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04 nov 2015

Metropolitana, si lavora al ripristino della tratta FS-Porto

di Amedeo Paladino

Gli operai della Ferrovia Circumetnea sono ancora impegnati al ripristino della tratta FS-Porto della metropolitana. La tratta Galatea- Porto che si estende per 1,8 chilometri a binario unico, negli ultimi giorni è stata sospesa a causa delle mareggiate dei giorni 1 e 2 novembre che hanno danneggiato la funzionalità del tratto in superficie. Ieri dopo i lavori di ripristino si è potuto rimettere in esercizio il tratto Galatea- FS, ora gli operai stanno verificando le condizioni della massicciata e delle traverse a cui sono fissate le rotaie fino alla stazione Porto. La piena funzionalità della metropolitana dovrebbe riprendere nella giornata di oggi. Ecco un video dei lavori di ripristino. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera  

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15 ott 2015

Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale

di Andrea Tartaglia

«L'obiettivo comune del Governo e dell'Amministrazione di Catania è quello di realizzare in un tempo massimo di due anni opere per lo sviluppo».Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco al termine della prima riunione svoltasi lo scorso lunedì 12 ottobre a Palazzo Chigi con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti per stilare, nel quadro dell'elaborazione dei Patti per il Sud, un "Patto per la città metropolitana" tra Governo e Catania. È stato avviato un primo esame delle priorità alle quali si lega il rilancio economico e sociale del territorio. Il cuore del "Patto" è una cabina di regia che consentirà di velocizzare le procedure per la realizzazione di opere nel centro propulsivo del Distretto del Sud Est, un territorio al quale l'Esecutivo guarda con molto interesse per le sue grandi potenzialità e per la capacità dimostrata di saper fare squadra.«Il 'Patto' - ha spiegato Bianco - rappresenta un percorso virtuoso del quale potranno godere le città metropolitane, in particolare al Sud, e che comincia oggi con Catania. Il 'Patto' riguarderà progetti che puntino allo sviluppo economico, mettendo al centro della pianificazione i nodi infrastrutture e mobilità, sicurezza antisismica e idrogeologica, turismo, scuola e formazione. Dopo questo primo confronto, subito proficuo perché le nostre proposte sono state giudicate già ben articolate, ce ne sarà un altro all'inizio di novembre e il documento dovrebbe essere sottoscritto da Governo e Amministrazione entro il 30 dicembre di quest'anno».Un'unica cabina di regia consentirà di gestire senza disperderle, risorse di varia provenienza: Pon, Por, incrocio tra i due e altri fondi. Il coordinamento dalla presidenza del Consiglio, con tutti i ministeri, consentirà, se dovesse essere necessario, di velocizzare le procedure. Ma l'obiettivo più ambizioso è quello di non limitarsi ad avviare la progettazione, bensì seguire passo passo l'opera fino alla completa realizzazione dopo averne fissato con i Cis (Contratti istituzionali di sviluppo) compiti e cronoprogramma.Presenti alla riunione anche l'ad della Sac Gaetano Mancini e il commissario straordinario dell'Autorità portuale Cosimo Indaco.Nel corso dell'incontro Bianco ha illustrato le potenzialità e i punti di forza di Catania e del suo territorio, la capacità di far squadra messa in mostra realizzando il Distretto della Sicilia del Sud Est e il Cunes, che raggruppa i Comuni siciliani dove si trovano siti patrimonio Unesco. Ha parlato dell'aeroporto di Catania, il maggiore del Meridione che dovrà necessariamente avere la seconda pista per crescere ancora, e del porto, il quarto dell'intera penisola e in grande sviluppo, della metropolitana cittadina e di quella di superficie (passante ferroviario) della zona jonica, ma anche delle opere per completare la rete fognante e le realizzazioni per la messa in sicurezza idrogeologica.Il Sindaco ha parlato anche del grande progetto per la sicurezza antisismica degli edifici sia pubblici, a cominciare dalle scuole, e sia privati. Una pianificazione di lungo respiro che ha bisogno di risorse significative per fornire incentivi a chi intende realizzare le ristrutturazioni dei propri immobili puntando all'attenuazione del rischio sismico.Grande attenzione, nel progetto complessivo del "Patto con la città" di Catania, è stata data alla formazione - si è parlato anche della Scuola superiore a Librino e dei progetti per l'edilizia scolastica -  e all'Università, che è quella del Distretto e che potrebbe diventare un centro d'attrazione dell'intero bacino del Mediterraneo attraverso la realizzazione di un grande campus universitario. Bianco ha anche illustrato il progetto dell'Agenzia di Sviluppo locale "Vulcano" che, guidata da Pasquale Pistorio, darà supporto alle aziende del territorio perché si mettano in rete puntando sull'innovazione e su mercati anche esteri.Alcuni di questi programmi saranno realizzati grazie al Pon Metro con progetti che la città di Catania sta già redigendo.

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Segnalazione
15 ott 2015

Integrazione AMT-FCE, ma non per gli abbonati: una disparità ingiusta

di Clelia Gialli

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una nostra lettrice in merito alla cessazione di validità dell'abbonamento AMT per usufruire della metropolitana gestita da FCE: dal mese di giugno l'integrazione AMT-FCE è possibile solo mediante biglietti e non più con gli abbonamenti (qui le informazioni riguardo l'integrazione).   Vorrei porre all'attenzione un problema che riguarda il trasporto pubblico a Catania, ma che sembra esser passato in sordina. Sono una delle tante persone (o forse no, visto che non ho sentito molte persone lamentarsene) a muoversi in città a piedi e con i mezzi; frequento l'Università e mi capita spesso di dovermi spostare in varie sedi, tutte dislocate al centro di Catania ed alla Cittadella Universitaria. Da quando è nata la linea rapida BRT, ed è stata promossa l'integrazione del biglietto bus-metro,  valida anche per gli abbonamenti, ho pensato che finalmente la nostra città fosse ad un punto di svolta. Eppure, da giugno (strategicamente, mi viene anche da pensare) l'FCE ha rinnovato i suoi biglietti e abbonamenti, e anche le obliteratrici, attivando i biglietti con la banda magnetica. Hanno creato il biglietto integrato, per bus e metro (di fatto le nuove obliteratrici della metropolitana accettano biglietti diversi da quelli delle obliteratrici degli autobus), con una maggiorazione di 20 centesimi... e va bene si può anche fare per chi prende bus e metro una volta tanto. Ma gli abbonati? Tutti i pendolari che prendono la metro per arrivare alla stazione e tornare a casa, o per recarsi al posto di lavoro? Gli studenti? Io che pago il mio abbonamento AMT, perché non posso usufruire della metro così come fa chi compra il biglietto integrato?  A me sembra una disparità ingiusta, e soprattutto una mancanza verso chi dà fiducia all'azienda di trasporti comprando ogni mese l'abbonamento piuttosto che salendo sulle vetture senza biglietto (e vi posso garantire che sono tanti, anche se ora con le guardie giurate stanno cercando di arginare questo problema, finalmente direi). Se viene pubblicizzata l'integrazione, e comunque l'obiettivo della mobilità sostenibile è anche questo, perché non estendere l'integrazione a chi compra l'abbonamento? Io non so cosa ci sia dietro questa scelta, perché mi risulta difficile pensare che non possano creare un pass per la metro, idoneo alle nuove obliteratrici (come avveniva fino a quando non hanno cambiato i biglietti) per chi ha l'abbonamento Amt. Sono anche disposta a pagare un po' di più, se è questo il problema. Ma qui vi chiedo, come mai non ci ha pensato nessuno? La metro è così poco frequentata? Io l'ho vista più di una volta quasi piena!Cosa possiamo fare per portare alla luce questo problema e sbloccare questa situazione? 

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08 ott 2015

FOTO | Prima immagine di “Vulcano”, il nuovo treno della Circumetnea

di Andrea Tartaglia

L'immagine che vi proponiamo a seguire è la prima, dopo i render che vi abbiamo già proposto, che svela "dal vivo" il nuovo treno denominato Vulcano costruito in Polonia per la Ferrovia Circumetnea. L'immagine è tratta da un fermo immagine di una tv locale polacca. Entro quest'anno è atteso a Catania il primo dei quattro treni a due casse commissionati dalla Circumetnea. Per approfondire l'argomento (clicca per accedere all'articolo) : FOTO | I nuovi treni della Ferrovia Circumetnea    

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04 set 2015

Moovit anche a Catania, il servizio per il trasporto pubblico intelligente

di Amedeo Paladino

Il settore della mobilità è sempre più dipendente dalla tecnologia; sono finiti i tempi in cui la materia si confondeva con la viabilità stradale e le scelte  che incidono sugli spostamenti di persone e merci erano di competenze di qualche assessore al traffico, supportato dal funzionario con Codice della Strada e Regolamento Viario alla mano. Oggi sempre più figure professionali sono coinvolte nel settore, la mobilità infatti è uno dei principali fattori di ricchezza di un centro urbano - secondo il PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) di Catania la mobilità incide per 40 milioni sulle Casse del Comune-: la competitività di una città dipende dalla qualità degli spostamenti, prescindendo sempre più dall'utilizzo del mezzo privato. Con il termine smart city intendiamo quel sistema di tecnologie applicate alle comunicazioni, alla mobilità, all'efficienza energetica e all'ambiente che nel complesso migliorano la qualità della vita degli abitanti - diffidate da  coloro che spacciano le aree wifi di qualche piazza cittadina come un grande passo avanti verso la città intelligente-; la tecnologia deve essere in primo luogo utile, è questo l'assunto di partenza di Moovit, un servizio per smartphone che fa muovere i cittadini- utenti del trasporto pubblico in modo intelligente. Tre ragazzi israeliani, dal lancio dell'app nel 2012 a oggi, hanno reso più smart 600 città nel mondo, di cui 27 in Italia; gli utilizzatori sono più di 20 milioni, e il nostro Paese è il primo in Europa e quarto nel Mondo per numero di utenti. Moovit coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni degli stessi utenti, la somma di questi permettono di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani. L'app, disponibile gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone, pianifica il percorso più vantaggioso da effettuare per arrivare a destinazione, geo-localizza la propria posizione per conoscere le fermate più vicine, fornisce gli orari di partenza dei mezzi pubblici; mentre l'interazione degli utenti permette di conoscere in tempo reale l'orario di arrivo previsto ed eventuali disservizi.Quindi laddove la puntualità dei mezzi pubblici lascia a desiderare più cittadini utilizzano il servizio più l'orario dell'effettivo passaggio sarà veritiero, poiché gli utenti fungono da gps umani protetti dall'anonimato. Moovit è arrivato a Catania quest'anno grazie all'accordo con AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ed FCE (Ferrovia Circumetnea), raccoglie tutti i dati delle due aziende di trasporto pubblico locale: attraverso l'utilizzo dello smartphone  in qualunque momento siamo in grado di conoscere tute le alternative per raggiungere la nostra destinazione. Dal primo momento in cui utilizziamo l'app ci rendiamo conto di come questo strumento possa incidere positivamente sulla mobilità, migliorando la qualità del trasporto pubblico: ecco un passo concreto verso una città intelligente. Ad accorgersi dell'impatto di questo servizio sono state molte società di investimento, e tra le aziende spicca BMW, a dimostrazione che la mobilità dei centri urbani moderni debba prescindere dall'utilizzo esclusivo dell'auto privata.  

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19 ago 2015

Metropolitana, stazione Nesima: da domani lavori in carreggiata nord circonvallazione

di Amedeo Paladino

Da domani, giovedi 20 agosto, i lavori della metropolitana interesseranno la carreggiata nord di Viale Bolano: coloro che provengono da Ognina direzione Misterbianco dovranno percorrere la carreggiata sud, che dal 3 agosto fino ad oggi è rimasta chiusa a causa degli stessi lavori. Rimarrà inalterata la vigente deviazione del transito proveniente da Misterbianco e diretto verso Ognina: il percorso alternativo per i veicoli in direzione est, ad esclusione dei tir, interessa le vie Antonio Mirone, Paolo Orsi e Francesco Durante; i mezzi pesanti verranno deviati sulle vie Antonio Pacinotti, San Pio X e Francesco Miceli. Il piano viario precedente prevedeva che tutti i veicoli, mezzi pesanti compresi, si immettessero sulle vie Mirone, Orsi e Durante, ma dopo le dure proteste dei residenti e dei commercianti le deviazioni sono state modificate in favore del piano vigente. Gli interventi finora eseguiti hanno riguardato lo spostamento di cavi Enel di media tensione per il completamento della stazione metropolitana nord di Nesima e si stima termineranno a dicembre. Nel mese di giugno avevamo documentato lo stato dei lavori della stazione Nesima, nodo nevralgico per il collegamento con il centro, che secondo il cronoprogramma dei lavori sarà in esercizio a giugno 2016, e con Monte Po, il cui cantiere è stato inaugurato il mese scorso.

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11 ago 2015

RENDER | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana

di Roberto Lentini

Lo spazio urbano di piazza Papa Giovanni XXIII, soprastante la stazione della metropolitana in costruzione, è stato progettato dall'architetto Loredana Cucinotta; la riqualificazione dell'area fa parte dei lavori di completamento che cominceranno dopo Ferragosto. L'idea di base è quella di un sistema naturale ondulato ed ha come  evidente riferimento il paesaggio della costa ionica antistante la piazza. L’idea nasce, quindi, da un elemento naturale riconoscibile: il mare. L’architettura, con una morfologia chiara, ben definita ed identificabile, diventa un’architettura “morbida” e viva, suscettibile di cambiamenti al mutare della luce naturale. Il progetto architettonico è improntato a creare delle strutture che siano perfettamente inserite nel contesto ambientale. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza (uscita A) e l’ascensore, verranno realizzate per garantire la massima trasparenza dall’esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non saranno disadorne: tutto intorno sorgeranno giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte  le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l'accesso principale, attraverso scale, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato bianco con l'innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico  è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Piazza Papa Giovanni XXIII è così intesa come luogo di congiunzione tra centro urbano e lungomare, cuore identitario della città. Il progetto intende preservare l’identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è pensato di ricorrere a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli spicchi. Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e  odori diversi. Le aiuole saranno rivestite in travertino e le sedute in doghe di teak. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati  in tubolare di acciaio corten con lampada a led colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei  due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’uscita B della stazione metropolitana, sulla piazza,  è caratterizzata da una struttura totem con frangisole  in acciaio verniciato bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00 in acciaio verniciato bianco. Inoltre si prevedono, per le uscite C e D disposte sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali.  

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