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19 giu 2015

La Stazione di Catania rinasce, aumenta l’affluenza di passeggeri e riaprono le attività commerciali

di Roberto Lentini

Il cedimento del viadotto Himera ha di certo portato notevoli disagi nei collegamenti tra la Sicilia occidentale e la Sicilia orientale. Di contro ha migliorato il  traffico ferroviario tra la città di Catania e Palermo. Prima del crollo del viadotto, infatti, per andare da Catania a Palermo occorrevano circa cinque ore, con cambio di treno, contro i 2h 47' attuali senza cambi. La stazione centrale di Catania, una volta crocevia importante di turisti e  viaggiatori, negli ultimi anni sembrava essere diventata quella di un piccola comunità in cui regna la desolazione e l’abbandono. Prima del 4 maggio (data dell’istituzione dei nuovi treni per Palermo), dalle 9.00 alle 12.45 non c’erano treni in arrivo e in partenza. Il bar, l’edicola, l’ufficio informazioni, l’accoglienza turistica ed altre attività commerciali avevano chiuso. Oggi con l’istituzione dei treni per Palermo alla stazione centrale sembra ritornare la vita. È aumentata l’affluenza dei viaggiatori e il bar è stato riaperto.   Speriamo che sia un punto di partenza per ridare splendore alla nostra stazione e che tutta la politica siciliana faccia “mea culpa”, cercando di recuperare le posizioni perdute in questi anni, e garantisca quella continuità territoriale e quel servizio pubblico ferroviario che spetta di diritto alla città di Catania e non solo e che rappresenta una delle modalità più ecosostenibili per gli spostamenti.

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