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02 mag 2018

FOTO | Metropolitana di Catania, prende forma la nuova stazione “Fontana”

di Mobilita Catania

Mobilita Catania vi mostra lo stato di avanzamento dei lavori della tratta metropolitana di Catania Nesima-Monte Po: dopo aver dedicato un approfondimento ai lavori della nuova stazione di Monte Po, è ora di cominciare a prendere confidenza con la nuova stazione "Fontana".  Potete consultare anche il nostro appronfondimento sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. I tanti automobilisti che ogni giorno transitano lungo la circonvallazione ovest di Catania conoscono bene l'esistenza di un imponente cantiere che ha imposto deviazioni e addirittura la creazione di nuove strade in entrambi i sensi di marcia, con qualche disagio per il traffico. Ma sanno, o dovrebbero sapere, che il disagio sarà presto ripagato con un'opera che potrà proprio evitare di continuare a stressarsi nel caotico traffico catanese. A pochi metri dall'Ospedale Garibaldi "nuovo" di Nesima, infatti, in viale Felice Fontana, sta sorgendo l'omonima stazione della metropolitana che, secondo la CMC, l'impresa ravennate che sta eseguendo i lavori, sarà pronta entro l'anno. Si tratta della stazione intermedia posta lungo la tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, la cui galleria di 1,7 km è stata ultimata circa due mesi fa. Rimangono quindi da ultimare le opere ferroviarie e civili, compreso il completamento delle due nuove stazioni. Dopo avervi mostrato la nuova stazione di Monte Po in questo articolo, è adesso ora di cominciare a prendere confidenza con la nuova stazione "Fontana", a servizio del nosocomio e, naturalmente, dell'abitato compreso tra Nesima e Monte Po, a sud del quartiere di Monte Palma. Rispetto alla stazione di Monte Po, qui lo stato di avanzamento dei lavori è più basso poiché la realizzazione è cominciata dopo. Da un punto di vista architettonico, la nuova stazione Fontana sarà molto simile a quella di Monte Po, con ampi ambienti nei quali penetrerà la luce naturale grazie a lucernari e cavedi vetrati. Inoltre, al pari della stazione di Monte Po, anche questa fungerà da pubblico sottopassaggio di collegamento tra le aree a nord e a sud della circonvallazione, favorendo quindi anche la mobilità pedonale in tutta sicurezza. Ma la caratteristica unica di questa stazione sarà il collegamento diretto con l'Ospedale Garibaldi nuovo. Raggiungere un presidio ospedaliero così grande direttamente in metropolitana sarà un enorme vantaggio per l'utenza: un servizio che al momento pochissime città possono vantare. Il sottopassaggio di collegamento con l'ospedale è stato già realizzato e deve soltanto essere rimosso il diaframma che lo separa dal corpo della stazione. Secondo il cronoprogramma, al pari di tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po, i lavori di realizzazione della stazione saranno ultimati entro quest'anno. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

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28 apr 2018

FOTO | Dentro la stazione Monte Po della metropolitana di Catania

di Mobilita Catania

Proseguono spediti i lavori per la realizzazione della tratta metropolitana Nesima-Monte Po della Ferrovia Circumetnea con le due nuove stazioni "Fontana" e "Monte Po" in appalto alla CMC di Ravenna. All'interno della galleria, completata dalla TBM lo scorso 1 marzo, si comincia a lavorare per realizzare i solettoni di posa dei binari. Noi di Mobilita Catania vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori della stazione Monte Po; potete consultare anche l'approfondimento sul cantiere della costruenda stazione Fontana e sui lavori del nuovo tunnel Stesicoro-Palestro. La stazione di Monte Po è collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest’ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre, nella nuova piazza soprastante la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) mentre un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C), in Corso Carlo Marx. La stazione di Monte Po si trova in una fase avanzata di realizzazione. Sono state già completate tutte le solette di copertura e il rustico del cemento armato è completo al 90%. All'interno si è cominciato a lavorare agli impianti. Per le stazioni di questa nuova tratta sarà ancor di più curato l’aspetto estetico: la caratteristica principale di questa stazione sarà la luce naturale che penetrerà all'interno grazie ad una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate. Molte della partizioni interne saranno anch'esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti; inoltre, a differenza dalle altre attualmente in esercizio, avranno ben due piani intermedi tra la quota stradale e il piano binari. La prima impressione che si riceve, entrando in questa stazione, è certamente la grandiosità degli spazi alla quale contribuiscono proprio queste caratteristiche. Da una scala in posizione piuttosto centrale, posizionata nella futura piazza soprastante, si accede al primo mezzanino che avrà la funzione di collegamento tra il quartiere di Monte Po e le zone commerciali di Corso Carlo Marx e a monte della rotatoria di Monte Po. Da questo piano infatti è possibile accedere, tramite i due sottopassaggi che saranno aperti al pubblico a prescindere dall'utilizzo della metro, alle due piazze del popoloso quartiere prima citate. I due sottopassaggi verranno realizzati con delle paratie di sostegno e l'utilizzo degli "spingi tubo", previa risoluzione delle interferenze. Lo spingi tubo è una tecnologia no dig che consiste in una trivellazione orizzontale non guidata con successiva infissione di tubi (controtubo o tubo camicia) senza eseguire scavi a cielo aperto. Il collegamento tra i mezzanini superiore e inferiore è assicurato da due ampie scale situate a nord e a sud della stazione, entrambe affiancate da scale mobili (ancora da installare) sia in salita che in discesa. Anche il mezzanino inferiore è dotato di ampi spazi. Qui si troveranno i tornelli e l'utente sceglierà la direzione da prendere: per l'aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Nel piano binari è stata già realizzata la soletta per accogliere i futuri binari. La galleria, come detto, è completa, a meno di un tratto di volta lasciato per il momento a cielo aperto per facilitare le operazioni di trasferimento dei materiali. I tecnici della CMC di Ravenna prevedono di completare tutte le opere della tratta Nesima-Monte Po entro la fine dell'anno in corso. A questo link puoi consultare il nostro approfondimento sulla costruenda stazione Fontana. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po la metropolitana di Catania si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro Sono attualmente in corso anche i lavori di realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, in appalto alla CMC di Ravenna, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024. Nei prossimi giorni pubblicheremo sulle nostre pagine un approfondimento sul cantiere del lotto Stesicoro-Palestro. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po

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16 apr 2018

Catania, Google Maps e la metro che non c’è

di Andrea Tartaglia

Un leitmotiv che a Catania è ricorrente ormai da più di un anno è senza dubbio il recente sviluppo della metropolitana della città, che ha portato finalmente tanti catanesi e non solo a muoversi sottoterra per spostarsi in città. E non c'è che da esserne lieti, anche in vista delle ulteriori novità in dirittura d'arrivo, giacché entro quest'anno sarà ultimata anche l'estensione da Nesima a Monte Po, con la stazione intermedia di viale Fontana direttamente collegata all'ospedale Garibaldi nuovo, mentre la talpa comincerà a scavare il tunnel della tratta Palestro-Stesicoro partendo dal cantiere di via Palermo. Bene, dunque, fanno i catanesi a essere orgogliosi della loro metropolitana, ma il pur giustificabile entusiasmo non deve nascondere e far mettere da parte alcuni aspetti che ancora, invece, possono e devono essere migliorati. Ne avevamo già parlato in questo articolo, citando, per esempio, la mancanza di display in funzione e di annunci vocali di fermata nei treni, oppure l'assurda chiusura nei giorni festivi, oppure, ancora, la frequenza pomeridiana di quindici minuti che comincia a far pesare un po' l'attesa. Aspetti che prima o poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno certamente risolti: per ognuno di essi ci sono ragioni tecniche ed economiche che, questo è l'auspicio, la Ferrovia Circumetnea cercherà di superare quanto prima. Ma oggi vogliamo focalizzarci su un aspetto in particolare che, visto dall'esterno, sembrerebbe davvero di veloce e banale risoluzione ma che ancora tarda a concretizzarsi. Tra tutte le città d'Italia (e del mondo) dotate di metropolitana, infatti, Catania è incredibilmente l'unica a non vedere segnalate le fermate della propria metro sulla piattaforma web di Google Maps. Google Maps è la mappa digitale più consultata dagli utenti, sia dai presidî internet fissi sia da quelli mobili come smartphone e navigatori satellitari. Soprattutto chi non conosce bene una città, ne fa un ampissimo uso alla ricerca di strade, luoghi di interesse e, non ultime, informazioni utili sul trasporto pubblico locale. Le fermate della metropolitana, in particolare, sono contrassegnate da una riconoscibile iconcina recante una M bianca su fondo rosso, posta in corrispondenza delle stazioni di cui riporta il nome. In Italia, com'è ovvio, sono segnalate su Google Maps tutte le fermate delle metropolitane pesanti di Roma, Milano, Napoli e Genova, ma anche quelle delle metropolitane leggere automatiche di Torino e Brescia nonché della metroferrovia di Bari. Catania, pur dotata di metro di tipo tradizionale, non fornisce ai numerosissimi utenti di Google Maps la preziosa quanto semplice informazione. Ecco una serie di schermate che appaiono agli utenti quando ricercano le città italiane: senza bisogno di specificare alcun mezzo di trasporto nella ricerca, come si vede, appaiono automaticamente le indicazioni delle fermate metro. Tranne a Catania. Alla Ferrovia Circumetnea, in quanto ente gestore della metropolitana, il compito di richiedere a Google (o di sollecitare, se già fatto), l'inserimento di queste informazioni grafiche tanto semplici quanto utili. A margine, va pure detto che una mappa alternativa a Google Maps, cioè quella di Bing Maps, segnala invece la presenza della metropolitana catanese ma non è aggiornata: segnala ancora solo la tratta Borgo-Porto (di cui, oltretutto, sono ormai chiuse due stazioni della diramazione Galatea-Porto). Solo l'app di Moovit, che però certamente ha un bacino di utenza decisamente inferiore, segnala correttamente tutte le fermate della metropolitana di Catania. La metro a Catania, insomma, c'è, funziona ed è utile. Ma le mappe digitali che il mondo digitale del XXI secolo propone, in gran parte non lo sanno ancora. È ora di un aggiornamento! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro… Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

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08 mar 2018

Metro Shuttle, aggiunte nuove corse in serata

di Andrea Tartaglia

È entrato in vigore il nuovo orario del Metro Shuttle che prevede un leggero ampliamento dell'orario di servizio, con l'ultima corsa da metro Milo al Parcheggio Santa Sofia alle ore 20:20.   Un ulteriore, piccolo miglioramento del servizio, dunque, che già tre mesi fa aveva visto ampliare l'orario di esercizio con l'ultima corsa posticipata dalle 19:20 alle 20:00. Adesso, invece, l'ultima corsa dal Parcheggio Santa Sofia alla stazione Milo della metropolitana sarà alle 20:10 mentre l'ultima nel senso opposto alle ore 20:20. Le prime corse al mattino, invece, saranno alle ore 6:50 dal Parcheggio Santa Sofia e alle ore 7:05 dal parcheggio Milo. Invariata la frequenza: corse ogni 10 minuti dalle 6:50 alle 14:50 dal Parcheggio Santa Sofia e dalle 7:05 alle 15:05 dal Parcheggio Milo; quindi ogni 20 minuti sino al termine del servizio, che continua a effettuarsi solo nei giorni feriali.   Il percorso della navetta prevede dieci fermate: stazione metropolitana Milo Ospedale San Luigi viale Andrea Doria Cittadella Universitaria est Policlinico est Dipartimento di Agricoltura Parcheggio Santa Sofia Policlinico ovest Cittadella Universitaria ovest stazione metropolitana Milo Si tratta di un servizio particolarmente conveniente per l'utenza, poiché con un unico titolo di viaggio valido per la metropolitana si può usufruire del capiente parcheggio, della navetta e della metropolitana: in pratica, tutto compreso per soli 2 euro al giorno, che scendono addirittura a meno di 60 centesimi per chi è abbonato . Presso la recinzione del parcheggio scambiatore è stata installata una cartellonistica volta a far conoscere e promuovere il servizio per invogliare gli automobilisti a convertirsi alla modalità più veloce ed ecosostenibile di raggiungere il centro città, mitigando così traffico e inquinamento. Il servizio, quindi, è utilizzabile senza ulteriori costi per tutti i possessori di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l’utilizzo della metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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27 feb 2018

Metropolitana, giovedì giù l’ultimo diaframma della Nesima-Monte Po

di Mobilita Catania

Si avviano a entrare nell'ultima fase i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania: giovedì 1 marzo, infatti, la Tunnel Boring Machine “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, abbatterà l'ultimo diaframma che separa il tunnel di nuova realizzazione da quello già in uso della tratta Stesicoro-Nesima. Successivamente verrà chiuso, per quattro notti, un tratto di circonvallazione di viale Felice Fontana per consentire le fasi di smontaggio della talpa e la sua estrazione dal pozzo apposito, nei pressi di via Pacinotti. Al termine delle operazioni di estrazione, la talpa verrà trasferita nel cantiere di via Palermo per essere riassemblata nel sottosuolo e cominciare a scavare il tunnel della nuova tratta Palestro-Stesicoro. Dopo questo step, per i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, affidati alla CMC di Ravenna, resteranno da completare le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po, quest'ultima strutturalmente ormai quasi completa, e l'armamento della galleria con l'installazione delle infrastrutture ferroviarie. A lavori completati, per la fine dell'estate, seguirà poi il pre-esercizio e, quindi, l'apertura al servizio della nuova estensione di 1,7 km, comprese le due nuove stazioni che permetteranno di raggiungere comodamente l'ospedale Garibaldi di Nesima e il quartiere più nord-occidentale del Comune di Catania. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista per fine ottobre 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024.

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20 gen 2018

FOTO | La stazione metro di Monte Po prende forma

di Mobilita Catania

Continuano i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, che comprende la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori è prevista per la metà del 2018. La stazione di Monte Po si trova in una fase molto avanzata, manca infatti l'ultima soletta di copertura e già si può avere idea della grandiosità della stazione costituita da una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate che permetteranno alla luce naturale di penetrare all'interno. Molte della partizioni interne saranno anch’esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. La soluzione adottata per i solai è quella di strutture prefabbricate per non avere sostegni provvisori nella parte sottostante e poter continuare a lavorare agevolmente. La stazione di Monte Po sarà collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest'ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre nella nuova piazza, che verrà creata appositamente per la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) e un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C).   La nuova stazione di Monte Po avrà quindi gli accessi su una nuova piazza, seguendo l’esempio delle stazioni di Milo, Giovanni XXIII e, in futuro, di Librino; sono previsti 32 posti auto di cui due per disabili e quindi non avrà funzione di parcheggio scambiatore, che sarà demandato alla futura stazione di Misterbianco Zona Commerciale. Con la nuova piazza verrà quindi creato un nuovo spazio urbano, un luogo dove incontrarsi e sostare, uno spazio di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva.    Il fulcro centrale sarà costituito da una struttura in lamierino che farà da copertura alle scale di accesso della stazione. Ci sarà un presa di luce nella parte ovest della piazza per permettere alla luce di penetrare anche nei mezzanini inferiori. Questa stazione avrà due mezzanini, nel primo verranno posizionati i tornelli, nel secondo mezzanino si potrà scegliere la direzione per Aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Ecco altre foto di questi giorni del cantiere di Monte Po: Foto di Catanese25 per Skyscrapercity.com Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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10 gen 2018

Metropolitana di Catania, chiuso il sondaggio per l’utenza: i risultati

di Andrea Tartaglia

La metropolitana piace ai catanesi: il giudizio degli utenti è complessivamente più che positivo. Apprezzatissimo il Metro Shuttle, mentre la chiusura domenicale e l'orario di fine esercizio fanno storcere il naso. Sette utenti su dieci richiedono la riapertura della stazione Porto. Nelle scorse settimane, la Ferrovia Circumetnea ha sottoposto l'utenza della metropolitana di Catania a un questionario di gradimento sul servizio offerto da questo mezzo di trasporto pubblico locale, attualmente uno dei più efficienti ed apprezzati in città e senza dubbio una novità per tanti alla luce dell'incremento dell'utenza di cinque volte nel giro di un solo anno. Pur tuttavia, non sono pochi gli aspetti da migliorare e su cui intervenire, ed ecco che i risultati del sondaggio serviranno all'ente gestore a trarre le conclusioni utili a prendere gli opportuni provvedimenti. A compilare il questionario sono stati più di duemila utenti nel giro di poche settimane. Ecco un'analisi dei risultati. Partiamo con le statistiche: Al questionario hanno risposto 2.234 utenti, prevalentemente di sesso maschile e soprattutto under 30, con una netta preponderanza di utenza che accede al servizio metro tramite biglietto occasionale anziché abbonamento; circa il 64% del campione utilizza la metro tutte le settimane e un utente su tre utilizza la metro tutti i giorni; La maggior parte degli utenti sono studenti: il 38,9% del campione, mentre un utente su quattro utilizza la metro per recarsi al lavoro; La rapidità dello spostamento è la ragione principale dell'impiego della metropolitana (51,4%) seguita dalla scelta quale mezzo per evitare i problemi di traffico (30%). Solo una netta minoranza, cioè il 15%, dichiara di utilizzare la metropolitana per mancanza di alternativa con mezzo privato mentre il restante 4,5% ne fa una ragione di convenienza economica. Veniamo, adesso, alle valutazioni, laddove si richiedeva all'utenza di esprimere un giudizio da 1 (completamente insoddisfatto) a 10 (completamente soddisfatto): Partiamo dal dato più generico: complessivamente, la maggior parte degli utenti si dichiara soddisfatta del servizio offerto dalla metro, segno che l'opera è sicuramente apprezzata, come d'altra parte dimostrano i numeri in termini di passaggi annui (circa tre milioni nel 2017 a fronte di poco più di seicentomila nell'anno precedente). Il 55% degli utenti, infatti, ha dato un voto compreso tra 7 e 8, mentre il 27,4% si divide in modo perfettamente equo tra chi ha valutato il servizio sufficientemente (6) e chi molto soddisfacente (9). Solo un utente su dieci si dichiara complessivamente poco soddisfatto o insoddisfatto del servizio. Frequenza delle corse dei treni: sorprendentemente, nonostante in seconda fascia oraria la metropolitana garantisca una corsa solamente ogni 15 minuti (10 minuti in prima fascia, non proprio pochissimi), la maggioranza dell'utenza giudica abbastanza soddisfacente la frequenza delle corse: il 42,8% la valuta tra 7 e 8, seguita dal 14,2% che la giudica appena sufficiente. La valutazione comunque positiva di una frequenza che rimane migliorabile è probabilmente legata all'apprezzamento di tempi di attesa di gran lunga minori di quelli da sostenere, quasi sempre, con i mezzi urbani del servizio su gomma dell'Amt, alternativa alla metropolitana. Un utente su quattro, comunque, si dichiara non soddisfatto della frequenza. Complessivamente, invece, la netta maggioranza dell'utenza giudica molto positivamente la facilità di reperibilità dei biglietti: d'altra parte tutte le stazioni sono dotate di macchine automatiche emettitrici di biglietti. C'è, però, un 14% insoddisfatto: segno che quando la macchinetta non funziona (soprattutto nelle stazioni dove ve n'è solo una per piano mezzanino), il disagio è dietro l'angolo. Altro aspetto del servizio che riscuote grande successo è il Metro Shuttle, la navetta che collega la stazione metropolitana Milo al Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, passando per la dorsale ovest della Cittadella Universitaria. Solo il 12% è insoddisfatto, sintomo forse dell'orario di servizio inferiore rispetto a quello della metropolitana, aspetto che è sicuramente un limite per chi, ad esempio, vorrebbe poter usufruire della navetta dopo le ore 20, orario attuale dell'ultima corsa del bus per raggiungere il Parcheggio Scambiatore. Orario di esercizio: se da un lato è promossa a pieni voti l'estensione dell'orario di servizio fino a mezzanotte e mezza ogni sabato sera mentre la media s'abbassa, pur rimanendo sopra la sufficienza, per l'orario di inizio servizio, dall'altro lato la netta maggioranza giudica negativamente l'orario di fine servizio (eccezion fatta per il sabato, l'ultima corsa da Stesicoro per Nesima è attualmente alle 21:10): addirittura il 60% degli utenti è insoddisfatto e il voto più selezionato è quello più basso in assoluto: 1. Si tratta della peggiore valutazione tra tutte le domande del questionario, segno inequivocabile che l'utenza richiede di poter servirsi della metropolitana anche in una fascia serale più estesa. Risultati molto positivi, invece, quelli relativi alla sicurezza, alla pulizia delle stazioni e dei treni nonché circa l'impatto ambientale della metropolitana. In conclusione, i suggerimenti: all'utenza veniva richiesto quanto fosse interessata ad alcune possibilità, potendo rispondere di Sì, No oppure Indifferente. Al riguardo c'è un dato significativo: a tutte le proposte della Ferrovia Circumetnea, la netta maggioranza dell'utenza si è sempre dichiarata interessata con alte percentuali. Dato positivo che testimonia una diffusa volontà di poter usufruire di un servizio della metropolitana ancora migliore, semplicemente più vicino o del tutto aderente a quello delle altre città italiane ed europee dotate di questa efficiente tipologia di trasporto pubblico. Il dato più eclatante: alla domanda circa l'interesse a poter usufruire della metropolitana anche la domenica (attualmente, salvo eccezioni, è infatti chiusa nei festivi), quasi il 100% del campione ha risposto di sì: un plebiscito, insomma. Al riguardo va detto che fortunatamente il servizio domenicale rientra già nei programmi a breve termine della dirigenza Fce e che attualmente non è offerto prevalentemente per ragioni economiche. Incide, per il momento, l'obbligatorietà del doppio macchinista in cabina (il che si traduce in doppia retribuzione in giorno non lavorativo), aspetto che potrà essere superato quando i treni saranno dotati di un dispositivo elettronico di vigilanza attivo che consentirà di poter disporre di un solo macchinista per treno. A seguire, tre possibilità conquistano ben nove utenti su dieci. La prima è quella di poter disporre di un unico titolo di viaggio per più mezzi di trasporto. È la logica richiesta di quella integrazione tariffaria che ad oggi rappresenta uno dei limiti principali del trasporto pubblico locale catanese, chiamato a far sedere attorno a un tavolo i principali attori su scala metropolitana e regionale quali Fce (metropolitane leggera e pesante), Amt (servizio su gomma urbano e metropolitano), FS (passante ferroviario urbano e metropolitano nonché treni regionali) e Ast (servizio provinciale e regionale su gomma). La seconda possibilità a conquistare circa il 90% dell'apprezzamento è quella riguardante l'estensione dell'orario di fine esercizio: dato che non fa altro che confermare l'insoddisfazione dell'orario di chiusura attuale. La terza percentuale molto simile è quella di chi vorrebbe poter usufruire dei servizi di telefonia mobile e trasmissione dati sull'intero percorso della metropolitana. Al momento solo la rete mobile Tim funziona in galleria. Sette utenti su dieci vorrebbero poter nuovamente raggiungere la stazione Porto in metropolitana; stessa statistica per chi si dimostra interessato a poter usufruire di parcheggi scambiatori. Come anticipato, anche le restanti proposte conquistano il consenso dell'utenza, con percentuali sempre alte, comprese tra il 77% e l'82%. Si tratta rispettivamente della possibilità di dotare le stazioni di punti di informazione e di quella di acquistare biglietti anche online e/o tramite app su smartphone. Nella presentazione a seguire, tutti i risultati del questionario attraverso i grafici ufficiali della Ferrovia Circumetnea.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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