Proposta
28 set 2017

Una rete di percorsi ciclabili a Catania realizzabile a costi ridotti: il principio da seguire

di Annamaria Pace

Riceviamo e pubblichiamo la proposta dell'associazione Mobilità Sostenibile Catania inerente alla realizzazione di una rete di percorsi ciclabili che possa connettere luoghi strategici della città di Catania. L'apertura di nuove tratte della metropolitana ha fatto scoprire ai catanesi il vantaggio di lasciare l'auto a casa utilizzando mezzi di trasporto più veloci ed economici. È giunto quindi il momento di evolverci, finalmente, verso una mobilità più moderna ed intelligente considerando i principi della sostenibilità ambientale. Per questa ragione crediamo che sia importante dare un'accelerazione a questo processo evolutivo attraverso la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili realizzati con costi di gran lunga ridotti rispetto a quelli necessari per la realizzazione di infrastrutture stradali. La creazione di percorsi ciclabili connessi alla nuova pista ciclabile del Lungomare, come alternativa sicura, funzionale ed economica rispetto all'attuale utilizzo dell’automobile potrebbe essere un possibile passo avanti in questa direzione, modificando in tempi brevi la gerarchia degli spazi destinati alle auto ed al parcheggio. La nostra proposta consiste nella realizzazione di una rete ciclabile che inizialmente connetterà i luoghi strategici della città e che potenzialmente verrà estesa a tutta l'area urbana. Abbiamo individuato dei percorsi ciclabili da realizzare in alcune strade in cui è possibile replicare il modello utilizzato dalla città di Grenoble, una città della Francia sud-orientale, con circa 158.221 abitanti che, dal 1961, è gemellata con Catania e che sta portando avanti importanti esempi di mobiltà sostenibile in ambito urbano. Il modello consiste nella realizzazione di percorsi ciclabili a due corsie, di senso opposto a quello delle automobili, attigui al marciapiede, protetti dalla collocazione di parcheggi posti parallelamente alla corsia e delimitati da un’area di sicurezza per l'apertura dello sportello delle auto parcheggiate. Le strade dovrebbero avere il limite di velocità di 30 km/h, così da garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Con questo intervento si favorirebbe l’intermodalità ossia l’utilizzo di diversi mezzi di trasporto, come il muoversi a piedi, in bici, con l’autobus, con la metropolitana, con il car sharing. Un primo percorso connetterebbe la già esistente pista ciclabile del lungomare con il polo universitario del Monastero dei Benedettini, partendo dalla piazza Europa, attraversando via Asiago, via Trieste, via Firenze, via Giuseppe Aurelio Costanzo, via Caronda, piazza Roma, via Salvatore Tomaselli, via Santa Maddalena, via Gesualdo Clementi per concludersi in prossimità del Monastero dei Benedettini. Un secondo percorso attraverserebbe la città secondo l'asse nord-sud connettendo la stazione della metropolitana Borgo con la Civita ed infine il terzo percorso collegherebbe la stazione Borgo con il centro storico. L'intervento presenta dei vantaggi rilevanti: una maggiore sicurezza per i pedoni, poiché in questi percorsi la velocità delle auto sarebbe ridotta, la possibilità di muoversi in modo indipendente per tutti i cittadini anche bambini ed anziani, un costo irrisorio oltre ai conseguenti effetti benefici sul traffico veicolare in quanto è stato rilevato che nelle città in cui si realizzano percorsi ciclabili il traffico veicolare è più fluido. Il nostro auspicio è che la amministrazione comunale accolga favorevolmente la nostra proposta.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 giu 2017

Da lunedì Belpasso più vicina alla metropolitana di Catania grazie al servizio navetta; collegamento confermata per Montepalma e Lineri

di Roberto Lentini

Dopo Misterbianco, anche il comune Belpasso avrà un servizio di bus navetta di collegamento tra il centro urbano e la fermata di Nesima della metropolitana di Catania. Il servizio entrerà in funzione lunedì 12 giugno con sei corse da Belpasso per la stazione Nesima della metropolitana e quattro corse dalla stazione metro a Belpasso. Le frequenze sono piuttosto basse, a onor del vero, con la prima corsa da Belpasso prevista per le ore 6:00 e l'ultima per le 15:30. Per lo più appaiono favoriti gli spostamenti negli orari di punta "scolastici". Dalla stazione di Nesima la prima corsa è prevista alle 7:00 e l'ultima alle 14:30. Tempo di percorrenza: circa 35/40 minuti. Il servizio è sospeso tutti i giorni festivi. Il comune di Belpasso è penalizzato dal fatto che la stazione della Ferrovia Circumetnea si trova nella frazione di Piano Tavola, distante circa 4 chilometri dal centro. Un servizio del genere potrebbe quindi favorire un migliore collegamento tra il comune di Belpasso e la città di Catania permettendo di evitare di dover ricorrere all’uso dell’auto, lasciando comunque la fermata di Piano Tavola nell’itinerario del nuovo servizio bus. Intanto, il servizio navetta sperimentale dalla stazione Nesima a Lineri e MontePalma è stato confermato anche per la stagione estiva, con i seguenti orari. I dettagli inerenti il servizio di collegamento delle frazioni di Misterbianco, sono consultabili nel nostro articolo. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri VIDEO | Navetta metro per Montepalma e Lineri

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 giu 2017

Come rendere una città ciclabile: docenti ed esperti a confronto presso il Dipartimento di Ingegneria di Catania

di Sevy Vallarelli

Il 1° giugno scorso, presso l'Aula Magna dell'edificio della didattica della facoltà d'Ingegneria di Catania, si è tenuto un convegno sulla mobilità ciclistica che ha visto la partecipazione di diversi professionisti del settore. Tra i relatori il professore Massimo Cuomo, coordinatore del Dottorato di Ricerca in " Valutazione e Mitigazione dei Rischi Urbani e Territoriali", Santi Maria Cascone, Presidente Ordine degli Ingegneri di Catania, nonché assessore alla Mobilità al Comune di Catania durante la sindacatura di Raffaele Stancanelli, l'ingegnere Mauro Antonino Scaccianoce, presidente fondazione Ordine degli Ingegneri di Catania,  e infine il professore Ugo Giunta, consigliere Nazione di AIIT (Associazione Italiana per l'Ingegneria del traffico e dei trasporti). Dopo le presentazioni iniziali, ha preso la parola il professore Matteo Ignaccolo, docente di pianificazione del trasporti- DICAR UNICT e Presidente Nazionale AIIT, che ha introdotto, in maniera estremamente chiara, il fine della conferenza illustrando con un video di Mobilita.org, la realtà ciclistica della città di Copenaghen (Danimarca). L'amministrazione di Copenaghen, nell'ultimo decennio, ha investito 300 milioni di euro costruendo diverse infrastrutture ciclabili connesse tra di loro: ciò ha reso la città danese, dopo due secondi posti, nel 2011 e nel 2013, regina della mobilità ciclabile, superando Amsterdam. La capitale danese si colloca al vertice della classifica delle migliori 20 città bike-friendly del pianeta, stilata da Copenhagenize Design Company, agenzia di consulenza e progettazione urbana. Il rapporto, giunto alla terza edizione, misura attraverso vari fattori l'impegno delle città nel rendere la bicicletta un vero e proprio mezzo di trasporto, pratico e socialmente accettato. L'evoluzione della mobilità ciclistica ha comportato, a sua volta, un incremento delle tipologie innovative nelle costruzioni di piste ciclabili. Questa delicata tematica è stata affrontata dal professore Giulio Maternini, docente ordinario dell'Università di Brescia presso il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale Territorio Architettura e Matematica (DICATAM). Alcuni concetti introdotti da quest'ultimo sono stati successivamente ripresi dal professore ingegnere Felice Giuliani, docente ordinario per il S.S.D. ICAR/04 strade, ferrovie e aeroporti, presso il dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Ambiente, del Territorio e Architettura (DICATeA) dell'Università di Parma, che ha incentrato il suo intervento sulla geometria ed elementi per la progettazione degli itinerari ciclabili. I due docenti hanno inoltre affrontato il tema della colorazione da adottare per i percorsi ciclabili. Le piste e le corsie devono essere colorate in tutti i luoghi ove occorra garantire un'elevata leggibilità del sistema ciclabile sia per gli utenti del sistema stesso, che possono in tal modo meglio orientarsi, sia per quelli esterni che sono così portati a una preminente attenzione. La colorazione va pertanto adottata soprattutto nei punti di maggior conflitto, sia longitudinali (in corrispondenza di accessi carrai laterali, per separare gli spazi ciclabili da quelli pedonali, etc.) che trasversali ( attraversamenti, intersezioni ecc.). In America si predilige il colore rosso mattone, mentre in Australia il verde: la colorazione deve avere una coerenza estetica col paesaggio circostante. La circolazione delle biciclette si può svolgere anche in promiscuità con altri mezzi di trasporto. In questa circostanza bisogna riuscire a governare le ostilità che presenta il caso e gli eventuali conflitti (laterali, longitudinali e trasversali). Una rete ciclabile, per essere efficiente, dev'essere ben collegata con altre reti dello stesso sistema: una buona progettazione consentirebbe un aumento sostanziale di ciclisti. L'ingegnere Giuseppe Salvo, insegnante Associato di Tecnica ed Economia dei Trasporti presso l'Università di Palermo, ha discusso di come alcune corsie ciclabili della città di Palermo non siano percepite sicure dagli utilizzatori. A chiusura delle relazioni è intervenuto il professore Giuseppe Inturri, docente dell'Università di Catania presso il dipartimento d'Ingegneria Civile e Architettura, descrivendo la realtà ciclistica della nostra città e sottolineando il ruolo importante di gruppi, movimenti e associazioni, in alcune delle "conquiste" nel campo della ciclabilità. La nostra città ha fortemente bisogno di puntare sulla mobilità ciclistica, al fine di raggiungere standard sempre più europei, prendendo spunto, perché no, da realtà come Amsterdam e Copenaghen. Catania possiede tre piste ciclabili che però non costituiscono una rete poiché non connesse tra di loro: la prima in ordine di realizzazione è quella poco utilizzata di viale Kennedy, che si sviluppa solo parzialmente lungo la Playa di Catania, quindi quella che collega piazza Stesicoro con la Stazione Centrale, lunga 1,1 km; la terza è, infine, la pista ciclabile che si sviluppa da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia, con una lunghezza complessiva di 2,2 km. Catania è dotata, altresì, di corsie ciclabili in promiscuità con i mezzi pubblici, una di queste è quella che collega il tratto di Corso Italia con Via Etnea, lunga circa 4 km. Riguardo al tema dell'intermodalità, ossia l'utilizzo combinato della bici e del trasporto pubblico, Catania ha fatto un piccolo passo avanti nel 2015 grazie alla possibilità di trasporto dei mezzi a due ruote non motorizzati in metropolitana.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
25 apr 2017

La mobilità sostenibile a Malta parla catanese: l’Ente governativo dei Trasporti sceglie uno studio di architettura di Catania per migliorare la mobilità

di giulias

Uno studio di architettura di Catania si aggiudica il progetto per il nuovo sistema di trasporto sostenibile basato sull'intermodalità Transport Malta, l’Ente governativo che si occupa dei trasporti, ha deciso negli ultimi anni di destinare la maggior parte delle risorse economiche (sia proprie che quelle provenienti da finanziamenti europei) per la riduzione dei problemi legati alla mobilità dell’isola. Così come la maggior parte delle nostre aree urbanizzate anche il territorio maltese è interessato dai tipici effetti legati ad un sistema dei trasporti ormai divenuto talmente ingestibile da compromettere la vivibilità delle città: livelli di congestionamento sempre più elevati, tempo passato nel traffico cresciuto notevolmente, una richiesta sempre maggiore di spazi per la sosta, un livello di inquinamento ambientale sempre più preoccupante, inquinamento acustico in crescita. L’obiettivo è quello di favorire un cambiamento dei comportamenti degli utenti e di passare quindi da un sistema basato sull’uso del mezzo privato (che risulta essere però un sistema antico e inefficiente dal momento che oggi ci troviamo a comprare e mantenere auto private che usiamo solo per un tempo pari al 5% della loro vita utile) ad un sistema moderno che sia più green (ecologicamente meno impattante) e smart (efficiente e veloce anche grazie all’uso di nuove tecnologie). La strategia pensata da Transport Malta è quella di puntare sul trasporto sostenibile (che significa uso di sistemi a basso impatto ambientale come per esempio mezzi elettrici, incentivazione di una mobilità dolce e sviluppo di sistemi di trasporto collettivi) e sull’intermodalità. Il sistema maltese prevede infatti la creazione di una rete di diversi mezzi (autobus, biciclette elettriche, macchine elettriche, traghetti, etc) che sia fatta di nodi di interscambio (chiamati SMITH, acronimo che sta per Sustainable Multi Intermodal Transport Hubs) dove l’utente possa facilmente e rapidamente (grazie alla prossimità ma anche grazie all’utilizzo di una app) cambiare mezzo di trasporto per spostamenti più rapidi ed efficienti. Nei prossimi anni il territorio maltese sarà coperto da questa rete di hub in cui i più importanti permetteranno ai pendolari e ai turisti di spostarsi grazie agli scambi tra autobus, battelli per gli spostamenti marittimi tra città, biciclette elettriche in sharing, macchine elettriche in sharing. Il futuro è ormai segnato e tutte le strategie europee ma anche nazionali per l’orizzonte 2020 nonché i maggiori programmi di finanziamento prevedono azioni legate ad una mobilità più efficiente e pulita. Ad esempio a livello europeo si è deciso di istituire i SUMP (piani di mobilità urbana sostenibile), di incentivare l’acquisto di mezzi più puliti, di spingere su un’infrastrutturazione per l’uso di sistemi elettrici; programmi come Horizon2020, UIA, Interreg ecc prevedono finanziamenti alle città che propongano strategie innovative di trasporto. È tempo quindi che anche le città italiane e siciliane si attivino per dotarsi di politiche e piani che vadano in questa direzione se vogliono affrontare i problemi legati ai trasporti e puntare ad avere standard di vivibilità e di sostenibilità più elevati per i loro abitanti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 apr 2017

La bici in metropolitana e sui treni della circumetnea: i vantaggi dell’intermodalità

di Amedeo Paladino

Dal 2015 Ferrovia Circumetnea permette ai propri viaggiatori di trasportare la bici sui treni del servizio della metropolitana: un importante passo avanti in termini di intermodalità e mobilità sostenibile. Si parla “trasporto intermodale" quando vi è l’utilizzo combinato di differenti mezzi di trasporto per compiere uno spostamento: auto, auto car-sharing o car-pooling, bici, treno, metropolitana, autobus. L'utilizzo di più modalità di trasporto per compiere un spostamento, è alla base della mobilità di molti città poiché combina in modo efficiente i mezzi di trasporto in base alle loro peculiarità. La bicicletta è il mezzo più efficiente in ambito urbano per coprire distanze entro 5 chilometri: attraverso le "due ruote non motorizzate" infatti effettuare spostamenti è più conveniente e rapido in termini economici e di tempo. Laddove lo spostamento è più lungo o il tragitto è faticoso o pericoloso diventa utile utilizzare la bici in combinazione con il trasporto pubblico. Le potenzialità di questa logica di trasporto in città come Catania sono ancora inespresse; ma un primo passo in questo senso è stato messo in atto da Ferrovia Circumetnea. Da due anni, infatti, è possibile trasportare in metro la propria bicicletta in maniera gratuita: il vantaggio di utilizzare in maniera combinata i due mezzi è aumentato con la recente apertura della tratta Nesima-Borgo della metropolitana. Ferrovia Circumetnea informa gli utenti sulle modalità di trasporto bici: Ai ciclisti che vogliono muoversi utilizzando la metro FCE consente, in forma sperimentale, il trasporto gratuito della bicicletta. Ogni passeggero munito di regolare documento di viaggio, ordinario o abbonamento, può trasportare con sé una bicicletta. CALENDARIO ED ORARI Il trasporto della bicicletta è consentito solo con il seguente calendario e nei seguenti orari: Nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 fino al temine del servizio. Il sabato per l’intera giornata. Nei mesi di Luglio ed Agosto tutti i giorni feriali per l’intera giornata. NORME DI COMPORTAMENTO Le seguenti norme di comportamento, s’intendono accettate e lette integralmente, dai viaggiatori che usufruiscono del servizio di trasporto con bicicletta al seguito.Ogni passeggero può portare con sé una sola bicicletta. Sono ammesse solamente biciclette monoposto, fatto divieto pertanto per i tandem o biciclette motorizzate. Per ogni treno è consentito il trasporto fino ad un massimo di due biciclette, una per ogni vettura. In caso di numero maggiore a due, occorre attendere il treno successivo, ovvero contattare il personale FCE. Chi viaggia con bicicletta al seguito, è personalmente responsabile dei danni che può arrecare a cose, persone ed anche a se stesso, tenendo espressamente e totalmente sollevata da qualunque responsabilità la Ferrovia Circumetnea. Pertanto si deve prestare la massima attenzione sia durante il viaggio, sia nei percorsi di ingresso ed uscita dal treno e dalla stazione. Il passeggero deve assicurarsi che le ruote siano pulite. In stazione e sulle banchine si deve condurre la bicicletta a mano e non procedere pedalando. L’accesso/uscita in stazione deve avvenire attraverso l’uso degli ascensori, fermo restando il diritto di precedenza per i viaggiatori senza bicicletta. Nelle stazioni sprovviste di ascensori o in quelle ove gli stessi risultano fuori servizio, l’accesso/uscita dovrà avvenire solamente tramite l’uso delle scale fisse, tenendo sollevata la bicicletta, così come al momento del transito attraverso i varchi di ingresso/uscita. È fatto divieto dell’uso delle scale mobili. Il carico e scarico della bicicletta deve essere effettuato personalmente dal passeggero. I bambini sotto i 12 anni possono salire sui treni con la bicicletta al seguito, solo se accompagnati da un adulto. All’interno del treno il viaggiatore con bicicletta al seguito dovrà inserire e bloccare la ruota posteriore nell’apposito gancio ubicato in testa ed in coda al convoglio e bloccare la bici stringendo la cinghia di sicurezza posta sul maniglione a fianco in modo tale da non costituire intralcio o disturbo all’uscita/entrata degli altri viaggiatori e/o del personale FCE. In caso di presenza a bordo di viaggiatori diversamente abili che occupano la zona destinata alle biciclette bisognerà attendere il treno successivo. I passeggeri con bicicletta al seguito devono attenersi comunque ad eventuali ulteriori indicazioni impartite dal personale FCE, direttamente od a mezzo di diffusione sonora. In caso di eccessivo affollamento delle vetture, i passeggeri con bicicletta al seguito possono essere invitati dal personale FCE ad attendere il convoglio successivo. In caso di eccessivo affollamento delle stazioni, anche nei periodi consentiti, il personale FCE potrà vietare temporaneamente l’accesso dei viaggiatori con bicicletta al seguito.In caso di emergenza o in caso di necessità di evacuazione dei treni, la bicicletta deve essere lasciata a bordo e verrà in seguito restituita al proprietario dietro presentazione dei titoli di viaggio e di documento. La Ferrovia Circumetnea declina ogni propria responsabilità, per eventuali danni o furti alle biciclette lasciate incustodite all’interno delle stazioni. L'intermodalità è possibile anche per il servizio della circumetnea; infatti a seguito della pubblicazione delle nuove “Norme e condizioni per il trasporto passeggeri sui treni della Ferrovia Circumetnea”, al viaggiatore che intende trasportare con sé la propria bicicletta sulla rete extraurbana, oltre al normale biglietto di viaggio dovrà essere rilasciato un biglietto supplementare di 10 km alla tariffa corrente (1,70 euro solo andata, 2,80 euro andata/ritorno) invariabile per qualsiasi distanza e destinazione. Il predetto biglietto dovrà essere richiesto dal viaggiatore presso una delle stazioni o presso gli addetti alla vendita dei titoli di viaggio sui treni. L'intermodalità è limitata ai treni attrezzati per il trasporto delle bici, infatti non tutti i treni garantiscono ai viaggiatori adeguato spazio per agganciare il proprio mezzo. Le maestranze della Ferrovia Circumetnea stanno lavorando al revamping del materiale rotabile, adattando le carrozze al trasporto bici; i nuovi treni "Vulcano" sono invece tutti dotati di appositi alloggiamenti.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 nov 2016

Biglietto e abbonamento integrato metro-bus: determinante per la mobilità catanese

di Viola Sorbello

Nei prossimi mesi lo sviluppo infrastrutturale di Catania sarà finalmente tangibile, dopo anni di ritardi nella consegna delle opere, con la messa in esercizio delle tratte della metropolitana Galatea-Stesicoro e Nesima-Borgo; nel 2017 saranno dovranno anche entrare in servizio le stazioni in ambito urbano del passante ferroviario. Due infrastrutture che miglioreranno la mobilità della nostra città, a patto che siano implementate politiche tese all'incentivazione del trasporto pubblico a scapito di quello privato.  Mobilita Catania accoglie nel proprio sito il comunicato di Viola Sorbello del gruppo Mobilità Sostenibile Catania, inerente all'integrazione tariffaria dei servizi gestiti da AMT, Ferrovia Circumetnea e Trenitalia.   Il centro storico di Catania sopporta livelli di traffico automobilistico al di sopra della normale tollerabilità. Il nocumento che ne deriva per visitatori, turisti ed operatori commerciali è sotto gli occhi di tutti. Ma sono soprattutto i residenti che soffrono tale situazione in modo diretto: infatti, il flusso di automobili che ogni mattina dall’hinterland si riversa al centro storico causa inquinamento acustico ed atmosferico, ingombra strade e marciapiedi e ne riduce drasticamente i livelli di vivibilità. L’uso del mezzo privato è attualmente prevalente a discapito di quello pubblico e, se non si può negare un certo malcostume dei catanesi, la attuale ed incontrovertibile inefficienza dei mezzi pubblici ne è forse la causa principale. Confidiamo nella apertura di nuove tratte della metropolitana a patto che queste siano affiancate dalla adozione di misure complementari. Viceversa il rischio è che rimanga invariato il livello del traffico perché potrebbe rimanere sempre più comodo per i cittadini metropolitani spostarsi in auto. In attesa che l’amministrazione comunale si decida ad attuare un piano urbano del traffico che affronti in modo programmatico e complessivo il problema, riteniamo che si debba agevolare la cosiddetta intermodalità. Ossia la possibilità di spostarsi usando più sistemi di trasporto nell’area metropolitana. In tutte le città europee ormai da diverso tempo è in vigore un sistema di “abbonamento integrato” fra diversi servizi di trasporto pubblico. Tale facilitazione si è rivelata determinante per spingere i cittadini ad abbandonare il trasporto privato a favore di quello pubblico. Una realtà urbana complessa e popolosa come la nostra non può rimanere indietro. Soprattutto considerando che la realizzazione di progetti di integrazione nonché l’attuazione di agevolazioni e sconti a favore di categorie di lavoratori, ordini professionali, impiegati di enti pubblici e privati, richiederebbe solo un po’ di buona volontà, di coordinamento fra i gestori dei diversi servizi pubblici di trasporto mentre non comporterebbe impegni di spesa di rilevante entità. Anzi, se ben attuata, potrebbe fruttare maggiori entrate ed una maggiore fidelizzazione dell’utente per entrambe le aziende. Ci aspettiamo che gli enti destinatari della nostra istanza possano lavorare proficuamente in questi mesi così che, con l’apertura della nuova tratta della metropolitana “Galatea-Stesicoro”, prevista per il mese di dicembre (e della tratta Nesima-Borgo attesa per febbraio 2017), si possa già contare sulla possibilità di un abbonamento annuale (o mensile) integrato. Si può pensare anche alla integrazione con i trasporti extra urbani, in accordo con le amministrazioni locali coordinate dal nostro sindaco metropolitano, ed in vista del Passante Ferroviario anche ad un protocollo d’intesa con Trenitalia in attuazione di un percorso serio e ragionato di mobilità più efficiente e più ecologica che renda più vivibile, finalmente, il centro storico e che costituisca un vantaggio economico e sociale per i cittadini. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario | Scheda dell'opera Nuovo biglietto integrato BUS-METRO: ecco i dettagli  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 mag 2016

Ferrovia Circumetnea presenta il “Treno su due ruote” per gli amanti delle escursioni in bici

di Amedeo Paladino

[foto in evidenza Automotrice ADe 18 ‘LaPrima’. Fonte: Circumetnea Storia – Vincenzo La Rosa] L’apertura della Ferrovia Circumetnea al trasporto intermodale bici-treno è passo avanti nella logica di sviluppo di una mobilità sostenibile in ambito urbano ed extraurbano, per gli spostamenti quotidiani e per il turismo Ferrovia Circumetnea è lieta di presentare una grande novità per tutti gli amanti della bicicletta, il "Treno su due ruote". Dal prossimo mese di giugno fino al mese di settembre, il treno partirà ogni sabato dalla stazione BORGO di Catania alle ore 09:23 per arrivare a Randazzo alle ore 11:21. Nell'arco della stessa giornata, il treno ripartirà da Randazzo alle ore 17:30 per concludere la sua corsa alla stazione BORGO di Catania alle ore 19:33. Il "Treno su due ruote" ospiterà fino a 20 bici (la prenotazione è obbligatoria per gruppi numerosi). Per usufruire del servizio si acquisterà, assieme al normale biglietto, un ticket supplementare al costo di € 1,70 (sola andata) e di € 2,80 (andata/ritorno), invariabile per qualunque distanza e destinazione. Sarà possibile comprare il biglietto o in una delle stazioni FCE o direttamente presso gli addetti alla vendita presenti sui treni. [le foto dell'articolo sono state scattate dai partecipanti alla XXIV giornata Fai di Primavera che si è svolta il 9 e 10 marzo organizzata da FIAB Palermo Ciclabile e dal Coordinamento Palermo Ciclabile Fiab]

Leggi tutto    Commenti 0