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15 ott 2015

Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale

di Andrea Tartaglia

«L'obiettivo comune del Governo e dell'Amministrazione di Catania è quello di realizzare in un tempo massimo di due anni opere per lo sviluppo».Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco al termine della prima riunione svoltasi lo scorso lunedì 12 ottobre a Palazzo Chigi con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti per stilare, nel quadro dell'elaborazione dei Patti per il Sud, un "Patto per la città metropolitana" tra Governo e Catania. È stato avviato un primo esame delle priorità alle quali si lega il rilancio economico e sociale del territorio. Il cuore del "Patto" è una cabina di regia che consentirà di velocizzare le procedure per la realizzazione di opere nel centro propulsivo del Distretto del Sud Est, un territorio al quale l'Esecutivo guarda con molto interesse per le sue grandi potenzialità e per la capacità dimostrata di saper fare squadra.«Il 'Patto' - ha spiegato Bianco - rappresenta un percorso virtuoso del quale potranno godere le città metropolitane, in particolare al Sud, e che comincia oggi con Catania. Il 'Patto' riguarderà progetti che puntino allo sviluppo economico, mettendo al centro della pianificazione i nodi infrastrutture e mobilità, sicurezza antisismica e idrogeologica, turismo, scuola e formazione. Dopo questo primo confronto, subito proficuo perché le nostre proposte sono state giudicate già ben articolate, ce ne sarà un altro all'inizio di novembre e il documento dovrebbe essere sottoscritto da Governo e Amministrazione entro il 30 dicembre di quest'anno».Un'unica cabina di regia consentirà di gestire senza disperderle, risorse di varia provenienza: Pon, Por, incrocio tra i due e altri fondi. Il coordinamento dalla presidenza del Consiglio, con tutti i ministeri, consentirà, se dovesse essere necessario, di velocizzare le procedure. Ma l'obiettivo più ambizioso è quello di non limitarsi ad avviare la progettazione, bensì seguire passo passo l'opera fino alla completa realizzazione dopo averne fissato con i Cis (Contratti istituzionali di sviluppo) compiti e cronoprogramma.Presenti alla riunione anche l'ad della Sac Gaetano Mancini e il commissario straordinario dell'Autorità portuale Cosimo Indaco.Nel corso dell'incontro Bianco ha illustrato le potenzialità e i punti di forza di Catania e del suo territorio, la capacità di far squadra messa in mostra realizzando il Distretto della Sicilia del Sud Est e il Cunes, che raggruppa i Comuni siciliani dove si trovano siti patrimonio Unesco. Ha parlato dell'aeroporto di Catania, il maggiore del Meridione che dovrà necessariamente avere la seconda pista per crescere ancora, e del porto, il quarto dell'intera penisola e in grande sviluppo, della metropolitana cittadina e di quella di superficie (passante ferroviario) della zona jonica, ma anche delle opere per completare la rete fognante e le realizzazioni per la messa in sicurezza idrogeologica.Il Sindaco ha parlato anche del grande progetto per la sicurezza antisismica degli edifici sia pubblici, a cominciare dalle scuole, e sia privati. Una pianificazione di lungo respiro che ha bisogno di risorse significative per fornire incentivi a chi intende realizzare le ristrutturazioni dei propri immobili puntando all'attenuazione del rischio sismico.Grande attenzione, nel progetto complessivo del "Patto con la città" di Catania, è stata data alla formazione - si è parlato anche della Scuola superiore a Librino e dei progetti per l'edilizia scolastica -  e all'Università, che è quella del Distretto e che potrebbe diventare un centro d'attrazione dell'intero bacino del Mediterraneo attraverso la realizzazione di un grande campus universitario. Bianco ha anche illustrato il progetto dell'Agenzia di Sviluppo locale "Vulcano" che, guidata da Pasquale Pistorio, darà supporto alle aziende del territorio perché si mettano in rete puntando sull'innovazione e su mercati anche esteri.Alcuni di questi programmi saranno realizzati grazie al Pon Metro con progetti che la città di Catania sta già redigendo.

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07 ott 2015

Fontanarossa, oggi tavolo tecnico per localizzare la nuova fermata FS

di Andrea Tartaglia

Facendo seguito alla riunione svoltasi presso Palazzo degli Elefanti lo scorso 25 settembre, oggi si terrà un tavolo tecnico tra Comune di Catania, Società Aeroporto Catania e Rete Ferroviaria Italiana allo scopo di valutare le alternative di esatta ubicazione della nuova fermata FS di Fontanarossa. Tra le soluzioni al vaglio, anche una fermata non propriamente a fianco dell'aerostazione, ma in corrispondenza del parcheggio scambiatore di Fontanarossa dove, oltretutto, è anche prevista una fermata della metropolitana facente parte della prevista tratta (in attesa di finanziamento) Palestro-Aeroporto. Per la nuova infrastruttura, la cui valenza non sarà solo metropolitana bensì regionale, è disponibile un finanziamento di circa 4 milioni di euro.

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29 set 2015

Fermata ferroviaria Aeroporto, interramento linea ferrata e nuova pista Fontanarossa: vertice al Comune

di Amedeo Paladino

Un'importante riunione si è tenuta lo scorso venerdì 25 settembre presso il Palazzo degli Elefanti, convocata dal sindaco Enzo Bianco per discutere alcuni aspetti decisivi della mobilità cittadina e dell'intera Sicilia orientale. Presenti per l'assessorato regionale il capo di Gabinetto dell'assessore Pizzo alle Infrastrutture, l'ingegnere La Rocca, e la dirigente dott.ssa Vacirca, l'amministratore delegato della Sac Gaetano Mancini, i rappresentanti nazionali e locali di Enac, dott. Proietti e dott. Fusco, Rfi con l'ingegnere Mirone, l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Luigi Bosco. L'incontro fa seguito alla riunione che il ministro Delrio ha svolto a Catania, in Municipio, nel luglio scorso su invito del sindaco Bianco per affrontare il tema delle infrastrutture locali. Tre gli argomenti affrontati: la nuova fermata ferroviaria vicino all'aeroporto, la conferma dell'interramento del nodo Catania della nuova linea veloce Messina-Catania-Palermo e l'interramento della linea ferrata nella zona della stazione di Bicocca per consentire la costruzione della nuova pista dell'aeroporto di Catania, capace di accogliere gli aerei più grandi. Il primo punto riguarda la fermata vicino all'aeroporto sulla quale da tempo stanno dialogando Sac e Rfi [Fermata FS a Fontanarossa: intesa Regione Siciliana-RFI]. Sono stati individuati due possibili siti, uno dei quali vicino al parcheggio Fontanarossa. Il prossimo 7 ottobre verrà fatto un incontro tecnico tra Comune, Sac e RFI per le valutazioni in merito. Per realizzare il progetto è a disposizione un finanziamento di oltre 4 milioni di euro [Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni]. Il secondo punto, con l'interramento della linea ferrata, decreta definitivamente la fine della possibilità che il treno passi dagli archi della marina a Catania con la conseguente devastazione del centro storico cittadino con la demolizione di diversi edifici. Una battaglia che tutta la città, gli amministratori comunali e la società civile, ha condotto negli ultimi anni e che finalmente è stata vinta. Il treno passerà sottoterra e nulla sarà toccato in superficie. Nei prossimi giorni il sindaco Bianco incontrerà il ministro della Infrastrutture, Graziano Delrio, al quale solleciterà l'autorizzazione del Ministero per l'inizio della progettazione. Terzo punto: l'interramento della linea ferroviaria all'altezza della stazione di Bicocca, che verrebbe spostata, che consentirà il prolungamento della pista dell'aeroporto di Fontanarossa. Quello che adesso è il sesto scalo d'Italia sarà così in grado di aumentare il traffico aereo anche con aeromobili di grandezza maggiore adeguati per le tratte a lungo raggio. L'argomento sarà anch'esso affrontato dal sindaco Bianco con il ministro Delrio, in particolare per stabilire modalità e tempi dell'iter per acquisire i necessari finanziamenti. "L'intermodalità e il sistema dei trasporti - ha commentato il sindaco Bianco - sono fondamentali per lo sviluppo di Catania, sia come Città Metropolitana sia come punto focale del Distretto del Sud-Est. Quelli di cui abbiamo discusso oggi sono tre interventi importanti che contribuiranno a cambiare il volto e l'efficacia dell'intera rete della mobilità della Sicilia orientale. Si tratta di importanti passi avanti per costruire la Catania del futuro, una città che sappia rispondere alle esigenze ed alla sfide che ci attendono, che si proietta in una dimensione di alto livello nel Mediterraneo e sull'intero scenario internazionale." Gaetano Mancini, Ad di Sac, ha dichiarato: "Il futuro dello sviluppo siciliano e catanese passa dal non più rinviabile completamento della rete infrastrutturale dell’Isola, del suo Sud Est e della nostra città. In tale ottica, è doveroso riconoscere l’importanza dell’iniziativa del sindaco di Catania, Enzo Bianco, per dare impulso concreto al definitivo compimento dell’iter che possa condurre al doppio obiettivo dell’intermodalità e dello spostamento della pista dell’aeroporto, un obiettivo assolutamente strategico sia per l’area metropolitana che per il distretto".

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17 ago 2015

Interporto di Catania: inaugurato ma ancora privo di gestione

di ct64

Il 14 luglio 2015 è stato inaugurato l'interporto di Catania: per la precisione è stato completato il polo logistico, cioè una parte della struttura che si completerà con il polo intermodale. Si tratta di un centro di trasporto ed interscambio delle merci dotato di impianti capaci di integrare il trasporto ferroviario e quello su gomma. Occupa un’area complessiva di 212.000 metri quadrati, divisa in 166.000 mq destinati al Polo Logistico e 46.000 mq destinati all’area di sosta. L’interporto è connesso con la Tangenziale di Catania che garantisce il collegamento con la rete stradale e autostradale, con il Porto di Catania e con l’Aeroporto di Fontanarossa. (qui la scheda dell'opera) Sarebbe un'ottima notizia se non fosse che la società che lo ha realizzato non ha i capitali per bandire la gara per la gestione. La struttura rimane quindi al momento chiusa in attesa di un rifinanziamento dalla Regione Siciliana. Maggiori informazioni ecco il servizio di Sesta Rete:

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23 giu 2015

Fermata FS a Fontanarossa, intesa Regione Siciliana-RFI

di Andrea Tartaglia

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Quello che agli occhi dei cittadini era evidente da tempo immemore, è stato finalmente notato anche da chi di dovere. A margine della conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile, infatti, l'assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo ha dichiarato a MeridioNews di avere recentissimamente incontrato RFI, Rete Ferroviaria Italiana, e che in seguito a un sopralluogo nei pressi dell'Aeroporto di Fontanarossa, dove già corre in doppio binario la rete ferroviaria statale, si è deciso di realizzare una fermata ferroviaria a servizio dello scalo aeroportuale. L'intervento, infatti, appare di facile realizzazione e non necessita di ingenti risorse economiche. La fermata sorgerà in prossimità della pista, dove passano i binari, a circa 700 m dal terminal. Si prevede anche l'impiego di una navetta su gomma a far la spola tra l'aerostazione e la fermata, in modo da accorciare ulteriormente i tempi di connessione tra le due infrastrutture e venire incontro alle esigenze di cittadini e turisti, ma la SAC potrebbe anche realizzare un sistema di tapis roulant. Nel lungo termine, invece, il piano di investimenti dell'aeroporto prevede la sostituzione della navetta su gomma con altro mezzo più idoneo, quale potrebbe essere un people mover. L'intesa Regione Siciliana - RFI deve ancora essere ufficializzata, ma, da quanto si apprende, RFI si occuperà dell'investimento mentre la regione provvederà ad adeguare il contratto di servizio ferroviario regionale. Attualmente, l'assenza di un collegamento tra l'aeroporto e la rete ferroviaria è una delle ragioni principali del declassamento dello scalo di Fontanarossa in ambito europeo. Gusto ieri, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha confermato l'impegno preso, annunciando un finanziamento ad hoc di 4,5 milioni di euro, nonché il proposito di procedere all'interramento dei binari in corrispondenza della pista e lo spostamento della stazione di Bicocca: tale intervento renderà possibile l'allungamento della pista e, quindi, accogliere aeromobili più grandi per tratte a lungo raggio. Questa operazione, oggi, avrebbe un costo di 180 milioni di euro mentre i tempi dipendono dalle Ferrovie dello Stato, essendosi la Sac (Società Aeroporto Catania) già dichiarata pronta a intervenire oltreché disponibile a finanziare parte dell'opera.

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