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04 dic 2017

FOTO | Riemergono i binari del tram di Catania durante i lavori di posa della fibra ottica

di Amedeo Paladino

Un inaspettato salto nel passato avvenuto curiosamente grazie ai lavori per la messa in opera della banda ultra larga in fibra ottica di ultima generazione: gli operai al lavoro in via Etnea, all'altezza di piazza Cavour, hanno fatto emergere i binari della linea tramviaria di Catania dismessa più di 60 anni fa. La prima pietra per i tram a Catania fu posta il 12 dicembre 1900, ma solo nel 1905 iniziava il servizio regolare; la rete tranviaria cittadina era gestita dalla società belga, Société Anonyme Tramways et Eclairage Electriques, e utilizzava tram a scartamento metrico con motrici tranviarie a due assi. I primi tracciati erano completamente urbani, con partenze dalla centralissima Piazza Duomo, con la linea 1 per Picanello, la linea 2 per Cibali e la linea 3 per Guardia Ognina. In seguito vennero aggiunte altre linee come la 4 Acquicella-Picanello, la 5 Piazza Duomo-Stazione Centrale, la 6 piazza Duomo - Centrale elettrica/Deposito (Lidi Plaia). Il servizio tranviario si protrasse fino al 1951, anno in cui venne definitivamente soppresso e sostituito dai filobus. Un periodo positivo quello a cavallo tra l''800 e il '900, in cui oltre al tram fu messa in esercizio la linea di Ferrovia Circumetnea al servizio dei paesi pedemontani, azienda che gestisce attualmente anche il servizio di autolinee e metropolitana. Ti potrebbero interessare: Translohr a Catania, un’occasione persa per il TPL La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri  

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Articolo
07 set 2017

Dov’è disponibile la fibra ottica ultraveloce a Catania? Il punto sui lavori a un anno dall’inizio

di Amedeo Paladino

Nel mese di luglio dello scorso anno il Comune di Catania ha firmato una convenzione con Enel Open Fiber (Eof), joint venture tra Enel e Cassa Depositi e Prestiti per lo sviluppo,  la gestione e la manutenzione di una infrastruttura per la banda ultra larga in fibra ottica di ultima generazione. Facciamo il punto sull'avanzamento dei lavori. ARTICOLO AGGIORNATO A DICEMBRE 2017  Il progetto Open Fiber prevede che la fibra ottica venga portata fino a casa dei clienti in modalità Fiber to the Home (FTTH) in grado di supportare velocità di trasmissione fino a 1 Gbps, sia in download che in upload. Catania è stata tra le prime 5 città italiane e prima in Sicilia che ha visto l'implementazione della nuova infrastruttura tecnologica: nella città etnea l’investimento, interamente sostenuto da Open Fiber, è di circa 30 milioni di euro per oltre 500 chilometri di fibra (200 km di rete interrata e 360 km di rete aerea). I lavori sono stati avviati a settembre 2016 con l'obiettivo è raggiungere 115mila unità immobiliari entro il 2018; nel mese di aprile 2017 è partita la commercializzazione della fibra ultra veloce di Open Fiber in 20.500 unità immobiliari già cablate a Catania che potranno sfruttare la rete di ultima generazione FTTH attraverso gli operatori-partner WindTre e Vodafone. Gli scorsi mesi si sono sollevate critiche per i disagi causati dai lavori per la messa in opera della fibra ottica. L'implementazione della banda ultra larga avviene tramite piccoli cantieri in cui gli scavi sono effettuati attraverso minitrincee di 5 cm di larghezza, che in attesa della posa del nuovo tappetino di asfalto vengono riempite temporaneamente per permettere al terreno di assestarsi. Laddove non è necessario lo scavo a cielo aperto i cavi sono posati in modalità aerea attraverso i pali già presenti. Ad un anno di distanza dall'inizio dei lavori, fibra ultra veloce di Open Fiber ha raggiunto molte aree della città: già completata la cablatura dei quartieri di Picanello, San Giovanni Galermo e Trappeto Sud. Per verificare se il proprio domicilio è stato raggiunto dalla fibra ottica è possibile consultare il sito internet dedicato al progetto Open Fiber.  

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