Articolo
16 apr 2018

Catania, Google Maps e la metro che non c’è

di Andrea Tartaglia

Un leitmotiv che a Catania è ricorrente ormai da più di un anno è senza dubbio il recente sviluppo della metropolitana della città, che ha portato finalmente tanti catanesi e non solo a muoversi sottoterra per spostarsi in città. E non c'è che da esserne lieti, anche in vista delle ulteriori novità in dirittura d'arrivo, giacché entro quest'anno sarà ultimata anche l'estensione da Nesima a Monte Po, con la stazione intermedia di viale Fontana direttamente collegata all'ospedale Garibaldi nuovo, mentre la talpa comincerà a scavare il tunnel della tratta Palestro-Stesicoro partendo dal cantiere di via Palermo. Bene, dunque, fanno i catanesi a essere orgogliosi della loro metropolitana, ma il pur giustificabile entusiasmo non deve nascondere e far mettere da parte alcuni aspetti che ancora, invece, possono e devono essere migliorati. Ne avevamo già parlato in questo articolo, citando, per esempio, la mancanza di display in funzione e di annunci vocali di fermata nei treni, oppure l'assurda chiusura nei giorni festivi, oppure, ancora, la frequenza pomeridiana di quindici minuti che comincia a far pesare un po' l'attesa. Aspetti che prima o poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno certamente risolti: per ognuno di essi ci sono ragioni tecniche ed economiche che, questo è l'auspicio, la Ferrovia Circumetnea cercherà di superare quanto prima. Ma oggi vogliamo focalizzarci su un aspetto in particolare che, visto dall'esterno, sembrerebbe davvero di veloce e banale risoluzione ma che ancora tarda a concretizzarsi. Tra tutte le città d'Italia (e del mondo) dotate di metropolitana, infatti, Catania è incredibilmente l'unica a non vedere segnalate le fermate della propria metro sulla piattaforma web di Google Maps. Google Maps è la mappa digitale più consultata dagli utenti, sia dai presidî internet fissi sia da quelli mobili come smartphone e navigatori satellitari. Soprattutto chi non conosce bene una città, ne fa un ampissimo uso alla ricerca di strade, luoghi di interesse e, non ultime, informazioni utili sul trasporto pubblico locale. Le fermate della metropolitana, in particolare, sono contrassegnate da una riconoscibile iconcina recante una M bianca su fondo rosso, posta in corrispondenza delle stazioni di cui riporta il nome. In Italia, com'è ovvio, sono segnalate su Google Maps tutte le fermate delle metropolitane pesanti di Roma, Milano, Napoli e Genova, ma anche quelle delle metropolitane leggere automatiche di Torino e Brescia nonché della metroferrovia di Bari. Catania, pur dotata di metro di tipo tradizionale, non fornisce ai numerosissimi utenti di Google Maps la preziosa quanto semplice informazione. Ecco una serie di schermate che appaiono agli utenti quando ricercano le città italiane: senza bisogno di specificare alcun mezzo di trasporto nella ricerca, come si vede, appaiono automaticamente le indicazioni delle fermate metro. Tranne a Catania. Alla Ferrovia Circumetnea, in quanto ente gestore della metropolitana, il compito di richiedere a Google (o di sollecitare, se già fatto), l'inserimento di queste informazioni grafiche tanto semplici quanto utili. A margine, va pure detto che una mappa alternativa a Google Maps, cioè quella di Bing Maps, segnala invece la presenza della metropolitana catanese ma non è aggiornata: segnala ancora solo la tratta Borgo-Porto (di cui, oltretutto, sono ormai chiuse due stazioni della diramazione Galatea-Porto). Solo l'app di Moovit, che però certamente ha un bacino di utenza decisamente inferiore, segnala correttamente tutte le fermate della metropolitana di Catania. La metro a Catania, insomma, c'è, funziona ed è utile. Ma le mappe digitali che il mondo digitale del XXI secolo propone, in gran parte non lo sanno ancora. È ora di un aggiornamento! Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metro etnea, da un anno si viaggia da Nesima a Stesicoro. E nel prossimo futuro… Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove saranno le stazioni FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

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Opere
21 mar 2018

Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso e sarà riattivato solo a seguito di importanti lavori di manutenzione ferroviaria.   L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2017 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 3.417.000 di passeggeri, a fronte dei 662.300 dell'anno precedente. I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono, da lunedì a sabato, alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime, da lunedì a venerdì, alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro (rispettivamente alle 00:00 e alle 00:30 il sabato notte). La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Qui potete consultare gli "Orari metropolitana di Catania". Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro (riduzione del 20% per studenti universitari), l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia". Dal marzo 2018 con la stipula di una nuova convenzione Ferrovia Circumetnea-AMT, vengono introdotte quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per i due vettori.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, hanno ricalcato il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestiva (e gestisce tuttora) il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo di viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni duranto lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, nella tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po. A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel).   IL PROSSIMO FUTURO È in costruzione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima Questa tratta è in corso di realizzazione da parte dell'impresa CMC di Ravenna. I lavori, della durata contrattuale prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e, stando all'ultimo cronoprogramma, l'ultimazione avverrà entri il 2018. Entro il prossimo inverno, quindi, con buona probabilità e salvo imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato. Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno è stato abbattuto il secondo presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma è avvenuto il primo marzo 2018. A fine marzo 2018 la TBM viene estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove partirà  lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Monte Po. Il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Fontana. Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM. ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è in fase di allestimento e i lavori richiederanno, da contratto, 570 giorni ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo la realizzazione del tunnel e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. Secondi i piani della Fce, si potrà comunque aprire questa tratta al pubblico nel 2019/2020 se, durante la realizzazione del tunnel, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale e quindi bandire e aggiudicare la relativa gara d'appalto. PROGETTI DI ESPANSIONE Alla linea esistente e alle tratte in costruzione sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea a fine gennaio 2018 ha bandito la gara d'appalto  per un importo complessivo dell’appalto di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. La tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è attualmente priva di finanziamento. Tuttavia dispone già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà immediatamente in grado di bandire la relativa gare d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2024 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

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08 mar 2018

Metro Shuttle, aggiunte nuove corse in serata

di Andrea Tartaglia

È entrato in vigore il nuovo orario del Metro Shuttle che prevede un leggero ampliamento dell'orario di servizio, con l'ultima corsa da metro Milo al Parcheggio Santa Sofia alle ore 20:20.   Un ulteriore, piccolo miglioramento del servizio, dunque, che già tre mesi fa aveva visto ampliare l'orario di esercizio con l'ultima corsa posticipata dalle 19:20 alle 20:00. Adesso, invece, l'ultima corsa dal Parcheggio Santa Sofia alla stazione Milo della metropolitana sarà alle 20:10 mentre l'ultima nel senso opposto alle ore 20:20. Le prime corse al mattino, invece, saranno alle ore 6:50 dal Parcheggio Santa Sofia e alle ore 7:05 dal parcheggio Milo. Invariata la frequenza: corse ogni 10 minuti dalle 6:50 alle 14:50 dal Parcheggio Santa Sofia e dalle 7:05 alle 15:05 dal Parcheggio Milo; quindi ogni 20 minuti sino al termine del servizio, che continua a effettuarsi solo nei giorni feriali.   Il percorso della navetta prevede dieci fermate: stazione metropolitana Milo Ospedale San Luigi viale Andrea Doria Cittadella Universitaria est Policlinico est Dipartimento di Agricoltura Parcheggio Santa Sofia Policlinico ovest Cittadella Universitaria ovest stazione metropolitana Milo Si tratta di un servizio particolarmente conveniente per l'utenza, poiché con un unico titolo di viaggio valido per la metropolitana si può usufruire del capiente parcheggio, della navetta e della metropolitana: in pratica, tutto compreso per soli 2 euro al giorno, che scendono addirittura a meno di 60 centesimi per chi è abbonato . Presso la recinzione del parcheggio scambiatore è stata installata una cartellonistica volta a far conoscere e promuovere il servizio per invogliare gli automobilisti a convertirsi alla modalità più veloce ed ecosostenibile di raggiungere il centro città, mitigando così traffico e inquinamento. Il servizio, quindi, è utilizzabile senza ulteriori costi per tutti i possessori di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l’utilizzo della metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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27 feb 2018

Metropolitana, giovedì giù l’ultimo diaframma della Nesima-Monte Po

di Mobilita Catania

Si avviano a entrare nell'ultima fase i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania: giovedì 1 marzo, infatti, la Tunnel Boring Machine “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, abbatterà l'ultimo diaframma che separa il tunnel di nuova realizzazione da quello già in uso della tratta Stesicoro-Nesima. Successivamente verrà chiuso, per quattro notti, un tratto di circonvallazione di viale Felice Fontana per consentire le fasi di smontaggio della talpa e la sua estrazione dal pozzo apposito, nei pressi di via Pacinotti. Al termine delle operazioni di estrazione, la talpa verrà trasferita nel cantiere di via Palermo per essere riassemblata nel sottosuolo e cominciare a scavare il tunnel della nuova tratta Palestro-Stesicoro. Dopo questo step, per i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, affidati alla CMC di Ravenna, resteranno da completare le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po, quest'ultima strutturalmente ormai quasi completa, e l'armamento della galleria con l'installazione delle infrastrutture ferroviarie. A lavori completati, per la fine dell'estate, seguirà poi il pre-esercizio e, quindi, l'apertura al servizio della nuova estensione di 1,7 km, comprese le due nuove stazioni che permetteranno di raggiungere comodamente l'ospedale Garibaldi di Nesima e il quartiere più nord-occidentale del Comune di Catania. A conclusione dei lavori della tratta Nesima-Monte Po, la cui entrata in esercizio è prevista per fine ottobre 2018, la metropolitana si snoderà quindi lungo questo percorso di 10,5 km: Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali (lavori in corso di completamento) Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (momentaneamente chiusa) Giovanni XXIII Stesicoro La stessa impresa sta attualmente allestendo il cantiere per la realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro i prossimi mesi, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto, stazioni comprese, entro il 2024.

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20 gen 2018

FOTO | La stazione metro di Monte Po prende forma

di Mobilita Catania

Continuano i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania, che comprende la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori è prevista per la metà del 2018. La stazione di Monte Po si trova in una fase molto avanzata, manca infatti l'ultima soletta di copertura e già si può avere idea della grandiosità della stazione costituita da una serie di doppie altezze, cavedi e vetrate che permetteranno alla luce naturale di penetrare all'interno. Molte della partizioni interne saranno anch’esse in vetro, permettendo l’affaccio sui livelli inferiori e alla luce naturale di diffondersi nei vari ambienti. La soluzione adottata per i solai è quella di strutture prefabbricate per non avere sostegni provvisori nella parte sottostante e poter continuare a lavorare agevolmente. La stazione di Monte Po sarà collocata nei pressi del termine occidentale della circonvallazione di Catania, tra via Lineri e il Corso Carlo Marx, quest'ultimo già nel Comune di Misterbianco. Sarà a servizio dell’omonimo quartiere di Monte Po, collegandosi ad esso tramite due sottopassaggi pedonali (non ancora realizzati) con accesso sia da largo Alberto Favara (uscita A) che da piazza Maria Luisa di Gesù (uscita B). Inoltre nella nuova piazza, che verrà creata appositamente per la nuova stazione, ci saranno due uscite (uscita B1 e B2) e un’ulteriore uscita sarà collocata in corrispondenza del centro commerciale Scaringi (uscita C).   La nuova stazione di Monte Po avrà quindi gli accessi su una nuova piazza, seguendo l’esempio delle stazioni di Milo, Giovanni XXIII e, in futuro, di Librino; sono previsti 32 posti auto di cui due per disabili e quindi non avrà funzione di parcheggio scambiatore, che sarà demandato alla futura stazione di Misterbianco Zona Commerciale. Con la nuova piazza verrà quindi creato un nuovo spazio urbano, un luogo dove incontrarsi e sostare, uno spazio di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva.    Il fulcro centrale sarà costituito da una struttura in lamierino che farà da copertura alle scale di accesso della stazione. Ci sarà un presa di luce nella parte ovest della piazza per permettere alla luce di penetrare anche nei mezzanini inferiori. Questa stazione avrà due mezzanini, nel primo verranno posizionati i tornelli, nel secondo mezzanino si potrà scegliere la direzione per Aeroporto o per Paternò (inizialmente le destinazioni raggiungibili saranno rispettivamente Stesicoro/Palestro e Misterbianco). Ecco altre foto di questi giorni del cantiere di Monte Po: Foto di Catanese25 per Skyscrapercity.com Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni  

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10 gen 2018

Metropolitana di Catania, chiuso il sondaggio per l’utenza: i risultati

di Andrea Tartaglia

La metropolitana piace ai catanesi: il giudizio degli utenti è complessivamente più che positivo. Apprezzatissimo il Metro Shuttle, mentre la chiusura domenicale e l'orario di fine esercizio fanno storcere il naso. Sette utenti su dieci richiedono la riapertura della stazione Porto. Nelle scorse settimane, la Ferrovia Circumetnea ha sottoposto l'utenza della metropolitana di Catania a un questionario di gradimento sul servizio offerto da questo mezzo di trasporto pubblico locale, attualmente uno dei più efficienti ed apprezzati in città e senza dubbio una novità per tanti alla luce dell'incremento dell'utenza di cinque volte nel giro di un solo anno. Pur tuttavia, non sono pochi gli aspetti da migliorare e su cui intervenire, ed ecco che i risultati del sondaggio serviranno all'ente gestore a trarre le conclusioni utili a prendere gli opportuni provvedimenti. A compilare il questionario sono stati più di duemila utenti nel giro di poche settimane. Ecco un'analisi dei risultati. Partiamo con le statistiche: Al questionario hanno risposto 2.234 utenti, prevalentemente di sesso maschile e soprattutto under 30, con una netta preponderanza di utenza che accede al servizio metro tramite biglietto occasionale anziché abbonamento; circa il 64% del campione utilizza la metro tutte le settimane e un utente su tre utilizza la metro tutti i giorni; La maggior parte degli utenti sono studenti: il 38,9% del campione, mentre un utente su quattro utilizza la metro per recarsi al lavoro; La rapidità dello spostamento è la ragione principale dell'impiego della metropolitana (51,4%) seguita dalla scelta quale mezzo per evitare i problemi di traffico (30%). Solo una netta minoranza, cioè il 15%, dichiara di utilizzare la metropolitana per mancanza di alternativa con mezzo privato mentre il restante 4,5% ne fa una ragione di convenienza economica. Veniamo, adesso, alle valutazioni, laddove si richiedeva all'utenza di esprimere un giudizio da 1 (completamente insoddisfatto) a 10 (completamente soddisfatto): Partiamo dal dato più generico: complessivamente, la maggior parte degli utenti si dichiara soddisfatta del servizio offerto dalla metro, segno che l'opera è sicuramente apprezzata, come d'altra parte dimostrano i numeri in termini di passaggi annui (circa tre milioni nel 2017 a fronte di poco più di seicentomila nell'anno precedente). Il 55% degli utenti, infatti, ha dato un voto compreso tra 7 e 8, mentre il 27,4% si divide in modo perfettamente equo tra chi ha valutato il servizio sufficientemente (6) e chi molto soddisfacente (9). Solo un utente su dieci si dichiara complessivamente poco soddisfatto o insoddisfatto del servizio. Frequenza delle corse dei treni: sorprendentemente, nonostante in seconda fascia oraria la metropolitana garantisca una corsa solamente ogni 15 minuti (10 minuti in prima fascia, non proprio pochissimi), la maggioranza dell'utenza giudica abbastanza soddisfacente la frequenza delle corse: il 42,8% la valuta tra 7 e 8, seguita dal 14,2% che la giudica appena sufficiente. La valutazione comunque positiva di una frequenza che rimane migliorabile è probabilmente legata all'apprezzamento di tempi di attesa di gran lunga minori di quelli da sostenere, quasi sempre, con i mezzi urbani del servizio su gomma dell'Amt, alternativa alla metropolitana. Un utente su quattro, comunque, si dichiara non soddisfatto della frequenza. Complessivamente, invece, la netta maggioranza dell'utenza giudica molto positivamente la facilità di reperibilità dei biglietti: d'altra parte tutte le stazioni sono dotate di macchine automatiche emettitrici di biglietti. C'è, però, un 14% insoddisfatto: segno che quando la macchinetta non funziona (soprattutto nelle stazioni dove ve n'è solo una per piano mezzanino), il disagio è dietro l'angolo. Altro aspetto del servizio che riscuote grande successo è il Metro Shuttle, la navetta che collega la stazione metropolitana Milo al Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, passando per la dorsale ovest della Cittadella Universitaria. Solo il 12% è insoddisfatto, sintomo forse dell'orario di servizio inferiore rispetto a quello della metropolitana, aspetto che è sicuramente un limite per chi, ad esempio, vorrebbe poter usufruire della navetta dopo le ore 20, orario attuale dell'ultima corsa del bus per raggiungere il Parcheggio Scambiatore. Orario di esercizio: se da un lato è promossa a pieni voti l'estensione dell'orario di servizio fino a mezzanotte e mezza ogni sabato sera mentre la media s'abbassa, pur rimanendo sopra la sufficienza, per l'orario di inizio servizio, dall'altro lato la netta maggioranza giudica negativamente l'orario di fine servizio (eccezion fatta per il sabato, l'ultima corsa da Stesicoro per Nesima è attualmente alle 21:10): addirittura il 60% degli utenti è insoddisfatto e il voto più selezionato è quello più basso in assoluto: 1. Si tratta della peggiore valutazione tra tutte le domande del questionario, segno inequivocabile che l'utenza richiede di poter servirsi della metropolitana anche in una fascia serale più estesa. Risultati molto positivi, invece, quelli relativi alla sicurezza, alla pulizia delle stazioni e dei treni nonché circa l'impatto ambientale della metropolitana. In conclusione, i suggerimenti: all'utenza veniva richiesto quanto fosse interessata ad alcune possibilità, potendo rispondere di Sì, No oppure Indifferente. Al riguardo c'è un dato significativo: a tutte le proposte della Ferrovia Circumetnea, la netta maggioranza dell'utenza si è sempre dichiarata interessata con alte percentuali. Dato positivo che testimonia una diffusa volontà di poter usufruire di un servizio della metropolitana ancora migliore, semplicemente più vicino o del tutto aderente a quello delle altre città italiane ed europee dotate di questa efficiente tipologia di trasporto pubblico. Il dato più eclatante: alla domanda circa l'interesse a poter usufruire della metropolitana anche la domenica (attualmente, salvo eccezioni, è infatti chiusa nei festivi), quasi il 100% del campione ha risposto di sì: un plebiscito, insomma. Al riguardo va detto che fortunatamente il servizio domenicale rientra già nei programmi a breve termine della dirigenza Fce e che attualmente non è offerto prevalentemente per ragioni economiche. Incide, per il momento, l'obbligatorietà del doppio macchinista in cabina (il che si traduce in doppia retribuzione in giorno non lavorativo), aspetto che potrà essere superato quando i treni saranno dotati di un dispositivo elettronico di vigilanza attivo che consentirà di poter disporre di un solo macchinista per treno. A seguire, tre possibilità conquistano ben nove utenti su dieci. La prima è quella di poter disporre di un unico titolo di viaggio per più mezzi di trasporto. È la logica richiesta di quella integrazione tariffaria che ad oggi rappresenta uno dei limiti principali del trasporto pubblico locale catanese, chiamato a far sedere attorno a un tavolo i principali attori su scala metropolitana e regionale quali Fce (metropolitane leggera e pesante), Amt (servizio su gomma urbano e metropolitano), FS (passante ferroviario urbano e metropolitano nonché treni regionali) e Ast (servizio provinciale e regionale su gomma). La seconda possibilità a conquistare circa il 90% dell'apprezzamento è quella riguardante l'estensione dell'orario di fine esercizio: dato che non fa altro che confermare l'insoddisfazione dell'orario di chiusura attuale. La terza percentuale molto simile è quella di chi vorrebbe poter usufruire dei servizi di telefonia mobile e trasmissione dati sull'intero percorso della metropolitana. Al momento solo la rete mobile Tim funziona in galleria. Sette utenti su dieci vorrebbero poter nuovamente raggiungere la stazione Porto in metropolitana; stessa statistica per chi si dimostra interessato a poter usufruire di parcheggi scambiatori. Come anticipato, anche le restanti proposte conquistano il consenso dell'utenza, con percentuali sempre alte, comprese tra il 77% e l'82%. Si tratta rispettivamente della possibilità di dotare le stazioni di punti di informazione e di quella di acquistare biglietti anche online e/o tramite app su smartphone. Nella presentazione a seguire, tutti i risultati del questionario attraverso i grafici ufficiali della Ferrovia Circumetnea.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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07 gen 2018

Metro Shuttle: da lunedì 8 gennaio orario esteso sino alle ore 20

di Andrea Tartaglia

A partire da domani, lunedì 8 gennaio 2018, il Metro Shuttle amplierà il suo orario di esercizio, posticipando l'ultima corsa dalle 19:20 alle 20:00. Un discreto miglioramento, dunque, del servizio navetta che collega la stazione Milo della metropolitana di Catania con il Parcheggio Scambiatore Santa Sofia, passando per la dorsale ovest della Cittadella Universitaria, che ha riscosso nei primi mesi di servizio un ottimo successo, soprattutto tra gli studenti. Il nuovo orario esteso, pur rivelandosi comodo per molti, rimane suscettibile di un ulteriore e, probabilmente, cruciale incremento di qualità ed utilità, raggiungibile attraverso una nuova fascia oraria del servizio del tutto coincidente a quello della metropolitana, in modo da consentire anche ai lavoratori e avventori del centro di Catania di poter usufruire più facilmente del parcheggio scambiatore di via Zenone. Da domani, dunque, il Metro Shuttle effettuerà 64 corse al giorno (festivi esclusi) con frequenza delle corse distinta in base alla fascia oraria: una corsa ogni 10 minuti dalle ore 07:00 alle ore 15:00 e una corsa ogni 20 minuti dalle ore 15:00 alle ore 20:00. L'ultima partenza sarà dalla stazione metro Milo in direzione Parcheggio Santa Sofia. Il percorso della navetta prevede dieci fermate: stazione metropolitana Milo Ospedale San Luigi viale Andrea Doria Cittadella Universitaria est Policlinico est Dipartimento di Agricoltura Parcheggio Santa Sofia Policlinico ovest Cittadella Universitaria ovest stazione metropolitana Milo Si tratta di un servizio particolarmente conveniente per l'utenza, poiché con un unico titolo di viaggio valido per la metropolitana si può usufruire del capiente parcheggio, della navetta e della metropolitana: in pratica, tutto compreso per soli 2 euro al giorno, che scendono addirittura a meno di 60 centesimi per chi è abbonato . Presso la recinzione del parcheggio scambiatore è stata installata una cartellonistica volta a far conoscere e promuovere il servizio per invogliare gli automobilisti a convertirsi alla modalità più veloce ed ecosostenibile di raggiungere il centro città, mitigando così traffico e inquinamento. Il servizio è attivo tutti i giorni feriali e, come detto, è utilizzabile senza ulteriori costi per tutti i possessori di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l’utilizzo della metropolitana di Catania. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Metropolitana di Catania, da lunedì 2 ottobre nuove formule e tariffe per abbonarsi Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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