Proposta
21 ott 2015

Tondo Gioeni, una bretella migliorerebbe la viabilità

di mauribo

L'abbattimento del ponte del Tondo Gioeni ha messo in ginocchio la viabilità in quella zona, penalizzando chi per spostarsi sia per lavoro sia per altro deve attraversarla. Una delle criticità maggiori, per quanto mi riguarda è l'impossibilità, provenendo da Via Etnea, di attraversare la rotonda e immettersi subito su Viale Andrea Doria in direzione Cibali o Via del Bosco, se non raggiungendo il primo e unico torna-indietro all'altezza de La Sicilia: questo costringe gli automobilisti ad incrociare le auto che provengono da Cibali, da Via Caronda nonché il semaforo della Chiesa Madonna di Lourdes e la strettoia dello stesso torna indietro. Tra le altre cose svoltando per il torna-indietro si è costretti a fare una curva stretta a gomito con evidente rallentamento della circolazione anche per il rischio di impatto con le auto che provengono  alta velocità dalla direzione opposta e che spesso tagliano nella corsia riservata a chi svolta. La mia proposta (non conosco i costi), invece, è quella rappresentata nella foto allegata. L'elemento essenziale e quello di evitare che le auto provenienti in direzione Tondo Gioeni/Cibali, vadano ad alta velocità per la strada diritta, che invoglia gli automobilisti a premere troppo sull'acceleratore. Creando una bretella subito dopo la Chiesa Madonna di Lourdes si devia il traffico verso la via Luis Braille che diventa a doppio senso in direzione Nord/Canalicchio, mentre diventa senso unico in direzione Tondo Gioeni con possibilità di svolta anche verso via Pietro dell'Ova. Inoltre chi proviene da via Braille non deve dare più la precedenza immettendosi sul viale Andrea Doria alle auto che provengono dal viale Odorico da Pordenone, come accade oggi, rendendo tutto più snello e veloce. Chi proviene dal Viale Andrea Doria e da via Odorico da Pordenone direzione Ognina, invece, si ritrova la svolta a sinistra verso questa area allungata che distribuisce e snellisce il traffico verso tutta la rotonda senza rallentamenti per la curva a gomito e non trova neanche il passaggio pedonale della Chiesa; chi procede verso Ognina non ha rallentamenti per il tratto stretto dell'attuale torna-indietro de La Sicilia che potrebbe anche essere eliminato. La soluzione mi sembra ottimale anche per chi provenendo da Nesima imbocca la rotonda del Tondo Gioeni e non si trova le auto arrivare ad alta velocità del controviale. Inutile aggiungere che attualmente la rotonda non rotonda della rotatoria del Tondo Gioeni rappresenta una grande difficoltà e pericolosità per le auto che volendo immettersi in direzione Via Del Bosco e via Petraro sono costrette a  tagliare la strada alle auto che sopraggiungono a velocità sostenuta dal viale Odorico da Pordenone. Si accettano suggerimenti.

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Segnalazione
20 ott 2015

Un passeggiata per la città al buio

di Mobilita Catania

Pubblichiamo la segnalazione di un cittadino in merito al black out elettrico in ampie zone di Catania. Già ieri l'Enel e il Comune sono intervenuti per ripristinare l'illuminazione nelle strade rimaste al buio. Le situazioni più critiche si sono verificate nel tratto sud della Circonvallazione e nella circoscrizione Borgo-Sanzio.  Il viale Tirreno resta invece ancora al buio a causa del furto di 500 metri di cavi di rame, che stanno causando disagi nella circoscrizione Cibali-Trappeto nord.   Ieri sera ho pensato bene di approfittare della chiusura al traffico, in occasione del “Lungomare Liberato”, per fare una passeggiata con la famiglia. Scendendo da Piazza della Guardia a piedi, la sensazione di insicurezza nel camminare assale immediatamente, dovuta ad un’assoluta carenza di illuminazione stradale e dei marciapiedi. Nel percorso fatto (Piazza della Guardia, Via Zoccolanti, Viale Alcide De Gasperi, Piazza Europa, Lungomare, Piazza Nettuno), in una zona centrale della città, si nota l’insufficiente illuminazione esistente e in molti punti l’assenza totale di illuminazione. Faccio notare, che le lampade di nuova generazione (Led), in sostituzione delle precedenti, presentano una disomogeneità nell’illuminazione della sede stradale e dei marciapiedi. La semplice sostituzione delle lampade, senza un calcolo ponderato e un adeguamento dell’impianto, è causa di un rischio permanente in città per pedoni e automobilisti. Ma torniamo alla passeggiata. Il Viale Alcide De Gasperi (lato mare) è totalmente privo di illuminazione, con rischio di cadute rovinose, soprattutto per anziani e bambini, o di “sorprese” sotto le scarpe. La Piazza Europa (la parte pubblica), è assolutamente deficitaria di illuminazione, con pali in buona parte fuori uso. Luogo di incontro di bambini con biciclette e anziani. L’attraversamento sulle strisce pedonali da Piazza Europa (di fronte al “Borghetto”, per intenderci) verso il lato mare è assolutamente privo di illuminazione. Il lungomare, ciò che da decenni dovrebbe essere riqualificato con una specifica progettazione, sull’esempio delle numerose città mediterranee, con percorsi pedonali e ciclabili in assoluta sicurezza, luogo privilegiato dai catanesi per lo sport all’aperto, presenta illuminazione insufficiente e non omogenea sulla sede stradale e, sui marciapiedi, ampi tratti di zone “oscure”. Massimiliano Vertillo

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Articolo
20 ott 2015

AMT, indetto nuovo sciopero

di Amedeo Paladino

L’AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) informa che, a causa di uno sciopero proclamato per il 23 ottobre 2015 dalle Organizzazioni sindacali provinciali Faisa – CISAL e UGL Trasporti, il servizio potrà subire delle variazioni. Il personale viaggiante, aderente all’iniziativa, si asterrà dal servizio dalle ore 10:00 alle ore 18:00, mentre quello tecnico e amministrativo anticiperà di tre ore la fine del turno.  

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Segnalazione
19 ott 2015

Gravina di Catania, lo spartitraffico in via Due Obelischi ha peggiorato la viabilità

di giuseppec79

Da qualche settimana, il Comune di Gravina ha deciso di collocare uno spartitraffico lungo tutta la Via Due Obelischi, l'arteria su cui sono posti gli ingressi in tangenziale di Gravina (e quindi anche dell'intero asse pedemontano Nicolosi/Mascalucia). L'idea, certamente dettata da ragioni di sicurezza, non sarebbe sbagliata, se non fosse per il fatto che è stata attuata in modo del tutto sconsiderato. In pratica, è stato impedito alle auto che scendono a valle dai paesi (molte migliaia al giorno) di immettersi in Tangenziale in direzione Messina/Catania Centro, semplicemente attraversando la carreggiata, quindi si è costretti a scendere sino alla rotatoria posta più a valle, utilizzata come torna indietro. In questo modo, tutto il flusso che intende immettersi in tangenziale in direzione Messina/Catania Centro/Paesi Etnei, va ad aggiungersi a quello altrettanto ingente che utilizza la rotatoria per entrare a Catania da Fasano. Si consideri, poi, che lo spartitraffico è presente anche più a valle , lungo Via Etnea in direzione Catania/Due Obelischi, costringendo anche coloro che provengono da San Paolo/Battiati a percorrere sempre la stessa rotatoria di cui sopra (loro sono costretti a salire per poi ridiscendere). Se a tutti i flussi già indicati aggiungiamo anche i veicoli che provengono da San Giovanni Galermo, percorrendo la Via Coviello, otteniamo l'attuale disastro: una piccola rotatoria che si trasforma nelle ore di punta in un micidiale collo di bottiglia in cui convergono migliaia di auto da tutte le direzioni, con conseguente paralisi del traffico. Code interminabili con i poveri vigili urbani che assistono inermi, riempiti di improperi dagli automobilisti inferociti. Premetto di non essere un urbanista, né un esperto di circolazione, ma ricordo che durante il dibattito per la realizzazione delle rotatorie a Catania, diversi esperti che le rotatorie funzionano solo se hanno un raggio  proporzionato al flusso di traffico da smaltire. Ricordo anche che questa è stata anche l'obiezione all'eliminazione del semaforo allo sbocco della tangenziale, al termine del rettilineo della Via Vincenzo Giuffrida a Catania; infatti, nessuna rotatoria sarebbe stata in grado di assorbire il volume di auto che si immettono nell'intersezione. Nel caso di Gravina è evidente che la rotatoria, sottoposta ad un flusso di auto enorme, a causa delle modeste dimensioni, finisce col diventare un micidiale collo di bottiglia creando il caos in una importante arteria in cui transitano i mezzi di soccorso del Policlinico. Peraltro, per alleggerire un pò la morsa senza diminuire la sicurezza, basterebbe soltanto aprire un piccolo varco nello spartitraffico, in stretta corrispondenza con l'imbocco della tangenziale in direzione Messina, lo stretto necessario al passaggio delle auto, mentre per il resto lo spartitraffico resterebbe al suo posto, così da impedire le inversioni a U.

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Articolo
19 ott 2015

Largo Podgora verrà riqualificato dai cittadini

di Andrea Tartaglia

L’iniziativa “Insieme per il Nostro Quartiere” 2015, organizzata da BricoCenter, ha premiato il progetto di riqualificazione del Comitato Civico Spontaneo Largo Podgora, che ha così  vinto materiali e attrezzi da utilizzare in piccoli lavori di riparazione, manutenzione e abbellimento della piazzetta di cui porta il nome. L'evento di riqualificazione avrà luogo sabato 24 ottobre, a partire dalle ore 9:30, in Largo Podgora. I residenti della zona ma anche tutti gli altri cittadini di buona volontà e senso civico sono invitati a partecipare all'opera di abbellimento della piazza con attività di giardinaggio, pulizia, pittura, etc. Come previsto dal progetto, gli attrezzi, dopo il loro impiego, saranno donati all’IC Sante Giuffrida per essere utilizzati in progetti di giardinaggio da far seguire agli alunni della scuola. Per maggiori informazioni: vicinidicasa.ct@gmail.com    

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