Articolo
10 ott 2018

FOTO | Misterbianco, così sarà uno degli accessi alla stazione metro del centro

di Andrea Tartaglia

Il Comune di Misterbianco ha svelato oggi il progetto del nuovo spazio pubblico che sorgerà in corrispondenza di uno degli accessi della futura stazione metropolitana "Misterbianco Centro". Una piazza "mimetizzata" inserita nel tessuto preesistente, di cui saranno mantenuti alcuni elementi. La tratta Monte Po-Misterbianco Centro della metropolitana, attualmente in fase di appalto da parte della Ferrovia Circumetnea, vedrà la realizzazione di ben due stazioni nel comune pedemontano: Misterbianco Zona Industriale e Misterbianco Centro. Quest'ultima è destinata a cambiare le abitudini di molti misterbianchesi, giacché darà la possibilità di collegarsi con il vicino capoluogo dal pieno centro cittadino con il mezzo di trasporto pubblico tradizionale più efficiente e veloce per antonomasia: la metropolitana, appunto. Ecco il comunicato stampa dell'amministrazione civica: «Una piazza non piazza», così ha definito l’Arch. Antonio Iraci l'opera che sorgerà tra le vie Matteotti e Cairoli, nel centro storico del Comune dove sboccherà una delle uscite della metropolitana della stazione “Misterbianco centro”. Il progetto, che coniuga ciò che resterà dell’esistente con quello che nascerà, redatto dall’ufficio tecnico del comune, ha trovato nell’Arch. Antonio Iraci lo spunto per la realizzazione di soluzioni che salvaguardano l’architettura edilizia di fine Ottocento conservando la parete nord al confine con via Cairoli e gli antichi accessi con le scale che serviranno per accedere alla seconda piazza, che potrà essere raggiunta anche da via Matteotti attraverso un camminamento che potrà essere utilizzato dai disabili. Le due piazze, una sopra l’altra, saranno coperte da delle vele realizzate con profilati in acciaio ricoperte da coppi in cotto che faranno passare la luce e l’aria e non impediranno la vista dell’esterno. «Mi rendo partecipe di qualcosa nel mio comune – ha detto l’arch. Antonio Iraci - che riguarda tutta la comunità dove sono nato e cresciuto accettando l’invito che il sindaco mi ha voluto rivolgere per essere utile alla mia comunità.» Un progetto innovativo le cui soluzioni proposte dall’arch. Iraci permetteranno nel contempo di avere del verde, ospitare l’edicola esistente e nel contempo dotare i luoghi di sedili ricoperti anche essi di coppi di cotto, così come le coperture dei tetti che circonderanno la piazza, che dal 2022 su  via Matteotti ospiterà una delle quattro uscite della metropolitana. «Grazie alle innovazioni apportate dall’Arch. Iraci – ha dichiarato il Sindaco Antonino Di Guardo – avremo una soluzione ottimale per non invadere la carreggiata e godere di uno spazio pubblico che sarà utilizzato migliaia di volte al giorno. Una soluzione che l’arch. Iraci ha voluto donare alla sua città e per la quale gli siamo grati.» L’opera, nei prossimi giorni, sarà posta all’ordine del giorno del Consiglio comunale per l’approvazione della variante al Prg. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania fino a Misterbianco in tre anni: pubblicata la delibera per il prolungamento Metropolitana di Catania, finanziamenti del Cipe per la tratta Monte Po-Misterbianco Centro Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana fino a Misterbianco centro, pubblicato il bando per i lavori: obiettivo 2023

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
18 set 2018

Metropolitana, aggiudicati i lavori per le nuove scale mobili nelle stazioni Italia e Borgo

di Andrea Tartaglia

Le stazioni Italia e Borgo della metropolitana di Catania sono le più trafficate tra quelle operative dal 1999: Borgo, Giuffrida, Italia e Galatea. Non a caso, tutte e quattro, che presentavano evidenti segni di usura del tempo, sono da diverse settimane oggetto di lavori di restyling ormai in dirittura di arrivo, che stanno contemplando la sostituzione di piastrelle, nuove intonacature colorate, installazione di nuovi display e ripulitura di tutti gli accessi in superficie, compresi i muretti e i pali della segnaletica con il caratteristico logo. Borgo e Italia, però, soffrivano (e per il momento soffrono ancora) del cronico guasto di alcune scale mobili, pertanto inutilizzabili, con un certo disagio per l'utenza che da tempo reclama provvedimenti in tal senso. Al riguardo, proprio pochi giorni fa è stata aggiudicata alla Kone SpA di Pero (MI) la progettazione esecutiva e la realizzazione di nuove scale mobili in queste stazioni, per un importo complessivo di circa 430.000 euro. Entro pochi mesi, dunque, la metropolitana di Catania potrà elevare la qualità della sua accessibilità, anche nella considerazione che contestualmente procedono le attività propedeutiche al rifacimento di tutti gli ascensori delle stazioni datate anni '90, che addirittura non sono mai stati funzionanti. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metropolitana, a breve l'apertura domenicale e altre migliorie al servizio Metro, entro il primo semestre 2019 l'apertura delle stazioni di Fontana e di Monte Po FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019 FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana” FOTO | Dentro la stazione di Monte Po della metropolitana di Catania

Leggi tutto    Commenti 0
Opere
02 set 2018

Monorotaia di Catania “EtnaRail”

di Andrea Tartaglia

Con il nome di "EtnaRail" si identifica un sistema di metropolitana leggera su monorotaia pensato per la città di Catania e il suo hinterland negli anni 2010. Pur essendo cominciato nel 2015 l'iter burocratico finalizzato alla sua realizzazione in project financing, il progetto ha quindi subito un forte rallentamento a seguito delle modifiche legislative che prevedevano un diverso sistema di ripartizione delle spese tra soggetti pubblici e privati, ma non è stato accantonato da parte di alcune delle imprese proponenti che continuano a lavorare e a mantenere un contatto con le istituzioni.   STORIA Nel mese di settembre 2015 è approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare di EtnaRail, ossia un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che per collegare i principali paesi etnei dell'hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. La proposta di realizzazione era stata precedentemente avanzata all'ex Provincia Regionale di Catania dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, ed è accolta dal nuovo ente attraverso un'apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare arriva dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e, successivamente, anche dall'Anas, poiché la monorotaia scavalcherebbe la Tangenziale di Catania. I prossimi enti e istituzioni chiamati a esprimersi sarebbero il Cas, coinvolta per un passaggio presso lo svincolo autostradale di San Gregorio di Catania, e l'Università degli Studi di Catania, visto che è previsto il passaggio attraverso la Cittadella Universitaria e il parcheggio Santa Sofia. L'infrastruttura si pone l'obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell'hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest'obiettivo significa anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Inizialmente era prevista anche una terza linea (Rossa) che avrebbe collegato le altre due da Mascalucia a San Gregorio di Catania, con 2 fermate intermedie, ma al suo posto viene proposta una linea di Brt per collegare Tremestieri Etneo alla fermata di Mascalucia. La Linea Verde, Pedara-Stadio, consta di 11 fermate e di 5 parcheggi scambiatori lungo un percorso di 12 km e sarà così articolata: Pedara [P] Etna [P] Mascalucia [P] [BRT*] Gravina  San Paolo [P] Fasano Santa Sofia [P] Policlinico Cittadella Universitaria Milo [M] Stadio Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana;  [BRT]=fermata Bus Rapid Transit.   *=proposto. Tale linea sarebbe la prima ad essere realizzata con una spesa di 260 milioni di euro, 80% dei quali attraverso fondi Por e il restante 20% a carico dei privati, secondo come era stato inizialmente previsto attraverso la modalità del Project Financing. Dei cinque parcheggi scambiatori previsti lungo la linea verde, quello di Santa Sofia è già esistente e il suo utilizzo è vincolato al consenso dell'Ateneo. Si pianifica, inoltre, l'istituzione di una linea Brt per collegare la stazione di Mascalucia a Tremestieri Etneo, in sostituzione dell'inizialmente prevista terza linea (rossa). Procedendo da nord, la linea attraverserà i territori di Pedara, Mascalucia, Gravina di Catania e Catania: nel capoluogo ricadono le ultime 5 fermate, a distanze più ravvicinate rispetto alle altre. In particolare, la minima distanza tra le stazioni è di 540 m mentre la massima è di 2130 m. Presso la fermata Milo sarà possibile scambiare con la metropolitana (apertura prevista nel 2016). Non citiamo la corrispondenza con la linea 1 del Brt (Due Obelischi-Stesicoro) in quanto il suo percorso, per buona parte del tragitto, è corrispondente a quello della monorotaia, la quale offre un servizio più veloce e una capacità di trasporto maggiore. Pertanto l'avvento della monorotaia comporterà, verosimilmente, una rimodulazione del tracciato del Brt1 o una sua soppressione a vantaggio di impiego presso altre aree della città (ad esempio per il servizio Nesima [P] - Asse dei Viali). La Linea Arancione, San Giovanni La Punta-Borgo, consta di 7 fermate e di 2 parcheggi scambiatori  lungo un percorso di 10 km e sarà così articolata: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada [P] Trappeto [P] Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo [M] Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Sulla mancata corrispondenza con la linea 1 del Brt attualmente esistente, valgono le stesse considerazioni evidenziate a margine della descrizione della linea verde. Entrambe le linee prevedono tempi di percorrenza, da capolinea a capolinea, di circa 20 minuti. In particolare, la linea verde avrà una frequenza di una corsa ogni 3'30'' nell'orario di punta (7 minuti nel resto dell'orario d'esercizio; 10 minuti sabato e festivi) mentre la linea arancione avrà una frequenza di una corsa ogni 4'30'' in orario di punta (8 minuti nel resto dell'orario d'esercizio, 10 minuti sabato e festivi). In totale saranno impiegate 56 vetture accoppiate. A supporto delle linee sarà il sistema dei parcheggi scambiatori, i quali saranno dotati di coperture fotovoltaiche che produrranno energia elettrica per contribuire all'alimentazione della monorotaia. L'altezza della sopraelevata su cui correrà EtnaRail è di circa 7 metri, con piloni di sostegno ogni 25 metri e fermate passeggeri lunghe 25 metri, a fronte di convogli costituiti da 2 carrozze per un totale di 21 m di lunghezza e una capacità di circa 200 passeggeri. Innovativo il sistema di scorrimento su travi a doppio T e pile con sezione a Y. I treni automatici, senza conducente (sistema driverless), disporranno di motori elettrici leggeri (appena 95 kg), potenti (1000 cv) e silenziosi e saranno muniti di speciali carrelli costituiti da 2 ruote per asse più sei ruote stabilizzatrici per carrello, in grado di affrontare pendenze significative e raggi di curvatura stretti. I treni saranno inoltre dotati di aria condizionata, finestre panoramiche e luci a led all'interno, con colorazioni diverse in base alla fermata di passaggio. I depositi dei mezzi sorgeranno presso i capilinea nord. A Mascalucia sorgerà la sala di controllo principale, mentre un'altra più piccola, di riserva, sarà realizzata a San Giovanni La Punta. Il numero di passeggeri annui stimato si attesta su circa 13 milioni, dei quali si prevede che circa 8 cominceranno o proseguiranno il viaggio avvalendosi anche della metropolitana cittadina: presso Borgo e Milo, infatti, è previsto un collegamento diretto tramite ascensori e tapis roulant. Si stima il flusso di passeggeri orari in circa 4-5000 unità. Prima di poter procedere alla realizzazione della prima linea, ossia la Verde, occorrerà naturalmente portare a termine l'iter burocratico per il quale potrebbe occorrere circa un anno e mezzo. I tempi della realizzazione in sé, invece, saranno piuttosto contenuti potendosi concludere in 3 anni dall'avvio. [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultare]: ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 ago 2018

Metropolitana di Catania, a breve l’apertura domenicale e migliorie al servizio

di Andrea Tartaglia

Com'è noto, dallo scorso mese di luglio la metropolitana di Catania è interessata da lavori sulla linea e sui treni finalizzati a innalzarne il livello di sicurezza. Lavori che stanno generando qualche disagio, visto che hanno comportato una riduzione delle frequenze nella giornata di sabato e la chiusura serale anticipata nella stessa giornata. Ma i lavori stanno per volgere al termine e i benefici saranno presto realtà per i sempre più numerosi utenti della metro etnea. Mobilita Catania ha incontrato il Direttore d'Esercizio della Ferrovia Circumetnea, l'Ing. Sebastiano Gentile, per conoscere lo stato dell'arte delle opere in corso e in cosa consistono, nonché apprendere quali vantaggi porteranno all'utenza. L'occasione è stata utile per approfondire anche altre tematiche connesse con l'esercizio della metropolitana, come anticipato in questo articolo, e avere quindi un quadro complessivo del servizio che la metropolitana offrirà ai suoi utenti nel breve e medio termine, in alcuni casi già dal prossimo mese di ottobre. Buongiorno, Ingegnere. Sono in corso i lavori di "automazione" della linea metropolitana, che coinvolgono sia i treni che l’infrastruttura ferroviaria. In cosa consistono esattamente? Quando avranno termine? I lavori in questione sono scaturiti in base a diverse esigenze, sia per rispondere alle più recenti norme in tema di sicurezza e circolazione ferroviaria, sia per una ferma volontà della Ferrovia Circumetnea di migliorare sempre di più e innalzare ai massimi livelli la sicurezza dell'infrastruttura, che già oggi è comunque garantita, naturalmente. Si tratta di un sistema di controllo di vigilanza attiva a bordo che va oltre l'intervento umano da parte dei macchinisti e di cui sono già dotati, ad esempio, i treni Vulcano del servizio di superficie. Questo sistema verifica continuamente l'efficienza del macchinista in cabina e, in caso di anomalie, attiva automaticamente un sistema di allarme fino, eventualmente, all'arresto autonomo del treno. I lavori sono pressoché ultimati e a breve si procederà alle necessarie verifiche. Se da un lato ciò servirà a garantire più sicurezza, dall'altro ciò permetterà anche un'ottimizzazione dell'impiego delle risorse umane, poiché non si renderà più necessaria la presenza in cabina di più di un macchinista. Oltre ai dispositivi a bordo, sono già stati installati lungo tutta la linea dei sensori di controllo (sistema "train stop") in grado di verificare il corretto rispetto della segnaletica ferroviaria da parte dei treni e di intervenire in caso di mancato rispetto. L’utenza della metropolitana, come prevedibile, è cresciuta moltissimo in meno di due anni. Insieme con l’utenza, aumentano anche le richieste della stessa: la più frequente è l’estensione dell’orario di esercizio nonché l'apertura di domenica. C’è già un’ipotesi di nuovi orari possibili? E a partire da quando? Siamo felici dell'aumento dell'utenza e consapevoli che a ciò corrisponda una crescente richiesta di servizi migliori. Per questo, innanzitutto, l'apertura domenicale sarà attuata con regolarità, com'è giusto che sia. Ciò verrà incontro anche alle esigenze di tanti studenti pendolari che raggiungono Catania già nella giornata di domenica in vista della settimana di lezioni. Il sabato sera sarà ripristinato l'orario di chiusura posticipato (al momento è anticipato alle 21:10 per via dei lavori sopra menzionati, ndr), e con ogni probabilità attueremo anche un'estensione dell'orario di esercizio anche negli altri giorni feriali, per esempio sino alle 22:00 -stiamo valutando- in modo da consentire anche a chi lavora negli esercizi commerciali in centro di fare uso della metropolitana dopo l'orario di chiusura dei negozi. Sono tutte modifiche progettate per essere attuate gradualmente a partire da ottobre. Per quanto riguarda l'utilizzo della metropolitana il sabato sera, ad ogni modo, è opportuno che questo sia incentivato da una politica della mobilità tale da disincentivare l'impiego del mezzo privato e in questo senso occorre la collaborazione di tutti. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto automotrici a due casse. Di queste, quante sono funzionanti? È previsto un intervento di manutenzione tale da poter disporre, all’occorrenza, di tutti i treni? I treni sono già tutti funzionanti e vengono tutti impiegati a rotazione. Di questi, sull'infrastruttura ne sono presenti sempre cinque, quattro in uso per garantire la frequenza mattutina più uno di riserva, mentre i restanti si trovano in superficie, al Porto o al ricovero FS di piazza Europa, e sono sottoposti ad attività di manutenzione periodicamente.  Oltre all’orario di esercizio ampliato, ci si aspetta anche un miglioramento delle frequenze. Ciò dipende, evidentemente, anche dal numero di treni disponibili. Con il nuovo orario di esercizio è previsto un miglioramento della frequenza? Il quarto d’ora di attesa nel pomeriggio comincia a farsi sentire. Con l'attuale estensione della linea, la massima frequenza ottimale, oltre la quale si rischia di congestionare la linea in caso di grossi afflussi che rallentano i tempi di incarrozzamento, si ottiene con l'uso contemporaneo di cinque treni e una corsa ogni 6-7 minuti, come già attuato in occasione di eventi come Sant'Agata, per cui i treni a disposizione, per il momento, sono più che sufficienti. Per quanto riguarda il miglioramento delle frequenze, stiamo studiando la possibilità di inserire, nel breve termine, un'ulteriore fascia oraria pomeridiana in cui portare le frequenze ogni 10 minuti, come di mattina. La Fce ha in programma l’arrivo di ben ventisette nuovi treni, ciascuno composto da due casse. A che punto si è con le commesse? Una possibile stima della tempistica? Presto, ad ottobre, riceveremo le offerte per i primi dieci treni. L'aspetto molto positivo è che la prospettiva di ulteriori commesse sembra aver suscitato l'interesse anche delle principali aziende fornitrici di materiale rotabile a livello internazionale: parliamo di grandi aziende che solitamente non si muovono per piccole commesse, ma che in questo caso trovano la gara appetibile. Per poter vedere i primi nuovi treni in servizio, però, bisognerà "resistere" un paio d'anni, salvo imprevisti. Nelle more della realizzazione del passante ferroviario FS, che richiederà molti anni, è ipotizzabile la riattivazione della diramazione Galatea-Porto? Sarebbe attuabile un semplice servizio shuttle Porto-Galatea-Porto, con Galatea stazione di scambio, anche con frequenze ridotte rispetto alla tratta Monte Po-Stesicoro? La riapertura della fermata Porto rimane nei programmi della Ferrovia Circumetnea. Non potrà avvenire nel breve termine, però, anche perché si rendono necessari ulteriori interventi da effettuarsi sulla linea che potrebbero comportare pure la chiusura dell'intera linea metropolitana per qualche giorno. Questo significa, quindi, che lavori del genere non possono effettuarsi nel periodo invernale, quando la richiesta della metropolitana è maggiore e la sua chiusura comporterebbe maggiori disagi e quindi per quest'anno non interverremo. Attualmente stiamo studiando le soluzioni possibili per poter intervenire cercando di limitare il più possibile la chiusura temporanea della linea. Quanto all'ipotesi del collegamento Porto-Galatea-Porto, è effettivamente una delle possibili soluzioni allo studio. Nell’attesa dei nuovi treni, è possibile dotare gli attuali convogli M88 di annunci vocali di fermata nonché riattivare i display con l’indicazione delle stazioni e del lato di discesa? I mezzi Firema attualmente in uso saranno presto oggetto di "revamping". Con l'occasione saranno dotati degli annunci vocali di fermata ma anche di nuovi display interni ed esterni per l'informazione all'utenza. Si prevede di indicare i tempi di attesa nei display delle stazioni, che attualmente si limitano a indicare solo la frequenza? Sì, anche quest'intervento è previsto ma non nel breve termine, poiché comporta l'installazione di ulteriori impianti tecnologici per interfacciare linea e display. Questione di tempo. Le stazioni non dotate di display come Stesicoro, Milo, Cibali, San Nullo e Nesima, ne saranno provviste? E le nuove stazioni di Fontana e Monte Po? Sì, il programma dell'Azienda prevede che tutte le stazioni siano dotate di display di informazione al pubblico al piano binari e agiremo in tal senso. Intanto stiamo provvedendo ad installare nuovi totem con schermi tattili presso tutti i mezzanini delle stazioni, alcuni già operativi, di cui illustreremo a breve le specifiche tecniche e le modalità di utilizzo. Natale e Sant’Agata, ma anche alcuni eventi occasionali in centro come lo Street Food Fest e il concerto di Carmen Consoli, hanno fatto registrare picchi di utenza in metro con la stazione di Stesicoro particolarmente congestionata. L’uso delle banchine separate ha agevolato la situazione. Si può ipotizzare che in queste occasioni si utilizzino anche treni a quattro casse? E quindi, provvisoriamente, di estendere la pedana di Stesicoro per tutta la lunghezza della stazione? L'attuale parco mezzi, limitato a otto treni a due casse ciascuno, scoraggia l'utilizzo di conformazioni a quattro casse. Quest'opzione sarà riconsiderata quando potremo disporre anche di nuovi treni, quindi per il momento si continuerà a intervenire, piuttosto, sulle frequenze mantenendo treni a due casse: in occasione dello Street Food Fest, ad esempio, abbiamo avuto un eccellente servizio con treni ogni sette minuti e nessun problema di congestione, con i flussi imponenti di utenza distribuiti abbastanza omogeneamente nell'arco delle giornate, treni frequenti e puntuali e utenza molto soddisfatta. Per Sant'Agata il discorso è diverso, perché ci sono picchi di pubblico in corrispondenza di momenti salienti della processione o in caso di improvvise, avverse condizioni meteorologiche e pertanto possono registrarsi anche code e attese in stazione perché l'afflusso non è distribuito omogeneamente nel tempo. Ma questo succede in tutte le metropolitane del mondo, in casi simili. La pedana di Stesicoro sicuramente è stata molto utile e lo sarà anche per la prossima edizione di Sant'Agata, ma non è possibile allungarla lungo tutto la banchina (per ospitare treni a quattro casse) per due motivi: uno è che in questo modo si mantiene la possibilità di usare la banchina nord, se dovesse rendersi necessario, permettendo a un altro treno a due casse di attestarsi lì. L'altro è che impedirebbe la manovra di scambio binario che avviene in prossimità della galleria di stazione. Qualche settimana di attesa, dunque, e per gli utenti della metropolitana di Catania i disagi patiti nel corso di quest'estate saranno ricompensati. Nel frattempo si lavora alacremente anche per lo sviluppo infrastrutturale: come Mobilita Catania ha reso noto gli scorsi giorni, procedono senza sosta i lavori di completamento delle due nuove stazioni della metropolitana di Fontana e Monte Po. Secondo il più recente cronoprogramma aggiornato, dovrebbero concludersi a marzo dell’anno prossimo, in modo tale da consentire l’esercizio e l’apertura al pubblico entro il successivo mese di giugno. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Metro, entro il primo semestre 2019 l'apertura delle stazioni di Fontana e di Monte Po FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019 FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana” FOTO | Dentro la stazione di Monte Po della metropolitana di Catania

Leggi tutto    Commenti 3
Articolo
28 ago 2018

Metropolitana di Catania, Fontana e Monte Po aperte entro il primo semestre 2019

di Andrea Tartaglia

Procedono senza sosta i lavori di completamento delle due nuove stazioni della metropolitana di Fontana e Monte Po, a Catania. Saranno quelle con gli ambienti ipogei più vasti tra tutte le attuali stazioni della metro. Per intenderci, una versione ancora più ampia e luminosa di Giovanni XXIII, che ad oggi (e ancora per una decina di mesi) è la più grande e spaziosa stazione metropolitana della città. I lavori delle due stazioni in costruzione in viale Felice Fontana (questa direttamente collegata all'Ospedale Garibaldi nuovo di Nesima) e a Monte Po, secondo il più recente cronoprogramma aggiornato, dovrebbero concludersi nella primavera dell'anno prossimo, in modo tale da consentire l'esercizio e l'apertura al pubblico entro l'estate, forse già a giugno. Nel frattempo, però, salvo imprevisti, gli utenti della metro catanese potranno comunque godere di una nuova stazione, quella di Cibali, per la quale si prevede il termine dei lavori entro la fine di quest'anno con successiva apertura al pubblico nel giro di poche settimane. Nei prossimi giorni Mobilita Catania proporrà ai suoi lettori un approfondimento circa le novità, in termini di esercizio, del servizio della metropolitana di Catania: in dirittura d'arrivo, infatti, nuovi orari e frequenze, grazie al termine dei lavori attualmente in corso sui treni e sulla linea. Lavori che hanno temporaneamente comportato la chiusura anticipata della metropolitana il sabato sera (ultima corsa da Stesicoro alle 21:10 anziché a mezzanotte e mezza) nonché l'abbassamento delle frequenze nella stessa giornata. Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019 FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana” FOTO | Dentro la stazione di Monte Po della metropolitana di Catania

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
12 lug 2018

Metropolitana, al via cantieri Enel propedeutici alla realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro

di Andrea Tartaglia

Mentre i lavori sulla tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania si apprestano ad entrare nella fase conclusiva, con l'ultimazione delle due nuove stazioni di Monte Po e Fontana e la realizzazione delle opere ferroviarie nel sottosuolo, dove il tunnel è completo, cominciano a intensificarsi quelli per la realizzazione dell'altra tratta in corso d'opera, cioè la Stesicoro-Palestro, che finora aveva interessato solo il cantiere base dell'impresa Cmc sito in prossimità di via Palermo. In particolare, l’ufficio sottosuolo della direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania ha comunicato che dal 16 luglio al 10 agosto, approfittando del ridotto traffico estivo, sarà effettuato lo spostamento della linea Enel-distribuzione che si trova in via Sant’Euplio, nel tratto in prossimità del Monte dei Pegni (piazza della Borsa): qui, infatti, sarà realizzata una nuova apertura equilibratrice della linea metropolitana. Altri scavi per la posa di cavi Enel saranno realizzati, dal 10 al 20 settembre, in via Palermo, dal cantiere base della metropolitana della Cmc, e in via Fossa della Creta, via Missori, viale della Regione, via Calliope, via della Concordia, piazza Caduti del Mare, via Santissima Assunta e via Domenico Tempio nella sede di E- distribuzione. Si tratta di lavori che serviranno a potenziare la cabina Enel esistente in modo da poter avviare la fresa meccanica della Tunnel Boring Machine, la "talpa" che la Cmc impiegherà per la realizzazione del tunnel della metropolitana, come avevamo annunciato in quest'articolo. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, si lavora nel cantiere base della Palestro-Stesicoro: tunnel pronto a metà 2019

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 lug 2018

Metropolitana, partono i lavori per l’automazione: sospeso il servizio serale del sabato

di Andrea Tartaglia

Una buona notizia per i sempre più numerosi utenti della metropolitana etnea: dal prossimo 7 luglio, infatti, cominceranno i lavori per dotare la linea di alcuni dispositivi di sicurezza e automazione (automatic train protection) che, una volta installati e collaudati dopo un periodo di pre-esercizio, consentiranno la tanto attesa estensione dell'orario di esercizio della metro catanese. C'è, però, un'altra faccia della medaglia: proprio per consentire installazione, test, collaudi e, in particolare, il pre-esercizio con i nuovi dispositivi, la metropolitana di Catania si avvarrà dell'ampia fascia oraria compresa tra il sabato sera e il lunedì mattina (entro l'apertura al pubblico delle 6:40). Ciò, purtroppo, comporterà già da questo fine settimana e per tutto il periodo estivo la soppressione dell'apprezzato servizio serale (sino a mezzanotte e mezza) del sabato, offerto dallo scorso autunno e a cui già molti utenti si erano affezionati. Un sacrificio non di poco conto, dunque, ma che potrà essere ampiamente ripagato dal prossimo mese di settembre, quando i lavori e il pre-esercizio saranno ultimati e la metropolitana di Catania potrà dunque ampliare in modo significativo gli orari di apertura al pubblico, compresa, con ogni probabilità, la sospirata apertura domenicale. Questo il Comunicato Ufficiale della Ferrovia Circumetnea: Si comunica alla gentile clientela che, al fine di consolidare i servizi erogati e migliorare l’offerta di trasporto sulla rete metropolitana, sono stati programmati dei lavori di automazione e innovazione dei treni e della linea, al termine dei quali sarà possibile estendere ed ampliare l’attuale programma di esercizio. Pertanto, da sabato 7 luglio e per tutto il periodo estivo, il servizio sulla tratta metropolitana Stesicoro – Nesima nelle giornate di sabato si concluderà alle 21:25, come nei restanti giorni feriali dal lunedì al venerdì, con ultima corsa in partenza da Stesicoro alle 21:10 e ultima corsa in partenza da Nesima alle 20:45. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

Leggi tutto    Commenti 1

Ultimi commenti