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09 set 2015

FOTO | Metropolitana, stazione Stesicoro: passi avanti per i lavori di completamento

di Andrea Tartaglia

Segnali di vita dai cantieri della metropolitana. Mentre nella tratta Borgo-Nesima i cantieri procedono a pieno ritmo, in particolar modo al viale Lorenzo Bolano, ultimamente apparivano a rilento quelli relativi alla tratta Galatea-Stesicoro. E se a giorni è prevista la ripresa dei lavori nel cantiere della stazione Giovanni XXIII, nel frattempo segnali di ripresa appaiono presso la stazione Stesicoro di Corso Sicilia che, insieme con la stazione Milo (qui FOTO e VIDEO) di Viale Alexander Fleming, è quella che, tra tutte, si presenta allo stadio più avanzato di realizzazione. Le foto che vi mostriamo, infatti, mostrano per la prima volta uno degli accessi in superficie (quello sud-est, ad angolo con via Luigi Rizzo), ormai quasi pronto, con la pavimentazione completa e il rivestimento delle pareti quasi ultimato. Spicca la scelta cromatica: piastrelle bianche, che danno un senso di luce e spaziosità (particolare che si apprezzerà specialmente all'interno della stazione). Segnaliamo anche che ieri mattina, in viale Africa, lungo la banchina del controviale ovest, è stato rimosso da operai incaricati l'ultimo residuo di cantiere del "nodo Fastweb", ormai definitivamente sciolto e superato. La conclusione dei lavori è prevista entro l'inizio dell'anno prossimo nell'ottica dell'apertura al pubblico nell'estate 2016, così come previsto nel cronoprogramma dei lavori della metropolitana.

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11 ago 2015

RENDER | Come sarà piazza Giovanni XXIII con il completamento della stazione metropolitana

di Roberto Lentini

Lo spazio urbano di piazza Papa Giovanni XXIII, soprastante la stazione della metropolitana in costruzione, è stato progettato dall'architetto Loredana Cucinotta; la riqualificazione dell'area fa parte dei lavori di completamento che cominceranno dopo Ferragosto. L'idea di base è quella di un sistema naturale ondulato ed ha come  evidente riferimento il paesaggio della costa ionica antistante la piazza. L’idea nasce, quindi, da un elemento naturale riconoscibile: il mare. L’architettura, con una morfologia chiara, ben definita ed identificabile, diventa un’architettura “morbida” e viva, suscettibile di cambiamenti al mutare della luce naturale. Il progetto architettonico è improntato a creare delle strutture che siano perfettamente inserite nel contesto ambientale. Le uscite della stazione metropolitana, sottostante la piazza (uscita A) e l’ascensore, verranno realizzate per garantire la massima trasparenza dall’esterno, attraverso una struttura semplice in acciaio verniciato bianco e vetro stratificato temperato, ma allo stesso tempo non saranno disadorne: tutto intorno sorgeranno giardini e aree di pertinenza in cui troveranno dimora piante, fiori e giochi d’acqua. La natura che circonda le strutture all’esterno penetrerà all’interno di esse, altre volte  le sovrasterà, perché piante, fiori e farfalle forano l’architettura e attraverso la luce proiettano ombre tutto intorno, diventando elemento identificativo e catturando lo sguardo verso una realizzazione dedicata ad un sistema trasportistico collettivo. Così sono stati pensati i due elementi di coperture per la luce naturale. Una copertura sovrasta l’ascensore della stazione ed una l'accesso principale, attraverso scale, della stazione metropolitana. I due elementi di ombreggiamento richiamano, nella forma, le linee del mare e sono realizzati con strutture in acciaio verniciato bianco con l'innesto di pannelli in lamiera di acciaio bianco decorato e microforato con motivi floreali. L’obiettivo estetico  è quello di personalizzare la struttura come se fosse un corpo fisico, un oggetto di esperienza emotiva che simbolicamente vuole rappresentare la congiunzione tra terra e mare. Piazza Papa Giovanni XXIII è così intesa come luogo di congiunzione tra centro urbano e lungomare, cuore identitario della città. Il progetto intende preservare l’identità della piazza come luogo d’incontro e di svago, di comunicazione e di pausa riflessiva, riscattandosi da quella attuale di luogo di transito e passaggio per il traffico veicolare. Per la pavimentazione, il cui disegno individua una serie di “spicchi” separati da aiuole, si è pensato di ricorrere a due tipi di materiale: il travertino per la pavimentazione generale e la pietra lavica a doghe per la delimitazione degli spicchi. Le aiuole, i cui bordi serviranno da sedute, saranno caratterizzate da forme sinuose. Al loro interno prenderà vita vegetazione di macchia mediterranea (mirto, lavanda, tamerice, ginestra, rosmarino, caprifoglio), con distinzioni per fasce cromatiche e  odori diversi. Le aiuole saranno rivestite in travertino e le sedute in doghe di teak. L’illuminazione, costituita da una serie di lampioni realizzati  in tubolare di acciaio corten con lampada a led colore blu sulla sommità, disposti con inclinazioni diverse, è poi integrata da corpi illuminanti posti al di sotto delle sedute. Nella parte centrale è prevista una serie di faretti a terra in corrispondenza dei  due percorsi al di sotto delle pensiline. Inoltre, la struttura perimetrale e verticale del totem verrà illuminata da faretti posti alla base e in sommità. Il sistema di illuminazione diffusa consente di usufruire della piazza come centro di aggregazione anche nelle ore notturne. Sono stati pensati dei giochi d’acqua attraverso degli ugelli posti a filo pavimento ad altezza varia e regolabile e con illuminazione a led RGB. L’uscita B della stazione metropolitana, sulla piazza,  è caratterizzata da una struttura totem con frangisole  in acciaio verniciato bianco e tubolari di altezza pari a m. 10,00 in acciaio verniciato bianco. Inoltre si prevedono, per le uscite C e D disposte sulla banchina est di viale Africa, ringhiere con pannelli di lamiera in acciaio verniciato bianco decorato microforato con motivi floreali.  

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12 mag 2015

FOTO | Stazione metro Milo, avanzano i lavori

di Andrea Tartaglia

Avanzano i lavori della metropolitana lungo la tratta Nesima-Borgo che, nelle intenzioni della Ferrovia Circumetnea, aprirà al pubblico nell'estate del 2016. Nelle foto di frusciante86, datate 11 maggio, vi mostriamo lo stato di avanzamento dei lavori in superficie della stazione Milo, compresa tra via Milo/Viale Alexander Fleming, via Bronte e via Costanza d'Aragona.   Questa stazione sarà particolarmente importante, in quanto utile per raggiungere il vicino presidio ospedaliero Arnas Garibaldi, la Cittadella Universitaria e la Caserma Sommaruga. Costituirà, inoltre, una valida alternativa alla stazione di Cibali per raggiungere lo stadio Angelo Massimino (in particolare la Tribuna B e la Curva Sud). In superficie è previsto anche un parcheggio che potrà fungere da interscambio tra mezzo privato e pubblico (metro e bus): sulla carreggiata est di viale Alexander Fleming, infatti, all'altezza della stazione della metropolitana, è presente anche una fermata del BRT1 in direzione Due Obelischi. Senza dimenticare, in un prossimo futuro, l'ulteriore collegamento (si parla al momento di funivia aerea) allo studio da parte di amministrazione comunale e Università degli Studi di Catania per collegare la stazione Milo al parcheggio scambiatore di via Santa Sofia, passando per la Cittadella Universitaria ed il Policlinico Vittorio Emanuele.

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09 mag 2015

Metropolitana, il cronoprogramma ufficiale

di Andrea Tartaglia

Ti consigliamo di leggere il seguente aggiornamento del 30 marzo 2017: Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 La Ferrovia Circumetnea non ha mai brillato per comunicazioni e aggiornamenti circa lo stato di avanzamento dei lavori di estensione della linea metropolitana. Tuttora ne è prova l'assenza, nel sito ufficiale, di una sezione apposita. Per questo motivo, il 22 aprile scorso è una data che rimarrà negli annali, non solo per l'abbattimento -fondamentale e atteso da quasi un decennio- del diaframma del cosiddetto "nodo Fastweb", un nodo finalmente sciolto in maniera definitiva, ma anche perché in modo esaustivo e con tanto  di visite nei cantieri è stato descritto dettagliatamente lo stato delle opere in corso e sono state comunicate le tappe del cronoprogramma per la realizzazione dell'intera linea metropolitana da Misterbianco all'aeroporto di Catania Fontanarossa, passando per il centro della città. Ecco quanto emerso e che cerchiamo, qui, di riportare in modo chiaro.Situazione attuale: linea Borgo-Porto La linea in esercizio è lunga 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (Galatea-Porto). È così articolata: Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giugno 2016: completamento tratte Nesima-Borgo e Galatea-Stesicoro A fine giugno 2016 è prevista la consegna dei lavori delle tratte Nesima-Borgo e Galatea-Giovanni XXIII.Questo significa che ai 3,8 km della Borgo-Porto, già in esercizio, si aggiungeranno i 3 km della Borgo-Nesima e altri 1,9 km della Galatea-Stesicoro (900 metri Galatea-Giovanni XXIII, 1 km il tratto rimanente), per un totale di 8,8 km: più del doppio del tracciato attuale, passando dalle attuali 6 stazioni a ben 12. È bene ricordare che questo assetto comprende la diramazione di superficie, l'unica a binario unico, tra Galatea e Porto, della lunghezza di 1,8 km. Pertanto la linea diretta, interrata e a doppio binario, del collegamento Nesima-Stesicoro, consterà di 10 stazioni lungo circa 7 km, così articolata: Nesima (Parcheggio scambiatore + AMT + FCE) San Nullo Cibali Milo (Cittadella Universitaria) Borgo Giuffrida Italia Galatea Giovanni XXIII  Stesicoro a cui si aggiunge la diramazione di 1,8 km: Galatea Stazione Centrale FS Porto Questa linea rappresenterà la tanto attesa svolta per la metropolitana cittadina, visto che collegherà la zona della circonvallazione ovest con il centro storico. Per l'apertura al pubblico sarà necessario attendere l'esito dei necessari collaudi, che cominceranno per gradi contestualmente alla conclusione di tutti i lavori. 2018: Apertura tratta Nesima-Monte Po La tratta Nesima-Monte Po si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima L'approvazione del progetto esecutivo all'impresa aggiudicataria è prevista per l'estate di quest'anno, a partire dalla quale scatteranno i 600 giorni per l'ultimazione dei lavori che pertanto, salvo imprevisti, avverrà entro il 2017. Nel 2018, quindi, con buona probabilità, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. [AGGIORNAMENTO: Le aree del cantiere sono state consegnate  nel mese di luglio 2015 nei pressi di Torre Tabita a Misterbianco, da dove verrà fatta entrare la grande talpa "TBM" per lo scavo della galleria]     2018/19: Possibile apertura tratta Stesicoro-Palestro La tratta Stesicoro-Palestro comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro Anche in questo caso l'approvazione del progetto esecutivo all'impresa aggiudicataria è prevista entro quest'estate e, successivamente, scatteranno 570 giorni per l'ultimazione dei lavori. Tuttavia va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell'armamento. L'apertura al pubblico nel 2018, quindi, potrà essere rispettata se, contestualmente all'avvio dei lavori, la Ferrovia Circumetnea riceverà i fondi necessari per avere l'intera tratta funzionale. 2022/24: Possibile apertura tratte Nesima-Misterbianco e Palestro-Aeroporto Fontanarossa Le rimanenti tratte, rispettivamente di 2,1 km e 4,6 km, sono attualmente prive di finanziamento. Tuttavia dispongono già di tutte le autorizzazioni necessarie e pertanto la Ferrovia Circumetnea, non appena saranno accessibili le risorse economiche, comprese quelle della Comunità Europea gestite dalla Regione Siciliana, sarà già in grado di bandire le gare d'appalto. Una previsione ottimistica ma possibile, quindi, attesta al 2022 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele  Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Si ventila anche l'ipotesi della sua automatizzazione, mentre l'amministrazione comunale e l'Università degli Studi di Catania hanno già cominciato a studiare come collegare la stazione Milo della metropolitana alla zona della città immediatamente a nord, che comprende, in primis, la cittadella universitaria.C'è da augurarsi, quindi, che la Circumetnea riceva i finanziamenti previsti entro  un paio d'anni per poter rispettare i tempi sin qui enunciati e anche, naturalmente, che non ci siano imprevisti. Purtroppo la storia recente insegna che questi sono sempre in agguato, come il fallimento di un'impresa (vedi il caso Sigenco) o inattesi ostacoli di natura tecnica (vedi il cedimento alla circonvallazione o, soprattutto, il nodo Fastweb). Da questo punto di vista la tratta Stesicoro-Palestro, lambendo la città antica, potrebbe riservare qualche sorpresa ma auspichiamo che, come a Napoli (dove però ci sono stati ritardi anche notevoli), eventuali interferenze archeologiche possano essere superate salvaguardando sia la realizzazione della metropolitana che la protezione e valorizzazione di eventuali reperti.   Per approfondire l'argomento clicca qui:  Metropolitana di Catania Cantieri metropolitana, si torna a lavoro dopo la vicenda Tecnis: ecco il nuovo cronoprogramma

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