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01 dic 2017

Regione Siciliana, 1,8 miliardi sbloccati per le infrastrutture: gli interventi finanziati

di Roberto Lentini

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del 22 novembre 2017 diventa operativa la delibera Cipe del 10 luglio scorso con la quale è stato approvato il Programma operativo complementare per la Regione Siciliana 2014-2020 per un importo di 1.882,30 milioni di euro, di cui 249,27 milioni di euro destinati al completamento dei progetti inseriti nella programmazione dei Fondi strutturali 2007/2013 e 334,62 milioni di euro destinati agli interventi per la depurazione delle acque reflue. Il valore complessivo del Programma, che viene allegato alla presente delibera e ne costituisce parte integrante, è pari, al netto dei completamenti, a 1.633,03 milioni di euro ed è articolato secondo gli assi prioritari elencati nella tabella sottostante: Ecco i principali interventi previsti: 240 milioni di euro per il rafforzamento del sistema produttivo siciliano. Questi fondi verranno utilizzati per la riqualificazione e reindustrializzazione del polo industriale di Termini Imerese e la realizzazione della zona Franca di legalità nella provincia di Caltanissetta e di alcuni comuni limitrofi delle province di Enna e Agrigento 199,06 milioni di euro che serviranno a conseguire un'apprezzabile riduzione del rischio idro-geomorfologico sul territorio siciliano. In particolare serviranno per interventi di messa in sicurezza e per l'aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera. potenziamento della dotazione strumentale dei servizi di protezione civile, nuove vie di fuga in caso di calamità naturali e interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico 334,62 milioni per il miglioramento del servizio idrico integrato. La regione si prefigge di allineare il servizio idrico integrato agli standard europei mediante il riefficientamento delle reti, la realizzazione di infrastrutture di captazione, adduzione e distribuzione, il ripristino della capacità degli invasi ad uso potabile e, soprattutto attraverso la realizzazione di quelle infrastrutture nel settore fognario/depurativo necessarie per garantire la protezione dell'ambiente dalle ripercussioni negative provocate dagli scarichi delle acque reflue. Le risorse del seguente programma saranno finalizzate alla realizzazione di interventi aggiuntivi a quelli già finanziati intervenendo sul territorio regionale interessato dalle procedure di infrazione comunitaria in materia di depurazione delle acque reflue; 15 milioni di euro per il miglioramento del servizio di gestione integrata dei rifiuti. La Regione sconta un ritardo significativo nel raggiungimento dei target previsti dalla Direttiva 2008/98 della Comunità Europea, pertanto si prefigge di allineare la performance della gestione dei rifiuti agli standard europei incrementando la quota di raccolta differenziata e diminuendo la quantità di rifiuti smaltiti in discarica mediante la prevenzione della produzione di rifiuti, il compostaggio, il miglioramento dei sistemi di raccolta e la gestione e la realizzazione di impianti di gestione dei rifiuti; 352,65 milioni di euro per il Rafforzamento delle connessioni con la rete globale delle aree interne. Queste risorse saranno destinate soprattutto per il settore dei trasporti e della mobilità. Rientrano in questo importo l'adeguamento della Catania-Ragusa e in particolar modo della SS 514 Chiaramonte e SS 194 Ragusana (svincolo con SS 115 e SS 114) e della SS 117 S. Stefano di Camastra-Gela (Lotto  B5 e B5 stralcio) 59,45 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture portuali. Le risorse saranno destinate a garantire l'innalzamento del grado di competitività del sistema portuale siciliano promuovendo un significativo aumento dei flussi di traffico marittimo delle merci e favorire il riequilibrio modale nel trasporto delle merci con l'obiettivo di riducendo il traffico di merci di lunga percorrenza su strada, aumentare la sostenibilità ambientale. Il PAC Sicilia 2014-20 sostiene la specializzazione commerciale dei porti siciliani di interesse regionale mediante la realizzazione di opere di consolidamento, messa in sicurezza ed ampliamento delle banchine e dotazione di sistemi tecnologici e la realizzazione di strutture per l'intermodalità.

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07 nov 2017

Metropolitana di Catania fino a Misterbianco in tre anni: pubblicata la delibera per il prolungamento

di Roberto Lentini

Buone notizie per lo sviluppo della metropolitana di Catania: è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana la delibera per il prolungamento della linea fino alla futura stazione Misterbianco Centro. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera riguardante il 2° lotto (Monte Po-Misterbianco Centro) della tratta Nesima-Misterbianco Centro: secondo i vertici FCE, il bando per l’affidamento dei lavori potrebbe avvenire già entro la fine dell'anno. A seguito del ribasso di gara, il costo del 1° lotto funzionale Nesima-Monte Po, lungo 1,7 km circa e comprensivo delle due stazioni di Fontana e Monte Po, è stato rideterminato in 92,808 milioni di euro, come risulta dal decreto della Regione Siciliana numero 2387 del 6 ottobre 2014. Le conseguenti economie di gara, pari a 7,192 milioni di euro, rimarranno disponibili fino alla completa realizzazione del lotto sopra citato, per il finanziamento di eventuali maggiori oneri che dovessero emergere durante i lavori. Al riguardo, il Ministero ritiene che potrebbero anche essere utilizzate per la realizzazione dell'interconnessione tra la metropolitana e il parcheggio d'interscambio di Nesima che presto sarà ceduto dal Comune alla Ferrovia Circumetnea.  Il costo dell’intero intervento è di 124 milioni di euro, già finanziato per 80 milioni con risorse del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013 e per 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020; la totale copertura finanziaria è stata raggiunta lo scorso luglio con l'assegnazione dei restanti 4 milioni attraverso una delibera del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Le due stazioni della tratta Monte Po-Misterbianco saranno così localizzate: Misterbianco zona commerciale in Corso Carlo Marx, nei pressi dell'attuale cantiere sito in prossimità della "Torre Tabita"; Misterbianco centro collocata in corrispondenza dell’incrocio tra via Garibaldi e via Giacomo Matteotti, cona quattro ingressi: uno in Piazza Dante, uno in via Antonio Gramsci e due in via Matteotti. Entro il 2020 dovremmo quindi avere in esercizio 12,7 km di metropolitana con 15 stazioni a servizio di Catania e di Misterbianco, così sviluppati: Misterbianco centro Misterbianco zona commerciale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ma questo sarà solo il prossimo passo. Quale futuro attende la metropolitana di Catania? Il piano di espansione della Ferrovia Circumetnea prevede l’estensione della linea metropolitana in modo da collegare Paternò allo scalo aeroportuale di Fontanarossa, passando, naturalmente, per l'attuale linea che attraversa il centro di Catania. La linea avrà così una lunghezza di circa 30 chilometri. Sono attualmente in corso i lavori di realizzazione della tratta Nesima-Monte Po con la stazione intermedia Fontana, aggiudicati alla CMC di Ravenna: la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio è prevista entro l'estate dell’anno prossimo. La stessa impresa, intanto, sta attualmente lavorando alla realizzazione del nuovo tunnel da Stesicoro a Palestro, che rientra nella tratta più estesa Stesicoro-Aeroporto per la quale, entro quest’anno, dovrebbero completarsi tutte le pratiche per poter accedere ai finanziamenti e, quindi, appaltare e poter completare l’intera tratta Stesicoro-Aeroporto entro il 2024. Nel frattempo, la Ferrovia Circumetnea ha aperto la procedura per le indagini relative alla progettazione preliminare della tratta di metropolitana Misterbianco-Paternò (Ardizzone) che avrà una lunghezza di 11,541 km e sarà in parte in galleria e in parte in superficie a carattere suburbano-metropolitano. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2024 Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni Metropolitana Misterbianco-Paternò: potenzialità e scenari futuri per lo sviluppo del territorio

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08 ago 2017

Cura del ferro in Sicilia, ecco il contratto di programma approvato dal CIPE per l’area metropolitana di Catania

di Roberto Lentini

Il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato il contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana per 13,2 miliardi, di questi ben 885 milioni riguardano il potenziamento e sviluppo infrastrutturale di aree metropolitane. Nel contratto tra Ministero e Rfi ci sono 153 milioni di euro che riguardano l'area metropolitana di Catania e precisamente: il raddoppio della Messina-Siracusa con il completamento del tratto Fiumefreddo-Giarre e Targia-Siracusa interamente coperti dal finanziamento di 122 milioni di euro Il nodo di Catania che prevede l'interramento della stazione centrale e il completamento del doppio binario tra Catania Centrale e Catania Acquicella. E'prevista una spesa di 628 milioni di euro e attualmente la copertura finanziaria è di 17 milioni di euro di cui 5 milioni del MEF (Ministero dell'Economia e Finanze) e 12 milioni del Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) il collegamento ferroviario Aeroporto di Catania-Fontanarossa (fermata su linea esistente e interscambio con ferrovia Circumetnea). La spesa di 15 milioni di euro è interamente finanziata del MEF (Ministero dell'Economia e Finanze). Il Comitato ha anche dato parere favorevole al contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), società del gruppo FS Italiane, per una serie di grandi progetti, come l’alta capacità siciliana e il corridoio Network Corridor  Corridoio Scandinavia-Mediterraneo. Ecco nel dettaglio i finanziamenti previsti: Itinerario Messina-Catania, raddoppio tratta Giampileri-Fiumefreddo per un costo di 2300 milioni di euro. Attualmente la copertura finanziaria è di 872 milioni di euro interamente coperta dal MEF (Ministero dell'Economia e Finanze) Nuovo collegamento Palermo-Catania, tratto Bicocca-Catenanuova, Catenanuova-Raddusa Agira e Raddusa, Agira-Fiumetorto per un costo complessivo di 6016 milioni di euro. Attualmente la copertura finanziaria è di 803 milioni di cui 303 provengono dal MEF (Ministero dell'Economia e Finanze) e 500 milioni di euro da fondi UE e cofinanziamento nazionale, Velocizzazione Catania-Siracusa per un costo complessivo di 125 milioni di euro. Attualmente la parte finanziata è di 81 milioni di euro di cui 7 milioni dal MEF (Ministero dell'Economia e Finanze) e 74 milioni di euro da fondi UE e cofinanziamento nazionale, Dopo il parere del Cipe il contratto di programma sarà sottoposto ai pareri delle Commissioni parlamentari Trasporti, infine approvato con decreto e registrato dalla Corte dei Conti. Iter che RFI auspica possa concludersi entro l’anno. Ti potrebbe interessare: Cura del ferro: CIPE approva contratto di programma (invest. 2017-21) tra MIT e RFI Ferrovie, alta velocità/alta capacità Catania-Palermo: pubblicato il bando per la prima tratta “Bicocca–Catenanuova” “Cura del Ferro”, 10 miliardi per le ferrovie siciliane: Catania-Palermo in 2 ore entro il 2024

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12 lug 2017

Superstrada Catania-Ragusa: entro un mese il progetto esecutivo, dopo l’estate l’allestimento dei cantieri

di Amedeo Paladino

Dopo il paventato stop al progetto esecutivo, derivante da un vincolo paesaggistico posto dalla Sovrintendenza ai Beni ambientali di Ragusa nei pressi di Roccazzo, l'iter che porterà all'inizio dei lavori prosegue: entro 30 giorno la relazione finale per l'approvazione del progetto esecutivo. Al termine della riunione di lunedì 10 luglio svoltasi presso il Ministero delle Infrastrutture a Roma, il presidente della conferenza dei servizi Giovanni Proietti  ha reso noto che entro 30 giorni farà pervenire al CIPE il parere definitivo sul progetto di corridoio autostradale Ragusa-Catania. Entro poche settimane le Sovrintendenze di Ragusa e Siracusa dovranno esprimere alcuni pareri mancanti, in tempo per l'invio del fascicolo al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE). Se queste scadenze verranno rispettate, l'allestimento dei cantieri avverrà dopo l'estate in modo da poter iniziare ufficialmente i lavori tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018. IL PROGETTO Il corridoio autostradale Ragusa-Catania interessa le Province di Ragusa, Catania, Siracusa e i Comuni di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini, Francofonte, Lentini e Carlentini. Il tracciato a quattro corsie con sezione di categoria “B” di larghezza minima pari a 22 metri si snoda in larga parte sull’attuale sede delle SS514 e SS194, discostandosene solo nei tratti in cui l’adeguamento risulta impossibile. L’intervento presenta uno sviluppo di circa 68,66 km, così suddiviso: circa 39 km lungo la SS 514, dall’area di Ragusa all’attuale innesto con la SS 194 presso Vizzini; circa 29 km lungo la SS 194 dall’innesto con la SS 514 sino a fine intervento, presso l’abitato di Carlentini. Risulta collegato a sud, con la SS 115 Sud Occidentale Sicula, che collega le città di Trapani e Siracusa e a nord, con l’Autostrada Catania–Siracusa (A18); i lavori riguarderanno anche un sistema di viabilità complementare e accessoria, in parte di nuova costruzione e in parte oggetto di adeguamento, per ulteriori 40 km circa Già in fase di progetto definitivo, particolare attenzione è stata rivolta, nello studio della cantierizzazione, alla corretta pianificazione degli interventi, prevedendo la suddivisione del tracciato in 8 lotti esecutivi funzionali; rispetto al progetto preliminare, in quello definitivo il numero dei viadotti è passato da 19 a 11. L’opera verrà realizzata attraverso lo strumento del progetto di finanza, ovvero il coinvolgimento dei privati nella realizzazione: degli 815 milioni necessari ai lavori, più della metà sono provenienti da una associazione di imprese private- costituitesi nella Società di progetto SARC S.r.l. per progettare, realizzare e gestire il corridoio autostradale Ragusa-Catania- mentre la restante parte sarà messa in campo dalla Regione e dall’Anas. I lavori dovrebbero durare 3 anni.

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21 apr 2017

L’interramento della linea ferroviaria, propedeutico alla seconda pista di Fontanarossa, si farà: rassicurazioni del Sindaco

di Amedeo Paladino

Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, rassicura sul progetto di seconda pista dell'aeroporto di Catania: il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha infatti inserito tra le opere oggetto di finanziamento l'interramento della linea ferrata Catania-Siracusa, nella zona della stazione di Bicocca, per consentire la costruzione della nuova pista dello scalo di Fontanarossa. Questa notizia arriva dopo la recente decisione del Governo di assegnare il semaforo giallo alla seconda pista dello scalo etneo, ovvero sottoporla a «project review» per valutare una revisione dei costi e delle eventuali alternative. Il Sindaco ha ringraziato i ministri Delrio e Lotti per quest'opera -interramento linea ferrata n.d.r- che costerà 235 milioni di euro e, una volta compiuta, permetterà alla Sac di realizzare un'altra pista, più lunga, per far atterrare a Catania gli aerei di grandi dimensioni utilizzati per i voli intercontinentali. Nella stessa delibera Cipe anche quaranta milioni di euro per completare la tratta Nesima-Misterbianco della metropolitana Il sindaco di Catania Enzo Bianco, ha inoltre sottolineato: L'interramento una volta compiuto, permetterà alla Sac di realizzare un'altra pista, lunga 3.200 metri invece che 2.600, come l'attuale. Ciò consentirà di far atterrare a Catania gli aerei di grandi dimensioni utilizzati per i voli intercontinentali. Le intenzioni del governo, insomma, sono sempre state chiare, anche perché la delibera del Cipe risale al dicembre scorso. Tra l'altro nella delibera del Cipe sono compresi altri quaranta milioni di euro che serviranno per completare la tratta Nesima-Misterbianco della nostra metropolitana". Sul progetto della seconda pista dell'aeroporto di Fontanarossa da tempo si susseguono riunioni operative tra Ministero, Comune di Catania, Regione, Sac e Ferrovie dello Stato.  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Fermata ferroviaria Fontanarossa e dodici nuovi treni per la metro: il DEF per la città metropolitana di Catania Aeroporto di Catania, stop al progetto di seconda pista: non è un’opera prioritaria Aeroporto, una fermata ferroviaria provvisoria in attesa di una stazione connessa con la metropolitana Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale

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07 dic 2016

Opere pubbliche | 2 miliardi per la Sicilia: come saranno ripartiti

di Roberto Lentini

Il 1 dicembre 2016 è stato approvato al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il Piano Operativo FSC 2014-2020 da  11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che dà attuazione con specifici interventi alla delibera del Cipe del 10 agosto. Il Piano Operativo è articolato per  assi tematici e linee di azione, e si articolano in  piani di settore e singoli interventi. La somma è così ripartita: Interventi stradali per 5,331 miliardi, interventi nel settore ferroviario per 2,056 miliardi, messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente per 1,315 miliardi, interventi per il trasporto urbano e piano metropolitane per 1,218 miliardi,  rinnovo materiale trasporto pubblico locale e piano nazionale sicurezza ferroviaria per 1,3 miliardi  di cui 300 milioni per il piano sicurezza delle ferrovie concesse, infine altri interventi per 280 milioni. Alla Sicilia sono stati destinati circa due miliardi di euro. Le opere finanziate sono state individuate  a valle di un percorso di confronto e condivisione con le Regioni e con i Concessionari delle reti di infrastrutture stradali e ferroviarie. Messa in sicurezza di infrastrutture e dighe Oltre a un sostanzioso piano di completamento di opere pubbliche stradali e ferroviarie, nel dettaglio il Piano Operativo prevede una importante risposta alle esigenze di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale, con  interventi di manutenzione straordinaria e di ripristino delle essenziali condizioni di sicurezza  ormai non più procrastinabili. La somma per la messa in sicurezza del patrimonio esistente,  1,315 miliardi, prevede per interventi stradali  1,021 miliardi. Ecco i principali interventi previsti in Sicilia: SS 626 - Lotto 7° e 8° e completamento tangenziale di Gela tra la SS 117 bis e la SS 626 per un importo di 313,04 milioni di euro; Realizzazione della terza corsia sulla Tangenziale di Catania per un importo di 213,41 milioni di euro; SS 121 - Sistemazione dello svincolo di Paternò per un importo di 1,80 milioni euro SS 121 - Palermo - Agrigento - A19 Bolognetta  per un importo di 346 milioni di euro Un altro settore che necessita di interventi urgenti non rinviabili in merito soprattutto alle condizioni di sicurezza è quello delle dighe, che interagiscono con il territorio in modo molto rilevante, sia dal punto di vista idraulico che ambientale: il tema  viene approvato per la prima volta dopo molti anni stanziando 294 milioni per 101 interventi con il Piano nazionale dighe. Gli interventi più consistenti riguardano: La Diga Disueri sita nel comune di Gela a rischio cedimento. Il finanziamento prevede il  consolidamento della sponda sinistra per un importo di 20 milioni di euro; La Diga Olivo sita nella provincia di Enna fornisce acqua al territorio di Piazza Armerina, di Barrafranca e Mazzarino. Sono previsti  lavori di manutenzione straordinaria per un importo di 20 milioni di euro. La Diga Rossella ad esclusivo uso potabile. Sono previsti la sistemazione del versante e il consolidamento della diga per un importo di 10 milioni di euro Sicurezza e mobilità sostenibile Il Piano, inoltre, contiene importanti interventi per la mobilità sostenibile, in particolare il Piano Metropolitane e  la strategia nazionale per il rinnovo del materiale rotabile per il trasporto pubblico locale, configurandosi come Piano nazionale con riferimento sia al settore del materiale rotabile su ferro che per quanto riguarda il materiale rotabile su gomma Per la sicurezza ferroviaria e rinnovo del parco mezzi Tpl, la somma di 1,3 miliardi, è stata destinata con 800 milioni destinati a interventi tecnologici e rinnovo mezzi ferroviari, e 200 milioni per il rinnovo del  parco autobus. Diventa operativo anche il Piano nazionale per la sicurezza ferroviaria per intervenire sulle linee regionali interconnesse con il miglioramento dei dispositivi di segnalamento, con risorse per 300 milioni. Ecco in dettaglio le somme destinate in Sicilia: Interramento della linea ferroviaria Catania- Siracusa per allungamento pista aeroporto di Catania per un importo di 235 milioni di Euro; Potenziamento Fiumetorto Lercara Friddi - Prima fase funzionale per un importo dei lavori di 350 milioni di euro. Una volta terminati questi lavori sarà possibile raggiungere in poco più di un’ora e mezza il capoluogo siciliano dalla città dei templi. Ripristino linea Palermo-Trapani via Milo,  (chiusura avvenuta, il 25 febbraio 2013, per i continui smottamenti al sedime ferroviario), per un importo di 34 milioni di euro Chiusura anello ferroviario di Palermo tratta Giachery-Politeama-Notarbartolo per un importo di 100 milioni di euro Il primo Piano Metropolitane Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, il Piano Operativo Fsc contiene anche il Piano Metropolitane, che risponde alla domanda di trasporto pubblico nelle città, e prevede per le metropolitane e il trasporto rapido di massa azioni di completamento di linee avviate e nuovi itinerari, miglioramento dei servizi e dei mezzi. La somma di 1,218 miliardi prevede  21 interventi, dal Piemonte alle Isole. In Sicilia è previsto il finanziamento della tratta Nesima - Misterbianco centro per un importo di 40 milioni di Euro. L’impostazione strategica del Piano operativo e la scelta degli obiettivi sono coerenti con “Connettere l’Italia”, Documento strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica approvato con il DEF 2016 e in particolare, per le regioni meridionali, con il Programma Operativo Nazionale “Infrastrutture e Reti”  2014-2020 e con i “Patti per il Sud” sottoscritti dal Governo con Presidenti di Regione e Sindaci. Il Piano sostiene ed integra interventi inseriti nei diversi strumenti di programmazione a titolarità del Ministero: Contratti di Programma per le modalità stradale e ferroviaria, PON Infrastrutture e Reti, Piani e Programmi di settore. foto di copertina By Maurizio on Flickr  Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Tangenziale di Catania, la terza corsia è davvero necessaria?  

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12 ago 2016

Fondi di programmazione: risorse per la tratta ferroviaria Catania-Palermo e 300 milioni per la città

di Roberto Lentini

Ammontano a circa 40 miliardi di euro gli investimenti deliberati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE). In particolare il CIPE, ha approvato il riparto generale delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale (FSC), ha disposto l’assegnazione delle risorse per finanziare gli interventi contenuti nei “Patti per il Sud” dando il via al Masterplan per il mezzogiorno, il piano del Governo per rilancio economico delle regioni del Sud Italia. La cosiddetta “cura del ferro” si concretizza con gli 8,9 miliardi del contratto di programma Rfi a cui vanno aggiunti 2,1 miliardi di interventi su ferrovie regionali stanziati dal Fsc. Complessivamente gli investimenti sulle ferrovie superano gli 11 mld, ai quali vanno aggiunti 300 mln per la messa in sicurezza delle ferrovie concesse di competenza esclusiva delle Regioni. La “cura del ferro” significa, inoltre, che si finanzieranno i lotti costruttivi dei grandi corridoi: dentro il programma di Rfi è previsto un cospicuo investimento (1,630 mld) sul IV lotto del Terzo Valico, lungo il corridoio Genova - Rotterdam. verrà realizzato anche un corridoio merci, il più importante d'Italia, tra Nord e Sud, facente parte  del corridoio europeo del Brennero(1,2 mld). Un ulteriore investimento per oltre 1,7 mld è previsto sull’A/V nel Mezzogiorno, in particolare Napoli – Bari e Catania – Palermo.  Il CIPE ha inoltre approvato, nell’ambito del riparto FSC, il piano di investimenti di circa 13,4 miliardi di euro per il rilancio del mezzogiorno con interventi da realizzarsi, attingendo anche alle risorse comunitarie, nelle Regioni e nelle Città metropolitane del Mezzogiorno mediante appositi Accordi interistituzionali denominati “Patti per il Sud”. Le assegnazioni terranno conto degli impieghi già disposti e del piano di riparto percentuale del Fondo per lo sviluppo e la coesione (80% al mezzogiorno e 20% al centro nord). La dotazione finanziaria spettante alla città di Catania sarà di 332 milioni di euro, ma ancora non si conosce nel dettaglio quali saranno le opere cantierabili. Ti potrebbe interessare: Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale Potenziamento ferroviario Catania-Palermo: a breve l’approvazione del progetto definitivo Bicocca-Catenanuova Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento

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