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07 mag 2017

Il Giro d’Italia arriva in Sicilia: i Comuni attraversati dalla corsa, orari di transito, viabilità

di Amedeo Paladino

Il Giro d’Italia ritorna in Sicilia con due tappe che toccheranno alcuni dei luoghi più belli dell’isola. La quarta tappa, in programma martedì 9 maggio, partirà da Cefalù e arriverà sull’Etna dal versante di Nicolosi per una lunghezza di 180 km. Sarà una tappa “alpina” con un dislivello di quasi 3500 m in due sole salite, la Portella di Femmina Morta e la salita finale al Rifugio Sapienza dalla salita del Salto del Cane con una pendenza media superiore al 7% e picchi al 12%. Dopo un tratto lungo la costa nord, due lunghe salite e una lunga discesa attraverso i Parchi dei Nebrodi e dell’Etna. Primo arrivo in salita del Giro 2017. Ecco nel dettaglio il percorso della 4° tappa: Cefalù (partenza ore 12:00) lungomare Giardina Finale (12:20): via SS113 Castel di Tusa (12:30): via SS113 Santo Stefano di Camastra (12:50): via SS113 Marina di Caronia (13:00): via SS113 Acquedolci (13:15): via SS113 bivio per San Fratello (13:20): via SS 289 San Fratello (14:00): via SS289 Portella Femmina Morta gran premio della montagna (14:45): via SS 289 Cesarò (15:00): via SS120 bivio per Randazzo (15:20): via SS120 Bronte (15:30): via SS284 Passo Zingaro (15:45): via SS284 Adrano (15:51): Via Vittorio Emanuele- Via Capuccini Biancavilla (15:55): Via Umberto- Via Europa- via Vittorio Emanuele Santa Maria di Licodia (16:00): via SP160 Ragalna (16:20): via SP160 Nicolosi (16:30): Via Garibaldi- via Etnea- Via San Nicola Dalle 11 del mattino fino a fine corsa entreranno in funzione i provvedimenti da parte della Polizia Locale nelle vie Cannizzaro, Marconi, San Francesco, Longo, Garibaldi, Vittorio Emanuele, Etnea, San Nicola. Dalle 13 divieto di accesso in 28 strade del paese. Etna (17:15): Rifugio Sapienza La quinta tappa, in programma mercoledì 10 maggio, partirà da Pedara e arriverà a Messina per una lunghezza di 157 km. La tappa attraverserà, nella prima parte, le pendici dell’Etna attraverso parecchi centri urbani con passaggi caratterizzati dai consueti paesaggi urbani. Discesa la Valle dell’Alcantara e attraversata Taormina, la corsa diventa pianeggiante lungo la costa, per terminare a Messina con un circuito finale per una volata di gruppo. Ecco nel dettaglio il percorso della 5° tappa: Pedara partenza (ore 13:15) [qui le disposizioni del traffico e la viabilità] San Pietro Clarenza (13:25) A San Pietro Clarenza chiusura a partire dalle 10.30 di via Bellini, piazza della Vittoria e via Umberto. Disposta la chiusura delle scuole. Mascalucia (13:30) A Mascalucia saranno chiuse anche le scuole; chiusura a partire dalle 11 delle strade del centro (Roma, Etnea, Tremestieri) e quelle prossime all’abitato (Ombra, Pulei, San Giovanni, Mediterraneo, Cicirello, De Gasperi) Sant’Agata Li Battiati (13:35) San Giovanni La Punta (13:40) A San Giovanni La Punta, dalle 11 chiusura al traffico e rimozione forzata delle vie Ravanusa, della Regione (intera estensione), Duca D’Aosta, Santa Lucia, per Aci Bonaccorsi. Viagrande (13:45) Via Antonio Aniante, proseguendo per le  vie Giuseppe Garibaldi, Nello Simili, e della Regione, continuando su Piazza Chiesa Antica, via Salvatore Mirone. Disposta la chiusura delle scuole. Trecastagni (13:55) Zafferana Etnea (14:05) Milo (14:15) Fornazzo (14:20) Vena (14:30) Piedimonte Etneo (14:40) Linguaglossa (14:50) Castiglione di Sicilia (15:05) Francavilla di Sicilia (15:10) Gaggi (15:30) Giardini Naxos (15:35) Taormina (15:50) Letojanni (16:00) Santa Teresa di Riva (16:10) Roccalumera (16:15) Alì Terme (16:25) Scaletta Marina (16:30) Ponte Santo Stefano ((16:40) Tremestieri (16:50) Messina via Garibaldi (17:15)   I nostri canali: Sito internet: catania.mobilita.org Fanpage: https://www.facebook.com/Catania.Mobilita/ Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/227898147365568/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaCT Canale Telegram: https://telegram.me/mobilitacatania

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03 mag 2017

Pedara si prepara al Giro d’Italia: il piano di viabilità per la preparazione e lo svolgimento della competizione

di Amedeo Paladino

Il Giro d'Italia ritorna in Sicilia con due tappe che toccheranno alcuni dei luoghi più belli dell'isola: la quarta tappa, in programma martedì 9 maggio, partirà da Cefalù e arriverà sull’Etna dal versante di Nicolosi per una lunghezza di 180 km; il giorno seguente si partirà da Pedara e si giungerà a Messina. Il comune di Pedara ha approntato un piano di viabilità per la preparazione e lo svolgimento della competizione. Nelle giornate di martedì 9 e mercoledì 10 maggio 2017 alcune strade del Comune di Pedara saranno interessate alla fase di preparazione e alla successiva partenza della Quinta tappa del 100° Giro D’Italia: per  consentire il regolare svolgimento della competizione sportiva nonché salvaguardare l’incolumità e la sicurezza sono state disposte le seguenti ordinanze: Sono chiuse al transito veicolare ed è vietata la sosta con rimozione forzata degli autoveicoli tranne che diversamente specificato, ad esclusione dei veicoli dell’organizzazione, nelle seguenti vie: Piazza Don Diego, compreso via Santa Caterina e il primo tratto di via Roma, dalle ore 15,00 del 09 alle ore 19,00 del 10/05/2017; Via A. Toscano, tratto compreso tra via R. Toscano e Piazza Don Diego, dalle ore 15,00 de l09 alle ore 19,00 del 10/05/2017; Via C. Tomaselli, dalle ore 15,00 del 09 alle ore 19,00 del 10/05/2017, tratto compreso tra l’uscita di P. del Popolo e Via Dott. Consoli solo divieto ditransito; tratto compreso tra via Dott. Consoli e via Laudani sarà regolamentato consenso unico di marcia direzione Ovest; Corso Ara di Giove, tratto compreso tra via Leonardi e via Etnea, dalle ore 15,00 del 09 alle ore 19,00 del 10/05/2017; tratto compreso tra Via Etnea e Via Stella dalle ore 05.00 del 10/4/2017 fino al passaggio dei corridori, previsto per le ore 13.30 circa;  tratto compreso tra Via Stella e Via L. Pirandello dalle ore 10,30 del 10/05/2017 fino al passaggio dei corridori, previsto per le ore 13.30 circa; tratto compreso tra via Etnea e via Pirandello dalle ore 10,30 del 10/05/2017 fino al passaggio dei corridori, previsto per le ore 13.30 circa; tratto compreso tra via G. Ragala e via Pirandello dalle ore 10,30 del 10/05/2017 fino al passaggio dei corridori, previsto per le ore 13.30 circa solo divieto di transito; Piazza Don Bosco e via Don Bosco, dalle ore 15,00 del 09 alle ore 19,00 del 10/05/2017; Piazza Del Popolo, dalle ore 15,00 del 09 alle ore 19,00 del 10/05/2017; Parcheggio Auteri, dalle ore 15,00 del 09 alle ore 19,00 del 10/05/2017; Via Papa Giovanni XXIII, dalle ore 05,00 del 09 alle ore 19,00 del 10/05/2017; Via Collegio, tratto tra via G. Verga e Via Rua S. Antonio, dalle ore 05,00 alle ore 19,00 del10/4/2017; Via Rua San Antonio,  tratto compreso tra via Papa Giovanni XXII e Corso Ara Di Giove, dalle ore 05,00 alle ore 19,00 del 10/05/2017;  tratto compreso tra via Papa Giovanni III e via Delle Ginestre dalle 05,00 alleore 19,00 del 10/05/2017 solo divieto di transito; Via Delle Ginestre, nel tratto compreso tra via Rua San Antonio e la Rotatoria ( Bar Miraglia )dalle ore 05.00 alle ore 19.00 del 10/05/2017 solo divieto di transito; Via Etnea, tratto compreso tra via Sottomonte e via Ombra, dalle ore 10,30 del 10/05/2017 fino al passaggio dei corridori previsto per le ore 13.30 circa, tratto compreso tra via G. Marconi e Piazza Don Diego dalle ore 05.00 alle ore 16,00 del 10/05/2017; Parcheggio G. Lo Coco (ingresso Parco “D’Arrigo”) dalle ore 15.00 del 09 alle ore 17.00 del 10/4/2017; Via L. Pirandello, dalle ore 10,30 del 10/05/2017 fino al passaggio dei corridori previsto per leore 13,30 circa; Via L. Capuana, dalle ore 10,30 del 10/05/2017 fino al passaggio dei corridori previsto per le ore13,30 circa;Via Sottomonte, dalle ore 10,30 del 10/05/2017 fino al passaggio dei corridori previsto per le ore 13,30 circa; Via Ombra, dalle ore 10,30 del 10/05/2017 fino al passaggio dei corridori previsto per le ore13,30 circa; Viale Dello Sport, dalle ore 05,00 alle ore 19,00 del 10/05/2017;Via Pizzo Ferro, dalle ore 17,00 del 09 alle ore 19,00 del 10/05/2017, oltre il divieto di sosta è istituito il senso unico di marcia direzione Nord; Via Simone Del Pozzo, solo divieto di transito dalle ore 05.00 alle ore 16,00 del 10/05/2017; Il traffico proveniente dai paesi limitrofi verrà indirizzato con l’apposizione di apposita segnaletica secondo le direttrici di seguito indicate: Trecastagni: direzione Catania per Via delle Gardenie; direzione Nicolosi o Etna per Via Don Ludovico. Nicolosi: direzione Catania per Via Teocrito – Via delle Ginestre;- direzione Trecastagni per Guardia Ragala. Mascalucia: - tutte le direzioni per Via Teocrito. Tremestieri: - tutte le direzioni per Via M. Giusti – Trigona. Sono individuate le seguenti aree di parcheggio riservate ai Bus che verranno orientati così come segue: autobus provenienti da Nicolosi: su Via Guardia Ragala – Via dell’Aria e strade a seguire; autobus provenienti da Trecastagni: Via Salvo D’Acquisto – Via Dante Alighieri, ViaFederico De Roberto – Via Suriente e strade a seguire;  autobus provenienti da Tremestieri: Viale Vespri Siciliani – Via Trigona attraverso Via M.Giusti.

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13 apr 2017

Che fine ha fatto EtnaRail, la monorotaia dei paesi etnei: la situazione attuale dopo due anni dal via libera

di Amedeo Paladino

La mobilità e la dotazione infrastrutturale sono due elementi fondamentali per la qualità della vita di una città e a Catania, complici la recente accelerazione dello sviluppo della linea metropolitana e la prossima attivazione delle stazioni in ambito urbano del passante ferroviario, anche l'attenzione dell'opinione pubblica è aumentata. In un territorio antropizzato come quello catanese non è sufficiente ragionare, progettare e operare nel campo della mobilità e delle infrastrutture solo su scala comunale. La città, infatti, sin dagli anni ’70, si è estesa principalmente verso nord nei comuni etnei dell'hinterland, perdendo, in 40 anni, oltre il 25% degli abitanti (ben centomila): questo processo ha causato un aumento del tasso di motorizzazione poiché non è stato accompagnato da una pianificazione e da una dotazione infrastrutturale e il centro città ha continuato e continua a rappresentare il polo di attrazione preminente dell'area metropolitana. In base ai dati registrati dalla Rete di Monitoraggio del traffico dell’Università di Catania, in un giorno feriale medio si registrano circa 300.000 veicoli in ingresso alla città, a dimostrazione che il comune di Catania in senso stretto è ancora un polo attrattivo di servizi e attività, e circa 600.000 spostamenti al giorno sono interni al perimetro cittadino. La crescita del numero degli abitanti di Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo è stata vertiginosa: popolazione residente che si sposta in gran parte quotidianamente verso Catania, preferendo o dovendo ricorrere all'utilizzo del mezzo privato per via della scarsità e dell'inefficienza del trasporto pubblico. Nel 2016, in Sicilia, si sono insediati i sindaci metropolitani di Catania, Palermo e Messina: alle nuove città metropolitane sono state affidate le funzioni, tra le altre, della pianificazione territoriale, delle infrastrutture e della mobilità. La città metropolitana di Catania comprende i 58 comuni dell'ex provincia e conta più di un milione di abitanti, dei quali ben oltre la metà compresi tra Catania e il suo hinterland, rendendo il territorio etneo una "piccola metropoli" (ma non poi così piccola) con pochi onori e molti oneri connessi a questa qualificazione di fatto. Alla luce di questo quadro appare evidente che la mobilità del territorio necessita di una visione su scala metropolitana. Sono state formulate delle soluzioni per ovviare al problema del collegamento dell'hinterland di Catania. Un primo progetto, elaborato dalla Ferrovia Circumetnea, era quello della cosiddetta linea metropolitana pedemontana, ipotesi complessa e mai concretizzatasi. Più recente e semplice, e senz'altro meno oneroso economicamente, appare il progetto di metropolitana leggera “Etnarail”. Nel mese di settembre 2015 ne è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare. Si tratta di un sistema di metropolitana leggera su monorotaia per collegare i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. L’infrastruttura si pone l’obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell’hinterland, quella rimasta scoperta dalla metropolitana, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi, in città, in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest’obiettivo significherebbe anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio Cibali) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Dopo il via libera da parte della Città metropolitana, il progetto di monorotaia ha suscitato grande interesse da parte dell'opinione pubblica: noi di Mobilita Catania dedicammo ad "EtnaRail" alcuni approfondimenti che suscitarono grandi aspettative di realizzazione nei cittadini interessati. Facendo seguito alle richieste dei nostri lettori, siamo ritornati a seguire gli eventuali sviluppi dell'iter del progetto. La proposta di realizzazione avanzata  dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, è stata accolta dal nuovo ente attraverso un’apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e anche dall’Anas: la fase di approvazione urbanistica con i vari Enti è stata conclusa, ma sono sovvenuti problemi di finanziamento. Il piano economico-finanziario dell'opera prevedeva che l’80% delle risorse per la costruzione sarebbero derivate da fondi POR mentre la restante parte sarebbe a carico di privati, in project financing: un sistema di finanziamento utilizzato prevalentemente nella realizzazione di opere di pubblica utilità in cui i soggetti promotori propongono alla Pubblica Amministrazione di finanziare tutta o parte dell'opera in cambio degli utili generati dalla gestione dell'opera stessa. Lo scorso anno, però, con Decreto Legislativo 50/2016  è entrato in vigore il nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni che ridefinisce le normative in materia in base ad alcune Direttive Europee: le nuove norme intervengono in maniera incisiva sul sistema del project financing. Con il nuovo Codice degli Appalti la percentuale massima di contribuzione pubblica è stata ridotta al 30%, creando non poche difficoltà a far quadrare il piano economico e finanziario del progetto "EtnaRail". La strada che si presenta davanti affinché venga realizzata l'opera è impervia, ma non certo impossibile. I privati proponenti potrebbero cercare un partner straniero forte, oppure l'amministrazione pubblica rappresentata dalla città metropolitana come Ente dovrebbe interamente farsi carico dell'opera, abbandonando il sistema del project financing. Entrambe le ipotesi si devono confrontare con dei problemi: nel caso di coinvolgimento di un partner straniero, quest'ultimo si dovrà confrontare con la burocrazia italiana, tipicamente caratterizzata da lungaggini e inefficienze che difficilmente permetterebbero di rientrare agevolmente e in tempi rapidi delle risorse investite, e si sa che l'interesse di ogni imprenditore è creare profitto; inoltre, in quasi tutti i sistemi di trasporto pubblico i costi di gestione non sono coperti nemmeno con la bigliettazione e gli abbonamenti e quindi il contributo pubblico rimane necessario. La seconda ipotesi è che l'opera venga realizzata interamente dalla Città Metropolitana. Un'opera di tale portata necessita di una pianificazione urbanistica su scala metropolitana, del coinvolgimento di molti Enti, di un iter di finanziamento: passaggi complessi e uno sforzo non indifferente che la Città Metropolitana dovrebbe mettere in campo per la realizzazione dell'opera. Quest'ultima alternativa non può prescindere dall'interesse della pubblica amministrazione verso la risoluzione del problema del trasporto pubblico su scala metropolitana: le nostre conclusioni sono le medesime del nostro recente approfondimento sul progetto di linea metropolitana pedemontana. La soluzione non è solo determinata dal progetto da implementare, ma soprattutto risiede a livello di governance: è la città metropolitana come ente pubblico a dover pianificare e coordinare un programma di sviluppo infrastrutturale e del trasporto pubblico su scala metropolitana. La politica catanese ha l’opportunità e la responsabilità di plasmare la città metropolitana di Catania, facendo delle scelte, alcune di esse sono già state fatte. La terza corsia della tangenziale e la superstrada di collegamento tra Catania e il versante sud dell'Etna attraverso i comuni di Nicolosi, Belpasso, San Pietro Clarenza e Misterbianco per poi allacciarsi alla Tangenziale- su cui noi abbiamo espresso dubbi sull'effettiva convenienza- sono opere il cui iter è stato avviato con sollecitudine. Si riuscirà dopo decenni di immobilismo a ragionare, progettare e operare, con le stessa solerzia adottata per i due progetti stradali appena accennati, per la risoluzione del problema del trasporto pubblico metropolitano? Per approfondire questo tema così complesso vi consigliamo i seguenti articoli: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Traffico, inquinamento e il futuro della mobilità di Catania: alcune domande al professore Inturri Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Monorotaia di Catania “EtnaRail” La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania

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Opere
02 nov 2015

Monorotaia di Catania “EtnaRail”

di Andrea Tartaglia

Nel mese di settembre 2015 è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare di EtnaRail, ossia un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collegherà i principali paesi etnei dell'hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. La proposta di realizzazione era stata precedentemente avanzata all'ex Provincia Regionale di Catania dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, ed è stata accolta dal nuovo ente attraverso un'apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e, in tempi più recenti, anche dall'Anas, poiché la monorotaia scavalcherà la Tangenziale di Catania. Prossimi enti e istituzioni chiamati a esprimersi saranno il Cas, coinvolta per un passaggio presso lo svincolo autostradale di San Gregorio di Catania, e l'Università degli Studi di Catania, visto che è previsto il passaggio attraverso la Cittadella Universitaria e il parcheggio Santa Sofia. L'infrastruttura si pone l'obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell'hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest'obiettivo significa anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Inizialmente era prevista anche una terza linea (Rossa) che avrebbe collegato le altre due da Mascalucia a San Gregorio di Catania, con 2 fermate intermedie, ma al suo posto viene proposta una linea di Brt per collegare Tremestieri Etneo alla fermata di Mascalucia. La Linea Verde, Pedara-Stadio, consta di 11 fermate e di 5 parcheggi scambiatori lungo un percorso di 12 km e sarà così articolata: Pedara [P] Etna [P] Mascalucia [P] [BRT*] Gravina  San Paolo [P] Fasano Santa Sofia [P] Policlinico Cittadella Universitaria Milo [M] Stadio Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana;  [BRT]=fermata Bus Rapid Transit.   *=proposto. Tale linea sarà la prima ad essere realizzata con una spesa di 260 milioni di euro, 80% dei quali attraverso fondi Por e il restante 20% a carico dei privati, secondo la modalità del Project Financing. Dei cinque parcheggi scambiatori previsti lungo la linea verde, quello di Santa Sofia è già esistente e il suo utilizzo è vincolato al consenso dell'Ateneo. Si pianifica, inoltre, l'istituzione di una linea Brt per collegare la stazione di Mascalucia a Tremestieri Etneo, in sostituzione dell'inizialmente prevista terza linea (rossa). Procedendo da nord, la linea attraverserà i territori di Pedara, Mascalucia, Gravina di Catania e Catania: nel capoluogo ricadono le ultime 5 fermate, a distanze più ravvicinate rispetto alle altre. In particolare, la minima distanza tra le stazioni è di 540 m mentre la massima è di 2130 m. Presso la fermata Milo sarà possibile scambiare con la metropolitana (apertura prevista nel 2016). Non citiamo la corrispondenza con la linea 1 del Brt (Due Obelischi-Stesicoro) in quanto il suo percorso, per buona parte del tragitto, è corrispondente a quello della monorotaia, la quale offre un servizio più veloce e una capacità di trasporto maggiore. Pertanto l'avvento della monorotaia comporterà, verosimilmente, una rimodulazione del tracciato del Brt1 o una sua soppressione a vantaggio di impiego presso altre aree della città (ad esempio per il servizio Nesima [P] - Asse dei Viali). La Linea Arancione, San Giovanni La Punta-Borgo, consta di 7 fermate e di 2 parcheggi scambiatori  lungo un percorso di 10 km e sarà così articolata: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada [P] Trappeto [P] Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo [M] Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Sulla mancata corrispondenza con la linea 1 del Brt attualmente esistente, valgono le stesse considerazioni evidenziate a margine della descrizione della linea verde. Entrambe le linee prevedono tempi di percorrenza, da capolinea a capolinea, di circa 20 minuti. In particolare, la linea verde avrà una frequenza di una corsa ogni 3'30'' nell'orario di punta (7 minuti nel resto dell'orario d'esercizio; 10 minuti sabato e festivi) mentre la linea arancione avrà una frequenza di una corsa ogni 4'30'' in orario di punta (8 minuti nel resto dell'orario d'esercizio, 10 minuti sabato e festivi). In totale saranno impiegate 56 vetture accoppiate. A supporto delle linee sarà il sistema dei parcheggi scambiatori, i quali saranno dotati di coperture fotovoltaiche che produrranno energia elettrica per contribuire all'alimentazione della monorotaia. L'altezza della sopraelevata su cui correrà EtnaRail è di circa 7 metri, con piloni di sostegno ogni 25 metri e fermate passeggeri lunghe 25 metri, a fronte di convogli costituiti da 2 carrozze per un totale di 21 m di lunghezza e una capacità di circa 200 passeggeri. Innovativo il sistema di scorrimento su travi a doppio T e pile con sezione a Y. I treni automatici, senza conducente (sistema driverless), disporranno di motori elettrici leggeri (appena 95 kg), potenti (1000 cv) e silenziosi e saranno muniti di speciali carrelli costituiti da 2 ruote per asse più sei ruote stabilizzatrici per carrello, in grado di affrontare pendenze significative e raggi di curvatura stretti. I treni saranno inoltre dotati di aria condizionata, finestre panoramiche e luci a led all'interno, con colorazioni diverse in base alla fermata di passaggio. I depositi dei mezzi sorgeranno presso i capilinea nord. A Mascalucia sorgerà la sala di controllo principale, mentre un'altra più piccola, di riserva, sarà realizzata a San Giovanni La Punta. Il numero di passeggeri annui stimato si attesta su circa 13 milioni, dei quali si prevede che circa 8 cominceranno o proseguiranno il viaggio avvalendosi anche della metropolitana cittadina: presso Borgo e Milo, infatti, è previsto un collegamento diretto tramite ascensori e tapis roulant. Si stima il flusso di passeggeri orari in circa 4-5000 unità. Prima di poter procedere alla realizzazione della prima linea, ossia la Verde, occorrerà naturalmente portare a termine l'iter burocratico per il quale potrebbe occorrere circa un anno e mezzo. I tempi della realizzazione in sé, invece, saranno piuttosto contenuti potendosi concludere in 3 anni dall'avvio. [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultare]: ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei; FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea; EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania

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