata ormai completata, e ormai se ne attende solo l'imminente apertura, una nuova area di sosta con varchi automatici e videosorveglianza gestita dall'AMT: la tariffazione prevederà la prima mezz'ora di sosta gratuita, incentivando quindi la rotazione dei veicoli nei 108 stalli disponibili. Inoltre, antistante l'ingresso doganale del porto, poco distante dalla pescheria, è presente un'altra area di sosta che propone tariffe concorrenziali. Altro aspetto su cui gli oppositori fondano la propria contrarietà alla chiusura al traffico è la mancanza di un servizio di trasporto pubblico adeguato. L'inefficienza del servizio AMT è innegabile e questo sito ha già più volte denunciato la situazione non degna di una città europea. Non si capisce, però, la connessione tra la crisi del trasporto pubblico gestito da AMT e la creazione di un'area pedonale così piccola e con un traffico di mezzi privati residuale: è vero, i mezzi pubblici allo stato attuale non costituiscono un'alternativa valida all'utilizzo dell'auto, ma la situazione post-pedonalizzazione non muterà, anzi migliorerà l'accessibilità alla pescheria per coloro che sceglieranno di recarsi in auto alla pescheria. Le fermate degli autobus saranno comunque vicine e presenti in zona, mentre, rispetto alla situazione attuale, gli stalli per automezzi privati disponibili in piazza Borsellino aumenteranno di ben 30 unità, addirittura più di quelli che si perderebbero in via Dusmet, con il vantaggio, però, della sosta breve gratuita. Sul fronte trasporto pubblico, inoltre, a 500 metri da Porta Uzeda, la stazione Porto della metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea costituisce già una valida alternativa all'utilizzo dell'auto: allo stato attuale, infatti, sono molti i cittadini che la utilizzano per recarsi in pescheria o nella zona di Piazza Duomo, più in generale. Inoltre, tra dicembre di quest'anno e febbraio 2017, entreranno in esercizio le tratte della metro Nesima Borgo e Galatea- Stesicoro, che non potranno che garantire maggior apporto e facilità di accesso. Il paventato isolamento della pescheria causato dalla chiusura al traffico di alcune decine di metri di strada, quindi, non è assolutamente verosimile. A sostegno della bontà della "liberazione" di Porta Uzeda occorre sottolineare il valore del patrimonio storico-monumentale dell'area: la Porta Uzeda, le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e lo stesso, antico mercato del pesce. Importantissime testimonianze della storia di Catania che dovrebbero essere non solo valorizzate all'interno di un percorso turistico, ma anche restituite ai cittadini anziché rimanere un chiassoso parcheggio, oltretutto in balia dell'illegalità, dove quotidianmente frotte di turisti si vedono costretti a zigzagare tra auto e motorini, possibilmente infastiditi dai clacson. Gli stessi mezzi che, inoltre, scaricano i loro gas di scarico a pochi centimetri dai beni alimentari che si vendono nel mercato... Un centinaio di metri che, con la chiusura al traffico, riacquisirebbe la dignità degna di una porta d'ingresso della città: naturale estensione di piazza Duomo. Oltre a permettere di valorizzare il Giardino Pacini, la pedonalizzazione potrebbe essere anche l'occasione per progettare una riqualificazione radicale di questo spazio pubblico, come sta avvenendo in piazza Giuseppe Sciuti, nei pressi della Fiera di piazza Carlo Alberto. Va ricordato, infine, che statisticamente tutte le simili operazioni di riqualificazione urbana attraverso la pedonalizzazione hanno portato, nella stragrande maggioranza dei casi, solo benefici già nel breve termine.  

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15 lug 2015

Porta Uzeda Liberata: firma la petizione di #salvaiciclisti

di Amedeo Paladino

La nostra città negli ultimi mesi sta vivendo un periodo molto fertile grazie all'associazionismo catanese e la sempre crescente partecipazione dei cittadini alla vita di Catania. Le numerose attività e iniziative partite dal basso hanno dato un nuovo impulso alla città; il lavoro delle associazioni, dei comitati e dei singoli cittadini si sono sviluppate con uno spirito di partecipazione gratuito e libero per il bene della propria città. Quella che riportiamo è la lettera del movimento #salvaiciclisti: un appello al sindaco Bianco per riqualificare una zona di Catania sacrificata alle auto. Mobilita Catania a inizio di giugno aveva dato spazio a questo progetto, che in pochi giorni ha riscontrato tanti consensi trasversali. Vi invitiamo a impiegare 2 minuti del vostro tempo per firmare la petizione online e seguire la pagina facebook Porta Uzeda Liberata. Catania si Mobilita! Gentile signor Sindaco Bianco, i sottoscritti comitati, movimenti, associazioni sottopongono alla Sua attenzione un progetto che attiene, ancora una volta, alla mobilità sostenibile. Sa bene che già da un anno a questa parte sollecitiamo strategie di interventi per supetare il triste primato di città "insostenibile" che Catania detiene nelle numerose classifiche che la collocano, con le sue 70 auto ogni cento abitanti, agli ultimi posti fra le città meno vivibili d'Europa. Quando la pubblica amministrazione ha accolto i nostri progetti "visionari" ed ha mantenuto la barra dritta ha dimostrato di fare gli interessi della città compresi quelli di chi ne ha contrastato, con forza, la realizzazione. Ci riferiamo, ad esempio, alla vicenda del Lungomare Liberato. Oggi noi pensiamo alla pedonalizzazione dell’ultimo tratto della via Cardinale Dusmet tra la porta Uzeda e la storica Villa Pacini. Il progetto, presentato dal movimento Salvaiciclisti durante il dibattito cittadino tenutosi il 30 maggio all’interno del Bike Festival, prevede la chiusura permanente, tramite dissuasori del traffico, del tratto di via Cardinale Dusmet adiacente alla villa Pacini. La viabilità, l’accesso all’area del mercato del pesce e la giornaliera attività lavorativa di vendita e ristorazione non verrebbe pregiudicata, poiché il traffico veicolare sarebbe deviato sulla piazza Paolo Borsellino e su via Zurria per raggiungere l’area parcheggio già esistente in via Casello, in prossimità degli archi della Marina e comunque verrebbe assicurato, naturalmente, il carico e scarico merci per il mercato del pesce e le attività commerciali. Ai fini della sicurezza dei pedoni (si pensi ai numerosi turisti che dal porto attraversano la zona per raggiungere la piazza Duomo) il progetto prevede poi la realizzazione di attraversamenti pedonali con isole salvagente in corrispondenza della Vecchia Dogana ed in prossimità della via Porticello. La chiusura al traffico del breve tratto della via Cardinale Dusmet rappresenterebbe il naturale proseguimento della grande area pedonale di via Etnea e piazza Duomo, fulcro di Catania. L’effetto positivo in ambito turistico ed economico sarebbe immediato non solo per le attività commerciali già presenti, ma darebbe il giusto valore ad un importante spazio pubblico di Catania, oggi degradato. Il progetto, a costo zero, rientra in quelle strategie di intervento in ambito urbano, già realizzate con successo in ogni città europea, perchè insieme alla previsione di piste ciclabili ed alla valorizzazione dei mezzi pubblici, è capace di rendere, in breve tempo, una città più vivibile, meno inquinata e più attraente per i turisti; oltre che rappresentare un intervento doveroso per la valorizzazione dell’immenso patrimonio storico ed artistico presente in quest’area della città. Ci conforta e sostiene nella nostra richiesta l'esempio di Palermo che solo qualche giorno fa ha ottenuto l'importante riconoscimento da parte dell' Unesco grazie, anche e soprattutto, alle politiche di pedonalizzazione delle aree urbane prossime ai monumenti della città volute fortemente dal primo cittadino anche in contrasto con alcune forze sociali della città che, alla luce dei fatti, si sono dimostrate poco lungimiranti. Confidiamo in un cortese riscontro. # Salvaiciclsiti Catania Sostengono il progetto: Centrocontemporaneo Ciclofficina Etnea Comunità Sant'Egidio Comitato San Berillo Cittàinsieme Carpoolingsicilia Gruppoideazioni Officina GammaZeta Circolo Arcicreattiva Comitato dell'Indirizzo Associazione Città Felice Opificio Zeronove Associazione Mangiacarte Associazione Maremotu Associazione valorizzazione dell'ex Convento del Carmine Associazione Pagine di Cultura siciliana Posteggiamo i posteggiatori Sos mamma Associazione Qulturale Dantes Camminacittà-federazione italiana per i diritti del pedone e per la salvaguardia dell'ambiente ADP associazione dei diritti dei pedoni di Roma e del Lazio Ass. Naturalistica la stretta Palestra lupo Ass. 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