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24 nov 2017

Il Museo Egizio di Torino e Catania firmano il protocollo d’intesa

di Mobilita Catania

È stato firmato oggi il protocollo d’intesa per la realizzazione a Catania della mostra temporanea “Missione Egitto 1903 -1920” e dell’esposizione museale “Egizio e Catania”: la sede sarà l'ex Convento dei Crociferi di Catania, oggetto di restauro, sito nell’omonima via, nel cuore del centro storico. Questa mattina presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Evelina Christillin, Presidente Museo Egizio, Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Luisa Papotti, Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino, alla presenza del Ministro Dario Franceschini, hanno firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione a Catania della mostra temporanea “Missione Egitto 1903 -1920” e dell’esposizione museale “Egizio e Catania” che ufficializza la collaborazione tra le tre istituzioni per lo sviluppo di un nuovo progetto culturale. Il Museo Egizio ha così formalizzato la sua disponibilità a sviluppare una consulenza dal punto di vista museografico per un adeguamento strutturale e allestitivo del Convento dei Crociferi, storico spazio urbano che l’amministrazione etnea intende restituire ai cittadini come sede di una nuova offerta culturale. La città di Catania si avvarrà dell’intervento del museo torinese anche per un confronto scientifico sul dialogo esistente tra la cultura materiale egizia e quella ellenistica presente in Sicilia, al fine di valorizzare il patrimonio archeologico locale e sottolineare il rapporto tra le due sponde del Mediterraneo.

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22 feb 2017

Museo Egizio di Catania: facciamo chiarezza

di Roberto Lentini

Dopo il comunicato stampa del Museo Egizio di Torino in cui veniva comunicato che "nessun accordo è stato ancora firmato e sono tuttora in corso le opportune valutazioni di fattibilità del progetto al fine di produrre una bozza di accordo condivisa e definita dagli uffici legali dei tre enti coinvolti" arriva subito la puntualizzazione dell'Assessore alla Cultura di Catania, Orazio Licandro, ricordando come la notizia dell'accordo quadro fosse stata diffusa proprio dal Museo e anticipando che prima dell'esposizione permanente il Convento dei Crociferi ospiterà una mostra con circa trecento pezzi. «Confermo - ha affermato l'assessore Licandro - che, dopo l'accordo quadro definito a Torino il 31 gennaio scorso, le avvocature e gli uffici tecnici della Fondazione, della Soprintendenza e del nostro Comune stanno lavorando alla definizione dell'accordo conclusivo, che sarà sottoscritto in tempi brevi, per l'apertura a Catania di una sezione del Museo Egizio». In effetti la stessa Presidente del Museo Egizio Evelina Christillin, in un incontro avvenuto il 31 gennaio scorso nel capoluogo piemontese, aveva affermato:  «Siamo molto soddisfatti perché questo accordo ci consente di proseguire un percorso di diplomazia culturale iniziato a Torino con progetti di inclusione sociale che a Catania e in tutta la Sicilia potranno coinvolgere nuovi pubblici e diffondere i legami tra i popoli e le culture del Mediterraneo». Probabilmente, il comunicato del Museo Egizio di Torino nasce in seguito alle forti pressioni avute da esponenti della Lega Nord che sia sabato 4 febbraio che il 18 febbraio scorso hanno inscenato una protesta davanti al museo, con tanto di striscioni con frasi come "Il Museo Egizio non è Cosa Vostra". Una vicenda piuttosto triste, visto che i beni del Museo Egizio sono dello stato italiano, non diritto esclusivo di una comunità locale, e in considerazione che ogni attività di diffusione della cultura dovrebbe essere sempre ben vista e non osteggiata (con malcelato razzismo, oltretutto). «Una parte della collezione del Museo Egizio di Torino è in procinto di venire sottratta alla città per creare una “sezione distaccata” a Catania», si legge su uno dei volantini distribuiti dal Comitato Museo Egizio Bene Inalienabile. Intanto su Internet è iniziata una raccolta firme per opporsi alla sottoscrizione di un accordo tra il Museo Egizio e il Convento dei Crociferi di Catania, a cui per il momento hanno già aderito circa duecento persone. Altro punto della discordia è il numero dei reperti. Dal comunicato torinese si apprende che arriveranno a Catania non più di trecento reperti: tuttavia questo dato si riferisce alla mostra temporanea che si terrà al convento dei Crociferi nel 2017,che segnerà il primo passo verso Il Museo Egizio di Catania la cui apertura e costituzione vera e propria avverrà successivamente e con un numero di reperti decisamente superiore.   Ti potrebbe interessare: Museo Egizio, firmato a Torino l’accordo per la sede di Catania Museo Egizio a Catania, ecco la posizione della Fondazione del Museo di Torino  

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21 feb 2017

Museo Egizio a Catania, ecco la posizione della Fondazione del Museo di Torino

di Mobilita Catania

In relazione alla crescente circolazione di notizie costruite sulla base di fonti non ufficiali, la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino ha reso pubblica la propria posizione riguardo al progetto di trasferimento di una selezione di reperti egizi a Catania, presso il Convento dei Crociferi. Da circa un anno sono in corso incontri di approfondimento e verifica da parte del Museo Egizio per valutare la proposta ricevuta dalla Città di Catania, che è stata sin dall’inizio condivisa con il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino e con il Consiglio di Amministrazione i cui rappresentanti sono nominati direttamente dal Collegio dei Fondatori (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT). Nessun accordo è stato ancora firmato e sono tuttora in corso le opportune valutazioni di fattibilità del progetto al fine di produrre una bozza di accordo condivisa e definita dagli uffici legali dei tre enti coinvolti. Il Museo Egizio è stato fondato nel 1824. La Fondazione Museo delle Antichità Egizie è stata costituita nel 2004 come innovativo strumento di gestione museale e ad essa lo Stato Italiano, proprietario del bene, ha conferito la collezione di circa 50.000 reperti di antichità egizie per una durata di 30 anni. Gli oggetti dell’esposizione permanente sono 3.300 e altri 13.000 sono stati allestiti nelle Gallerie della Cultura Materiale, un percorso parallelo che offre al pubblico l’accessibilità di parte dei materiali custoditi nei depositi. Se e quando verrà formalizzato l’accordo con Catania, la selezione dei reperti egizi di età ellenistica destinati alla città etnea non sarebbe superiore ai 300 pezzi, selezionati fra i materiali custoditi nei depositi e non destinati, né ora né in futuro, all’esposizione permanente del Museo Egizio. Il Museo Egizio ha un fitto programma di mostre temporanee: nel 2016 ha prodotto “Il Nilo a Pompei. Visioni d’Egitto nel mondo romano”, in collaborazione con la Soprintendenza Pompei e il MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) che, grazie al contributo di 20 enti prestatori, ha permesso a 216.851 visitatori di vedere artefatti di eccezionale valore artistico mai esposti a Torino. Nel corso dell’anno ha inoltre inaugurato mostre a Leiden (NL) e a Karlsruhe (D) che sono tuttora in corso. L’11 marzo 2017 apre “Missione Egitto 1903 -1920. L’avventura archeologica M.A.I. raccontata”, un’esposizione sviluppata dal Museo Egizio per raccontare e valorizzare la prima Missione Archeologica Italiana guidata da Ernesto Schiaparelli. Anche per questa esposizione è stato fondamentale il contributo di oltre 20 enti prestatori tra cui il British Museum. Infine, per il 2017, la programmazione prevede una mostra San Pietroburgo e un’esposizione itinerante in Cina che toccherà cinque città. Negli ultimi 10 anni il Museo Egizio ha costantemente incrementato il numero di visitatori e ha portato a compimento un importante progetto di ristrutturazione e ampliamento senza chiudere al pubblico neppure un giorno. Nel 2016 ha registrato un incremento del 20% con 852.095 ingressi, dato che gli consente di mantenere saldamente la sua posizione tra i 10 musei più visitati d’Italia.

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31 gen 2017

Museo Egizio, firmato a Torino l’accordo per la sede di Catania

di Mobilita Catania

È stato firmato a Torino l'accordo per la creazione a Catania di una sede distaccata del prestigioso Museo Egizio di Torino: alla firma erano presenti il sindaco della città di Catania, Enzo Bianco, la presidente del Museo Egizio di Torino, Christillin, l'assessore Licandro e il direttore del museo, Greco. La presidente Evelina Christillin e il direttore Christian Greco hanno incontrato nel Museo Egizio di Torino, con la soprintendente Luisa Papotti, il sindaco di Catania Enzo Bianco e l'Assessore alla Cultura Orazio Licandro per sottoscrivere l'accordo quadro finalizzato alla realizzazione di un progetto culturale per l'apertura di una sezione egizia nella città etnea. In pieno accordo con il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, il Museo Egizio intende valorizzare una selezione di reperti egizi - attualmente custoditi nei depositi di via Accademia delle Scienze – mettendoli in dialogo con alcune collezioni ellenistiche presenti in Sicilia, attraverso un progetto museale che verrà ospitato nel Convento dei Crociferi. "Il Ministero - ha dichiarato la soprintendente Luisa Papotti - sostiene fortemente l'iniziativa della città di Catania poiché offre l'opportunità di veicolare un modello culturale e gestionale di successo". Il sindaco Bianco ha aggiunto: "Si tratta del primo caso italiano di collaborazione fra una grande museo internazionale e una città che punta sulla valorizzazione dei beni culturali come volano di sviluppo e di cambiamento". "Siamo molto soddisfatti - ha concluso la Presidente del Museo Egizio Evelina Christillin - perché questo accordo ci consente di proseguire un percorso di diplomazia culturale iniziato a Torino con progetti di inclusione sociale che a Catania e in tutta la Sicilia potranno coinvolgere nuovi pubblici e diffondere i legami tra i popoli e le culture del Mediterraneo". I reperti saranno ospitati in un’area di circa seicento metri quadri in un’ala del restaurato ex Convento dei Crociferi di Catania, sito nell’omonima via, nel cuore del centro storico che ospita numerosi siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Non si tratta solo di un sito espositivo ma di un progetto scientifico di ampio respiro per lo studio e la conoscenza storica della Sicilia nel Mediterraneo, in cui risulterà fondamentale anche l’apporto degli istituti di ricerca, collegati con la sede centrale, che cercheranno di mostrare la relazione tra Torino e Catania come un esempio di collaborazione nazionale tra due città poste a latitudini opposte dell’Italia. L'allestimento e la gestione della sede Museo Egizio rientra tra i progetti del "Patto per Catania" per un importo di 2.600.000 euro. Ti potrebbero interessare: Museo Egizio, ufficiale l’apertura a Catania nel 2017 Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere Patto per Catania, entro il 2017 partirà la prima programmazione: ecco tutti i progetti    

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13 gen 2017

Patto per Catania, entro il 2017 partirà la prima programmazione: ecco tutti i progetti

di Roberto Lentini

Ieri, a Palazzo degli Elefanti, si è svolto l'incontro tra il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, e il sindaco di Catania, Enzo Bianco, per verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti nell'ambito del Patto per Catania, firmato nello scorso mese di aprile. All'incontro erano presenti, inoltre, gli assessori Luigi Bosco, Rosario D'Agata, Salvo Di Salvo e Nuccio Lombardo e il capo di Gabinetto, Beppe Spampinato. C'erano, poi, il direttore generale del Comune, Antonella Liotta, e il dirigente Fabio Finocchiaro - rispettivamente coordinatore e referente tecnico del Patto - e tutti i responsabili del Comitato di indirizzo. La somma esatta messa a disposizione dal Patto per Catania è di €737.346.434,20, suddivisi in cinque settori (assi prioritari): infrastrutture, ambiente, sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura, sicurezza e politiche sociali. Ecco la ripartizione della somma: Infrastrutture Vie di fuga Rotolo-Ognina ed Europa-Rotolo, euro €24.000.000; Rifacimento della mantellata per la protezione del Molo di Levante, €49.000.000; Rete di metanizzazione nel quartiere di Cibali, €6.612.000,00; Strada di collegamento Etna Sud; Tangenziale di Catania, €60.493.706. Ambiente Impianto di depurazione in infrazione comunitaria, €403.000.000; Completamento infrastrutture verdi del quartiere Librino, €12.300.000; Riqualificazione e sistemazione idraulica torrenti Forcile, Nitta, Bummacaro, €28.800.000; Parco urbano del quartiere di Librino, €6.000.000. Sviluppo economico e produttivo Agenzia Vulcano, €2.500.000; Agenda Digitale - Adozione di tecnologie per migliorare i servizi urbani della smart city, €13.355.518; Interventi zona Asi, €10.959.032. Turismo e Cultura Rifunzionalizzazione delle rete museale della città di Catania, €23.838.318 riqualificazione Monastero Santa Chiara - importo Lavori €6.400.000; riqualificazione Convento Crociferi, importo lavori €5.700.000; ristrutturazione Castello Ursino, importo lavori €6.150.000; ristrutturazione Museo Belliniano, importo lavori €500.000; interventi di allestimento: Diffondo 3.0 digit. e fruizione museo Benedettini, importo intervento €962.000; epigrafi Castello Ursino, importo intervento €106.618; Vivere Catania. spazio museale Monastero Crociferi, importo intervento €991.700,00; allestimento e gestione sede Museo Egizio, importo intervento €2.600.000; PalaNesima, €6.106.871; Teatro Moncada, €4.000.000. Sicurezza e Politiche Sociali Orti Sociali Urbani, €1.750.000; interventi di messa in sicurezza nelle scuole, €2.107.175; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti, €3.000.000; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - rinnovamento e potenziamento tecnologico delle flotte del TPL, €14.855.455; Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - corsie protette per il TPL e nodi di interscambio modale, €9.895.654; sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana - Mobilità lenta, €4.600.000; Servizi per l'inclusione sociale - Servizi a bassa soglia per l'inclusione dei senza dimora o assimilati (stranieri in emergenza abitativa estrema), €2.500.000; servizi per l'inclusione sociale - sostegno all'attivazione di nuovi servizi in aree degradate, €17.668.338; infrastrutture per l'inclusione sociale - realizzazione e recupero di alloggi, €8.495.266; infrastrutture per l'inclusione sociale - recupero immobili inutilizzati e spazi attrezzati da adibire a servizi di valenza sociale, €9.579.768; sicurezza edifici pubblici, €1.929.330.   Ti potrebbero interessare: Museo Egizio, ufficiale l’apertura a Catania nel 2017 Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere

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29 nov 2016

Museo Egizio, ufficiale l’apertura a Catania nel 2017

di Andrea Tartaglia

È ufficiale: nel 2017 aprirà a Catania una sede distaccata del prestigioso Museo Egizio di Torino. La notizia era nell'aria da tempo ed è la felice conclusione dell'idea nata mesi addietro da un'intuizione del sindaco del capoluogo etneo, Enzo Bianco, e che ha trovato, con la firma dell'accordo da parte del Ministro dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, concreta attuazione. I reperti saranno ospitati in un'area di circa seicento metri quadri in un'ala del restaurato ex Convento dei Crociferi di Catania, sito nell'omonima via, nel cuore del centro storico che ospita numerosi siti riconosciuti Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco. Non si tratta solo di un sito espositivo ma di un progetto scientifico di ampio respiro per lo studio e la conoscenza storica della Sicilia nel Mediterraneo, in cui risulterà fondamentale anche l’apporto degli istituti di ricerca, collegati con la sede centrale, che cercheranno di mostrare la relazione tra Torino e Catania come un esempio di collaborazione nazionale tra due città poste a latitudini opposte dell’Italia.

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15 feb 2016

Una sede del museo Egizio a Catania: il convento dei Crociferi probabile spazio

di Roberto Lentini

Una nuova sede per il Museo Egizio di Torino, il più importante al mondo dopo quello de Il Cairo: è la proposta avanzata dal Sindaco Bianco, ma allo stato attuale si tratta solo di incontri preliminari. Lo spazio idoneo potrebbe essere il convento dei Crociferi, attualmente in fase di restauro. Il sindaco di Catania Enzo Bianco, insieme all’Assessore alla Cultura Orazio Licandro, in visita al museo Egizio di Torino, ha fatto sapere tramite la sua pagina facebook, di aver incontrato il Presidente e Direttore del Museo dichiarandosi pronti ad ospitare una sede distaccata del museo Egizio a Catania visto che quello torinese ha circa 17.000 reperti e non ha gli spazi per esporli. La proposta è stata accolta con soddisfazione dalla dirigenza torinese tanto da essere informato pure il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini. La sede scelta dal sindaco Bianco per ospitare l’eventuale sede del museo è il convento dei Crociferi, in passato fu sede di sindacato, scuola e uffici e attualmente è interessato da un intervento di restauro che dovrebbe concludersi a breve. Il Museo egizio di Torino, è considerato, per il valore dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo ed è il più antico museo egizio del mondo. Il museo è stato, nel 2014, l'ottavo tra i siti statali italiani più visitati, con 567.688 visitatori e un incasso totale di 1.896.303 Euro. Una simile iniziativa potrebbe quindi essere il volano per rilanciare l'economia, l’arte e la cultura nella nostra città.  “ La nostra Città ha tutti i requisiti per vivere di turismo - ha affermato Il vicesindaco Marco Consoli- Vinceremo anche questa battaglia!”

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