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09 dic 2016

Circumetnea, le vecchie automotrici iniziano ad andare in pensione

di Vincenzo La Rosa

È passato già un anno da quando la ditta polacca Newag ha consegnato alla Ferrovia Circumetnea il primo nuovo convoglio binato "DMU001A/001B", denominato "Vulcano", che dopo circa sei mesi di varie corse di prova e test, è entrato in esercizio, per la precisione il 24 maggio scorso. Poco dopo, la Circumetnea ha iniziato a mettere da parte qualche vecchia automotrice, partendo dalle due ex "calabro lucane", ossia l'ADe 08 e l'ADe 09, che, spesso, viaggiavano in coppia, visto che le altre due gemelle, ossia l'ADe 07 e l'ADe 10, non sono più marcianti da diversi anni. In particolare, l'ADe 07 si ritrova completamente smontata ed accantonata in fondo al piazzale della stazione di Catania Borgo, da parecchi anni, in seguito ad un intervento di "revamping" mai ultimato; l'ADe 10, invece, è stata compromessa definitivamente da un incendio in seguito ad un corto circuito verificatosi nell'anno 2007, mentre svolgeva il suo quotidiano viaggio a servizio degli studenti, in coppia con una delle sue gemelle. In seguito, è stata accantonata anche l'automotrice "RALn 6403", una delle ex "RALn 60 FS" provenienti dalla ferrovia FS a scartamento ridotto, successivamente trasformate in "RALn 64" (a partire dall'anno 1981). Tuttavia, le automotrici non sono state accantonate in modo permanente. È molto probabile che potranno essere ancora utilizzate, specialmente nel caso in cui uno dei convogli "Vulcano" abbia necessità di essere sostituito in caso di guasti. Inoltre, da parecchi mesi non circola più nemmeno l'automotrice "ADe 24", del gruppo di automotrici conosciute anche come "IMPA", poiché l'intero gruppo delle automotrici ADe 21 - 25 è stato costruito negli stabilimenti "ITIN", Italimprese Industrie, originalmente nata come "IMPA", ubicati nella zona industriale di Catania e che ormai da molti anni hanno chiuso i battenti. Non è stato ancora avviato nessun "processo" di accantonamento definitivo per le vecchie automotrici, ma questo accadrà non appena arriveranno altri nuovi convogli "Vulcano". Infine, secondo fonti attendibili, le prime automotrici che verranno accantonate saranno le "RALn 64", nonostante quest'ultime siano le automotrici più potenti del parco rotabili, dopo i nuovi treni "VULCANO", ovviamente. Com'è logico, invece, le automotrici che sono state ristrutturate saranno le ultime ad essere eventualmente accantonate.

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27 giu 2016

Ferrovia Circumetnea, nei prossimi giorni entrerà in servizio il secondo Vulcano

di Roberto Lentini

Procedono spedite le prove in corsa dei nuovi treni "Vulcano". Da circa quattro settimane il primo, nuovo treno DMU 001 della Ferrovia Circumetnea, consegnato all’inizio dello scorso mese di dicembre, effettua quotidianamente le sue corse. Il secondo treno "Vulcano" DMU 002, intanto, ha concluso con successo tutte le corse di prova previste e sarà messo in esercizio nei prossimi giorni mentre il treno DMU 003 entrerà in servizio nella prima metà di luglio. Questa settimanea arriverà a Catania il  quarto treno Vulcano, il DMU 004, e già si pensa ad ordinare altri quattro nuovi Vulcano. Con la messa in esercizio dei  nuovi  quattro treni “Vulcano” sarà rinnovata metà del parco rotabile di FCE  e, con l'entrata del nuovo orario, verrà intensificata la tratta Adrano-Nesima con l'aumento di corse giornaliere e il servizio pure nei giorni festivi.   Ti potrebbe interessare: Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee Ferrovia Circumetnea, continuano le corse di prova per altri due nuovi treni Vulcano FOTO | Vulcano è arrivato sotto l’Etna La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna  

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04 mag 2016

Perché i nuovi treni FCE non sono ancora in servizio? Facciamo chiarezza

di Roberto Lentini

L’entrata in servizio dei tre nuovi elettrotreni Vulcano acquistati da FCE dalla polacca Newag ha subito degli slittamenti rispetto al cronoprogramma iniziale che prevedeva l'entrata in esercizio entro febbraio-marzo Il 19 dicembre 2015, in occasione dei festeggiamenti dei 120 anni di esercizio della Ferrovia Circumetnea, vengono presentati alla città i nuovi treni "Vulcano" costruiti dalla polacca  Newag, ad alimentazione diesel e trasmissione elettrica. Nella conferenza stampa si annunciava che entro due-tre mesi avremmo visto i nuovi treni già in esercizio sulle nostre strade ferrate. In realtà, a cinque mesi dalla presentazione dei nuovi treni questo non è ancora avvenuto. Il motivo è che, al momento, l'Ufficio speciale trasporti a impianti fissi - USTIF non ha ancora completato le prove in linea sui mezzi e, quindi, non ha rilasciato le certificazioni necessarie al loro utilizzo, visto che si tratta di treni che non sono mai stati usati su questa linea. L'Ufficio speciale trasporti a impianti fissi - USTIF, è un organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, dipendente dal Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici - Direzione Generale della Motorizzazione Civile e rilascia il nullaosta all'entrata in servizio, ai fini della sicurezza, anche dei sistemi di trasporto realizzati ex novo o in seguito a pesanti ammodernamenti delle ferrovie in concessione italiane. Il nullaosta viene rilasciato quindi in seguito a verifiche e prove funzionali sia sull'infrastruttura sia sul materiale rotabile. Le verifiche per permettere di certificare ogni nuovo elemento presente nei nuovi treni Vulcano stanno continuando e da indiscrezioni avute da FCE entro giugno dovremmo vedere i nuovi treni "Vulcano" sfrecciare sui binari. Qui sotto vi facciamo vedere un video effettuato durante le prove di esercizio di Vulcano a Randazzo Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea   Ti potrebbero interessare:  VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna <

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04 gen 2016

EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni la Punta a Catania

di Andrea Tartaglia

Dopo avervi mostrato il percorso della Linea Verde della monorotaia, che in base al programma sarà la prima delle due linee a essere realizzata, scopriamo ora la Linea Arancione di EtnaRail: 10.080 metri che collegheranno San Giovanni la Punta con Catania, passando da San Gregorio di Catania. Ecco il percorso, da nord verso sud: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada Trappeto Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo Il capolinea nord sarà ubicato in prossimità del centro storico di San Giovanni La Punta, nelle adiacenze della piazza centrale, in un'area a quota più bassa ma facilmente raggiungibile con percorsi già esistenti e sulla quale l’amministrazione comunale puntese prevede la realizzazione di un parcheggio. In prossimità dello svincolo autostradale sono previsti un grande parcheggio ed il deposito, l’officina, il centro di lavaggio e gli uffici. Un altro parcheggio scambiatore, di nuova realizzazione, è previsto presso la fermata di Trappeto. Il tracciato segue la pendenza della strada esistente con una pendenza variabile dall’1% al 10,2% e si sviluppa in parte su sede stradale esistente in parte su terreno da espropriare. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Per consentire l’utilizzo del sistema alle persone provenienti dall’autostrada A18 Messina-Catania, tra gli interventi inseriti nel project financing c’è la realizzazione della rampa di immissione dalla barriera di Catania ai paesi etnei, già prevista nel piano regolatore del comune di San Gregorio di Catania, con una lieve modifica planimetrica. Verrà ruotata la collocazione dei caselli n° 12, 13 e 14, orientandoli in direzione di via G. Galilei, e si realizzerà la rampa di immissione sulla predetta via, adattandola alla morfologia del terreno. In tal senso è atteso e necessario il parere del CAS, Consorzio per le Autostrade Siciliane. Elevate le frequenze previste, riassunte nella tavola seguente:   [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultarli]: ETNARAIL | LA SCHEDA COMPLETA DELL'OPERA ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei; FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia

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14 dic 2015

VIDEO | Vulcano della Circumetnea: collaudi per il primo treno, arrivato ieri anche il secondo

di Mobilita Catania

Come testimonia il video che vi proponiamo dello youtuber The Railway Man, sono cominciati i collaudi e le verifiche della nuova unità DMU 001 della Circumetnea, ovvero il nuovo treno denominato "Vulcano". L'11 dicembre scorso è apparso in transito dalla stazione di Misterbianco ed è stato immortalato. Si può apprezzare subito la maggiore silenziosità del nuovo treno rispetto al materiale rotabile già in uso. Al suo interno appaiono ancora avvolti da cellophane protettivo i sedili. La Ferrovia Circumetnea conta di mettere il nuovo treno al servizio dei viaggiatori entro Natale. Nel frattempo, ieri sera, si sono svolte presso la stazione Borgo le operazioni di scarico delle due casse del secondo treno Newag; nei prossimi giorni arriveranno come trasporto eccezionale dalla Polonia i restanti due treni commissionati dalla Ferrovia Circumetnea per un importo complessivo di 13,4 milioni di euro. [la foto di copertina è dell'azienda Newag ed è tratta dal sito RK]

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30 nov 2015

Vulcano, il nuovo treno della Circumetnea è in viaggio per Catania

di Andrea Tartaglia

Come già segnalato da Mobilita Catania nelle scorse settimane, è atteso a Catania il primo esemplare di "Vulcano", il nuovo treno della Ferrovia Circumetnea. Il primo dei 4 convogli a due casse ha già lasciato la fabbrica della Newag, in Polonia, ed è in viaggio per il capoluogo etneo, dov'è atteso per i prossimi giorni. Ecco alcune foto del treno, diviso in due casse, partito dalla Polonia alla volta di Catania (foto tratte da RK): Nel corso delle prime settimane di dicembre verrà sottoposto ai consueti collaudi sui binari della gloriosa Circumetnea, per poi essere presentato alla città e ai cittadini entro Natale. [Foto di copertina di Massimo Cornacchia per duegieditrice.it]   Per ulteriori dettagli e foto consulta i seguenti articoli: FOTO | Prima immagine di “Vulcano”, il nuovo treno della Circumetnea FOTO | I nuovi treni della Ferrovia Circumetnea

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02 nov 2015

Monorotaia di Catania “EtnaRail”

di Andrea Tartaglia

Nel mese di settembre 2015 è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare di EtnaRail, ossia un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collegherà i principali paesi etnei dell'hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. La proposta di realizzazione era stata precedentemente avanzata all'ex Provincia Regionale di Catania dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, ed è stata accolta dal nuovo ente attraverso un'apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e, in tempi più recenti, anche dall'Anas, poiché la monorotaia scavalcherà la Tangenziale di Catania. Prossimi enti e istituzioni chiamati a esprimersi saranno il Cas, coinvolta per un passaggio presso lo svincolo autostradale di San Gregorio di Catania, e l'Università degli Studi di Catania, visto che è previsto il passaggio attraverso la Cittadella Universitaria e il parcheggio Santa Sofia. L'infrastruttura si pone l'obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell'hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest'obiettivo significa anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Inizialmente era prevista anche una terza linea (Rossa) che avrebbe collegato le altre due da Mascalucia a San Gregorio di Catania, con 2 fermate intermedie, ma al suo posto viene proposta una linea di Brt per collegare Tremestieri Etneo alla fermata di Mascalucia. La Linea Verde, Pedara-Stadio, consta di 11 fermate e di 5 parcheggi scambiatori lungo un percorso di 12 km e sarà così articolata: Pedara [P] Etna [P] Mascalucia [P] [BRT*] Gravina  San Paolo [P] Fasano Santa Sofia [P] Policlinico Cittadella Universitaria Milo [M] Stadio Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana;  [BRT]=fermata Bus Rapid Transit.   *=proposto. Tale linea sarà la prima ad essere realizzata con una spesa di 260 milioni di euro, 80% dei quali attraverso fondi Por e il restante 20% a carico dei privati, secondo la modalità del Project Financing. Dei cinque parcheggi scambiatori previsti lungo la linea verde, quello di Santa Sofia è già esistente e il suo utilizzo è vincolato al consenso dell'Ateneo. Si pianifica, inoltre, l'istituzione di una linea Brt per collegare la stazione di Mascalucia a Tremestieri Etneo, in sostituzione dell'inizialmente prevista terza linea (rossa). Procedendo da nord, la linea attraverserà i territori di Pedara, Mascalucia, Gravina di Catania e Catania: nel capoluogo ricadono le ultime 5 fermate, a distanze più ravvicinate rispetto alle altre. In particolare, la minima distanza tra le stazioni è di 540 m mentre la massima è di 2130 m. Presso la fermata Milo sarà possibile scambiare con la metropolitana (apertura prevista nel 2016). Non citiamo la corrispondenza con la linea 1 del Brt (Due Obelischi-Stesicoro) in quanto il suo percorso, per buona parte del tragitto, è corrispondente a quello della monorotaia, la quale offre un servizio più veloce e una capacità di trasporto maggiore. Pertanto l'avvento della monorotaia comporterà, verosimilmente, una rimodulazione del tracciato del Brt1 o una sua soppressione a vantaggio di impiego presso altre aree della città (ad esempio per il servizio Nesima [P] - Asse dei Viali). La Linea Arancione, San Giovanni La Punta-Borgo, consta di 7 fermate e di 2 parcheggi scambiatori  lungo un percorso di 10 km e sarà così articolata: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada [P] Trappeto [P] Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo [M] Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Sulla mancata corrispondenza con la linea 1 del Brt attualmente esistente, valgono le stesse considerazioni evidenziate a margine della descrizione della linea verde. Entrambe le linee prevedono tempi di percorrenza, da capolinea a capolinea, di circa 20 minuti. In particolare, la linea verde avrà una frequenza di una corsa ogni 3'30'' nell'orario di punta (7 minuti nel resto dell'orario d'esercizio; 10 minuti sabato e festivi) mentre la linea arancione avrà una frequenza di una corsa ogni 4'30'' in orario di punta (8 minuti nel resto dell'orario d'esercizio, 10 minuti sabato e festivi). In totale saranno impiegate 56 vetture accoppiate. A supporto delle linee sarà il sistema dei parcheggi scambiatori, i quali saranno dotati di coperture fotovoltaiche che produrranno energia elettrica per contribuire all'alimentazione della monorotaia. L'altezza della sopraelevata su cui correrà EtnaRail è di circa 7 metri, con piloni di sostegno ogni 25 metri e fermate passeggeri lunghe 25 metri, a fronte di convogli costituiti da 2 carrozze per un totale di 21 m di lunghezza e una capacità di circa 200 passeggeri. Innovativo il sistema di scorrimento su travi a doppio T e pile con sezione a Y. I treni automatici, senza conducente (sistema driverless), disporranno di motori elettrici leggeri (appena 95 kg), potenti (1000 cv) e silenziosi e saranno muniti di speciali carrelli costituiti da 2 ruote per asse più sei ruote stabilizzatrici per carrello, in grado di affrontare pendenze significative e raggi di curvatura stretti. I treni saranno inoltre dotati di aria condizionata, finestre panoramiche e luci a led all'interno, con colorazioni diverse in base alla fermata di passaggio. I depositi dei mezzi sorgeranno presso i capilinea nord. A Mascalucia sorgerà la sala di controllo principale, mentre un'altra più piccola, di riserva, sarà realizzata a San Giovanni La Punta. Il numero di passeggeri annui stimato si attesta su circa 13 milioni, dei quali si prevede che circa 8 cominceranno o proseguiranno il viaggio avvalendosi anche della metropolitana cittadina: presso Borgo e Milo, infatti, è previsto un collegamento diretto tramite ascensori e tapis roulant. Si stima il flusso di passeggeri orari in circa 4-5000 unità. Prima di poter procedere alla realizzazione della prima linea, ossia la Verde, occorrerà naturalmente portare a termine l'iter burocratico per il quale potrebbe occorrere circa un anno e mezzo. I tempi della realizzazione in sé, invece, saranno piuttosto contenuti potendosi concludere in 3 anni dall'avvio. [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultare]: ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei; FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea; EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania

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