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29 giu 2019

Dal 2021 in esercizio i nuovi treni della metro: ecco come saranno

di Andrea Tartaglia

La giornata di festa per i vent'anni della metropolitana di Catania è stata impreziosita dall'annuncio ufficiale, da parte della Ferrovia Circumetnea, dell'arrivo di cinquantaquattro nuovi treni per il servizio metro che andranno progressivamente ad aggiungersi agli otto elettrotreni attualmente in servizio (come anticipato a febbraio da Mobilita Catania), i primi dieci dei quali, finanziati con fondi europei, sono già in costruzione da parte della Titagarh Firema e il cui arrivo è previsto entro due anni. Per la precisione, il primo, nuovo treno dovrebbe arrivare a Catania tra dicembre 2020 e gennaio 2021: a seguire, i successivi nove dovranno giungere ogni due mesi circa. Per i restanti quarantaquattro treni, il termine è fissato in otto anni a partire dalla firma dell'accordo quadro, che porta la data del primo aprile scorso. Il prossimo finanziamento riguarderà una commessa di quindici o diciassette treni, stavolta con risorse economiche statali, con contratto applicativo ancora da sottoscrivere: la fase di approvazione del progetto è prevista già per il prossimo mese di luglio. Costo di un singolo treno: 3.996.740 euro, che comprendono anche il 10% in pezzi di ricambio nonché due anni di manutenzione e cinque di garanzia. Ecco le immagini presentate questa mattina presso la stazione Giovanni XXIII:   Il design, come già precedentemente annunciato, è firmato Pininfarina. Ma veniamo alle caratteristiche tecniche dei nuovi treni, che quando saranno messi in esercizio troveranno una linea più lunga dell'attuale grazie ai nuovi 1700 metri della tratta Nesima-Monte Po, nonché le nuove stazioni di Cibali, Fontana e, appunto, Monte Po. Ogni UdT (unità di trazione) sarà costituita da un convoglio a due casse tra loro comunicanti, ciascuna delle quali di circa 20 metri di lunghezza, per un totale, quindi, di 40 metri e una conformazione massima di tre UdT insieme (in questo modo, però, i treni sarebbero lunghi 120 metri, mentre le banchine della metropolitana hanno una lunghezza di circa 80 metri: questa, dunque, sarà la più capiente configurazione possibile). Ogni unità sarà dotata di 64 posti a sedere, a cui si aggiungono 356 posti in piedi, per un totale di 420 posti più due per disabili e quattro per biciclette. L'illuminazione, sia interna che esterna, sarà a LED; sedici le porte per passeggeri, a ciascuna dei quali sarà abbinato un monitor per informazioni al passeggero (Passenger Information System) TFT da 29". I treni, dotati di impianto di climatizzazione e impianto televisivo a circuito chiuso (CCTV), saranno tutti predisposti per il sistema ETCS (European Train Control System) di II livello: lo standard europeo più avanzato per la protezione e il controllo della marcia del treno in sicurezza. Una volta giunti a Catania, naturalmente, i treni non potranno essere immessi immediatamente in esercizio, ma saranno sottoposti a verifiche e collaudi per alcune settimane. In ogni caso, vedremo circolare i primi nuovi convogli nel corso del 2021. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, ecco tutte le imminenti novità che riguarderanno il servizio  

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04 gen 2018

Finanziato l’acquisto di nuovi convogli: la metropolitana di Catania potrà contare su ventisette nuovi treni

di Roberto Lentini

Il 2018 sarà un altro anno ricco di importanti novità per la Ferrovia Circumetnea, grazie al grande impegno che l'azienda stanno profondendo per migliorare la mobilità nella città metropolitana di Catania. Proprio in questi giorni è giunta la notizia di un nuovo finanziamento statale per l'acquisto di altri diciassette treni per la metropolitana, che si aggiunge al precedente finanziamento della comunità europea per l'acquisto di dieci unità, portando complessivamente a ventisette il numero dei nuovi convogli della metropolitana etnea. Numero che adesso può sembrare notevole, ma che sarà invece essenziale con il completamento dell'intera linea metropolitana Paternò-Aeroporto, previsto entro i prossimi sei anni. Il primo bando per la fornitura di dieci treni dovrebbe partire nel prossimo mese di marzo e quindi già entro l'anno venturo dovrebbero arrivare i primi convogli da aggiungere agli otto elettrotreni Firema già in esercizio: i nuovi treni avranno la stessa conformazione degli attuali e saranno quindi composti da due unità di trazione identiche e funzionalmente autonome con cabina di guida alle due estremità. Alla luce dell'arrivo del nuovo materiale rotabile, assume un ruolo fondamentale la già importante messa in esercizio della tratta metropolitana Misterbianco-Paternò, ancora da realizzare, per poter raggiungere il nuovo deposito e officina dei treni previsto presso la stazione Ardizzone a Paternò. Su questo fronte, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha intanto prodotto un’integrazione a una delibera del 2016 con cui assegna ulteriori 115 milioni di euro per la realizzazione della prima tranche, ossia la tratta Misterbianco-Belpasso. Si tratta della fase preliminare per la redazione del progetto esecutivo ai fini di ottenere, successivamente, il finanziamento per il bando di gara. I tempi non sono brevi ma certamente entro il medio termine. Per quanto riguarda la tratta Monte Po-Misterbianco, nello scorso mese di novembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera riguardante il 2° lotto (Monte Po-Misterbianco Centro) della tratta Nesima-Misterbianco Centro. Entro i prossimi mesi sarà pubblicato il relativo bando di gara. foto di copertina relativa agli elettrotreni Firema attualmente in servizio per la metropolitana di Catania. Fonte Ferrovie.it Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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