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27 ott 2017

Entro metà 2018 il potenziamento del BRT: un milione e mezzo dai fondi PON METRO

di Roberto Lentini

Il Programma Operativo Nazionale (PON) “Città Metropolitane 2014 – 2020”  è stato adottato dalla Commissione europea con "Decisione C (2015) 4998 del 14 luglio e può contare su una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale; 142 sul Fondo Sociale Europeo FSE; 304 milioni di cofinanziamento nazionale. La città di Catania dispone di 91.895.333,67 euro di risorse, comprensive delle premialità conseguenti al raggiungimento degli obiettivi di spesa previsti e dell’assistenza tecnica. Le azioni previste nell’Asse II con il PON METRO riguardano: Il potenziamento del sistema di trasporto pubblico urbano mediante implementazione della flotta con mezzi di ultima generazione ad alta efficienza energetica; La realizzazione di una Centrale di infomobilità per la gestione del traffico veicolare in ambito urbano; L’implementazione di percorsi dedicati per i mezzi del TPL e riqualificazione dei nodi di interscambio; Ampliamento della rete ciclabile urbana in coerenza con il PTGU; L’efficientamento energetico di edifici pubblici. Per quanto riguarda la mobilità, gli interventi prevedono anche la creazione di corsie di autobus protetti con cordoli (compreso il potenziamento di quelli esistenti). Per quanto riguarda il BRT1, allo stato attuale la linea non riesce più a garantire l’efficienza che la aveva caratterizzata nella prima fase per diverse ragioni, tra cui spiccano alcune modifiche infrastrutturali alle sedi viarie interessate ed una diffusa necessità di integrazioni al cordolo lungo il percorso. Il PON Metro prevede un potenziamento della linea BRT1, con un investimento di circa 1.500.000 euro, che riguardano la ridefinizione dell'intersezione con la via Petraro e con il viale Andrea Doria interessati, nel passato, ad importanti interventi di modifica all’assetto viario effettuati dal Comune di Catania sul "nodo Gioeni". Verranno, quindi, ridefinite le intersezioni stradali con l’inserimento di nuovi impianti semaforici a priorità comandati dai trasponder a bordo degli autobus che permetteranno anche di tornare ad utilizzare circa 650 metri di corsia protetta lungo la via Passo Gravina attualmente non fruibili. Per quanto riguarda il potenziamento delle corsie protette, esso riguarda in particolare l’integrazione di cordoli (nelle tratte dove non sono presenti), il potenziamento e l’adeguamento strutturale della pavimentazione stradale e dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche (insufficienti e non adeguati a carichi pesanti). Detti interventi riguarderanno in particolare via Sant'Euplio, via Muscatello, via Ala, viale Alexander Fleming e via Santa Sofia. Il PON Metro prevederebbe, inoltre, fondi per nuovi cordoli per nuove linee di BRT, ma difficilmente verranno utilizzati poiché non sembra esserci l'intenzione, da parte dell'amministrazione comunale, di istituire nuove linee di bus a transito rapido. I lavori di potenziamento del BRT1 dovrebbero iniziare a breve e concludersi entro la metà del 2018.

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26 giu 2017

Patto per Catania, si insedia la “cabina di regia”: 2 miliardi e mezzo di investimenti pubblici e privati

di Mobilita Catania

«I Patti diventano cantieri». È lo slogan che campeggiava il 15 giugno durante la conferenza stampa di presentazione del "Patto per Catania"; i primi cantieri finanziati sono formalmente partiti il 15 giugno 2017 e riguarderanno la manutenzione e la messa in sicurezza in base alla normativa di prevenzione incendi di 17 edifici scolastici. "Questo è il primo incontro sul metodo di lavoro per la realizzazione del 'Cantiere Catania'". Così il sindaco di Catania Enzo Bianco ha esordito aprendo i lavori della "Cabina di regia" la cui prima riunione si è tenuta questa mattina, venerdì 23 giugno 2017, nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, così come si era stabilito lo scorso giorno 15 in occasione del confronto pubblico sul tema "Dai Patti ai cantieri" alla presenza del ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti dopo avere aperto i primi diciassette cantieri finanziati con le risorse messe a disposizione dal Patto per Catania. Oltre al sindaco Bianco erano presenti il Segretario Generale del Comune Antonella Liotta, l'assessore Salvo Di Salvo, il Capo di Gabinetto Beppe Spampinato, il consulente del sindaco per i rapporti istituzionali Francesco Marano, il responsabile tecnico del Patto Fabio Finocchiaro. Presenti i componenti della "Cabina": i segretari sindacali Giacomo Rota (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl), Fortunato Parisi (Uil), Giovanni Musumeci (Ugl); il vicepresidente vicario di Confindustria Catania Antonello Biriaco, il presidente di Ance Catania Giuseppe Piana, il delegato di ConfCommercio Emanuele Spampinato, il presidente dell'Ordine degli Architetti Giuseppe Scannella e quello dell'Ordine degli Ingegneri Santi Cascone. "Saranno incontri a cadenza mensile - ha continuato il Sindaco - per quel che riguarda le normali prassi, una volta ogni due mesi al massimo livello per le questioni importanti o per le verifiche. A latere ci saranno anche dei tavoli tematici per affrontare specifiche problematiche. Questa è una "Cabina di regia" vera e non pletorica, di sostanza e non di apparenza. Per questo ho chiesto ai Rup (Responsabile Unico del Procedimento) di essere presenti in maniera da potere avere tutto l'apporto tecnico necessario per illustrare e condividere adeguatamente i progetti, esporre problemi e soluzioni, fissare gli obiettivi. Le regole sono molto rigorose e quindi bisogna lavorare intensamente e bene per elaborare correttamente i progetti da inserire in un cronoprogramma per mandarli in gara dopo i primi 17 riguardanti altrettante scuole della città". Il sindaco Bianco ha ricordato che l'investimento totale, tra pubblico e privato, sarà di 2 miliardi e 448 milioni di euro. Un miliardo e 772 milioni di euro così suddivisi: 1 e 362 milioni come "Programmazione finanziaria straordinaria" (Patto per lo Sviluppo della Citta di Catania 654.000.000, Patto per il Sud 289.000.000, Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 92 milioni, Programma Operativo Complementare Pon Metro 2014-2020 25 milioni, Programma Operativo Regionale Fesr 2014-2020, Agenda Regionale 42 milioni, Programma Sport e Periferie 4 milioni, Programma Straordinario Interventi Periferie 16 milioni, Piano di recupero di Corso dei Martiri 240 milioni) e 410 milioni di investimenti privati. Vanno aggiunte le risorse per la realizzazione della Metropolitana: 60 milioni per la tratta Nesima-Monte Po e 90 milioni per quella Stesicoro-Palestro (cantieri già aperti), 124 per Monte Po-Misterbianco e 402 da Palestro-Librino verso l'aeroporto (tratte già finanziate). Dopo l'intervento del sindaco Bianco, è stata la volta della dottoressa Liotta che ha esposto le linee generali dell'intero progetto di sviluppo, l'impostazione complessiva e le linee di finanziamento con le varie articolazioni. Oltre a ciò è stata sottolineata la particolare attenzione per legalità e trasparenza con la richiesta di parere preventivo all'Anac ma anche con l'applicazione delle regole già in atto per Corso dei Martiri nei rapporti con i privati. I componenti della 'Cabina di regia" hanno innanzitutto espresso compiacimento per il tempi ed i modi in cui Sindaco e Comune hanno proceduto. E' stato sottolineato da più parti come la "squadra sia coesa e fattiva grazie all'azione ed alla volontà del sindaco Bianco" e questo fa diventare il progetto una "iniziativa esemplare" un vera e propria "svolta epocale". Subito dopo si sono succeduti gli interventi che, come aveva auspicato Bianco, hanno puntato al metodo e all'impostazione complessiva. Il segretario Ugl Musumeci ha precisato come sia "utile parlare di quello che si può modificare in maniera che ognuno possa dare il suo contributo costruttivo; Attanasio della Cisl ha sottolineato la necessità di "sottoscrivere un accordo di legalità per il corretto ingaggio dei lavoratori e la sicurezza nei cantieri" e "di verificare la possibilità di un punteggio più alto per le imprese che utilizzano manodopera locale"; Piana dell'Ance ha chiesto di "costituire un gruppo di lavoro per realizzare tabelle di facile consultazione atte a conoscere l'avanzamento delle procedure e della gare"; l'ingegnere Cascone ha detto che gli appartenenti al suo Ordine sono disponibili "ad avere una visione generale e per aiutare la realizzazione dell'intero progetto"; l'architetto Scannella ha richiamato la necessità della "rigenerazione del tessuto edilizio" e "dell'utilizzo dei nostri giovani professionisti"; Spampinato di Confcommercio ha ribadito l'importanza di "armonizzare queste risorse con eventuali altre, in particolare quelle comunitarie"; Biraco di Confindustria ha chiesto "due tavoli tematici: uno per la Zona Industriale e uno per il Porto": il segretario Cgil Rota ha sottolineato la necessità di "un approfondimento sull'Agenda Urbana"; Parisi della Uil ha anche lui posto l'accento "sulla priorità dell'intervento sulla Zona Industriale". Al termine dell'incontro il sindaco Bianco ha comunicato che si terrà una riunione tecnica nel prossimo mese di luglio, verranno convocati nel contempo due tavoli monotematici (Zona Industriale e Welfare), e un tavolo generale si riunirà a settembre. Nelle altre riunioni, in particolare in quelle dei tavoli tematici, saranno coinvolti altri soggetti interessati e le associazioni. E' anche stata costituita una regia tecnica composta da Francesco Marano e dai due funzionari comunali Gianluca Emmi e Carmelo Coco. Infine, per quel che riguarda un controllo di trasparenza e legalità nei cantieri, si costituirà un apposito gruppo composto da un rappresentante del Comune, uno di Ance e uno dei sindacati. Ti potrebbe interessare: “Cantieri per Catania ” 2017-2020: il cronoprogramma dei lavori che saranno finanziati con 1,3 miliardi Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Il progetto di Corso Martiri della Libertà  

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15 giu 2017

“I Patti diventano Cantieri”: 1,3 miliardi per Catania, si comincia dalle scuole

di Mobilita Catania

Oggi partono formalmente i primi cantieri: le linee di intervento sono state presentate dal Sindaco Bianco e il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, De Vincenti. La prima firma del "Patto" risale alla primavera 2016: un impegno tra l'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il sindaco di Catania Enzo Bianco, che da oggi vede i suoi primi risultati. Oggi nei locali della scuola Malerba in piazza Pergolesi, il sindaco di Catania Enzo Bianco e il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti hanno firmato con i responsabili delle ditte i contratti per l'avvio dei primi cantieri finanziati dal Patto Per Catania. Subito dopo Sindaco e Ministro, presso il plesso di Via Velletri dell'istituto Malerba, hanno presentato le linee di intervento nell'ambito dell'evento "I Patti diventano Cantieri", a cui ha partecipato un'ampia rappresentanza delle forze produttive della città: istituzioni, ordini professionali, categorie, sindacati, associazioni. Il Patto è finanziato con Fondi per lo Sviluppo e la Coesione e con risorse aggiuntive afferenti al Pon Metro (Fse, Fesr) e ad altri contributi Comunitari, Statali, Regionali e Comunali e in linea con i dettami dell’Agenda urbana nazionale e Sviluppo urbano sostenibile descritti nell’Accordo di Partenariato della programmazione 2014-2020. Il totale delle risorse ammonta a € 1.362.000.000 di euro, spendibili fino al 2020, tra finanziamenti già individuati e aggiuntivi, suddivisi in cinque settori (assi prioritari): infrastrutture, ambiente, sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura, sicurezza e politiche sociali. Il sindaco ha inoltre annunciato la creazione di una cabina di regia tra Comune, Mondo Produttivo, Sindacati e Ordini Professionali per monitorare la realizzazione delle opere e stabilire il cronoprogramma dei singoli interventi: la prima riunione si svolgerà il 23 giugno. I primi cantieri finanziati sono formalmente partiti oggi e riguarderanno la manutenzione e la messa in sicurezza in base alla normativa di prevenzione incendi di 17 edifici scolastici; ecco in dettaglio gli interventi che verranno eseguiti Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede del C.D. De Amicis di via Merlino, 30 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 308.000,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede del C.D. De Amicis di via Merlino, 28 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 168.000,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede del C.D. Pizzigoni di via Siena, 5 Catania  IMPORTO COMPLESSIVO €. 278.600,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede del C.D. G. Verga di via Leopardi, 89/D – Catania  IMPORTO COMPLESSIVO €. 279.600,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede del C.D. N. Sauro di via D. Chiesa, 5 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 191.800,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede del C.D. G. Verga di via A. De Gasperi, 193 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 244.900,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Malerba di Piazza Pergolesi – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 185.400,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Malerba di Via Pidatella, 127 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 276.900,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Malerba di Via Messina, 438 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 354.900,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Diaz-Manzoni di Via Plebiscito, 784 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 284.888,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede del C.D. G. Deledda di Piazza Montessori – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 294.800,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Padre S. Di Guardo – Quasimodo di via Vitale, 22 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 233.800,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Montessori di via Di Gregorio, 26 – CataniaIMPORTO COMPLESSIVO €. 200.000,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Montessori di via Di Gregorio, 22 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 265.000,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Montessori di via IV Novembre – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 302.000,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. Malerba di via Anfuso -  Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 241.000,00 Interventi di manutenzione per l'adeguamento alla normativa di prevenzione incendi finalizzati all'agibilità e sicurezza dell'edificio scolastico sede dell' I.C. D'Annunzio Don Milani di via Brindisi, 11 – Catania IMPORTO COMPLESSIVO €. 264.900,00        

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19 mag 2016

Pon-Metro, 90 milioni per Catania: come verranno impiegati

di Roberto Lentini

Si è tenuta una riunione a Palazzo degli Elefanti,  con i membri del Parternariato istituzionale e socio-economico territoriale,  in merito al programma Pon Metro-Città di Catania e alle strategie dell’Agenda Urbana in ambito UE Il sindaco Enzo Bianco ha comunicato che arriveranno a Catania circa 90 milioni di euro dai fondi Pon Metro dedicati allo sviluppo urbano. Tali fondi prevederanno interventi nei settori dell'agenda digitale, dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile, del disagio abitativo e dell'economia sociale. Il Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane ( PON Metro ) è lo strumento di programmazione nazionale, cofinanziato con risorse comunitarie, per interventi dedicati alle 14 aree metropolitane d’Italia (Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo).  Un obiettivo di carattere generale del Pon Metro è quello di riequilibrare uno split modale per molte città ancora troppo incentrato sull’uso del mezzo privato e ridurre così l’impatto che questo genera – per densità e vetustà del parco veicoli – sull’ambiente urbano. I contenuti tematici del Programma  Pon Metro riguardanti la mobilità sostenibile sono: la promozione di soluzioni di governo intelligente del sistema della mobilità (c.d. “Intelligent Transport Systems” o ITS), in tutti i Comuni capoluogo delle Città metropolitane e con significative proiezioni d’area vasta, oltre ad un effetto di integrazione sistemica per le priorità ai punti successivi; il rafforzamento del trasporto collettivo su gomma e il potenziamento delle infrastrutture dedicate (corsie preferenziali controllate telematicamente e hub intermodali), come priorità per i 6 Comuni delle RMS (Catania compresa); il sostegno alla mobilità ciclabile attraverso delle interconnessioni delle infrastrutture dedicate (reti di piste ciclabili, ciclostazioni e nodi di intercambio), come priorità per gli 8 Comuni delle RS e Cagliari (RT). Noi di Mobilita Catania ci auguriamo che una parte di  questi fondi venga effettivamente destinato alla mobilità sostenibile, rilanciando il trasporto pubblico sia in termini di rafforzamento delle flotte, sia in termini di corsie preferenziali dedicate e assistite da sistemi di preferenziamento semaforizzato, che assicurino l’aumento della velocità commerciale. Al contempo, riteniamo che sviluppare la mobilità ciclabile (così come indicato dal programma Pon Metro) sia un valido supporto alla riduzione degli impatti energetici ed ambientali della mobilità nelle aree urbane.

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23 nov 2015

Investimenti PON – Infrastrutture e Reti 2014-2020: le opportunità per la Sicilia

di Roberto Lentini

Il 6 novembre a Napoli, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, si è tenuto il convegno “PON - Infrastrutture e Reti 2014-2020”. Alla presenza del Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu, è stato presentato il programma di investimenti per il periodo 2014 – 2020. Sono previsti investimenti complessivi per 1,84 miliardi euro, interventi concentrati su ferrovie, aeroporti e trasporto marittimo, con particolare attenzione al Mezzogiorno e ai sistemi intermodali. Coinvolte cinque regioni - Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia - e altrettante aree logistiche dove concentrare gli investimenti: sistema campano, pugliese, Polo logistico di Gioia Tauro, quadranti orientale e occidentale della Sicilia. "Il PON Infrastrutture e Reti - ha detto nel corso della presentazione il Ministro Delrio - è parte di un più ampio programma di interventi infrastrutturali nel Sud Italia, che stiamo definendo insieme ai Presidenti delle singole Regioni, con l'obiettivo di costruire occasioni di sviluppo, per la logistica e per l'intera economia meridionale. Il nuovo Programma - ha proseguito - rafforza una strategia incentrata su intermodalità, sostenibilità dei trasporti e sistemi innovativi per aumentare efficienza e sicurezza. La ferrovia, a partire dalla linea ad alta capacità Napoli -Bari, e il trasporto marittimo, che si fa forza anche della nuova organizzazione definita nel Piano Strategico nazionale della Portualità e della Logistica, sono le modalità in cui investiamo per rendere il Mezzogiorno un'area sempre più centrale e vitale del sistema di trasporto euro-mediterraneo". Con riferimento alla rete ferroviaria siciliana parte del Corridoio “Scandinavo-Mediterraneo” (direttrice Messina-Catania-Augusta/Palermo), il Programma nazionale 2014/2020, dopo essere intervenuto nelle precedenti programmazioni sull’itinerario Messina-Palermo (ex Corridoio I), intende concentrare il proprio sostegno, in sinergia con altre fonti di finanziamento, per adeguare il nuovo tracciato del Corridoio TEN-T nelle prime fasi funzionali della sezione Catania-Palermo, allo scopo, una volta ultimati gli interventi di raddoppio dell’intera direttrice Catania-Palermo di: migliorare la competitività del trasporto su ferro attraverso l'incremento dei livelli prestazionali, comparabili con il trasporto su gomma, ed un significativo recupero dei tempi di percorrenza; · aumentare l'offerta dei servizi ferroviari; migliorare gli standard di sicurezza e la regolarità della circolazione. Oltre agli interventi lungo la direttrice Catania-Palermo, che rappresenta una connessione ferroviaria tra le due aree vaste intermodali identificate in Sicilia (il “Quadrante sud-orientale” e il 38 PON “Infrastrutture e Reti” 2014/2020 “Quadrante centro-occidentale”), il PON 2014-2020 riconoscerà priorità al completamento dei Grandi Progetti del PON Reti e Mobilità 2007/2013, con particolare riferimento a: la velocizzazione della linea Catania-Siracusa, nella tratta Bicocca-Augusta; · il raddoppio della linea Palermo-Messina, nella tratta Fiumetorto-Ogliastrillo; la tratta C “La Malfa/EMS-Carini” del passante ferroviario di Palermo. Saranno attuati, anche in sinergia con ulteriori fonti di finanziamento nazionali, i seguenti Grandi Progetti derivanti dalla programmazione 2007/2013, nonché i seguenti Grandi Progetti “nuovi” di completamento delle direttrici ferroviarie oggetto dei CIS e ricadenti nella rete Core: Direttrice Messina-Catania-Palermo Velocizzazione Catania-Siracusa - Tratta Bicocca-Targia (completamento); Raddoppio Palermo-Messina - Tratta Fiumetorto-Ogliastrillo (completamento); Nodo ferroviario di Palermo: tratta La Malfa/EMS-Carini (completamento); Potenziamento della linea Catania-Palermo. Ti potrebbe interessare: Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento    

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27 ago 2015

La pista ciclabile e la fontana del Tondo Gioeni

di Amedeo Paladino

In questi giorni il dibattito politico catanese è stato catalizzato dall'affaire piste ciclabili. Mai come ora la mobilità ciclistica è stata al centro delle discussioni in Consiglio Comunale, ma la questione non ha toccato il merito o meno di considerare la ciclabilità degna di attenzione per migliorare la mobilità della nostra città, infatti il fulcro delle dichiarazioni di diversi consiglieri alla stampa, delle interrogazioni in Consiglio e delle note dell'Amministrazione è stato la gestione di alcune risorse destinate alla costruzione di infrastrutture ciclabili stornate a favore dell'abbellimento artistico della rotonda del Tondo Gioeni. Andiamo per ordine: il 13 agosto la Giunta Comunale delibera il cambiamento di destinazione del residuo disponibile sul mutuo Cassa DD.PR pos. 436361200 a conclusione dei "Lavori di realizzazione di due tratti di piste ciclabili tra la piazza Stesicoro e la piazza Giovanni XXIII e tra la piazza Giovanni XXIII e la piazza Europa". La residua somma ammonta a € 794.800,00 da destinare a un intervento di sistemazione a verde e sistemazione artistico-architettonica della rotatoria del Tondo Gioeni, ma saranno necessari altri 200 mila euro per realizzare l'intervento; si tratta cioè della creazione di una grande fontana semicircolare ricca di pietra lava e di pietra bianca. I lavori saranno quindi solo estetici, gli interventi sulla viabilità e sull'accessibilità pedonale sono rimandati a nuovi progetti e nuovi finanziamenti, nonostante il nodo Gioeni sia ancora un'opera incompleta. L'indirizzo politico della delibera comunale appare quindi chiaro: la rilevante somma residua del mutuo per la realizzazioni di infrastrutture ciclabili viene stornato a favore dell'abbellimento artistico di una rotatoria, l'Amministrazione preferisce destinare ad altri interventi il residuo del mutuo della Cassa Depositi e Prestiti anzichè procedere a un nuovo bando d'appalto. Dei due tratti di pista ciclabile oggetto dei finanziamenti, ora stornati, solamente il primo è stato portato a termine nel novembre 2011, dopo 5 anni dalla consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria, mentre i lavori per la realizzazione del secondo tratto non sono mai iniziati a causa della volontà dell'impresa appaltatrice di rescindere il contratto e alla rinuncia definitiva dell'Amministrazione del mese di Dicembre 2012. In base al provvedimento dirigenziale del gennaio di quest'anno della Direzione Lavori Pubblici e Protezione Civile si evince che la contabilità finale di cantiere ammonta a € 2.561.719,87: un chilometro e centro metri di ciclabile costato 2 milioni e mezzo, cifra che doveva invece includere anche il secondo tratto di un chilometro e trecento metri. Ci troviamo di fronte a uno dei più classici casi di cattiva gestione delle risorse pubbliche, comunque da non imputare all'attuale Amministrazione. A sorprenderci è invece il preciso indirizzo politico che emerge da questa situazione. In questi mesi l'Amministrazione, nella figura dello stesso Sindaco, in più occasioni ha ribadito l'importanza di mettere al centro "la sostenibilità ambientale nella mobilità urbana" - discorso del Sindaco Enzo Bianco, in qualità di Presidente del Consiglio Nazionale dell'Anci in occasione del summit internazionale organizzato in Vaticano dal Papa sul tema Moderne schiavitù e cambiamenti climatici, l'impegno delle città -; impegni ribaditi anche durante la I Conferenza Nazionale sulla mobilità sostenibile tenutasi a Catania nel mese di giugno, in cui sono intervenuti i Ministri dell'Ambiente e delle Infrastrutte e Trasporti. In una nota l'Amministrazione ha confermato il suo impegno a favore della mobilità ciclistica, rimandando gli interventi ai finanziamenti del Programma Pon-Metro. Ci chiediamo perché attendere nuovi finanziamenti derivanti dal Pon Metro, che presumibilmente non saranno immediatamente disponibili, e non utilizzare la consistente somma del residuo mutuo attraverso un nuovo bando? Tenendo conto dell'urgenza della situazione della mobilità catanese perché distogliere una somma rilevante a favore di un intervento non funzionale? Vista la situazione emergenziale dimostrata dal superamento dei livelli di inquinamento imposti dalla legge non sarebbe più giusto destinare la somma in questione per interventi sulla mobilità ciclistica? Comprendiamo che sia dovere di un Amministratore compiere delle scelte politiche, ma non comprendiamo il motivo per cui queste scelte sembrino andare contro lo stesso indirizzo politico che l'Amministrazione ha dettato nei mesi scorsi.

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