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08 mar 2018

Metro Shuttle, aggiunte nuove corse in serata

di Andrea Tartaglia

È entrato in vigore il nuovo orario del Metro Shuttle che prevede un leggero ampliamento dell'orario di servizio, con l'ultima corsa da metro Milo al Parcheggio Santa Sofia alle ore 20:20.   Un ulteriore, piccolo miglioramento del servizio, dunque, che già tre mesi fa aveva visto ampliare l'orario di esercizio con l'ultima corsa posticipata dalle 19:20 alle 20:00. Adesso, invece, l'ultima corsa dal Parcheggio Santa Sofia alla stazione Milo della metropolitana sarà alle 20:10 mentre l'ultima nel senso opposto alle ore 20:20. Le prime corse al mattino, invece, saranno alle ore 6:50 dal Parcheggio Santa Sofia e alle ore 7:05 dal parcheggio Milo. Invariata la frequenza: corse ogni 10 minuti dalle 6:50 alle 14:50 dal Parcheggio Santa Sofia e dalle 7:05 alle 15:05 dal Parcheggio Milo; quindi ogni 20 minuti sino al termine del servizio, che continua a effettuarsi solo nei giorni feriali.   Il percorso della navetta prevede dieci fermate: stazione metropolitana Milo Ospedale San Luigi viale Andrea Doria Cittadella Universitaria est Policlinico est Dipartimento di Agricoltura Parcheggio Santa Sofia Policlinico ovest Cittadella Universitaria ovest stazione metropolitana Milo Si tratta di un servizio particolarmente conveniente per l'utenza, poiché con un unico titolo di viaggio valido per la metropolitana si può usufruire del capiente parcheggio, della navetta e della metropolitana: in pratica, tutto compreso per soli 2 euro al giorno, che scendono addirittura a meno di 60 centesimi per chi è abbonato . Presso la recinzione del parcheggio scambiatore è stata installata una cartellonistica volta a far conoscere e promuovere il servizio per invogliare gli automobilisti a convertirsi alla modalità più veloce ed ecosostenibile di raggiungere il centro città, mitigando così traffico e inquinamento. Il servizio, quindi, è utilizzabile senza ulteriori costi per tutti i possessori di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l’utilizzo della metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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27 feb 2018

Metropolitana, giovedì giù l’ultimo diaframma della Nesima-Monte Po

di Mobilita Catania

Si avviano a entrare nell'ultima fase i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania: giovedì 1 marzo, infatti, la Tunnel Boring Machine “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, abbatterà l'ultimo diaframma che separa il tunnel di nuova realizzazione da quello già in uso della tratta Stesicoro-Nesima. Successivamente verrà chiuso, per quattro notti, un tratto di circonvallazione di viale Felice Fontana per consentire le fasi di smontaggio della talpa e la sua estrazione dal pozzo apposito, nei pressi di via Pacinotti. Al termine delle operazioni di estrazione, la talpa verrà trasferita nel cantiere di via Palermo per essere riassemblata nel sottosuolo e cominciare a scavare il tunnel della nuova tratta Palestro-Stesicoro. Dopo questo step, per i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, affidati alla CMC di Ravenna, resteranno da completare le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po, quest'ultima strutturalmente ormai quasi completa, e l'armamento della galleria con l'installazione delle infrastrutture ferroviarie. A lavori completati, per la fine dell'estate, seguirà poi il pre-esercizio e, quindi, l'apertura al servizio della nuova estensione di 1,7 km, comprese le due nuove stazioni che permetteranno di raggiungere comodamente l'ospedale Garibaldi di Nesima e il quartiere più nord-occidentale del Comune di Catania. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista per fine ottobre 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024.

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Segnalazione
22 feb 2018

Le potenzialità inespresse della stazione metropolitana San Nullo

di Alberto

Tra le stazioni della metropolitana inaugurate a Marzo 2017 quella di San Nullo probabilmente è la meno frequentata dagli utenti, nonostante non si abbiano i dati ufficiali a supporto di questa tesi. Le ragioni sono facilmente individuabili nella completa assenza di una viabilità pedonale e veicolare al servizio della stazione che ne impediscono di sfruttare pienamente le sue potenzialità. Numerose sono state le segnalazioni sulle criticità presenti in via Sebastiano Catania, strada di carreggiata stretta a doppio senso di marcia, che espone i pedoni ad un pericolo costante di essere travolti dalle autovetture. L'assoluta mancanza di marciapiedi, infatti, impone i temerari, che volessero utilizzare la metropolitana, a prestare una continua attenzione al flusso continuo delle automobili sia a salire che a scendere. Tutto ciò con la beffa che la via viene debitamente indicate nelle insegne informative all'interno stazione; il che farebbe presumere che si tratti di una strada percorribile dai pedoni. L'insicurezza che caratterizza la strada suindicata costituisce, dunque, la principale ragione della scarsa utenza attualmente presente a San Nullo. Giova precisare che, per quanto riguarda la porzione di Via Sebastiano Catania, a valle della stazione, da pochi giorni è stato istituito il senso unico di marcia nel tratto e nel senso da Via Merlino al Viale Antoniotto Usodimare (circonvallazione), e contestualmente è stato disposto il limite di velocità a 30 km/h e il divieto di sosta su entrambi i lati. E', tuttavia, auspicabile che venga anche rivista la viabilità della parte alta della strada, così da consentirne la fruizione del servizio a tutti coloro che abitano a monte della stazione metropolitana. Se la situazione appare drammatica per i pedoni, sicuramente non è agevole per gli automobilisti che volessero lasciare il proprio mezzo per utilizzare quello pubblico, considerata l'assenza e la difficoltà di posti auto nelle vicinanze. Tuttavia, è presente, a sud della fermata ed adiacente alla stazione, un ampio spazio precedentemente utilizzato dai mezzi di cantiere durante i lavori di costruzione della stazione, ed attualmente adibito a deposito di mezzi e materiale. Trattasi di un'area che, se riqualificata, costituirebbe un prezioso parcheggio scambiatore capace di ospitare diverse centinaia di posti auto che darebbe un nuovo slancio alla stazione sulle orme delle felici esperienze delle aree di sosta di Nesima e Milo. Tali modifiche potrebbero radicalmente cambiare il volto della stazione di San Nullo, consentendole di recuperare la sua vocazione di stazione metropolitana, e quindi di mobilità, che al momento attuale non possiede.   In conclusione, la costruzione di un'opera così nodale come la metropolitana, per sua natura, ha necessità di interfacciarsi con tutta la viabilità del luogo in cui è collocata;  tale integrazione, infatti,  trasformando la stazione da cattedrale nel deserto ad infrastruttura efficiente.    

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20 feb 2018

“M’illumino di meno” a Catania: tour pedonale e servizi metro e 504M gratuiti

di Amedeo Paladino

Torna venerdì a Catania "M'illumino di meno": il comune aderisce alla XIV campagna nazionale ideata da "Caterpillar" di Rai Radio2 per sensibilizzare su risparmio energetico ed ecosostenibilità. Tra le iniziative della manifestazione, realizzata anche con la collaborazione di Amt, Ferrovia Circumetnea e varie associazioni, è previsto un itinerario pedonale lungo siti e piazze del centro storico che per l'occasione spegneranno le loro luci. La manifestazione nazionale "M'illumino di meno" torna a Catania venerdì 23 febbraio. Il Comune ha aderito alla XIV edizione della campagna ideata dalla trasmissione "Caterpillar" di Rai Radio2 e realizzata in collaborazione con il Fai (Fondo ambiente italiano) per sensibilizzare su risparmio energetico e stili di vita sostenibili. Molteplici le iniziative che l'Amministrazione comunale ha promosso, in linea con il tema di quest'anno incentrato sulla mobilità sostenibile, e in particolare sulla necessità del camminare "perché sotto i nostri piedi c'è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo". Il cuore dell'evento è un tour pedonale del centro storico che nel pomeriggio attraverserà le piazze dell'Università, del Duomo - con il monumento dell'Elefante-, e Dante. In quest'occasione nelle tre piazze le luci si spegneranno.  Il tour include anche la Chiesa di San Nicolò l'Arena con un itinerario al buio, curato dal personale della direzione Cultura, al termine del quale è previsto un momento musicale sottolineato dalle note dell'organo di Donato del Piano. Ma sono diverse le attività di mobilità sostenibile in programma, realizzate anche con la collaborazione di Amt e Fce, che mettono a disposizione dei partecipanti alcuni servizi gratuiti, e di associazioni di categoria e operatori del settore. Si inizia alle 16.30, con un raduno di ciclisti in piazza Europa (presso la Torretta saracena) per un itinerario con tappa al parcheggio R1 di via Plebiscito dove, dalle 17.30 alle 17.45, è prevista una sosta dedicata alle opere di Street Art  realizzate nella rimessa degli autobus. Alle ore 17.45 partirà la navetta gratuita dell'Amt, n.504,  alla volta di Piazza Stesicoro (sarà comunque possibile usufruire del trasporto gratuito con il 504 dalle 16.30 alle 20.30, ogni 10 minuti). I ciclisti potranno lasciare le loro bici gratuitamente nella rimessa. Per l'occasione inoltre, a partire dalle 17 e sino a fine turno, la Fce metterà a disposizione, sempre gratuitamente, i servizi della metropolitana. Il calendario del pomeriggio prosegue con il raduno in piazza Stesicoro, alle ore 18, di tutti i partecipanti alla manifestazione, arrivati sia con il bus navetta che a piedi,  in bici o con mezzi propri, per un tour pedonale che partirà alle  18.15 per raggiungere piazza Dante, attraverso le piazza Università e Duomo e le Terme della Rotonda. Durante il tragitto verranno "oscurati" alcuni monumenti di particolare valenza storico-culturale e cioè: i candelabri di piazza Università, alle ore 18.45, il monumento dell'Elefante in piazza Duomo, alle 19. Da Piazza Duomo, alle ore 19.15,  il tour continuerà lungo via San Giuseppe al Duomo, via e Scalinata Alessi, via Crociferi, via dei Gesuiti, e Terme della Rotonda, dove si farà una breve sosta per poi proseguire per piazza Dante. Alle 19.40 è prevista la visita guidata della Chiesa San Nicolò l'Arena, con un itinerario in penombra e alle 20 saranno eseguiti da due musicisti alcuni brani all'organo di Donato del Piano. In occasione dell'evento, come ricordato, al fine di  incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico, la Fce metterà a disposizione gratuitamente il servizio della metropolitana dalle ore 17 sino a fine turno, mentre, dalle ore 16.30 alle ore 20.30 sarà possibile utilizzare, sempre gratuitamente, il bus navetta 504 dell'Amt che collega, con frequenza ogni 10 minuti, piazza Stesicoro con il parcheggio R1 "Plebiscito" di via Plebiscito n.747, dove i ciclisti potranno anche lasciare le loro bici. La manifestazione è realizzata con la collaborazione di Amt, Fce e di varie associazioni che inoltre parteciperanno alle attività programmate: Legambiente, Mobilita Catania, Mobilità Sostenibile Catania, FIAB Catania, MontainBike Sicilia, Cittadinanza Attiva, Etna Viva in Bici, FIAB Sicilia Coordinamento Regionale, Mongibello Team FIE, BradipiOnBike, Etna e Dintorni, Catania in Bici, Etna Free Bike, WWF.

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22 gen 2018

FOTO | Metropolitana, pochi metri al completamento galleria Nesima-Monte Po

di Mobilita Catania

I lavori della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania si avviano al termine: meno di 200 metri alla conclusione dello scavo della galleria, in totale lunga quasi due chilometri, che sarà ultimata entro febbraio. Ancora poche settimane e la galleria della metropolitana di Catania si presenterà senza soluzione di continuità da Stesicoro a Monte Po: la distanza ancora da percorrere della tunnel boring machine che sta realizzando la galleria della tratta Nesima-Monte Po, partita dall'estremità ovest, infatti, è ormai ridotta a meno di 200 metri che saranno coperti in poche settimane. Intorno a metà febbraio, infatti, si prevede che la talpa possa essere estratta dall'apposito pozzo realizzato all'innesto tra viale Felice Fontana, via Antonio Pacinotti e viale Lorenzo Bolano. Molte componenti della talpa verranno quindi trasferite presso il cantiere di via Palermo, dove verranno riassemblate e utilizzate per lo scavo della tratta Stesicoro-Palestro, anche in questo caso partendo dal fronte opposto alla galleria già in esercizio. Si prevede che lo scavo del tunnel possa cominciare entro l'estate. Qui un video di Rex70 della tunnel boring machine in funzione all'interno del cantiere della stazione Fontana: http://www.youtube.com/watch?v=6zyvP5MUJVs Fotografie di Catanese25 e Rex70 per Skyscrapercity.com Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera In metropolitana da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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20 gen 2018

FOTO | La stazione metro di Monte Po prende forma

di Mobilita Catania

Continuano i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, che comprende la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori è prevista per la metà del 2018. La stazione di Monte Po si trova in una fase molto avanzata, manca infatti l'ultima soletta di copertura e già si può avere idea della grandiosità della stazione costituita da una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate che permetteranno alla luce naturale di penetrare all'interno. Molte della partizioni interne saranno anch’esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. La soluzione adottata per i solai è quella di strutture prefabbricate per non avere sostegni provvisori nella parte sottostante e poter continuare a lavorare agevolmente. La stazione di Monte Po sarà collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest'ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre nella nuova piazza, che verrà creata appositamente per la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) e un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C).   La nuova stazione di Monte Po avrà quindi gli accessi su una nuova piazza, seguendo l’esempio delle stazioni di Milo, Giovanni XXIII e, in futuro, di Librino; sono previsti 32 posti auto di cui due per disabili e quindi non avrà funzione di parcheggio scambiatore, che sarà demandato alla futura stazione di Misterbianco Zona Commerciale. Con la nuova piazza verrà quindi creato un nuovo spazio urbano, un luogo dove incontrarsi e sostare, uno spazio di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva.    Il fulcro centrale sarà costituito da una struttura in lamierino che farà da copertura alle scale di accesso della stazione. Ci sarà un presa di luce nella parte ovest della piazza per permettere alla luce di penetrare anche nei mezzanini inferiori. Questa stazione avrà due mezzanini, nel primo verranno posizionati i tornelli, nel secondo mezzanino si potrà scegliere la direzione per Aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Ecco altre foto di questi giorni del cantiere di Monte Po: Foto di Catanese25 per Skyscrapercity.com Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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10 gen 2018

Metropolitana di Catania, chiuso il sondaggio per l’utenza: i risultati

di Andrea Tartaglia

La metropolitana piace ai catanesi: il giudizio degli utenti è complessivamente più che positivo. Apprezzatissimo il Metro Shuttle, mentre la chiusura domenicale e l'orario di fine esercizio fanno storcere il naso. Sette utenti su dieci richiedono la riapertura della stazione Porto. Nelle scorse settimane, la Ferrovia Circumetnea ha sottoposto l'utenza della metropolitana di Catania a un questionario di gradimento sul servizio offerto da questo mezzo di trasporto pubblico locale, attualmente uno dei più efficienti ed apprezzati in città e senza dubbio una novità per tanti alla luce dell'incremento dell'utenza di cinque volte nel giro di un solo anno. Pur tuttavia, non sono pochi gli aspetti da migliorare e su cui intervenire, ed ecco che i risultati del sondaggio serviranno all'ente gestore a trarre le conclusioni utili a prendere gli opportuni provvedimenti. A compilare il questionario sono stati più di duemila utenti nel giro di poche settimane. Ecco un'analisi dei risultati. Partiamo con le statistiche: Al questionario hanno risposto 2.234 utenti, prevalentemente di sesso maschile e soprattutto under 30, con una netta preponderanza di utenza che accede al servizio metro tramite biglietto occasionale anziché abbonamento; circa il 64% del campione utilizza la metro tutte le settimane e un utente su tre utilizza la metro tutti i giorni; La maggior parte degli utenti sono studenti: il 38,9% del campione, mentre un utente su quattro utilizza la metro per recarsi al lavoro; La rapidità dello spostamento è la ragione principale dell'impiego della metropolitana (51,4%) seguita dalla scelta quale mezzo per evitare i problemi di traffico (30%). Solo una netta minoranza, cioè il 15%, dichiara di utilizzare la metropolitana per mancanza di alternativa con mezzo privato mentre il restante 4,5% ne fa una ragione di convenienza economica. Veniamo, adesso, alle valutazioni, laddove si richiedeva all'utenza di esprimere un giudizio da 1 (completamente insoddisfatto) a 10 (completamente soddisfatto): Partiamo dal dato più generico: complessivamente, la maggior parte degli utenti si dichiara soddisfatta del servizio offerto dalla metro, segno che l'opera è sicuramente apprezzata, come d'altra parte dimostrano i numeri in termini di passaggi annui (circa tre milioni nel 2017 a fronte di poco più di seicentomila nell'anno precedente). Il 55% degli utenti, infatti, ha dato un voto compreso tra 7 e 8, mentre il 27,4% si divide in modo perfettamente equo tra chi ha valutato il servizio sufficientemente (6) e chi molto soddisfacente (9). Solo un utente su dieci si dichiara complessivamente poco soddisfatto o insoddisfatto del servizio. Frequenza delle corse dei treni: sorprendentemente, nonostante in seconda fascia oraria la metropolitana garantisca una corsa solamente ogni 15 minuti (10 minuti in prima fascia, non proprio pochissimi), la maggioranza dell'utenza giudica abbastanza soddisfacente la frequenza delle corse: il 42,8% la valuta tra 7 e 8, seguita dal 14,2% che la giudica appena sufficiente. La valutazione comunque positiva di una frequenza che rimane migliorabile è probabilmente legata all'apprezzamento di tempi di attesa di gran lunga minori di quelli da sostenere, quasi sempre, con i mezzi urbani del servizio su gomma dell'Amt, alternativa alla metropolitana. Un utente su quattro, comunque, si dichiara non soddisfatto della frequenza. Complessivamente, invece, la netta maggioranza dell'utenza giudica molto positivamente la facilità di reperibilità dei biglietti: d'altra parte tutte le stazioni sono dotate di macchine automatiche emettitrici di biglietti. C'è, però, un 14% insoddisfatto: segno che quando la macchinetta non funziona (soprattutto nelle stazioni dove ve n'è solo una per piano mezzanino), il disagio è dietro l'angolo. Altro aspetto del servizio che riscuote grande successo è il Metro Shuttle, la navetta che collega la stazione metropolitana Milo al Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, passando per la dorsale ovest della Cittadella Universitaria. Solo il 12% è insoddisfatto, sintomo forse dell'orario di servizio inferiore rispetto a quello della metropolitana, aspetto che è sicuramente un limite per chi, ad esempio, vorrebbe poter usufruire della navetta dopo le ore 20, orario attuale dell'ultima corsa del bus per raggiungere il Parcheggio Scambiatore. Orario di esercizio: se da un lato è promossa a pieni voti l'estensione dell'orario di servizio fino a mezzanotte e mezza ogni sabato sera mentre la media s'abbassa, pur rimanendo sopra la sufficienza, per l'orario di inizio servizio, dall'altro lato la netta maggioranza giudica negativamente l'orario di fine servizio (eccezion fatta per il sabato, l'ultima corsa da Stesicoro per Nesima è attualmente alle 21:10): addirittura il 60% degli utenti è insoddisfatto e il voto più selezionato è quello più basso in assoluto: 1. Si tratta della peggiore valutazione tra tutte le domande del questionario, segno inequivocabile che l'utenza richiede di poter servirsi della metropolitana anche in una fascia serale più estesa. Risultati molto positivi, invece, quelli relativi alla sicurezza, alla pulizia delle stazioni e dei treni nonché circa l'impatto ambientale della metropolitana. In conclusione, i suggerimenti: all'utenza veniva richiesto quanto fosse interessata ad alcune possibilità, potendo rispondere di Sì, No oppure Indifferente. Al riguardo c'è un dato significativo: a tutte le proposte della Ferrovia Circumetnea, la netta maggioranza dell'utenza si è sempre dichiarata interessata con alte percentuali. Dato positivo che testimonia una diffusa volontà di poter usufruire di un servizio della metropolitana ancora migliore, semplicemente più vicino o del tutto aderente a quello delle altre città italiane ed europee dotate di questa efficiente tipologia di trasporto pubblico. Il dato più eclatante: alla domanda circa l'interesse a poter usufruire della metropolitana anche la domenica (attualmente, salvo eccezioni, è infatti chiusa nei festivi), quasi il 100% del campione ha risposto di sì: un plebiscito, insomma. Al riguardo va detto che fortunatamente il servizio domenicale rientra già nei programmi a breve termine della dirigenza Fce e che attualmente non è offerto prevalentemente per ragioni economiche. Incide, per il momento, l'obbligatorietà del doppio macchinista in cabina (il che si traduce in doppia retribuzione in giorno non lavorativo), aspetto che potrà essere superato quando i treni saranno dotati di un dispositivo elettronico di vigilanza attivo che consentirà di poter disporre di un solo macchinista per treno. A seguire, tre possibilità conquistano ben nove utenti su dieci. La prima è quella di poter disporre di un unico titolo di viaggio per più mezzi di trasporto. È la logica richiesta di quella integrazione tariffaria che ad oggi rappresenta uno dei limiti principali del trasporto pubblico locale catanese, chiamato a far sedere attorno a un tavolo i principali attori su scala metropolitana e regionale quali Fce (metropolitane leggera e pesante), Amt (servizio su gomma urbano e metropolitano), FS (passante ferroviario urbano e metropolitano nonché treni regionali) e Ast (servizio provinciale e regionale su gomma). La seconda possibilità a conquistare circa il 90% dell'apprezzamento è quella riguardante l'estensione dell'orario di fine esercizio: dato che non fa altro che confermare l'insoddisfazione dell'orario di chiusura attuale. La terza percentuale molto simile è quella di chi vorrebbe poter usufruire dei servizi di telefonia mobile e trasmissione dati sull'intero percorso della metropolitana. Al momento solo la rete mobile Tim funziona in galleria. Sette utenti su dieci vorrebbero poter nuovamente raggiungere la stazione Porto in metropolitana; stessa statistica per chi si dimostra interessato a poter usufruire di parcheggi scambiatori. Come anticipato, anche le restanti proposte conquistano il consenso dell'utenza, con percentuali sempre alte, comprese tra il 77% e l'82%. Si tratta rispettivamente della possibilità di dotare le stazioni di punti di informazione e di quella di acquistare biglietti anche online e/o tramite app su smartphone. Nella presentazione a seguire, tutti i risultati del questionario attraverso i grafici ufficiali della Ferrovia Circumetnea.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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