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20 dic 2017

Metropolitana di Catania, le stazioni Stesicoro e Giovanni XXIII compiono un anno

di Andrea Tartaglia

Esattamente un anno fa, la metropolitana di Catania, ben 17 anni dopo la sua inaugurazione, vedeva aperta al pubblico ed operativa la sua prima estensione: aprivano i battenti, infatti, quasi 2 km di nuova linea sotterranea e a doppio binario, con le nuove stazioni di Giovanni XXIII e Stesicoro, nel cuore della città. Una data che è rimasta impressa nella storia della mobilità cittadina e che vede oggi compiersi il primo anniversario. Senza timore di smentita, si può tranquillamente affermare che nel giro di un anno la metropolitana di Catania ha assunto decisamente un ruolo importante, financo fondamentale nel trasporto pubblico locale, che mai era riuscita ad ottenere nei lustri precedenti. Prova ne è lo straordinario aumento dell'utenza: 3.000.000 di passeggeri in un anno, a fronte dei circa 600.000 dell'intero 2016. Un dato estremamente significativo, naturalmente dovuto anche all'apertura (dal 31 marzo scorso) della tratta Nesima-Borgo, nonché all'estensione della fascia oraria di esercizio il sabato sera e al servizio metro shuttle che collega la stazione Milo al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo la cittadella universitaria lungo il tragitto. Ma i dati di oggi non rappresentano certamente un traguardo: d'altra parte la crescita dell'utenza nella metropolitana etnea è in costante crescita: 700.000 nel primo quadrimestre 2017, ben 600.000 nel solo mese di ottobre. Oggi, la metropolitana di Catania conta, sulla carta, su 8,8 km di linea che comprendono la diramazione Galatea-Porto, ma di fatto la linea in esercizio, la Nesima-Stesicoro, è di soli 7 km: in sostanza, è ancora la metro più corta d'Italia, insieme con Genova con i suoi appena 100 metri di linea in più. Genova, però, vanta un dato di passeggeri annui ben superiore: 15.000.000, ossia ben cinque volte il dato catanese del 2017. Il paragone, però, non deve scoraggiare per molteplici motivi: innanzitutto perché, come detto, già alle condizioni attuali l'aumento dell'utenza etnea è in costante aumento ed è stata sempre in crescita, mese dopo mese (per il 2018 si prevede di raddoppiare); quindi perché ci sono evidenti margini di miglioramento, molti dei quali dovrebbe essere portati a compimento proprio nel corso dell'anno venturo. Nel 2018, infatti, apriranno le due nuove stazioni di Fontana e Monte Po insieme con 1,7 km di nuova linea, mentre parallelamente si attende l'apertura di Cibali (tra Milo e San Nullo) e, chissà, il ripristino della tratta Galatea-Porto: proprio la riapertura di quest'ultima stazione, infatti, è al centro di una delle domande che la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metro catanese, rivolge ai suoi utenti con il questionario di gradimento in corso per valutare la potenziale domanda e quindi la convenienza di riproporre al pubblico anche questa tratta, a binario unico e in superficie, che offre anche uno splendido panorama sul golfo di Catania. Lo stesso questionario investe anche altre questioni interessanti, quali l'estensione dell'orario di esercizio (tanto di apertura quanto di chiusura), il miglioramento delle frequenze nonché l'apertura domenicale: quest'ultima è in assoluto l'opzione che sta riportando il più alto consenso in termini percentuali ed è quindi facile immaginare che la Ferrovia Circumetnea la metterà in atto quanto prima. In futuro, la metropolitana di Catania potrà crescere ancora di più grazie all'integrazione: sia tariffaria, con Amt e Ferrovie dello Stato (ad oggi esiste il biglietto integrato bus-metro, ma non l'abbonamento), sia infrastrutturale, qualora l'Amt rimoduli la sua rete in funzione della metro, e il passante ferroviario urbano riesca finalmente a offrire quel servizio di tipo metropolitano da cittadini e pendolari fortemente auspicato.   Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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13 dic 2017

Metropolitana di Catania, un questionario di gradimento per migliorare il servizio

di Andrea Tartaglia

Solo un anno fa, la metropolitana di Catania era un mezzo di trasporto per pochi intimi, complice l'esiguità del tracciato, con solo alcune centinaia di migliaia di utenti nel corso di tutto il 2016. Quest'anno, nel solo mese di ottobre è stato eguagliato il dato dei passeggeri di tutto l'anno precedente e il 2017 si appresta a concludersi con oltre tre milioni di utenti: un numero che si prevede di raddoppiare già dall'anno prossimo. D'altra parte, i catanesi ci hanno messo poco, adesso che il tracciato è più esteso e collega il centro con la periferia, a scoprire la comodità di quella che è la più efficiente tipologia di mezzo pubblico: la metropolitana è il mezzo più veloce, più puntuale e con maggiore capacità di trasporto passeggeri. Ma non basta: gli aspetti da migliorare sono tanti e alcuni ve li avevamo già proposti con quest'articolo. Tra questi, rientrano sicuramente temi come l'orario di esercizio e l'apertura nei giorni festivi, nonché la possibilità di tornare a poter usufruire della fermata Porto, chiusa da un anno. Per questo, la Ferrovia Circumetnea, che gestisce la metropolitana di Catania, ha predisposto un questionario di gradimento da sottoporre all'utenza, reperibile anche in formato cartaceo nelle stazioni metro, del quale qui vi forniamo il link per poter procedere alla compilazione direttamente on line. Partecipare in modo sincero e costruttivo significa contribuire a migliorare il servizio: gli utenti della metropolitana etnea non si faranno sfuggire questa utilissima occasione. Foto di copertina di Sevy Vallarelli Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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08 dic 2017

Il 2017 terminerà con la metropolitana aperta e tre milioni di passeggeri: quale sarà il futuro prossimo?

di Mobilita Catania

Oggi, 8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, la metropolitana di Catania sarà aperta dalle 8:30 (prima corsa in partenza da Nesima) fino alle 21:00 (ultima corsa in partenza da Stesicoro) con frequenza delle corse di 15 minuti; con le stesse modalità, la metropolitana sarà aperta anche nelle domeniche 10, 17 e 24 dicembre. Anche per San Silvestro, domenica 31 dicembre, verrà eccezionalmente svolto il servizio viaggiatori della metro dalle 8:30 (prima corsa in partenza da Nesima) fino alle 2:00 del mattino di capodanno (ultima corsa in partenza da Stesicoro), anche in questo caso con frequenza delle corse di 15 minuti. Eccezion fatta, dunque, per Natale e Santo Stefano, il 2017 si chiuderà con la metropolitana aperta tutti i giorni (i sabati fino a mezzanotte e mezza). Si può già affermare che l'anno che sta per concludersi sia il migliore nella storia della metro etnea, e non poteva essere altrimenti grazie ai nuovi km di linea aperti al pubblico tra dicembre 2016 e il marzo scorso. La Ferrovia Circumetnea ha infatti fornito alcuni dati sul numero di viaggiatori che nel corso di quest'anno ha preferito la metropolitana come mezzo per muoversi in città: nel solo mese di ottobre si sono registrati seicentomila passeggeri, raggiungendo complessivamente il numero dei viaggiatori dell’intero anno 2016. Il 2017, inoltre, si chiuderà con 3.000.000 di passeggeri, un record per la metropolitana e dato assai significativo nell'ambito di tutti i servizi offerti dalla Circumetnea: basti pensare che il 2016 si era chiuso con 3.500.000 di viaggiatori spalmati su tutte le tipologie di trasporto Fce: autobus, metropolitana leggera di superficie (la cosiddetta "littorina") e metropolitana. Il grande merito dello sviluppo della metropolitana è certamente derivato, come detto, dall'apertura delle nuove tratte: la Galatea-Stesicoro, in funzione dal 20 dicembre 2016, e la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal 31 marzo di quest'anno. Un altro importante impulso è stato dato anche dall'attivazione, il 25 settembre scorso, del metro Shuttle, ossia la navetta della Circumetnea che collega la stazione della metropolitana Milo (con annesso parcheggio) al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo lungo il tragitto la cittadella universitaria. Un numero di viaggiatori che sarà sicuramente incrementato il prossimo anno con l'apertura di tre nuove stazioni: Cibali, Fontana e Monte Po, a cui potrebbe aggiungersi anche la stazione del Porto, ex capolinea sud, chiusa ormai da quasi un anno. La stazione di Cibali è l’unica ancora da completare lungo la linea attuale Nesima-Stesicoro. I lavori sono attualmente fermi per la crisi che sta attraversando l’impresa appaltatrice Tecnis; restano da ultimare i lavori di rifinitura del mezzanino e delle discenderie. La stazione di Cibali ha un’importanza notevole nell’ambito della mobilità catanese: a poca distanza da essa si trovano, infatti, lo stadio Angelo Massimino, la sede storica della Facoltà di Agraria dell’Università di Catania (in via Valdisavoia) e il Liceo Scientifico “Principe Umberto”, sito in largo Filippo Raciti. La stazione del Porto, invece, è stata provvisoriamente chiusa con l'attivazione della tratta Galatea-Stesicoro, per permettere alcuni lavori di manutenzione sulla linea ferroviara di superficie ancora, in parte, da eseguirsi. È intenzione della Fce riaprire la stazione alla luce della posizione strategica in cui si trova, a servizio del porto che è sempre più meta cittadina di svago oltre che scalo marittimo, nonché di siti di interesse come la facoltà di Scienze Politiche e il Convitto Cutelli. Nel frattempo, procedono i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po, con la stazione intermedia Fontana che sarà direttamente collegata all'Ospedale Garibaldi nuovo: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio sono previste per l'inizio dell'estate dell'anno venturo. Ma il grande obiettivo, ormai a medio temine, che rivoluzionerà la metropolitana catanese è fissato tra il 2023 e il 2024, quando si prevede di poter andare in metro da Misterbianco all’aeroporto di Fontanarossa, passando per il centro di Catania: per raggiungere questo scopo la Fce metterà sul piatto 600 milioni di investimenti e conta di trasportare, con quest'assetto, circa 40 milioni di passeggeri annui. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio  

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07 dic 2017

Ferrovia Circumetnea, commissionati quattro nuovi treni Vulcano

di Andrea Tartaglia

La Ferrovia Circumetnea ha esercitato, entro il termine di quattro anni previsto dal contratto firmato nel dicembre 2013, l'opzione prevista per richiedere ulteriore materiale rotabile all'azienda polacca Newag per la metropolitana leggera che collega Catania a Giarre, circumnavigando il vulcano Etna. Questo, in sintesi, il comunicato dell'azienda di Nowy Sącz: Il consiglio di amministrazione di NEWAG S.A. informa che la Società ha ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica italiana - Direzione generale dei trasporti pubblici locali - Ente governativo della Ferrovia Circumetnea, con sede a Catania, un nuovo ordine. L'ordine è stato posto sulla base dell'accordo quadro che prevedeva la possibilità di ordinare fino a dieci doppie unità diesel con trasmissione elettrica ("Traction Units") entro il 2 dicembre 2017. Il primo ordine includeva la consegna di quattro unità di trazione, già consegnate alla Ferrovia Circumetnea. L'oggetto del nuovo ordine è la consegna da parte della Società alla Fce di ulteriori quattro unità di trazione. Il prezzo di una unità di trazione è stato fissato a € 3.723 .210,00 EUR netti . Il valore totale dell'ordine è di € 14.892.840,00 netti. L'ordine è incondizionato nell'ambito di una unità di trazione e condizionato per le restanti tre. La Ferrovia Circumetnea è in fase operativa per ottenere finanziamenti per l'attuazione completa dell'ordine. In caso di mancato finanziamento, l'ordine scadrà nel campo di applicazione relativo alla consegna di tre convogli. I termini dettagliati dell'esecuzione dell'ordine, inclusi i tempi di consegna, saranno specificati nel contratto di prestazione Il contratto originario prevedeva quattro treni (già consegnati e in esercizio) con opzione per altri sei, per un totale massimo possibile, dunque, di dieci convogli a due casse. Con l'ordine della Circumetnea, dunque, l'opzione è stata esercitata per altri quattro treni, di cui uno già commissionato e altri tre subordinati al reperimento dei fondi necessari. Almeno il primo dei quattro treni previsti, dunque, potrà arrivare ed essere messo in esercizio, con ogni probabilità, nel 2019. Il primo dei quattro treni Vulcano è arrivato a Catania a dicembre 2015, un momento storico per la storia della Ferrovia Circumetnea e per il trasporto pubblico del nostro territorio, che noi di Mobilita Catania abbiamo documentato. Dopo alcuni mesi di collaudo i nuovi convogli a due casse hanno cominciato ad effettuare servizio passeggeri lungo i binari della storia linea circumetnea; I treni Vulcano sono complessi binati ad alimentazione diesel e trasmissione elettrica, dotati di servizi igienici a norma per disabili, aria condizionata, telecamere di videosorveglianza, presa elettrica a 220 v e alloggiamento per biciclette. Possono raggiungere una velocità operativa di 120 chilometri all'ora (la velocità massima omologata è di 100 km/h) e sono conformi agli standard di emissione dei gas di scarico con bassi consumi di carburante. Ecco le foto scattate in occasione della presentazione dei treni Vulcano avvenuta il 19 dicembre 2015 durante i festeggiamenti dei 120 di storia della Ferrovia Circumetnea:   Ti potrebbero interessare: VIDEO | I 120 anni di Circumetnea e i nuovi treni Vulcano ESCLUSIVA VIDEO | Vulcano si posa per la prima volta sui binari della circumetnea FOTO | La Circumetnea festeggia 120 anni e presenta i nuovi Vulcano La storia dei treni della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna  

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20 ott 2017

Metro Shuttle: esordio positivo, ma il parcheggio Santa Sofia rimane poco impiegato

di Mobilita Catania

Il servizio Metro Shuttle, ossia la navetta della Circumetnea che collega la stazione della metropolitana Milo (con annesso parcheggio) al parcheggio scambiatore Santa Sofia, servendo lungo il tragitto la cittadella universitaria, cresce ogni giorno sempre di più: gli utenti che lo utilizzano sono già passati da circa 900 a 2000 giornalieri nel giro di poche settimane. Il sabato l'utenza si riduce a circa 200 viaggiatori, segno che in questa fase il metro shuttle è utilizzato principalmente da studenti che si recano alla cittadella, mentre risulta decisamente minoritario il numero di pendolari e di utenti che utilizzano il parcheggio Santa Sofia come nodo di scambio di partenza per raggiungere il centro di Catania. In effetti, il parcheggio Santa Sofia, capace di ospitare ben 1700 auto, in questo primo periodo è rimasto desolatamente quasi vuoto, segno che gli abitanti dei paesi etnei limitrofi e del confinante quartiere di San Giovanni Galermo trovano ancora più conveniente usare l'auto per recarsi in centro città per poi, magari, contribuire alla sosta selvaggia che attanaglia il centro e che, nonostante il disordine e l'inquinamento che comporta, è scarsamente contrastata. Per incentivare l'uso del parcheggio di via Santa Sofia occorrerebbe razionalizzare il sistema della sosta all'interno della città aumentandone il costo man mano che ci si avvicina al centro storico con contestuale, progressiva estensione delle aree pedonali, delle zone a traffico limitato e delle piste ciclabili. Parallelamente occorrerebbe sviluppare la rete del trasporto pubblico all'interno delle ZTL più estese, possibilmente con autobus elettrici, e migliorarne l'accessibilità attraverso una riorganizzazione di alcune linee di autobus urbani, anche in considerazione della linea della metropolitana.  Bisogna pure aggiungere, a onor del vero, che probabilmente è ancora molto bassa la conoscenza del parcheggio da parte di buona parte di potenziale utenza diversa da quella universitaria e l'area di sosta, inoltre, è scarsamente segnalata nelle vie della zona. Non a caso, infatti, la dirigenza della Fce ha programmato, per il prossimo futuro, una specifica campagna pubblicitaria. Con l'occasione, però, sarebbe certamente utile intervenire anche su due attuali handicap che rendono il parcheggio poco attrattivo in fascia serale, e cioè l'assenza di navette dopo le ore 19:20 e, addirittura, la chiusura del parcheggio stesso già alle 20: decisamente presto, anche in considerazione della metropolitana aperta sino alle 21:30 (ultima corsa da Stesicoro alle 21:10) e fino a mezzanotte e mezza il sabato sera. Nonostante l'attuale sottoutilizzo del parcheggio Santa Sofia, i dati comunque molto incoraggianti del Metro Shuttle starebbero portando la Ferrovia Circumetnea, secondo quanto riferito dall'ing. Di Graziano, a valutare l'ipotesi di un futuro collegamento stabile e fisso tra i due poli, Milo e Santa Sofia, con la possibilità di essere estensibile. Naturalmente si è ancora in una fase di idee e concretamente non c'è nulla, compreso il tipo di infrastruttura che potrebbe essere scelto per realizzare questo collegamento, ma potrebbe essere l'inizio di un nuovo tracciato di una linea pedemontana che colleghi finalmente i paesi etnei, o almeno una buona parte di essi, con la linea metropolitana con cui raggiungere il centro. Intanto, ad oggi, si ricorda che per usufruire del Metro Shuttle è sufficiente disporre di un qualsiasi titolo di viaggio valido per l'utilizzo della Metropolitana di Catania, sia esso biglietto o abbonamento. Con lo stesso, gli utenti possono utilizzare anche il parcheggio Milo e il parcheggio Santa Sofia dove si possono lasciare senza sovrapprezzo le proprie auto per poi giungere comodamente in centro città in metropolitana. Ti potrebbero interessare: Fasano più vicina al centro grazie alla navetta Metro Shuttle

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30 set 2017

Stasera l’esordio del servizio notturno della metropolitana di Catania

di Andrea Tartaglia

L’efficienza del trasporto pubblico, che porta al soddisfacimento delle legittime esigenze dall’utenza, passa, com’è ovvio, dalla qualità del servizio offerto. La metropolitana di Catania, oggi, rappresenta l’opzione più valida e funzionale per chi si avvale dei servizi di trasporto pubblico locale del capoluogo etneo, pur in presenza di non pochi aspetti da migliorare. Uno di questi riguarda indubbiamente l’orario di esercizio e stasera, in tal senso, si concretizzerà il primo, importante passo avanti con l’apertura consuetudinaria (e non più occasionale) della metropolitana per tutta la fascia serale, con l’ultima corsa da Stesicoro in direzione Nesima alle ore 00:30 (l’ultima corsa da Nesima verso il centro città, invece, partirà a mezzanotte). L’estensione dell’orario di esercizio, in questa prima fase, sarà in vigore tutti i sabati. Per il momento, negli altri giorni feriali la metropolitana continuerà a chiudere regolarmente alle 21:30, con ultima corsa da Nesima per Stesicoro alle 20:45 e ultima corsa da Stesicoro per Nesima alle 21:10. L’apertura serale del sabato costituirà un importante banco di prova sia per la metropolitana che per la cittadinanza, chiamata a orientarsi verso un sistema di mobilità sostenibile a discapito del mezzo privato, ora che un’alternativa valida è presente. Certo, in tanti fanno notare che la “movida” catanese interessa fasce orarie che vanno ben oltre mezzanotte e mezza, ma questo primo accorgimento rappresenta un buon viatico in ottica futura, quando -si auspica- l’estensione dell’orario di servizio potrà avvenire tutti i giorni, con orari particolarmente allungati nel fine settimana, e la metropolitana potrà essere aperta anche nei festivi (una delle attuali lacune più evidenti). Una buona affluenza, a partire da stasera, non potrà che indirizzare la Ferrovia Circumetnea verso una sempre maggiore apertura della metropolitana: ciò, in ogni caso, potrà avvenire più facilmente nel momento in cui i treni della metro si doteranno del “sistema di vigilanza attivo”, per il quale è stato già vinto l’appalto da un’impresa toscana. Accorgimento che consentirà l’impiego di meno personale simultaneamente e quindi una maggiore rotazione dello stesso in più fasce orarie. Foto di copertina di Sevy Vallarelli Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera FOTO | Viaggio inaugurale del bus navetta tra la stazione Milo e il parcheggio Santa Sofia: i dettagli sul servizio Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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16 set 2017

Metropolitana di Catania, esordiscono le navette per la Cittadella Universitaria e il “Centro Sicilia”

di Mobilita Catania

Da lunedì 18 settembre un servizio privato, quindi non gestito dalla Ferrovia Circumetnea, che collegherà la stazione di Nesima con il centro commerciale Centro Sicilia; dal 25 settembre esordirà invece l'attesa navetta FCE di collegamento tra la stazione Milo e la Cittadellla Universitaria.  NAVETTA PRIVATA "CENTRO SICILIA" Il servizio di collegamento dalla stazione Nesima della metropolitana al centro Commerciale "Centro Sicilia" viene gestito da un privato, quindi non direttamente dalla Ferrovia Circumetnea; esso è gratuito e sarà attivo ogni lunedì, giovedì, venerdì e sabato con i seguenti orari: Stazione metro Nesima → Centro Sicilia 10:00   12:00   16:00   18:00 Centro Sicilia → Stazione metro Nesima 13:00   15:00    19:00   20:00 Purtroppo gli orari non permettono l'utilizzo della navetta per chi lavora al centro commerciale, ma almeno dovrebbe ridurre il traffico sulla tangenziale, e in particolare sullo svincolo di san Giorgio soprattutto il sabato pomeriggio. Per quanto concerne il servizio ufficiale gestito direttamente dall'azienda, sono stati gli orari invernali della Ferrovia Circumetnea: prosegue l'impegno da parte di FCE  per garantire un servizio di collegamento tramite navette per incrementare l'utenza della metropolitana; al momento sono due le navette (oltre a questa di lunedi) che collegano la tratta di metropolitana con i territori circostanti. La prima ad essere attivata è stata la navetta Monte Palma-Lineri (istituita il 15 maggio), inizialmente con 34 corse giornaliere ora ridotte a 9, collega i centri di Monte Palma e Lineri con il centro cittadino. La seconda navetta è stata attivata il 12 giugno, con sei corse, da Belpasso per la stazione Nesima della metropolitana e quattro corse dalla stazione metro a Belpasso. Un'ulteriore navetta sarà istituita il 25 settembre prossimo (l'inaugurazione sarà martedi 19 settembre): dalla stazione Milo si potrà raggiungere la cittadella Universitaria e il Parcheggio di Santa Sofia: avrà una frequenza di 10 minuti dalle 7.00 del mattino alle 15.00 e ogni venti minuti dalle 15.00 alle 20.00.  Per utilizzare la navetta è necessario essere in possesso di un biglietto metro e i tempi di percorrenza, dal parcheggio Santa Sofia alla stazione Milo, sono di circa 15 minuti. Tale navetta costituirà un'importante salto di qualità alla tratta metropolitana in quanto consentirà di collegare la zona sud di Gravina e di San Giovanni Galermo con la metropolitana e quindi con il centro cittadino utilizzando come parcheggio scambiatore quello di via Santa Sofia. Nelle ultime settimane sono state realizzati alcuni interventi in viale Fleming per rendere più veloce il percorso della navetta, sono stati inoltre posizionati alcuni impianti semaforici a chiamata pedonale: vi mostriamo le foto.  

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