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25 gen 2016

La metropolitana a San Giovanni Galermo e una stazione in piazza Europa?

di Amedeo Paladino

L'informazione sui temi inerenti alla mobilità e alle infrastrutture è spesso deficitaria, nonostante l'efficienza del trasporto pubblico sia un elemento fondamentale per l'economia e la vivibilità della città. Per questo è importante che non venga relegata alle pagine di cronaca: la lettera di un cittadino pubblicata dal quotidiano "la Sicilia" dimostra l'ancora limitato livello di informazione che giunge ai cittadini su questi argomenti. Riportiamo l'intervento pubblicato dal quotidiano locale: Leggo su La Sicilia che entro giugno saranno pronte due nuove tratte della metropolitana catanese (Borgo-Nesima e Stesicoro-Galatea). Mi chiedo come mai, data la vicinanza con piazza Galatea, non si sia mai pensato ad allungare la tratta fino a piazza Europa. Si parla di waterfront e Lungomare Liberato dove finalmente poter passeggiare e non si pensa a collegarlo col resto della città con lo sforzo di una sola fermata della metro in più? [...] Chiedo tramite il vostro quotidiano al direttore generale di FCE Alessandro Di Graziano se ci hanno mai pensato. Sarebbe una fermata sola in più utilissima per la cittadinanza.                              Lo dico a La Sicilia, 23 gennaio 2016 La lettera rivela un lodevole e apprezzabile intento costruttivo da parte del cittadino che formula la sua proposta. Tuttavia mostra anche una limitata conoscenza dell'infrastrutturazione in corso a Catania nell'ambito della mobilità pubblica, in particolare circa il trasporto su ferro. Mobilita Catania si prefigge, tra i suoi obiettivi, proprio quello di informare in merito alle infrastrutture della mobilità locale, presente e futura Conoscenza limitata di cui forse è complice il disinteresse o lo scetticismo che tanti altri cittadini hanno dimostrato nei confronti, in particolare, della metropolitana, complice anche le avversità che ne hanno rallentando l'ampliamento per molti anni, ovvero sia ostacoli di natura tecnica che vicende legate direttamente alle imprese realizzatrici (dal fallimento della Sigenco alle inchieste su Tecnis). È quindi opportuno colmare le perdonabili lacune dell'autore dell'intervento, giacché Mobilita Catania si prefigge, tra i suoi obiettivi, proprio quello di informare in merito alle infrastrutture della mobilità locale, presente e futura. In merito ai dubbi esposti dal cittadino sull'opportunità di creare un'altra stazione metro in piazza Europa attraverso una nuova diramazione, è necessario ricordare che il percorso dell'odierna tratta della metropolitana Borgo-Galatea-Porto ricalca il vecchio tracciato di superficie della Ferrovia Circumetnea che, fino al 1999, era interamente in superficie. Il progetto della metropolitana di Catania, infatti, sorse proprio come interramento della ferrovia in ambito urbano a causa delle crescenti difficoltà che si riscontravano nell’attraversare il traffico cittadino. Ciò non toglie che, effettivamente, così come si sta facendo oggi con la tratta Galatea-Stesicoro, siano possibili nuovi percorsi o diramazioni. Tuttavia una nuova stazione della metropolitana Fce in piazza Europa sarebbe superflua in quanto proprio in prossimità della piazza è già in fase avanzata di completamento la stazione Europa del Passante Ferroviario. Una volta aperto, il passante ferroviario urbano di Catania fungerà da ulteriore linea metropolitana della città, lungo il percorso della rete ferroviaria statale, grazie al raddoppio del binario in atto proprio nel tratto Europa-Ognina. Oltre alla nuova stazione di piazza Europa, nuove stazioni sono già quasi ultimate a Picanello e a Ognina (quest'ultima tra via Acireale e via Fiume, in sostituzione della anteriore -ma più distante- fermata omonima). [Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera] Nel corso di quest'anno dovrebbero concludersi i lavori relativi a queste tre fermate che, per quanto riguarda l'ambito urbano, andranno ad aggiungersi alla fermata di Cannizzaro a nord (aperta il 13 dicembre 2015) e alle fermate di Catania Centrale, Acquicella e Bicocca a sud (in attesa della realizzazione della fermata di Fontanarossa e della variante tra la stazione centrale e Acquicella). Un'opera strategica, quindi, capace di intercettare la domanda di un grande bacino di utenza in ambito urbano lungo la linea costiera. La stazione Galatea della metropolitana sorge a pochi metri dalla stazione Europa del passante. Anche se non direttamente collegate, dunque, data la loro vicinanza possono intendersi come stazioni di interscambio, il quale sarà anche possibile presso la stazione Centrale (servita sia dal passante che dalla metro). il passante ferroviario urbano è un servizio di tipo metropolitano, ovvero con caratteristiche simili a quella di una metropolitana tradizionale Certamente, quando il servizio del passante entrerà in funzione, sarà estremamente utile un'integrazione dei biglietti e delle tariffe in modo da poter usufruire di entrambi i servizi con lo stesso titolo di viaggio. Ma se, in vista dell'imminente entrata in esercizio delle due nuove tratte della metropolitana, l'interesse verso il completamento dei lavori è aumentato, del passante ferroviario, nonostante la sua importanza strategica, si sono perse le tracce nel dibattito cittadino da quando, pochi anni fa, cittadini e istituzioni locali, insieme,  si sono opposti all'intervento di raddoppio ferroviario nella tratta bivio Zurria - Catania Acquicella,  che avrebbe comportato la demolizione di diversi edifici d'epoca in centro storico, trincee e gallerie in area archeologica, una stazione con alte barriere acustiche proprio a fianco delle mura di Carlo V e un vincolo definitivo degli archi della marina all'uso ferroviario. Ma non solo comuni cittadini. Sempre in questi giorni, in seguito alla seduta itinerante della Commissione Consiliare Lavori Pubblici presso la costruenda stazione San Nullo della metro, abbiamo letto le dichiarazioni di un consigliere comunale riguardo la mancanza di un progetto di metropolitana per la zona nord della città. Territori come San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio e Mascalucia non verranno interessati dalla metropolitana con migliaia di pendolari che continueranno ad intasare ogni mattina le arterie cittadine perché non avranno altro mezzo, se non l’automobile, per raggiungere il centro cittadino. Occorre quindi una progettazione adeguata per un sistema capillare di questo servizio che coinvolga l’intera provincia etnea. Ci rendiamo conto della particolare conformazione del sottosuolo oppure degli alti costi per aprire nuovi cantieri ma è altrettanto vero che una città come Catania va dotata di linee metropolitane nella sua interezza. Giuseppe Catalano, consigliere comunale e membro della Commissione Lavori Pubblici La mobilità metropolitana dalla zona nord dell'hinterland catanese è un problema finora irrisolto, salvo che per la fortunata linea 1 del BRT che certamente, però, non copre ampie fasce di territorio ad oggi prive di un Tpl efficiente. Se le parole del consigliere comunale fanno emergere una criticità, sono anche la dimostrazione di come il dibattito sulle infrastrutture e la mobilità non coinvolga tutti gli attori istituzionali cittadini,  per di più quando i lavori competono ad altri enti come nel caso della metropolitana, la cui gestione è governativa, o del passante ferroviario, facente parte della Rete Ferroviaria Italiana. Tuttavia, soluzioni al problema in questione sono state formulate in passato. Un primo progetto elaborato dalla Circumetnea e fatto proprio dall’allora Provincia Regionale di Catania era quello della cosiddetta metropolitana pedemontana che doveva collegare il casello autostradale della A18 di San Gregorio con piazza Giovanni Verga: Più in dettaglio, il tracciato doveva essere di 18,5 chilometri ed erano previste 17 stazioni: Autostrada A18, Trappeto, Battiati, Etna, Gravina, Galermo Nord, Tangenziale, Galermo Sud, Santa Sofia, Barriera, Canalicchio, Nizzeti, Ulisse, Picanello, Abruzzi, Europa, Verga. Il progetto è stato, però, abbandonato: i dirigenti della Ferrovia Circumetnea hanno preferito concentrare risorse e sforzi per completare l'asse principale del tracciato della metropolitana, che si sviluppa in estensione dell'attuale, con lo scopo di raggiungere entro il 2023 l'aeroporto di Fontanarossa. il progetto di Pedemontana, rimasto solo sulla carta, avrebbe risolto il problema di mobilità proveniente dall'hinterland settentrionale di Catania Tale progetto avrebbe richiesto ingenti finanziamenti nonché, verosimilmente, tempistiche considerevoli (soprattutto se realizzato in più tappe) per un'opera che avrebbe pure dovuto affrontare pendenze significative data la morfologia del territorio interessato. Più recente e concreto appare, invece, il progetto di metropolitana leggera "Etnarail"  che nasce proprio con lo scopo di collegare i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo attraverso due linee. L'80% delle risorse per la costruzione deriverebbe da fondi POR mentre la restante parte sarebbe a carico di privati, in project financing. Il progetto preliminare è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania, riunita attraverso i sindaci dei comuni coinvolti e i responsabili della Soprintendenza, lo scorso mese di settembre. [Etnarail: metropolitana leggera dei paesi etnei | Scheda dell'opera]  

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21 gen 2016

VIDEO | Vulcano tra i binari innevati: per la prima volta va oltre Randazzo

di Vincenzo La Rosa

Il primo treno Newag consegnato alla Ferrovia Circumetnea, numerato DMU 001 e denominato Vulcano, in occasione della sua dodicesima corsa di prova, che ha avuto inizio da Catania Borgo alle 8:15 circa di ieri, si è spinto oltre la stazione di Randazzo, che aveva raggiunto ben due volte nella quinta e settima corsa di prova rispettivamente. Questa volta ha trovato la neve! Come ci mostra questo video Al ritorno, il nuovo treno ha sostato presso stazione di Randazzo, per poi ripartire alle 13:40 circa, completando la sua corsa a Catania Borgo alle 16:20 circa. Per gli altri due convogli arrivati a dicembre non sono ancora iniziati i collaudi, ma è molto probabile che le corse di prova per il secondo convoglio, ossia il DMU 002, inizino non appena terminano quelle del primo convoglio, ossia il DMU 001: così accadrà per lo 003 e per il quarto treno commissionato alla'azienda polacca Newag ma ancora non arrivato a Catania. La tratta Linguaglossa - Riposto è ancora chiusa, ma si confida nei lavori di ripristino affinché i nuovi treni Vulcano possano arrivare fino a Riposto. Queste di seguito sono alcune foto scattate a Randazzo prima del ritorno per la stazione Borgo.   Ti potrebbero interessare: FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano; ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea    

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19 gen 2016

Circumetnea, avviato l’iter per il ripristino della Linguaglossa – Riposto

di Amedeo Paladino

La tratta della Ferrovia Circumetnea Linguaglossa - Riposto è priva di collegamenti ferroviari dal mese di novembre 2015. In un'intervista al quotidiano "La Sicilia" il direttore generale ingegner Alessandro Di Graziano rassicura sul ripristino. [foto in evidenza: automotrice RAln 64 presso la stazione Linguaglossa, fonte Associazione TrenoD.O.C] Dal mese di novembre 2015 lungo linea ferroviaria compresa tra le stazioni di Terremorte, Piedimonte Etneo, Santa Venera, Mascali, Cutula, Giarre e Riposto i treni non transitano più a causa di alcuni smottamenti tra il chilometro 105 e il chilometro 110; nei 20 chilometri compresti tra Linguaglossa e Riposto è attivo, pertanto, un servizio di bus sostituivi, seguendo gli orari ferroviari. Il direttore generale della Ferrovia Circumetnea Alessandro Di Graziano in un'intervista di Francesco Vasta per "La Sicilia" rassicura sulla tempistica per il ripristino del servizio: Stiamo progettando interventi di ripristino, lavoriamo per completare l'iter il prima possibile: in tal modo non perderemo la stagione estiva, che per la Circumetnea significa soprattutto turisti specialmente su questa tratta. Per il ripristino della piena funzionalità dei collegamenti ferroviari, infatti,  si confida in una procedura aperta per l’affidamento per la manutenzione della sovrastruttura ferroviaria sulla linea a scartamento ridotto compresa tra la stazione di Catania Borgo e quella di Riposto: un bando chiuso il 28 dicembre 2014 per un importo di € 3.219.851,22, un milione di queste risorse verranno utilizzati per la messa in sicurezza dei tratti che hanno subito gli smottamenti dello scorso autunno. I bus sostitutivi stanno ovviando ai disservizi, a questo proposito il direttore generale aggiunge: Se fosse solo per i pendolari la Linguaglossa - Riposto potrebbe chiudere domani, ma l'azienda crede ancora tantissimo nella tratta e per questo vogliamo convertirla in linea a carattere turistico. Ti potrebbe interessare: Nuovi orari Ferrovia Circumetnea, treni fino a Linguaglossa in attesa del ripristino della linea

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13 gen 2016

FOTO | Ferrovia Circumetnea: le corse di prova di “Vulcano” prima dell’esercizio

di Vincenzo La Rosa

Continuano le corse di prova per l'autotreno DMU 001 denominato "Vulcano",  il primo nuovo treno consegnato dalla società Polacca NEWAG alla Ferrovia Circumetnea lo scorso Dicembre. La prima corsa eseguita dal DMU 001 risale all'11 Dicembre scorso. Le prime tre corse sono state effettuate fuori dall'orario di esercizio della Ferrovia Circumetnea. Il 12 gennaio 2016 per la prima volta, il DMU 001 si è inoltrato fino a Randazzo, prima corsa di prova eseguita di giorno: partito da Catania Borgo alle ore 8.15 circa, ha raggiunto la stazione di Randazzo intorno alle ore 11.00, è rimasto lì circa mezz'ora per poi ripartire alla volta di Catania Borgo. Nel pomeriggio ha effettuato una seconda corsa di prova partendo da Catania Borgo intorno alle ore 16.05. percorrendo una tratta ridotta, probabilmente fino a Paternò. Attualmente, solo l'unità DMU 001 sta effettuando le corse di prova, mentre le unità DMU 002 e 003 sono in attesa. Entro Febbraio dovrebbe entrare il servizio, da qui la necessità di essere testato a fondo, percorrendo un determinato numero di chilometri, ed inoltre, trattandosi di un nuovo treno, i macchinisti devono conoscerlo alla perfezione. Queste di seguito sono le foto scattate ieri durante la prima e seconda corsa di prova. Ti potrebbero interessare: ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea; FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano

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08 gen 2016

Nuovi orari Ferrovia Circumetnea, treni fino a Linguaglossa in attesa del ripristino della linea

di Amedeo Paladino

La Ferrovia CircumEtnea ha comunicato e pubblicato i nuovi orari del servizio ferroviario che saranno in vigore da lunedì 11 gennaio. È possibile consultarli anche attraverso questo link. Dal mese di novembre 2015 lungo linea ferroviaria compresa tra le stazioni di Terremorte, Piedimonte Etneo, Santa Venera, Mascali, Cutula, Giarre e Riposto i treni non transitano più a causa di alcuni smottamenti tra il chilometro 105 e il chilometro 110; nei 20 chilometri compresti tra Linguaglossa e Riposto è attivo, pertanto, un servizio di bus sostituivi, seguendo gli orari ferroviari. Per il ripristino della piena funzionalità dei collegamenti ferroviari si confida in una procedura aperta per l’affidamento per la manutenzione della sovrastruttura ferroviaria sulla linea a scartamento ridotto compresa tra la stazione di Catania Borgo e quella di Riposto: un bando chiuso il 28 dicembre 2014 per un importo di € 3.219.851,22. Il servizio rimane sospeso la domenica e i giorni festivi; resta auspicabile che la limitazione ai soli giorni feriali termini con la messa in esercizio dei quattro nuovi treni dell'azienda Newag denominati "Vulcano". Nel 2016 i servizi di circum, metropolitana e autolinee subiranno modifiche (Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee) in vista dell'entrata in esercizio delle nuove tratte della metropolitana, i cui lavori, secondo il cronoprogramma, dovrebbero terminare a giugno di quest'anno.

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21 dic 2015

VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano

di Amedeo Paladino

La storica ferrovia ha festeggiato i 120 anni di esercizio presentando ai cittadini e alle autorità i nuovi arrivati, ovvero i tre nuovissimi treni DMU “Vulcano” arrivati nei giorni scorsi dalla Polonia, costruiti dalla Newag, così come già ampiamente documentato da catania.mobilita.org nelle scorse settimane. Il quarto treno, l’ultimo di questa commessa, arriverà entro le prime settimane del nuovo anno. Ecco il video della giornata di sabato, in questo articolo le foto scattate all'interno di Vulcano e alcune novità riguardanti i futuri scenari di FCE.

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16 dic 2015

Metropolitana, nuova tratta Nesima-Monte Po: allestiti i cantieri

di Andrea Tartaglia

Mentre procedono a pieno ritmo i lavori di completamento delle tratte Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro, la cui apertura è prevista per il 2016, vanno avanti anche le opere propedeutiche per l'avvio dei lavori sulle nuove, future estensioni della metropolitana di Catania: le tratte Fontana-Monte Po, in direzione Misterbianco, e Stesicoro-Palestro, in direzione aeroporto. Ci focalizziamo sulla prima, poiché su questo fronte appare ormai imminente l'avvio dei lavori, per i quali sono previsti 600 giorni. In Corso Carlo Marx, a Misterbianco, nei pressi della Torre Tabita, è stata pulita, recintata e attrezzata una vasta area per il cantiere. L'area è di proprietà della CMC di Ravenna (Cooperativa Muratori e Cementisti), ovvero l'impresa aggiudicataria di entrambi i nuovi lotti funzionali. Da qui entrerà la TBM per iniziare lo scavo del tunnel, che sarà più lungo di circa 30 metri rispetto alle previsioni iniziali proprio per sfruttare l'area di proprietà dell'impresa, che ha anche scelto la metodologia di scavo citata, ovvero l'impiego della "talpa". Tale metodologia, pur richiedendo un lavoro iniziale importante in termini di complessità e tempi di montaggio, permette uno scavo nel sottosuolo molto più rapido rispetto alle tecnologie tradizionali, utilizzate finora sia per la tratta già in esercizio (Borgo-Porto), sia per le tratte in fase di completamento (Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro). La tratta Nesima-Monte Po sarà lunga circa 1,7 km e collegherà la stazione di Nesima, quasi ultimata, a quella nuova di Monte Po (in realtà ricadente nel territorio di Misterbianco, ma con accessi anche dal territorio di Catania). In mezzo, la nuova stazione di viale Felice Fontana, nei pressi del nuovo ospedale Garibalidi, al quale sarà collegata attraverso un tunnel. L'inizio effettivo dei lavori è previsto entro i primi mesi del 2016 e la loro durata programmata è di 600 giorni, compresi armamento e finiture: senza intoppi, dunque, questa tratta potrà essere completata entro il 2017 e aperta al pubblico nel 2018. [Foto di copertina di Giuseppe Allegra]   Ti potrebbero interessare:  FOTO | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni VIDEO | Nuove tratte metropolitana: come e dove verranno scavate

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