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01 giu 2016

Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico

di Roberto Lentini

Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha finalmente firmato i decreti d'insediamento dei sindaci di Palermo, Catania e Messina a guida delle rispettive Città metropolitane di area vasta. Leoluca Orlando, Enzo Bianco e Renato Accorinti potranno quindi insediarsi subito a capo dei nuovi organismi. Nei prossimi mesi ci saranno i passaggi tecnici ed a settembre le elezioni dei presidenti dei Liberi Consorzi e l’insediamento dei Consigli e delle Giunte Metropolitane. Questa firma costituisce una fase molto importante per lo sviluppo del territorio siciliano. Alle Città metropolitane sono infatti attribuite, oltre alle funzioni fondamentali delle Province e quelle ad esse assegnate nell’ambito del processo di riordino delle funzioni provinciali, le seguenti funzioni fondamentali: adozione e aggiornamento annuale di un piano strategico triennale del territorio metropolitano, che costituisce atto di indirizzo per l'Ente e per l'esercizio delle funzioni dei Comuni e delle Unioni di Comuni compresi nel predetto territorio, anche in relazione all'esercizio di funzioni delegate o assegnate dalle Regioni, nel rispetto delle leggi delle Regioni nelle materie di loro competenza; pianificazione territoriale generale, ivi comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture appartenenti alla competenza della comunità metropolitana, anche fissando vincoli e obiettivi all'attività e all'esercizio delle funzioni dei Comuni compresi nel territorio metropolitano; strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano. D'intesa con i Comuni interessati la Città metropolitana può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive; mobilità e viabilità, anche assicurando la compatibilità e la coerenza della pianificazione urbanistica comunale nell'ambito metropolitano; promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale, anche assicurando sostegno e supporto alle attività economiche e di ricerca innovative e coerenti con la vocazione della Città metropolitana come delineata nel piano strategico del territorio di cui alla lettera a); promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano. La città metropolitana di Catania ha circa 1 .116 .168 abitanti e comprende i 58 comuni dell'ex-provincia regionale di Catania. La nascita della Città metropolitana ridefinisce i confini comunali ed è pertanto necessaria una rimodulazione dei servizi del trasporto pubblico diventando indispensabile puntare alle infrastrutture come punto di partenza a supporto di una rete multimodale ferro-gomma, disegnata per garantire un buon livello di accessibilità sia nelle aree comunali che nei comuni limitrofi. Alcuni studi che sono stati condotti hanno evidenziato che la scala territoriale ottima per la pianificazione e la successiva gestione sia proprio quella metropolitana, purché si costruisca una visione sovra-comunale delle politiche della mobilità, delle infrastrutture e dei trasporti. Per la città metropolitana di Catania si potrebbe pensare ad un consorzio tra tutti i gestori che si occupano di trasporto pubblico nei comuni della città metropolitana (AST, FCE, AMT, RFI, etc.) e avere una gestione integrata e modale evitando così sovrapposizione di linee  (soprattutto extraurbane) che attualmente è molto elevata, segno nel passato, di una completa assenza di coordinamento e pianificazione. La Città Metropolitana di Catania dovrà necessariamente puntare sullo sviluppo del trasporto su ferro (Metropolitana, Passante Ferroviario, Tram, Etna Rail)  finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici. Si dovrà inoltre puntare ad avere un solo abbonamento (annuale, mensile o settimanale), con cui l'utente può accedere a tutti i servizi di linea, ferroviaria e automobilistici, presenti all'interno dell'area integrata, indipendentemente dal vettore utilizzato, calcolando la tariffa da applicare in base alle zone attraversate dall'utente (già attivo a Torino). Si dovrà contrastare l'uso smisurato del mezzo privato cercando di incidere sui comportamenti dei cittadini, di contro fornire la qualità e il costo contenuto del servizio. La nuova Città Metropolitana dovrà dotarsi, quindi, di strumenti efficaci e moderni, solo così  potrà dare una spinta propulsiva al sistema di trasporto pubblico. Allo stesso tempo sarà necessario, un canale informativo e di coordinamento che possa accompagnare il concretizzarsi dei piani e monitorare i progetti in corso. La politica catanese ha l'opportunità  e la responsabilità di plasmare la città metropolitana di Catania. La scelta da compiere è molto coraggiosa. Riusciranno i nostri eroi?    Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera Monorotaia di Catania “EtnaRail” | Scheda dell'opera    

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Opere
02 nov 2015

Monorotaia di Catania “EtnaRail”

di Andrea Tartaglia

Nel mese di settembre 2015 è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare di EtnaRail, ossia un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collegherà i principali paesi etnei dell'hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. La proposta di realizzazione era stata precedentemente avanzata all'ex Provincia Regionale di Catania dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, ed è stata accolta dal nuovo ente attraverso un'apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e, in tempi più recenti, anche dall'Anas, poiché la monorotaia scavalcherà la Tangenziale di Catania. Prossimi enti e istituzioni chiamati a esprimersi saranno il Cas, coinvolta per un passaggio presso lo svincolo autostradale di San Gregorio di Catania, e l'Università degli Studi di Catania, visto che è previsto il passaggio attraverso la Cittadella Universitaria e il parcheggio Santa Sofia. L'infrastruttura si pone l'obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell'hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest'obiettivo significa anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Inizialmente era prevista anche una terza linea (Rossa) che avrebbe collegato le altre due da Mascalucia a San Gregorio di Catania, con 2 fermate intermedie, ma al suo posto viene proposta una linea di Brt per collegare Tremestieri Etneo alla fermata di Mascalucia. La Linea Verde, Pedara-Stadio, consta di 11 fermate e di 5 parcheggi scambiatori lungo un percorso di 12 km e sarà così articolata: Pedara [P] Etna [P] Mascalucia [P] [BRT*] Gravina  San Paolo [P] Fasano Santa Sofia [P] Policlinico Cittadella Universitaria Milo [M] Stadio Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana;  [BRT]=fermata Bus Rapid Transit.   *=proposto. Tale linea sarà la prima ad essere realizzata con una spesa di 260 milioni di euro, 80% dei quali attraverso fondi Por e il restante 20% a carico dei privati, secondo la modalità del Project Financing. Dei cinque parcheggi scambiatori previsti lungo la linea verde, quello di Santa Sofia è già esistente e il suo utilizzo è vincolato al consenso dell'Ateneo. Si pianifica, inoltre, l'istituzione di una linea Brt per collegare la stazione di Mascalucia a Tremestieri Etneo, in sostituzione dell'inizialmente prevista terza linea (rossa). Procedendo da nord, la linea attraverserà i territori di Pedara, Mascalucia, Gravina di Catania e Catania: nel capoluogo ricadono le ultime 5 fermate, a distanze più ravvicinate rispetto alle altre. In particolare, la minima distanza tra le stazioni è di 540 m mentre la massima è di 2130 m. Presso la fermata Milo sarà possibile scambiare con la metropolitana (apertura prevista nel 2016). Non citiamo la corrispondenza con la linea 1 del Brt (Due Obelischi-Stesicoro) in quanto il suo percorso, per buona parte del tragitto, è corrispondente a quello della monorotaia, la quale offre un servizio più veloce e una capacità di trasporto maggiore. Pertanto l'avvento della monorotaia comporterà, verosimilmente, una rimodulazione del tracciato del Brt1 o una sua soppressione a vantaggio di impiego presso altre aree della città (ad esempio per il servizio Nesima [P] - Asse dei Viali). La Linea Arancione, San Giovanni La Punta-Borgo, consta di 7 fermate e di 2 parcheggi scambiatori  lungo un percorso di 10 km e sarà così articolata: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada [P] Trappeto [P] Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo [M] Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Sulla mancata corrispondenza con la linea 1 del Brt attualmente esistente, valgono le stesse considerazioni evidenziate a margine della descrizione della linea verde. Entrambe le linee prevedono tempi di percorrenza, da capolinea a capolinea, di circa 20 minuti. In particolare, la linea verde avrà una frequenza di una corsa ogni 3'30'' nell'orario di punta (7 minuti nel resto dell'orario d'esercizio; 10 minuti sabato e festivi) mentre la linea arancione avrà una frequenza di una corsa ogni 4'30'' in orario di punta (8 minuti nel resto dell'orario d'esercizio, 10 minuti sabato e festivi). In totale saranno impiegate 56 vetture accoppiate. A supporto delle linee sarà il sistema dei parcheggi scambiatori, i quali saranno dotati di coperture fotovoltaiche che produrranno energia elettrica per contribuire all'alimentazione della monorotaia. L'altezza della sopraelevata su cui correrà EtnaRail è di circa 7 metri, con piloni di sostegno ogni 25 metri e fermate passeggeri lunghe 25 metri, a fronte di convogli costituiti da 2 carrozze per un totale di 21 m di lunghezza e una capacità di circa 200 passeggeri. Innovativo il sistema di scorrimento su travi a doppio T e pile con sezione a Y. I treni automatici, senza conducente (sistema driverless), disporranno di motori elettrici leggeri (appena 95 kg), potenti (1000 cv) e silenziosi e saranno muniti di speciali carrelli costituiti da 2 ruote per asse più sei ruote stabilizzatrici per carrello, in grado di affrontare pendenze significative e raggi di curvatura stretti. I treni saranno inoltre dotati di aria condizionata, finestre panoramiche e luci a led all'interno, con colorazioni diverse in base alla fermata di passaggio. I depositi dei mezzi sorgeranno presso i capilinea nord. A Mascalucia sorgerà la sala di controllo principale, mentre un'altra più piccola, di riserva, sarà realizzata a San Giovanni La Punta. Il numero di passeggeri annui stimato si attesta su circa 13 milioni, dei quali si prevede che circa 8 cominceranno o proseguiranno il viaggio avvalendosi anche della metropolitana cittadina: presso Borgo e Milo, infatti, è previsto un collegamento diretto tramite ascensori e tapis roulant. Si stima il flusso di passeggeri orari in circa 4-5000 unità. Prima di poter procedere alla realizzazione della prima linea, ossia la Verde, occorrerà naturalmente portare a termine l'iter burocratico per il quale potrebbe occorrere circa un anno e mezzo. I tempi della realizzazione in sé, invece, saranno piuttosto contenuti potendosi concludere in 3 anni dall'avvio. [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultare]: ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei; FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea; EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania

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Articolo
26 set 2015

Stazione FS Cannizzaro, a dicembre l’apertura: passo avanti per il passante ferroviario

di Andrea Tartaglia

I cittadini dell'area metropolitana catanese e, in particolare, i pendolari, avranno un gradito regalo, quest'anno, sotto l'albero. Dal prossimo dicembre, infatti, sarà aperta la stazione ferroviaria di Cannizzaro, frazione di Aci Castello, ossia la prima stazione che si incontra in direzione Messina non appena lasciato il territorio comunale di Catania. L'annuncio è stato dato nei giorni scorsi dal primo cittadino castellese, Drago, riunitosi, assieme ai componenti della IV Commissione consiliare "Mobilità e trasporti", con il direttore regionale di Trenitalia S.p.A. Maurizio Mancarella. Nel corso dell'incontro è stato confermato che a dicembre riaprirà la stazione ferroviaria di Cannizzaro per il trasporto dei passeggeri nella tratta Messina-Bicocca. Grazie all'impegno del Governo regionale e della stessa Trenitalia, dunque, nell'ambito del nuovo contratto di servizio, nel terminal cannizzaroto si fermeranno i treni veloci e i treni frequenti, con servizi che saranno assicurati quotidianamente fino alle ore 23.   Il sindaco ha inoltre dichiarato di aver contattato il direttore regionale dell'Azienda Siciliana Trasporti e il direttore dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania per concordare una serie di azioni utili al fine di potenziare e rendere maggiormente efficiente l'intermodalità tra i trasporti ferroviari e quelli su gomma, a partire dallo snodo di Cannizzaro, allo scopo di promuovere una maggiore mobilità sostenibile all'interno della città metropolitana di Catania. L'assessore regionale ai Trasporti Pizzo, a margine, si è detto soddisfatto ritenendo, ormai, il trasporto su ferro uno strumento di mobilità urbana e suburbana che va potenziato, realizzando per la città metropolitana di Catania una vera e propria metroferrovia. Lo sviluppo del trasporto su rotaia nell'ambito della cintura etnea, nelle parole dell'assessore, contribuirà sempre di più a far diventare Catania una vera città metropolitana. Un piccolo ma significativo passo avanti verso il pieno impiego del passante ferroviario.

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11 set 2015

ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei

di Andrea Tartaglia

La Città Metropolitana di Catania, riunita attraverso i sindaci dei comuni coinvolti e i responsabili della Soprintendenza e della Città Metropolitana, ha approvato all'unanimità il progetto di metropolitana leggera su monorotaia che collegherà, su due linee, i comuni di Pedara, Mascalucia, San Gregorio di Catania, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo e San Giovanni la Punta al capoluogo etneo. Il sistema porta il nome di EtnaRail. Adesso si attende solo il parere dell'Università degli Studi di Catania, visto che la monorotaia attraverserà la Cittadella Universitaria, e quello dell'Anas, poiché il sistema scavalcherà anche la tangenziale di Catania. Delle due linee (verde e arancione) la prima a essere realizzata sarà la verde, per un costo di 260 milioni di euro, in project financing. Questa linea collegherà Mascalucia con Catania (capolinea in via Ala) scambiando con la metropolitana presso la stazione Milo di viale Alexander Fleming. Inizialmente era prevista anche una terza linea (rossa), soppressa per l'indisponibilità del comune di Sant'Agata li Battiati. Ecco in esclusiva le prime foto del treno che verrà utilizzato per il tracciato etneo della monorotaia. Tre anni la durata dei lavori prevista, con un finanziamento attraverso fondi POR per l'80% dei costi e la restante parte a carico dei privati.     Ecco il video descrittivo dell'opera così come pensata inizialmente e, quindi, su tre linee: Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito (clicca per consultare): ETNARAIL | LA SCHEDA COMPLETA DELL’OPERA FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania  

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