Proposta
30 set 2015

Viale Fleming – Circonvallazione, molteplici criticità facilmente risolvibili

di salval

Segnalo alcune mancanze a cui è possibile ovviare legate al sottopassaggio di Viale Fleming, a distanza di diversi anni dalla sua entrata in funzione ed in relazione alla presenza del polo scientifico della Cittadella Universitaria. Occorre sottolineare che durante la sua costruzione è stato eliminato il ponte pedonale che consentiva l’attraversamento della strada a scorrimento veloce, senza bisogno di attendere il semaforo. Quest’ultimo, inevitabilmente, dà la precedenza al notevole flusso di macchine che scorre lungo la circonvallazione, pertanto per l’attraversamento è necessario attendere 2 minuti di orologio (!) dopo aver utilizzato l’apposito pulsante di chiamata.  Alternativamente si possono utilizzare le strisce pedonali senza il supporto del semaforo. È attualmente ancora presente la segnaletica, ormai malridotta, dei lavori in corso per la costruzione del sottopassaggio! Essa consentiva, in particolare, l’attraversamento pedonale in relazione alle caratteristiche del cantiere che vi sorgeva nel lontano 2009. Adesso questa segnaletica suggerisce l’attraversamento in un punto pericolosissimo: all'uscita del sottopassaggio, alla fine di un dosso stradale sulla carreggiata in direzione Misterbianco, durante un tratto in discesa ed all'inizio dell’immissione in Viale Fleming, sulla carreggiata in direzione Ognina. Capita non di rado che nella fretta alcuni studenti si avventurino in tale attraversamento e spesso si verificano tamponamenti tra auto, a causa di brusche frenate, e talvolta anche qualche pedone arriva pure ad essere investito. Basti pensare che questi eventi accadono già, proprio a causa dello scorrimento veloce proprio di questa arteria stradale, in corrispondenza delle strisce pedonali, visibili e segnalate, poste di fronte la fermata dell’autobus poco più sopra, in direzione Santa Sofia. Le aree che consentono di costeggiare la circonvallazione in questo tratto in entrambe le direzioni sono fatiscenti e vengono continuamente attraversate da studenti. La piccola area sopra il sottopassaggio, in particolare, è divenuta una piccola discarica abusiva di rifiuti, ironia della sorte, proprio di fronte a un cartellone pubblicitario del Ministero che invita a mantenere pulito l’ambiente. L’area adiacente, posta tra il sottopassaggio e Viale Fleming non è stata mai asfaltata o destinata a qualche utilizzo. Semplicemente qualcuno si è occupato di eliminare un parte del marciapiede perimetrale per poterla utilizzare come parcheggio: per un certo periodo di tempo si è riscontrata la presenza del parcheggiatore abusivo, il quale si era impossessato di questa area.  La sosta risulta tutt’altro che agevole per la mancanza di una corretta rampa di accesso o di un livellamento del manto stradale, ma sarebbe comunque pericolosa dato l'accesso in curva. Visto anche l’inizio dell’anno accademico si chiede pertanto di: - Rimuovere la segnaletica provvisoria; - Ripulire l’area circostante; - Ripensare alla possibilità di installare nuovamente un ponte pedonale; - Riqualificazione dell'area sopramenzionata.          

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Segnalazione
29 set 2015

FOTO | Parco del Faro, degrado e abbandono

di Mobilita Catania

Riceviamo da un nostro lettore una segnalazione riguardante le condizioni del Parco del Faro. L'area verde posta alla fine di via Domenico Tempio e porta d'ingresso alla Playa versa in condizioni di degrado e abbandono; la raccolta dei rifiuti, la scerbatura e la manutenzione del verde sono interventi straordinari per il Parco Regionale del Faro Biscari. Inoltre l'accessibilità pedonale è totalmente assente: cittadini e turisti durante i mesi estivi sono costretti a camminare lungo la carreggiata a causa della mancanza di percorsi dedicati. Ecco le foto che testimoniano la situazione in cui versa il parco:

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Articolo
29 set 2015

Fermata ferroviaria Aeroporto, interramento linea ferrata e nuova pista Fontanarossa: vertice al Comune

di Amedeo Paladino

Un'importante riunione si è tenuta lo scorso venerdì 25 settembre presso il Palazzo degli Elefanti, convocata dal sindaco Enzo Bianco per discutere alcuni aspetti decisivi della mobilità cittadina e dell'intera Sicilia orientale. Presenti per l'assessorato regionale il capo di Gabinetto dell'assessore Pizzo alle Infrastrutture, l'ingegnere La Rocca, e la dirigente dott.ssa Vacirca, l'amministratore delegato della Sac Gaetano Mancini, i rappresentanti nazionali e locali di Enac, dott. Proietti e dott. Fusco, Rfi con l'ingegnere Mirone, l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Luigi Bosco. L'incontro fa seguito alla riunione che il ministro Delrio ha svolto a Catania, in Municipio, nel luglio scorso su invito del sindaco Bianco per affrontare il tema delle infrastrutture locali. Tre gli argomenti affrontati: la nuova fermata ferroviaria vicino all'aeroporto, la conferma dell'interramento del nodo Catania della nuova linea veloce Messina-Catania-Palermo e l'interramento della linea ferrata nella zona della stazione di Bicocca per consentire la costruzione della nuova pista dell'aeroporto di Catania, capace di accogliere gli aerei più grandi. Il primo punto riguarda la fermata vicino all'aeroporto sulla quale da tempo stanno dialogando Sac e Rfi [Fermata FS a Fontanarossa: intesa Regione Siciliana-RFI]. Sono stati individuati due possibili siti, uno dei quali vicino al parcheggio Fontanarossa. Il prossimo 7 ottobre verrà fatto un incontro tecnico tra Comune, Sac e RFI per le valutazioni in merito. Per realizzare il progetto è a disposizione un finanziamento di oltre 4 milioni di euro [Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni]. Il secondo punto, con l'interramento della linea ferrata, decreta definitivamente la fine della possibilità che il treno passi dagli archi della marina a Catania con la conseguente devastazione del centro storico cittadino con la demolizione di diversi edifici. Una battaglia che tutta la città, gli amministratori comunali e la società civile, ha condotto negli ultimi anni e che finalmente è stata vinta. Il treno passerà sottoterra e nulla sarà toccato in superficie. Nei prossimi giorni il sindaco Bianco incontrerà il ministro della Infrastrutture, Graziano Delrio, al quale solleciterà l'autorizzazione del Ministero per l'inizio della progettazione. Terzo punto: l'interramento della linea ferroviaria all'altezza della stazione di Bicocca, che verrebbe spostata, che consentirà il prolungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa. Quello che adesso è il sesto scalo d'Italia sarà così in grado di aumentare il traffico aereo anche con aeromobili di grandezza maggiore adeguati per le tratte a lungo raggio. L'argomento sarà anch'esso affrontato dal sindaco Bianco con il ministro Delrio, in particolare per stabilire modalità e tempi dell'iter per acquisire i necessari finanziamenti. "L'intermodalità e il sistema dei trasporti - ha commentato il sindaco Bianco - sono fondamentali per lo sviluppo di Catania, sia come Città Metropolitana sia come punto focale del Distretto del Sud-Est. Quelli di cui abbiamo discusso oggi sono tre interventi importanti che contribuiranno a cambiare il volto e l'efficacia dell'intera rete della mobilità della Sicilia orientale. Si tratta di importanti passi avanti per costruire la Catania del futuro, una città che sappia rispondere alle esigenze ed alla sfide che ci attendono, che si proietta in una dimensione di alto livello nel Mediterraneo e sull'intero scenario internazionale." Gaetano Mancini, Ad di Sac, ha dichiarato: "Il futuro dello sviluppo siciliano e catanese passa dal non più rinviabile completamento della rete infrastrutturale dell’Isola, del suo Sud Est e della nostra città. In tale ottica, è doveroso riconoscere l’importanza dell’iniziativa del sindaco di Catania, Enzo Bianco, per dare impulso concreto al definitivo compimento dell’iter che possa condurre al doppio obiettivo dell’intermodalità e dello spostamento della pista dell’aeroporto, un obiettivo assolutamente strategico sia per l’area metropolitana che per il distretto".

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Articolo
28 set 2015

FOTO | Metropolitana, riprendono i lavori della stazione Cibali

di Luigi Sciarrone

Avanzano i lavori presso la stazione Cibali, nella tratta Borgo-Nesima della metropolitana di Catania. Nella stazione si è ripreso a lavorare da settembre, dopo parecchi mesi di stop, e si possono apprezzare diversi progressi: prende forma, infatti, il nuovo tunnel di accesso tra il mezzanino e il piano banchina, che sarà provvisto, come da progetto (foto 7), di scale fisse e mobili. Inoltre si può notare la presenza di una ruspa sullo sfondo e di abbondante materiale da costruzione. La stazione appare essere la più arretrata fra tutte quelle della tratta in realizzazione Borgo-Nesima: mancano ancora molte opere edili da portare a termine- completamento e copertura del mezzanino, ingressi, ascensori- e solo dopo l'ultimazione di queste si potrà passare agli impianti. Da cronoprogramma l'apertura al pubblico è prevista per l'estate del 2016.

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Segnalazione
25 set 2015

FOTO | Metropolitana: scale mobili non funzionanti e accesso facile agli evasori

di Luigi Sciarrone

È sorto di recente qualche problema presso la metropolitana di Catania e in particolare nelle stazioni Italia e Giuffrida: nella prima i vetri  accanto alle obliteratrici, che impediscono l'accesso ai treni, risultano semiaperti- fatto che si era presentato qualche giorno fa anche alla stazione Giuffrida e  a cui si è rimediato- permettendo il passaggio degli evasori privi di biglietto; nella seconda stazione le scale mobili non sono funzionanti. Ecco le foto dei disservizi:

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