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12 lug 2018

L’estate dei cantieri in città: metro, Enel e Asec, ecco dove e quando

di Mobilita Catania

D'estate, il traffico veicolare in città, com'è consueto, è ridotto e l'occasione si rivela propizia per avviare e, in buona parte, concludere, nuovi cantieri nelle strade del centro. A far la parte del leone saranno opere propedeutiche alla realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana, come abbiamo documentato in questo articolo, con numerosi interventi sulla rete elettrica cittadina. Ma oltre a quelli in funzione della realizzazione della metro, l'Enel ha aperto un cantiere sino al 10 settembre per la posa di cavi in via Nizzeti, lato est, lungo il marciapiede da via Nuovalucello fino alla rotatoria di via Nuovaluce, via Sgroppillo e via XX Settembre nel comune di San Gregorio di Catania. In questo caso, oltre ad approfittare del periodo estivo, i comuni interessati (Catania, San Gregorio di Catania e Tremestieri Etneo) metteranno in azione doppie squadre di operai per ridurre ulteriormente i tempi. La prima squadra inizierà da via Nizzeti verso nord, l’altra da via XX Settembre (San Gregorio) verso sud. Tutti gli scavi saranno indicati con una apposita segnaletica e le zone interessate ai lavori saranno presidiate da pattuglie della polizia municipale che si occuperanno di dare fluidità al traffico e limitare gli eventuali disagi. Altri lavori, invece, avranno per protagonista l'Asec, l'azienda cittadina del gas. Lavori di scavo per allaccio di nuove utenze, sono già in corso da Asec spa in via Caronda, in prossimità del civico 354, e dureranno sino al 30 luglio, per 22 metri circa. Subito dopo, un altro scavo di uguale lunghezza sarà effettuato in via Antonino di Sangiuliano, in prossimità del civico 278, dal 30 luglio al 10 settembre.  

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12 lug 2018

Metropolitana, al via cantieri Enel propedeutici alla realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro

di Andrea Tartaglia

Mentre i lavori sulla tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania si apprestano ad entrare nella fase conclusiva, con l'ultimazione delle due nuove stazioni di Monte Po e Fontana e la realizzazione delle opere ferroviarie nel sottosuolo, dove il tunnel è completo, cominciano a intensificarsi quelli per la realizzazione dell'altra tratta in corso d'opera, cioè la Stesicoro-Palestro, che finora aveva interessato solo il cantiere base dell'impresa Cmc sito in prossimità di via Palermo. In particolare, l’ufficio sottosuolo della direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania ha comunicato che dal 16 luglio al 10 agosto, approfittando del ridotto traffico estivo, sarà effettuato lo spostamento della linea Enel-distribuzione che si trova in via Sant’Euplio, nel tratto in prossimità del Monte dei Pegni (piazza della Borsa): qui, infatti, sarà realizzata una nuova apertura equilibratrice della linea metropolitana. Altri scavi per la posa di cavi Enel saranno realizzati, dal 10 al 20 settembre, in via Palermo, dal cantiere base della metropolitana della Cmc, e in via Fossa della Creta, via Missori, viale della Regione, via Calliope, via della Concordia, piazza Caduti del Mare, via Santissima Assunta e via Domenico Tempio nella sede di E- distribuzione. Si tratta di lavori che serviranno a potenziare la cabina Enel esistente in modo da poter avviare la fresa meccanica della Tunnel Boring Machine, la "talpa" che la Cmc impiegherà per la realizzazione del tunnel della metropolitana, come avevamo annunciato in quest'articolo. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019

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10 mag 2018

Catania prima città del Mezzogiorno connessa con la fibra ottica a banda ultra larga: completato il piano di Open Fiber

di Mobilita Catania

L’amministratore delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa ha annunciato oggi a Palazzo degli Elefanti, alla presenza del Sindaco Enzo Bianco, il completamento del piano di cablaggio di Catania con un’infrastruttura interamente in fibra ottica a banda ultra larga, realizzata da Open Fiber con un investimento privato di circa 30 milioni di euro. La rete Open Fiber ha raggiunto nel comune etneo oltre 120mila unità immobiliari - tra case e aziende - in modalità FTTH (Fiber To The Home), direttamente all’interno degli edifici. Grazie ad accordi con operatori leader del settore come Vodafone e Wind Tre, è già attiva la commercializzazione del servizio con una pluralità di offerte. Open Fiber è infatti un operatore wholesale only, che mette a disposizione l’accesso alla sua infrastruttura a tutti gli operatori interessati, a condizioni tecniche ed economiche non discriminatorie. Catania è la seconda città a essere completata tra le prime 10 del piano di Open Fiber per le aree di mercato, che comprende 271 città italiane, e la prima del Mezzogiorno. Grazie alla sinergia con il Comune, Open Fiber ha ridotto al minimo l’impatto dei lavori utilizzando 380 Km di infrastrutture esistenti tra linee aree e cavidotti. La realizzazione dell’infrastruttura ha coinvolto una media di 400 persone al giorno, con un’importante ricaduta occupazionale sul territorio. Attualmente è allo studio un’ulteriore estensione del perimetro di cablaggio all’hinterland catanese. “Siamo stati i primi nel Mezzogiorno” ha detto il Sindaco di Catania Enzo Bianco “e i secondi in Italia ad avere completato i lavori per il cablaggio con la fibra ottica. Ciò consentirà alla nostra città uno straordinario balzo in avanti nell’innovazione, con riflessi positivi sullo sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Inoltre la Open Fiber ha deciso di donare alla città di Catania la cablatura del Giardino Bellini e in particolare un hotspot che consentirà a cittadini e turisti di fruire gratuitamente del wi-fi”. In Sicilia Open Fiber, che già oggi può vantare la più estesa rete italiana interamente in fibra ottica, porterà la connettività a banda ultra larga anche nelle cosiddette aree “a fallimento di mercato”, le zone del Paese meno popolate che pagano il prezzo maggiore in termini di digital divide. L’azienda si è infatti aggiudicata i primi due bandi Infratel – società inhouse del Ministero dello Sviluppo Economico – per la realizzazione di un’infrastruttura a banda ultra larga in 16 Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento. In queste aree, la rete rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni. Negli ultimi giorni, Open Fiber ha avviato cantieri a Trecastagni (Catania) e in quattro comuni della provincia di Messina: Gallodoro, Oliveri, Terme Vigliatore e Torrenova. Progressivamente, saranno cablati tutti i 390 Comuni della Regione più grande d’Italia. “Siamo orgogliosi di annunciare il raggiungimento degli obiettivi di cablaggio della città di Catania con largo anticipo rispetto al cronoprogramma, anche grazie alla proficua collaborazione con il Comune” ha dichiarato l’amministratore delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa. “Ora l’impegno di Open Fiber prosegue in tutta la Regione, nelle città e nei piccoli comuni, affinché tutti i siciliani possano usufruire di una rete a prova di futuro con connettività ultraveloce e servizi sempre più all’avanguardia”.  

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24 apr 2018

A Catania inaugurata la prima colonnina per la ricarica di veicoli elettrici: saranno 48 in tutta la città

di Mobilita Catania

Grazie a un protocollo, sottoscritto nei giorni scorsi dal Comune di Catania e da Enel X, la Divisione del Gruppo Enel dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, saranno installate fino a 48 colonnine di ricarica per veicoli elettrici, la prima è stata inaugurata stamattina in piazza Manganelli. Il presidente di Mercedes Italia Marcel Guerry, ha inoltre consegnato nella corte di Palazzo degli Elefanti, in comodato d’uso al Comune di Catania, nella persona del sindaco Enzo Bianco, una Smart elettrica.  Le infrastrutture di ricarica saranno distribuite in tutto il territorio del Comune di Catania per incentivare la mobilità sostenibile cittadina e favorire la creazione di percorsi turistici a zero emissioni. L’iniziativa rientra nel Piano nazionale Enel per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, che vedrà la posa di circa 7 mila colonnine entro il 2020, per arrivare a 14 mila nel 2022. Tale programma prevede una copertura capillare in tutte le Regioni italiane e contribuirà alla crescita del numero dei veicoli elettrici e ibridi circolanti. Complessivamente Enel investirà tra i 100 e i 300 milioni di euro per lo sviluppo di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. Circa l’80% dei punti di ricarica verrà installato nelle zone cittadine, di cui il 21% nelle grandi aree metropolitane e il 57% nelle altre città, e il restante 20% circa a copertura nazionale, per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e nelle autostrade. Tra queste ultime rientrano le stazioni di ricarica del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco ha dichiarato: “questa operazione dimostra che Catania, dopo il boom di viaggiatori sulla metro, è pronta ad accogliere la sfida della mobilità. La nostra Amministrazione ha avviato con Enel una grande collaborazione mirata all’innovazione, dall’open fiber alle colonnine di ricarica. Da tempo avevamo puntato sull’incentivazione dell’uso delle vetture elettriche con un’ordinanza che ne permette la sosta gratuita anche in centro. Il Comune concede inoltre alle attività commerciale che ne fanno richiesta il suolo pubblico per installare le colonnine di ricarica”. Marcel Guerry, Presidente di Mercedes Benz Italia, ha analizzato: “le protagoniste della mobilità del futuro non sono solo le grandi metropoli, ma tutte le città che hanno la lungimiranza e la sensibilità di sperimentare nuove soluzioni che anticipino le esigenze dei cittadini. Ed è proprio attraverso l’impegno di città come Catania che si realizza la cultura della mobilità del futuro: facile, intelligente e a zero emissioni”. Il Direttore della Divisione Globale Enel X di Enel, Francesco Venturini ha dichiarato: “la mobilità elettrica è ormai una realtà. Coinvolgendo tutti coloro, del pubblico e del privato, che credono come noi nel nostro Paese e nelle nostre capacità di innovazione, realizzeremo in Italia una rete di ricarica capillare che favorirà l’evoluzione di un sistema di mobilità sostenibile, con grandi benefici per l’ambiente e per i cittadini”.  

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17 mar 2018

A Catania il primo impianto al mondo a produrre pannelli fotovoltaici di ultima generazione: 3SUN di Enel Green Power

di Mobilita Catania

Il progetto di innovazione ‘3SUN 2.0’ prende il via con una nuova linea di assemblaggio per la produzione di pannelli bifacciali in silicio cristallino, per poi passare all’installazione di una linea produttiva di pannelli bifacciali di tipo HJT (i.e. ad eterogiunzione), primo esempio a livello mondiale di questa tecnologia altamente performante Previsto un investimento complessivo di 100 milioni di euro: l’impegno da oltre 80 milioni di euro sulla fabbrica 3SUN si lega sinergicamente a quello da 20 milioni sull’Enel Innovation Lab di Catania, dove sono presenti laboratori per sperimentare tecnologie innovative sulle fonti rinnovabili Al via il progetto di riconversione della fabbrica 3SUN di Enel Green Power che consentirà al sito industriale di Catania di diventare il primo impianto a livello mondiale a produrre in esclusiva il pannello fotovoltaico bifacciale di tipo HJT, basato sulla tecnologia ad eterogiunzione (la giunzione di due tipi diversi di silicio, l’amorfo e il cristallino) dalle performance particolarmente elevate. Il piano di sviluppo della fabbrica, denominato ‘3SUN 2.0’, è stata presentato oggi dal Responsabile di Enel Green Power, Antonio Cammisecra, alla presenza della Presidente di Enel, Patrizia Grieco e del Responsabile di 3SUN, Antonello Irace. Il programma di riconversione tecnologica della fabbrica 3SUN, il più grande impianto di produzione di pannelli fotovoltaici d'Europa, prevede un investimento da oltre 80 milioni di euro, finanziato, in parte, anche dal programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020 European Call LCE-09-2016-2017, attraverso il progetto “Ampere”, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Sicilia. L’impegno economico sulla fabbrica si lega sinergicamente a quello, da 20 milioni di euro, destinato all’Enel Innovation Lab dove sono presenti laboratori specialistici dell’azienda per sperimentare tecnologie innovative nelle fonti rinnovabili. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che si fonda sulla ricerca e l’innovazione tecnologica, driver imprescindibili per un’azienda come Enel -  ha dichiarato la Presidente di Enel, Patrizia Grieco - In un mercato globale sempre più competitivo e veloce, siamo forti di un modello basato su una gestione aperta, che si arricchisce continuamente di stimoli e competenze grazie anche alla positiva contaminazione con l’ecosistema esterno. Proprio qui a Catania vantiamo un esempio virtuoso di attuazione di questa filosofia, rappresentato dall’eccellenza della fabbrica 3SUN e dalla sua interazione con il nostro Innovation Lab”. “Il lancio di questa nuova tecnologia fotovoltaica rappresenta non solo un traguardo dal punto di vista dell’eccellenza tecnologica italiana, ma anche il presupposto per il rilancio della fabbrica 3SUN e la valorizzazione delle competenze delle sue maestranze - ha dichiarato Antonio Cammisecra, Responsabile di Enel Green Power, la Divisione Globale per le Energie Rinnovabili di Enel - Grazie alla nuova linea di produzione, potremo rafforzare la nostra leadership a livello globale nel settore delle rinnovabili, imprimendo al contempo un impulso decisivo all’espansione del nostro hub tecnologico di Catania, realizzato con orgoglio qui in Italia. Auspichiamo che questa operazione sia da stimolo per l’intera filiera produttiva italiana del settore e del fotovoltaico in generale”. “Questa fabbrica ha una storia che viene da lontano e che è sempre stata caratterizzata dalla vocazione all’innovazione – commenta Enzo Bianco, Sindaco di Catania - Questa storia si conferma e rafforza oggi grazie ad Enel che produrrà qui, nella nostra Catania, una tecnologia in grado di competere con le migliori presenti sul mercato. Gli investimenti effettuati consentiranno allo stabilimento di crescere e di posizionare strategicamente l’Italia in un settore cruciale a livello globale. Batteremo la concorrenza, soprattutto quella asiatica che produce a bassissimo costo, puntando sulla qualità. Questo è il destino dell’Europa, il nostro futuro e, in particolare, quello della Sicilia che deve guardare avanti facendo leva su produzioni di qualità e sull’intelligenza dei suoi giovani”. L’apporto del sito industriale di Catania costituisce un vantaggio competitivo decisivo per Enel Green Power, la sola power utility integrata a poter contare su un impianto interno che produce pannelli destinati a soddisfare parte del proprio fabbisogno per i suoi progetti in tutto il mondo. Molto significativo, poi, il balzo tecnologico rappresentato dal nuovo modello di pannello fotovoltaico: l’efficienza, passerà dal 10% del modello precedente a circa il 18% con il pannello bifacciale del 2018 e a circa il 20% con il pannello bifacciale HJT dal 2019 in poi. La potenza massima toccherà i 360W per pannello nel 2018 e i 395W per pannello dal 2019 in poi, rispetto ai 140W precedenti. La “bifaccialità” permetterà di catturare la radiazione solare anche dalla superficie posteriore ed ottenere una produzione di energia maggiore di circa il 10-15%, con conseguente possibilità di installare un numero minore di pannelli e ridurre la superficie impegnata. Inoltre, mentre i precedenti moduli garantivano un ciclo di vita fino a 25 anni, i nuovi pannelli possiedono una robustezza tale da consentire una durata superiore a 30 anni, con alte prestazioni anche in situazioni climatiche estreme. Nel dettaglio, il progetto ‘3SUN 2.0’ si articola in tre fasi: la prima, al via nel secondo trimestre 2018, prevede la realizzazione una nuova linea di assemblaggio di celle in cristallino per la produzione di pannelli con architettura bifacciale, con una capacità produttiva massima di 80 MW/anno. La seconda, passa per l’installazione di una nuova linea produttiva di celle di tipo HJT, operativa dal primo trimestre 2019, con una capacità produttiva massima di 110 MW/anno. Nella terza fase, infine, si arriverà al raddoppio della capacità produttiva della linea HJT fino al raggiungimento di un livello di 200 MW/anno nel terzo trimestre 2019, che potranno arrivare a 250 MW/anno, con future ottimizzazioni. La fabbrica opererà in regime di ciclo continuo, 24 ore al giorno 365 giorni l’anno, e vedrà la produzione, alla fine della riconversione tecnologica, di circa 1.400 pannelli al giorno per un totale di circa 500 mila pannelli l’anno. Grazie al nuovo investimento l’Innovation Lab, che insieme alla fabbrica 3SUN compone il polo tecnologico siciliano di Enel, diventerà un campus votato all’innovazione e un acceleratore di imprenditorialità giovanile destinato a stimolare la ricerca nel settore energetico. Ospiterà start up locali e nazionali, centri di ricerca di grande rilevanza nazionale e internazionale, avrà collegamenti con il mondo dell’innovazione anche tramite gli Innovation Hub di Enel in modo da costituire un luogo d’incontro delle eccellenze nel campo delle tecnologie innovative.

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12 dic 2017

Un protocollo d’intesa contro il “cantiere selvaggio”: verso il Catasto del Sottosuolo

di Mobilita Catania

L'Amministrazione comunale di Catania ha detto no al "cantiere selvaggio" attraverso un protocollo di intesa firmato con le ditte che operano sul territorio cittadino. Il protocollo - da seguire, in particolare, quando si verificano eventi imprevedibili e pericolosi per la pubblica incolumità - è stato stilato su indicazione del sindaco Enzo Bianco, è stato sottoscritto dall'assessore ai Lavori pubblici Michele Giorgianni con Enel, Tim, Asec, Fastweb, Sidra, Open Fiber, Vodafone, Acoset, Acque Carcaci, Wind. Gli interventi urgenti di riparazione, richiamati nell'articolo 6 del "Regolamento recante norme per il controllo delle attività di posa di impianti sotterranei", saranno dunque autorizzati nei più brevi tempi tecnici possibili dalla Sezione Sottosuolo della Direzione Lavori pubblici, per la loro segnalazione la norma da seguire è la seguente: premesso che i lavori urgenti, per i quali vi è pericolo per la pubblica incolumità e/o grave pregiudizio per la cittadinanza, devono essere comunque eseguiti anche in assenza di riscontro da parte della Sezione Sottosuolo, ma seguendo il protocollo condiviso: la comunicazione di intervento urgente deve essere trasmessa contemporaneamente alla segnalazione di guasto all'Azienda; la segnalazione va inviata esclusivamente via Pec, via email (Sezione Sottosuolo, Assessorato Lavori pubblici e Gabinetto del Sindaco) e con telefonata alla centrale operativa della Polizia municipale (quest'ultima, nel caso di comunicazione fuori l'orario di lavoro, avvertirà in tempo reale le unità reperibili della Sezione Sottosuolo, le quali si recheranno sul posto coordinando i lavori e la viabilità); per ogni lavoro urgente dovrà essere richiesto l'ausilio del servizio Polizia Municipale, il quale costo graverà sul richiedente. Una delle finalità è la volontà di costituire in un'aggregazione finalizzata alla realizzazione e alla manutenzione di un Sistema informativo comunale della infrastrutture (Catasto del Sottosuolo), garantendo la disponibilità per quanto riguarda l'attuazione e la manutenzione dei propri dati necessari per la gestione, da parte dell'Amministrazione Comunale, del Sistema. L'Amministrazione Comunale si farà carico di raccogliere i dati periodici forniti da tutti gli Enti impegnati a realizzare il Sistema, riportarli in una mappatura generale e renderli accessibili. Gli Enti produrranno periodicamente le mappature dei loro sottoservizi, inserendo il maggior numero di dati possibili e nei formati che il Protocollo di inserimento dati prevede. Ecco i dettagli: 1)    Le Ditte presenteranno, contestualmente alla richiesta di autorizzazione allo scavo, con eccezione per gli interventi urgenti, stralcio planimetrico riportante l'ampliamento della rete e gli allacciamenti da eseguire. 2)    L'aggiornamento del Sistema Informativo Comunale delle Infrastrutture (Catasto del Sottosuolo) verrà eseguito, con cadenza trimestrale, dalla Sezione Sottosuolo della Direzione Lavori Pubblici, dopo la ricezione da parte di ciascuna Ditta del layer vettoriale completo (riportante cioè tutta la rete esistente comprensiva degli ultimi aggiornamenti). 3)    I dati vettoriali dovranno avere una scala nominale di dettaglio non inferiore a 1:2000 e dovranno essere georeferenziati in almeno uno dei due sistemi di riferimento utilizzati: Roma40 – Gauss Boaga o WGS84. 4)    La modellazione vettoriale dell'informazione territoriale tematica (rete, pozzetti ecc.) verrà effettuata mediante l'utilizzo delle primitive punto, linea, poligono e verrà concordata con la Sezione "Sottosuolo e Giuridico Amministrativa, Controllo Scavi su sede stradale, Indagini Statistiche" della Direzione Lavori Pubblici. 5) Il disegno vettoriale dovrà avere una sua "consistenza topologica" ed essere quindi geometricamente corretto: ad esempio, le linee devono convergere in un punto (nodo) e le linee che dividono aree non devono essere duplicate. 6) Il formato vettoriale preferenziale richiesto per l'informazione territoriale tematica è ESRI Shapefile, intendendo per "shape" l'insieme dei tre file con estensione shp, dbf e shx (oltre ovviamente al file prj riportante i parametri relativi al Datum). I campi del file dbf conterranno le informazioni ritenute significative a caratterizzare in modo univoco ciascun "arco" di rete (inteso come tratto di linea compreso fra due nodi). 7) In alternativa può essere considerato il formato dwg o dxf, se strutturato secondo le indicazioni concordate e stabilite con la Sezione Sottosuolo. In questo ultimo caso, ad esempio, particolarmente importante riveste la strutturazione del disegno in layer significativi ed omogenei per oggetti rappresentati. Importante cura dovrà inoltre aversi nel caso in cui ulteriori informazioni siano inserite nel dwg sotto forma di testi. 8) In via sperimentale e a discrezione della Sezione Sottosuolo, il layer vettoriale relativo a ciascuna Ditta potrà essere condiviso, a titolo gratuito, su internet mediante un sistema di accessi esclusivo. Tale accesso verrà concesso a persone (una o più) di fiducia, accreditate dalle Ditte presso l'Ufficio, tramite richiesta in forma cartacea o con P.E.C, con le modalità previste dal Ministero dell'Interno in materia di misure per il contrasto al terrorismo (obbligo di identificazione, copia documenti di riconoscimento in corso di validità, delle persone che accedono ai servizi telematici offerti).  Tale personale autorizzato, avrà la possibilità di visualizzare il contenuto della banca dati da dispositivi mobili e fissi. Non sarà possibile la modifica e la ricondivisione ad altro personale nel pieno rispetto del livello di riservatezza richiesto. Gli accessi verranno monitorati dalla Sezione Sottosuolo. 9) Altre osservazioni e considerazioni che si presenteranno durante i lavori, saranno prese in considerazione nel corso dei lavori e concordate con tutti gli Enti sottoscrittori del Protocollo. 10) Oltre alla conservazione dei dati, relativi alle infrastrutture esistenti nel sottosuolo, sul sito condiviso, vi saranno anche pubblicate tutte le richieste di autorizzazione per lavori presentate. Tale informazione darà l'opportunità alle Ditte, che hanno necessità di eseguire lavori negli stessi siti, di richiedere autorizzazione prioritaria in coda a14:07 07/12/2017 quella già richiesta, in modo da eseguire in sequenza le operazioni di scavo e di ripristino, diminuendo così il disagio per i cittadini.

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