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12 giu 2019

L’aeroporto di Catania verso il terzo terminal: pubblicato il bando per la progettazione dell’ampliamento del complesso aeroportuale

di Roberto Lentini

A distanza di un anno dall'inaugurazione del Terminal C, la Sac, Società Aeroporto Catania, continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo. La società di gestione ha, infatti, pubblicato sul proprio sito ufficiale il bando di gara per la progettazione dell'ampliamento del complesso aeroportuale di Fontanarossa.  Il bando di gara riguarda l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per la progettazione inerente agli interventi da realizzare in ambito aeroportuale, previsti nel Masterplan e nel piano investimenti dell’Ente gestore, che nel dettaglio sono: ampliamento dell'aerostazione (2° modulo); riqualifica infrastrutture di volo – Txy – Apron turnpad; ampliamento area dedicata a voli extra-Schengen; nuovi uffici SAC in aree militari e pertinenze connesse; nuova viabilità aeroportuale esterna ed interna al sedime; nuovo edificio merci con annesso varco doganale e di security e viabilità interna sedime ed opere di pertinenza; opere di urbanizzazione in aree militari e bonifica ordigni bellici; nuove bretelle piazzali di sosta aeromobili, area ovest; interventi vari in ambito aeroportuale. Il costo di tutte le opere ammonta a circa 155 milioni di euro, di cui 90 per la realizzazione dell'ampliamento dell'aerostazione passeggeri; l’importo presunto dell’appalto per le sole prestazioni professionali, invece, è pari ad oltre 17 milioni di euro. Il primo punto, riguardante l'ampliamento della nuova aerostazione, lascia intendere la demolizione e ricostruzione del vecchio terminal in uso sino al 2007, in luogo del quale dovrà sorgere il nuovo Terminal B. In questa fase risulta però difficile fare previsioni sull'assetto definitivo del nuovo complesso aeroportuale, visto che si è ancora in una fase propedeutica a quella progettuale. Attualmente la superficie complessiva dell'aerostazione è di circa 48.022 mq: con il nuovo modulo, invece, la superficie utile raggiunta sarebbe superiore a 80.000 mq, mentre se si ristrutturasse la vecchia aerostazione la superficie complessiva si attesterebbe a circa 69.000 mq. L'intenzione di realizzare un terminal ex novo era già emersa nel corso del convegno “Il trasporto aereo nell'Europa delle regioni: la rete aeroportuale della Sicilia” che si è tenuto a Catania lo scorso 4 aprile, quando l'Amministratore Delegato della Sac, Nico Torrisi, aveva citato alcuni importanti, prossimi investimenti relativi all'aeroporto di Catania, tra cui la possibile realizzazione di un terminal B completamente nuovo, anziché procedere alla ristrutturazione della vecchia aerostazione.   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2019: 5 nuove destinazioni, 95 voli diretti e 8 hub internazionali collegati a Fontanarossa L’anno record dell’aeroporto di Catania: quinto scalo italiano, primo del Sud Il 2018 dell’aeroporto di Catania in cifre: statistiche e curiosità Aeroporto di Catania, primo passo verso il nuovo Terminal B: aggiudicati i lavori di demolizione e smaltimento FOTO | L’aeroporto di Catania si fa grande: apre il nuovo Terminal C Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi Aeroporto di Fontanarossa: un progetto per l’ampliamento delle strutture dedicate ai passeggeri  

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05 dic 2017

Fontanarossa e Comiso, crescita a rischio per la riduzione dei controllori di volo. Torrisi: «Così si vanificano gli investimenti infrastrutturali»

di Mobilita Catania

Il 2017 dell'Aeroporto di Catania è stato accompagnato da una crescita costantemente a doppia cifra: tra tutti gli scali italiani, quello etneo, nel primo semestre è stato il migliore per tasso di crescita. Dopo i record estivi di presenze (1.015.000 gli utenti nel solo mese di agosto), entro fine anno, secondo le previsioni di traffico, anche la barriera dei 9 milioni verrà superata. Lo sviluppo di Fontanarossa potrà essere accompagnato da strategici investimenti infrastrutturali  in air side e in land side del valore di 95 milioni di euro pianificati per il quadriennio 2017-2020 grazie alla formalizzazione del Contratto di Programma fra SAC ed ENAC. A questo proposito si ricordi l'aggiudicazione dei lavori di conversione del centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal dedicato alle partenze. Nico Torrisi, amministratore delegato della Sac, durante la conferenza “Crescere con le infrastrutture in Sicilia”, organizzata dal dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, ha lanciato un allarme circa il futuro prossimo del sistema aeroportuale di Catania e Comiso a seguito della paventata riduzione del numero dei voli in virtù del sistema di controllo del traffico aereo che, nella Sicilia orientale, viene gestito in sinergia tra la torre di controllo dell'ENAV di Fontanarossa e l’Aeronautica Militare di Sigonella. Esiste infatti un accordo tra l'Aeronautica militare (Am) e l'Ente nazionale per l'assistenza al volo (Enav) sulle procedure per il servizio di assistenza al volo tra 'Catania Avvicinamento', gestito da militari di Sigonella, e la torre di controllo civile dell'aeroporto internazionale Fontanarossa. Attualmente le limitazioni imposte prevedono complessivamente venti movimenti orari per l’aeroporto di Fontanarossa e quello di Comiso. Per fare un esempio, nei due aeroporti in totale possono atterrare dieci aerei e decollarne altri dieci ogni ora, oppure ne possono atterrare diciotto e decollare due, sempre nel giro di sessanta minuti. Questa operatività dipende anche dal numero di personale addetto al controllo voli, attualmente destinato a diminuire a causa della prevista riduzione del personale preposto dell'aeronautica militare. Ciò comporterebbe, quindi, una riduzione del numero dei voli con conseguente decremento del traffico aereo (e quindi di passeggeri) nei due aeroporti, vanificando di conseguenza gli sforzi compiuti fino ad adesso per la promozione e successiva realizzazione di nuove infrastrutture, come ad esempio la nuova pista dell'aeroporto di Catania. «Abbiamo interessato le istituzioni per darci rapidamente una mano affinché vengano risolti i problemi legati ai movimenti aerei, dando all'Aeronautica Militare la disponibilità di uomini e mezzi per poter espletare quelli che sono i loro compiti, perché altrimenti non ha più senso andare a fare tutti gli investimenti già programmati» - ha sottolineato l'Ad Nico Torrisi Diventa quindi indispensabile, per poter mantenere il crescente traffico dei due aeroporti, che Aeronautica Militare abbia la possibilità di impiegare nuovo personale di controllo voli sull’aeroporto di Sigonella, tale da consentire, nel breve termine, un numero di almeno trenta movimenti orari per i due aeroporti di Fontanarossa e di Comiso. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud L’aeroporto di Catania si fa grande: aggiudicati i lavori per il nuovo terminal  

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23 mag 2017

Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud

di Mobilita Catania

SAC informa che oggi, con la formalizzazione del Contratto di Programma fra SAC ed ENAC, si da il via nell’Aeroporto di Catania a strategici investimenti infrastrutturali del valore di 95 milioni di euro pianificati per il quadriennio 2017-2020. Alla stipula del Contratto di Programma sono presenti: Roberto Vergari (Direzione Centrale ENAC, Vigilanza Tecnica), Vincenzo Fusco (Direttore ENAC Aeroporto di Catania), Daniela Baglieri (Presidente SAC spa) e Nico Torrisi (Amministratore Delegato SAC Spa) con l’intero cda e i rappresentanti dell’assemblea dei soci. Sono tre le priorità concordate fra SAC ed ENAC: realizzazione dei Terminal B (vecchia Morandi) e C (ex padiglione Norma); riqualificazione Air Side e piano parcheggi. Si tratta di interventi funzionali che garantiranno un miglioramento sensibile nella qualità dei servizi offerti sia al crescente numero dei passeggeri (il 2017 segnerà un sensibile record di traffico per Catania) sia alle oltre 70 compagnie aeree partner dello scalo. Proprio nei giorni scorsi, ENAC ha diffuso il rapporto trimestrale sul traffico negli aeroporti italiani che documenta come Catania Fontanarossa, con il +16% di crescita registrato nei primi tre mesi del 2017, sia lo scalo con la più alta percentuale di sviluppo. Ecco la lista degli interventi: LAND SIDE TERMINAL (circa 35 milioni euro) Valorizzazione e potenziamento aerostazione (vecchia Morandi): il progetto prevede la ristrutturazione del vecchio terminal Morandi e la sua integrazione con l’attuale Terminal. La ex Morandi diventerà il Terminal B e sarà destinato, verosimilmente, ai varchi di sicurezza. Mentre il Terminal A potrà aumentare la disponibilità dei banchi check-in. Conversione Terminal C (ex Norma). Diventerà un terminal Partenze (voli Schengen) con 4 check-in, 4 varchi di sicurezza e 4 gate con percorsi tattili per non vedenti e la predisposizione per la chiamata dell’assistenza da parte dei Prm, Passeggeri a Ridotta Mobilità. Gara d’appalto pubblicata Riqualifica uffici direzionali (Torre Uffici). Il 6° piano della Torre Uffici sarà ristrutturato. Oltre a ospitare la Direzione Sac, avrà al suo interno il Coe. SI tratta della sala riunioni del Centro Operativo Emergenze: una sorta di “sala dei bottoni” per i vertici fra i massimi enti istituzionali e aeronautici in caso di stati di crisi. Progetto approvato da Enac, in attesa di pubblicazione del bando Riqualifica tetto Aerostazione (Terminal A) AIR SIDE (ca. 11 milioni euro) Si tratta di lavori che prevedono la riqualifica e l’ampliamento delle infrastrutture dei piazzali Turn Pad. Sono delle apposite aree a fianco della pista di volo che consentono l’inversione (back-track) di aeromobili di grandi dimensioni (come gli airbus 330) per i quali arrivano sempre maggiori richieste di atterrare a Catania da parte dei vettori. La realizzazione di queste due aree di manovra consentirà a SAC di ospitare in pista aeromobili più grandi da sempre interessati ad operare su Catania. Taxiway Alfa. Lavori di riqualifica strutturale del raccordo Alfa, una bretella di servizio della pista interessata da cedimenti dello strato profondo del terreno per infiltrazioni di acqua. I lavori prevedono la realizzazione di un sistema di captazione delle acque per proteggere l’infrastruttura. Nuovo Piazzale Est Apron. Sarà a disposizione della cosiddetta Aviazione Generale (ovvero i voli privati, per i quali negli anni si è registrata un’impennata di richieste per la sosta dei velivoli nel piazzale), ma anche a disposizione degli elicotteri per i quali sono previsti appositi stand. Drenaggio pista. Interventi di riqualifica del sistema di drenaggio per lo smaltimento delle acque superficiali si rende LAND SIDE VIABILITA’ e PARCHEGGI (circa 14 milioni di euro) Utilizzo anticipato ex campo sportivo. Consentirà di incrementare la capacità di posti auto sinora a disposizione degli utenti. Gli stalli a raso saranno 433. Entro il mese, progetto inviato a Enac per approvazione Sopraelevazione parcheggio P4. La sopraelevazione, con struttura prefabbricata, porterà a 2.800 stalli gli attuali 1394. Appalti per riqualificazione della viabilità aeroportuale ALTRI INVESTIMENTI (circa 33 milioni di euro) Efficientamento energetico Manutenzioni straordinarie varie Acquisto macchinari radiogeni di nuova generazione (bagagli).

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