Articolo
09 apr 2019

Acireale, la fermata ferroviaria “Cappuccini” si farà: pronta entro il 2021

di Roberto Lentini

«La fermata Cappuccini si farà. Sorgerà lungo il viale Alcide De Gasperi della S.S. 114 e sarà collegata a un parcheggio accessibile da via Galatea». Ad affermarlo è l'Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, durante il sopralluogo esperito ieri pomeriggio ad Acireale nell'area dove è prevista la realizzazione della nuova fermata ferroviaria, accompagnato dai rappresentanti di Rete ferroviaria italiana e dell'amministrazione comunale di Acireale. «I tempi devono essere veloci: già a settembre contiamo di iniziare i lavori e concluderli al massimo entro il 2021 - ha commentato l'assessore Falcone. Rfi realizzerà il progetto, mentre al comune di Acireale spetteranno i lavori per collegare la fermata con la città.  «Acireale realizzerà una serie di opere strategiche – afferma l’assessore alla mobilità Carmelo Grasso  - compresa una passerella pedonale che permetterà di raggiungere più agevolmente la fermata, mentre, sempre in zona Cappuccini, sarà costruito un parcheggio multipiano e infine la rotatoria e la strada che dalla strada statale conduce direttamente alla stazione».  Il costo dell'opera è di 5 milioni di euro finanziata interamente dalla Regione con fondi provenienti dai risparmi del raddoppio ferroviario Catania-Palermo.  Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario metropolitano di Catania  

Leggi tutto    Commenti 9
Articolo
08 apr 2019

FOTO | Metro di Catania, ecco i nuovi treni: 54 in otto anni, i primi in esercizio nel 2021

di Andrea Tartaglia

Il parco dei mezzi della metropolitana di Catania è destinato a incrementarsi notevolmente nel giro dei prossimi anni: agli otto treni attuali se ne aggiungeranno cinquantaquattro, ventisette dei quali godono già della necessaria copertura finanziaria e i primi dieci di questi, grazie a un finanziamento europeo, sono in corso di realizzazione. Li sveliamo in anteprima. Cominciano a mostrare i segni dell'età gli otto treni a due casse attualmente in dotazione alla metropolitana di Catania, i Firema M88 che hanno fatto la loro prima apparizione nel 2001, due anni dopo l'apertura della prima tratta, la Borgo-Porto. Treni, comunque, tuttora assolutamente dignitosi, seppur con vagoni non comunicanti tra loro e privi di annunci di fermata (ma a quest'ultimo aspetto si porrà rimedio). Ma ancor più che l'età e le caratteristiche funzionali, il problema è che sono pochi, in ottica futura, poiché la metropolitana continua a espandersi e la domanda di trasporto a crescere. La Ferrovia Circumetnea, però, non vuole farsi cogliere impreparata: dopo l'aggiudicazione alla Titagarh Firema della gara per la realizzazione di nuovi convogli per la metro, appena due mesi fa, attualmente si è nella fase di progettazione esecutiva per i primi dieci nuovi treni, il primo dei quali è previsto giungere a Catania, da contratto, a dicembre 2020. I restanti nove saranno consegnati con una cadenza prevista di uno ogni due mesi. Dalla progettazione, con design made in Italy firmato Pininfarina, sono trapelate le prime immagini dei "figurini" dei nuovi treni: Eccole in anteprima:   I treni avranno la stessa configurazione degli attuali, con composizione standard a due casse, ciascuna dotata di cabina di guida, ma, a differenza dei convogli attuali, i vagoni saranno comunicanti tra loro. Gli ambienti, climatizzati e con otto aperture per vagone (quattro per lato), in conformità alle più recenti norme di sicurezza, saranno dotati di videosorveglianza e di un sistema informativo audio-video digitale. Capienza e dimensioni del tutto analoghe ai treni già in servizio: nella configurazione a due casse, lunghezza di 40 metri e oltre 420 posti per passeggeri, con postazioni riservate per diversamente abili e per biciclette. Dati che raddoppiano nel caso dell'utilizzo a quattro casse (due treni accoppiati), assetto previsto dalla Fce nelle ore di punta, in base alla domanda, con lunghezza di 80 metri, quindi con totale occupazione delle banchine delle fermate della metro etnea. Una volta giunti a Catania, naturalmente, i treni non potranno essere immessi immediatamente in esercizio, ma saranno sottoposti a verifiche e collaudi per alcune settimane (esattamente come accaduto per i nuovi treni "Vulcano" del servizio di superficie). Nel 2021, comunque, salvo imprevisti, li vedremo finalmente circolare e aggiungersi all'attuale dotazione dei treni. Per quella data, la linea della metropolitana dovrebbe presentarsi con significative differenze rispetto all'attuale: quattro stazioni in più (Monte Po, Fontana, Cibali e Porto) e 10,5 chilometri di linea (di cui 1,8 della diramazione Galatea-Porto) rispetto agli odierni 7 in esercizio. L'accordo-quadro per i nuovi mezzi della metropolitana, prevede cinquantaquattro nuovi treni in otto anni, con decorrenza dalla firma del primo contratto applicativo. Primo contratto applicativo che, nel caso in questione, è stato siglato l'uno aprile scorso e che riguarda la realizzazione dei dieci treni citati, grazie a un finanziamento europeo. Il prossimo contratto applicativo, invece, permetterà l'acquisto di altri diciassette treni, stavolta grazie a un finanziamento statale. Successivamente, quindi, una volta ottenuti i fondi, andranno siglati ulteriori contratti per rispettare l'accordo e giungere alla dotazione finale di cinquantaquattro treni nuovi, che andranno a sommarsi a quelli già in uso alla data attuale, per i quali sono previsti, in futuro, interventi di miglioramento quali la dotazione di nuovi display e annunci di fermata. Un'ipotesi verosimile, dunque, è che nel giro di meno di dieci anni i treni possano passare dagli otto attuali a ben sessantadue. Quasi la dotazione attuale... al quadrato. Se oggi possono sembrare tanti, non bisogna dimenticare che per allora la linea metropolitana si estenderà dall'hinterland nord-occidentale di Catania sino all'aeroporto, passando per tutto il centro-città, e che per ottenere convogli di ottanta metri è necessario accoppiare due treni. Nel frattempo, è fondamentale, dunque, che la Ferrovia Circumetnea riesca a dotarsi del previsto ricovero-officina per i nuovi mezzi, da realizzarsi a Paternò, che ovviamente dovrà essere direttamente collegato alla linea metropolitana. Si ringrazia la dirigenza della Ferrovia Circumetnea, nelle figure del Direttore Generale, Ing. Salvatore Fiore, e del Direttore d'Esercizio, Ing. Sebastiano Gentile, per la gentile collaborazione. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, aggiudicato l'appalto per cinquantaquattro nuovi treni La Ferrovia Circumetnea festeggia 120 anni di attività con i nuovi treni "Vulcano" Metro di Catania, nel 2018 quasi sei milioni di passeggeri: +68% rispetto all’anno precedente Dall'Europa arriva il finanziamento per prolungare la metropolitana di Catania sino all'aeroporto di Fontanarossa Storia dei treni della metropolitana di Catania  

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
06 apr 2019

Uno sponsor privato per il verde di alcune aree cittadine

di Mobilita Catania

Uno sponsor privato si occuperà della manutenzione e della riqualificazione di quattro aree a verde di proprietà comunale: si tratta delle aiuole di piazza Ludovico Ariosto, dello spartitraffico di via Vincenzo Giuffrida (solo un tratto nei pressi dell'incrocio con viale Raffaello Sanzio); delle aiuole di largo Sarajevo e delle isole di traffico site in piazza Michelangelo, all'incrocio con viale Vittorio Veneto. Le aree a verde interessate dall’intervento di riqualificazione e manutenzione ordinaria di questa assegnazione allo sponsor privato, coprono complessivamente circa 1.360 metri quadrati e si vanno ad aggiungere alle altre già assegnate con lo stesso sistema. Complessivamente, con questi, sono 2.884 i metri quadrati di verde affidato alla gestione dei privati dall’amministrazione del sindaco Pogliese, con un risparmio di spesa di 237 mila euro per le casse comunali. La proposta di sponsorizzazione presentata dalla ditta Palmeri è stata ritenuta esaustiva sotto l’aspetto tecnico e qualitativo dall’ufficio comunale sponsorizzazioni della direzione Gabinetto del Sindaco diretta da Giuseppe Ferraro. «Ancora una volta – ha detto il sindaco Salvo Pogliese - l’Amministrazione si avvale della disponibilità e della generosità di privati cittadini per abbellire e curare il decoro della nostra città, sempre più meta di ospiti italiani e stranieri. Incoraggeremo sempre di più queste iniziative – ha concluso il sindaco - che sono a costo zero per le casse comunali, valorizzano il nostro verde cittadino e sgravano il comune di costi importanti per la spesa corrente». L’Amministrazione comunale auspica che l’esempio possa essere seguito ancora da altre ditte private, affinché il loro intervento possa contribuire a rendere Catania sempre più accogliente e decorosa, ma anche a contenere in maniera significativa le spese del Comune.

Leggi tutto    Commenti 0
Opere
03 apr 2019

Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri

di Andrea Tartaglia

La metropolitana di Catania è una linea ferroviaria metropolitana a scartamento normale e a trazione elettrica gestita dalla Ferrovia Circumetnea, in servizio dall'11 luglio 1999. Attualmente si estende per circa 8,8 km lungo la linea Nesima-Stesicoro e la diramazione Galatea-Porto, con undici stazioni. La tratta Nesima-Stesicoro, di 7 km, è interamente interrata e a doppio binario, mentre la diramazione Galatea-Porto, di 1,8 km, è a binario unico e in superficie. L'attuale percorso è così articolato, partendo da nord-ovest: Nesima San Nullo Cibali Milo Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto (diramazione) Giovanni XXIII Stesicoro La stazione di Cibali, facente parte del lotto Borgo-Nesima, è ancora chiusa al pubblico per consentire l'ultimazione dei lavori di completamento, prevista comunque in tempi brevi. L'esercizio sulla tratta Galatea-Porto, inoltre, è al momento sospeso e sarà riattivato solo a seguito di importanti lavori di manutenzione ferroviaria.   L'infrastruttura ha le caratteristiche della metropolitana tradizionale ma con alimentazione a 3000 V in corrente continua, tensione inusuale per le linee metropolitane, che solitamente adottano tensioni minori, dovuta alla condivisione di una sottostazione elettrica nei pressi della stazione centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme con la futura possibilità di circolazione di mezzi della Fce anche sulla rete di RFI S.p.A, a fianco della quale già oggi si sviluppa un binario indipendente nel tratto di superficie sul Caito (diramazione Galatea-Porto). Nel 2018 la metropolitana di Catania è stata utilizzata da 5.762.000 passeggeri, a fronte dei 3.417.000 dell'anno precedente. I treni partono tutti i giorni feriali dai capilinea Nesima e Stesicoro. Le prime corse sono, da lunedì a sabato, alle ore 6:40 da Nesima e alle ore 7:00 da Stesicoro; le ultime, da lunedì a venerdì, alle ore 20:45 da Nesima e alle ore 21:10 da Stesicoro (rispettivamente alle 00:00 e alle 00:30 il sabato notte). La frequenza è di una corsa ogni 10 minuti fino alle ore 15:10 e, quindi, di una corsa ogni 15 minuti fino a termine esercizio. Il costo del biglietto singolo è di 1 euro ed è valido per 90 minuti. Si può anche optare per il biglietto integrato bus+metro, valido per 120 minuti e dal costo di 1,20 euro. Il biglietto metro giornaliero costa 2 euro mentre l'abbonamento mensile 15 euro, l'abbonamento trimestrale 40 euro, semestrale 75 euro e annuale 120 euro. Ogni titolo di viaggio in corso di validità, inoltre, dà diritto all'utilizzo senza costi aggiuntivi del Metro Shuttle e dei parcheggi "Milo" e "Santa Sofia".  Da marzo 2018 esistono anche quattro nuove tipologie di abbonamenti mensili integrati validi per metro Fce e bus Amt, mentre dall'anno accademico 2018/2019, inoltre, l'uso della metropolitana (e dei bus Amt) è gratuito per tutti gli iscritti all'Università degli Studi di Catania.   STORIA La metropolitana di Catania nasce dal progetto di sostituzione con contestuale interramento del percorso urbano della Ferrovia Circumetnea. I primi chilometri a essere realizzati, infatti, ricalcano il vecchio tracciato della Fce dal porto alla stazione Borgo che, nel secolo scorso, era interamente in superficie: La Circumetnea, infatti, gestisce il servizio di metropolitana leggera di superficie che, fino agli anni '90, penetrava in città. A causa delle crescenti difficoltà riscontrate nell’attraversare il traffico cittadino, si decise di optare per un tragitto sotterraneo e di farne una metropolitana pesante. I lavori iniziano il 13 dicembre 1986 e il 27 giugno 1999, dopo quasi 13 anni, si inaugura la prima tratta, Borgo-Porto, con sei stazioni: Borgo, Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione Centrale FS e Porto, per un totale di 3,8 km, di cui 2 interrati e a doppio binario (tratta Borgo-Galatea) e 1,8 in superficie a binario unico (tratta Galatea-Porto). Tale percorso ricalca l'originario tracciato della Ferrovia Circumetnea. Il servizio del TG3 del 27 giugno del 1999 sull'inaugurazione della prima (e finora unica) metropolitana della Sicilia In realtà l'infrastruttura era pronta già precedentemente (basti pensare che l'ultimo diaframma era stato abbattuto nel 1991), ma mancava il materiale rotabile: onde evitare di tenere chiuso il tratto già realizzato, si decise, allora, di acquistare tre vecchi treni dalla Ferrovia Centrale Umbra: ristrutturati appositamente per la metro, rimarranno in esercizio fino all'arrivo, a partire dal 2001, dei primi, nuovi elettrotreni M88 Firema, tuttora in uso. Attualmente la metropolitana di Catania dispone di otto unità da due casse, con una capienza di 442 posti ciascuno, che raddoppia in caso di accoppiamento (vedi anche: storia dei treni della metropolitana di Catania). Nel 2000 cominciano i lavori per la nuova tratta Galatea-Giovanni XXIII: in questo caso il percorso è nuovo, poiché si tratta di una penetrazione nel centro città (cui seguiranno ulteriori estensioni) laddove non esisteva, prima, il passaggio del treno della Circumetnea. Appena un anno dopo, nel 2001, i lavori subiscono la prima di una lunga serie di interruzioni, in questo caso per via della presenza di una condotta fognaria che non era stata prevista nel progetto esecutivo. Nel 2003, a lavori ripresi, si deve imporre un altro stop, poiché a causa della ristrutturazione edilizia di un'ex raffineria di zolfo in viale Africa, in uso alla compagnia telefonica Fastweb, le nuove fondamenta si rivelano troppo vicine alla galleria della metropolitana in costruzione, con rischio di stabilità della struttura per via delle forti vibrazioni dovute allo scavo del tunnel. Questo problema, denominato "nodo Fastweb", richiede una nuova progettazione e un nuovo appalto, allungando notevolmente il tempo di completamento delle opere, e il tunnel verrà completato solo nel 2015 (qui il video dell'abbattimento del diaframma) con l'impiego di una tecnologia avanzata capace di apportare agli edifici soprastanti il minor numero possibile di sollecitazioni durante lo scavo della galleria. Intanto cominciano i lavori per le nuove tratte Borgo-Nesima (quattro nuove stazioni) e Giovanni XXIII-Stesicoro (due stazioni, di cui la prima già compresa nell'appalto della Galatea-Giovanni XXIII). Nel primo caso si segue, soprattutto nel percorso Borgo-Cibali, il vecchio percorso urbano della Ferrovia Circumetnea; nel secondo, il percorso di penetrazione è del tutto nuovo e si snoda sotto Piazza Papa Giovanni XXIII, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica e Corso Sicilia. L’11 giugno del 2008, lungo la tratta Borgo-Nesima, si sospendono temporaneamente i lavori a causa una voragine di circa otto metri di diametro e cinque di profondità che si origina improvvisamente durante lo scavo del tunnel della metropolitana in viale Lorenzo Bolano. L'anno dopo, il 4 dicembre 2009, breve sospensione pure ai lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro a causa di notevoli infiltrazioni d'acqua nella galleria di scavo, motivo per cui l'intera stazione Stesicoro verrà impermeabilizzata. Nel novembre 2012 i lavori subiscono l'ennesima interruzione, sia nella tratta Borgo-Nesima che nella tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, a causa di problemi finanziari della medesima ditta appaltante, la Sigenco. I lavori riprendono l'anno successivo in seguito all’affidamento alla nuova impresa: la Tecnis SpA. A ottobre 2015 i vertici della Tecnis vengono arrestati per tangenti a seguito di un'indagine della procura di Roma, inerente ad altri appalti. Viene quindi nominato un commissario straordinario, il professore Saverio Ruperto, e i lavori procedono a singhiozzo per le continue proteste dei lavoratori che reclamano gli stipendi arretrati. A novembre 2015 la prefettura di Catania adotta una misura interdittiva antimafia nei confronti della Tecnis. Contestualmente, invece, buone notizie sul fronte della nuova tratta Nesima-Monte Po. Il 30 dicembre 2015 iniziano le attività per la realizzazione-progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori nell'ambito del programma di “Potenziamento e trasformazione della Ferrovia Circumetnea nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e della tratta submetropolitana fino a Paternò, tratta Nesima– Misterbianco Centro, consistente nella tratta di linea metropolitana compresa tra l’uscita dalla stazione di Nesima e l’uscita dalla stazione di Monte Po". A febbraio 2016 nuovo stop ai lavori gestiti dalla Tecnis: gli operai entrano in sciopero a tempo indeterminato a causa del mancato ricevimento delle spettanze; a complicare la situazione una nuova inchiesta dei carabinieri dei Ros e della magistratura catanese che individua nella Tecnis infiltrazioni mafiose. Il 23 febbraio scatta il sequestro della società e viene nominato amministratore giudiziario lo stesso Saverio Ruperto. A marzo 2016 viene revocata, dal prefetto Maria Guia Federico, l’interdittiva antimafia: ciò permette alla Tecnis di rientrare nelle "white list" e, quindi, di poter contrattualizzare gli appalti che si era già aggiudicata e di partecipare ad altri bandi. Intanto parte pure l’istanza per la procedura di surroga della Ferrovia Circumetnea per poter retribuire i lavoratori della MetroCatania 2013 con gli stipendi arretrati, permettendo la ripresa dei lavori nei cantieri della metropolitana Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro. Il 20 dicembre 2016, dopo più di tre lustri di attesa, viene inaugurata e aperta al pubblico la tratta Galatea-Stesicoro, di 1,9 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII (che sostituisce la fermata FS presso la stazione centrale, da quel momento dismessa) e Stesicoro. La metropolitana raggiunge così, finalmente, il cuore della città e la linea, compresa la diramazione Galatea-Porto, può contare su 5,7 km a fronte dei precedenti 3,8. Contestualmente vengono consegnate le aree di cantiere per la realizzazione della tratta Stesicoro-Palestro, di 2,2 km, appaltata alla CMC di Ravenna. Il 30 marzo 2017 viene inaugurata anche la tratta Borgo-Nesima, aperta al pubblico dal giorno seguente, seppur inizialmente senza la stazione di Cibali. Con questa tratta di 3,1 km, comprendente anche le altre stazioni intermedie di Milo e San Nullo, salgono a circa nove i chilometri di metropolitana (contro i 5,7 precedenti) e le stazioni da 7 a 10 (11 con quella di Cibali). Ad oggi, questa la situazione della linea metropolitana: 7 km in esercizio (tratta Nesima-Stesicoro), 1,8 km momentaneamente chiusi per lavori di manutenzione ferroviaria straordinaria (tratta Galatea-Porto), 1,7 km in costruzione (tratta Nesima-Monte Po, opera completa), 2,2 km in costruzione (tratta Stesicoro-Palestro, solo tunnel).   IL PROSSIMO FUTURO È in avanzata fase di realizzazione la tratta Nesima-Monte Po: si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. Monte Po Fontana (Ospedale Garibaldi Nuovo) Nesima I lavori, condotti da parte dell'impresa CMC di Ravenna e della durata contrattuale inizialmente prevista di 600 giorni, sono cominciati il 30 dicembre 2015 e hanno subito forti rallentamenti tra il 2018 e il 2019 a causa della crisi societaria che ha investito la Cmc. Il 25 luglio 2017 la TBM “Agata”, la grande talpa che sta realizzando il nuovo tunnel della metro, ha abbattuto il primo dei tre diaframmi previsti lungo la tratta, ovvero quello che la separava dalla costruenda stazione di Monte Po. Il 9 novembre dello stesso anno è stato abbattuto il secondo presso la stazione Fontana mentre l'abbattimento del terzo e ultimo diaframma è avvenuto il primo marzo 2018. A fine marzo 2018 la TBM viene estratta dall'apposito pozzo di viale Felice Fontana, nei pressi di via Pacinotti, per essere trasferita e riassemblata nel cantiere di via Palermo da dove  è in seguito partito lo scavo per la realizzazione del tunnel Palestro-Stesicoro. Ecco il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Monte Po. Il video dell’abbattimento del diaframma presso la costruenda stazione di Fontana. Il video dell'abbattimento dell'ultimo diaframma. L'estrazione e il trasporto della testa della TBM. L'ultimazione della tratta Nesima - Monte Po è prevista entro il 2019. Entro l'anno, quindi, salvo ulteriori imprevisti, la tratta potrà essere aperta all'esercizio. La stazione Fontana sarà direttamente collegata all'ospedale Garibaldi di Nesima attraverso un apposito tunnel, già realizzato. ULTERIORI ESTENSIONI Tratta Stesicoro-Palestro: comprenderà tre nuove stazioni e si estenderà per 2,2 km: Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La realizzazione di questa tratta è stata appaltata e vinta dalla stessa impresa della Nesima-Monte Po. Il cantiere è pienamente operativo (solo per la realizzazione della galleria) e, secondo i piani della Fce, si potrà aprire questa tratta al pubblico nei primi anni '20: a breve è prevista la gara d'appalto per la realizzazione delle stazioni, insieme con la realizzazione della restante tratta sino all'aeroporto, grazie all'erogazione del finanziamento dell'Unione Europea del 2 aprile 2019. PROGETTI DI ESPANSIONE Sono previsti ulteriori tracciati per raggiungere l'aeroporto di Fontanarossa a sud e i paesi etnei della fascia pedemontana sud-occidentale. La tratta Monte Po-Misterbianco, il cui costo è di 124 milioni di euro, ha ottenuto i finanziamenti necessari con 80 milioni di euro del Programma Operativo Regionale (POR) Fesr 2007-2013, 40 milioni di euro dal Piano operativo MIT di attuazione della programmazione Fsc 2014-2020 e 4 milioni stanziati dal CIPE. Comprende due stazioni, Misterbianco zona commerciale e Misterbianco per una lunghezza di 2,2 km. Ferrovia Circumetnea, a fine gennaio 2018, ha bandito la gara d'appalto per un importo complessivo di 112.424.454.48 euro (iva esclusa) derivanti da: 80.420.320,61 euro del PO FESR Sicilia 2007-2013; 40 milioni di euro dalla Delibera CIPE 54/2016 del 1 dicembre 2016;  3.579.679,39 euro della Delibera CIPE 44/2017 del 10 luglio 2017. Attualmente si è in attesa dell'aggiudicazione definitiva della gara d'appalto, già espletata, che ha visto la Cmc di Ravenna ottenere l'aggiudicazione provvisoria. Ad aprile 2019 la Commissione Europea ha adottato un pacchetto di investimenti di quattro miliardi di euro per progetti infrastrutturali in dieci stati membri: tra i grandi progetti finanziati anche la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania, che ha ricevuto 358 milioni di euro di fondi UE che contribuiranno all'ampliamento della linea ferroviaria metropolitana della Circumetnea verso sud, con otto nuove stazioni e materiale rotabile moderno: 60 milioni, infatti, sono destinati all'acquisto di nuovi convogli. La Ferrovia Circumetnea, dunque, deve ora bandire la relativa gara d'appalto (leggi anche: Metropolitana di Catania da “Stesicoro” all’Aeroporto: dove sorgeranno le stazioni). Una previsione ottimistica, quindi, attesta al 2025 il completamento dell'intera linea da Misterbianco all'Aeroporto di Fontanarossa, che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima   [FCE Nesima] San Nullo Cibali   [FCE Cibali] Milo   [BRT1 direzione Due Obelischi] Borgo    [BRT1 direzione Stesicoro; FCE Catania Borgo] Giuffrida Italia Galatea   [FS Catania Europa] Porto Giovanni XXIII   [FS Catania Centrale] Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    [FS Catania Fontanarossa] Aeroporto Fontanarossa La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò (clicca qui per maggiori dettagli): Misterbianco centro Gullotta Belpasso Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone La prima tranche di questo percorso, da Misterbianco a Piano Tavola (Belpasso), ha già ottenuto un finanziamento di 115 milioni di euro.

Leggi tutto    Commenti 0
Segnalazione
03 apr 2019

Villa Bellini deturpata dalla plastica durante la manifestazione culinaria

di Mobilita Catania

In un contesto come quello odierno in cui la riduzione dei rifiuti e la conversione dei materiali inquinanti sono una necessità urlata a gran voce, Legambiente Catania si dice esterrefatta per il modo in cui è stata gestita la manifestazione Cibo Nostrum all'interno della Villa Bellini, unico polmone verde della città che raccoglie in se gran parte della storia di Catania. "Mentre il mondo urla la necessità di un immediato cambio di rotta contro i cambiamenti climatici inneggiando le gesta della piccola Greta Thunberg, il Sindaco Pogliese consegna "in pasto" il baluardo della nostra città, il luogo più storico della civis catanese" attacca Gianluca Proto Responsabile Energia&Rifiuti di Legambiente Catania. "Mentre il nostro impegno ci vedeva concentrati sull'iniziativa Plastic Free in occasione del PopUpMarket a Villa Pacini, per sensibilizzare la popolazione al non utilizzo della plastica, dall'altra parte della città si consumava uno scempio inaudito: rifiuti di ogni genere deturpavano la Villa Bellini arrecando un danno ambientale, oltre che di immagine. Soprattutto in un momento storico in cui la Sicilia riscuote il primato nazionale con più Comuni che hanno adottato ordinanze Plastic-Free, Catania resta ancora una volta fanalino di coda in tema di gestione dei rifiuti".  

Leggi tutto    Commenti 3    Proposte 0
Articolo
03 apr 2019

Anas: chiusura notturna dell’autostrada Catania-Siracusa per lavori agli impianti tecnologici

di Mobilita Catania

Sicilia, Anas: chiusura notturna dell'autostrada Catania-Siracusa per lavori agli impianti tecnologici dalle ore 21 di venerdì 5 alle ore 6 di sabato 6 marzo, tra Lentini e Catania. Nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 aprile, lungo l'autostrada Catania-Siracusa, saranno eseguiti alcuni interventi di manutenzione agli impianti tecnologici e, pertanto, sarà necessario procedere alla chiusura notturna dell'autostrada, in fascia oraria compresa tra le ore 21 e le ore 6 del mattino successivo, da Lentini a Passo Martino, in direzione Catania. Il percorso alternativo è costituito dalla strada statale 114 "Orientale Sicula". Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione "VAI" di Anas, disponibile gratuitamente in "App store" e in "Play store". Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
02 apr 2019

Dall’Unione Europea il finanziamento per la metro fino all’aeroporto di Fontanarossa

di Amedeo Paladino

La Commissione Europea ha adottato oggi  un pacchetto di investimenti di quattro miliardi di euro per progetti infrastrutturali in dieci stati membri: tra i grandi progetti finanziati anche la tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania. La conferma arriva dalla commissaria per la politica regionale Corina Creţu: «Questi progetti sono esempi di come l'UE stia lavorando per migliorare la vita quotidiana dei nostri cittadini, che passa dall'accesso all'acqua potabile a un trasporto ferroviario più veloce e a ospedali moderni. Nell'attuale periodo di bilancio, ho adottato 258 grandi progetti infrastrutturali per un valore di 32 miliardi di euro di fondi UE; sono, in un certo senso, gli ambasciatori della politica di coesione e sono orgoglioso di ognuno di loro». Sono oltre 358 i milioni di euro di fondi UE che contribuiranno all'ampliamento della linea ferroviaria metropolitana della Circumetnea verso sud, con otto nuove stazioni e materiale rotabile moderno: 60 milioni, infatti, sono destinati all'acquisto di nuovi convogli. Una previsione ottimistica ma, da oggi, finalmente possibile, attesta al 2025 il completamento dell’intera linea da Misterbianco all’Aeroporto di Fontanarossa, le cui tratte mancanti da realizzare sono, ormai, tutte interamente finanziate, e che sarà così articolata su 19,4 km: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima    San Nullo Cibali    Milo   Borgo     Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII   Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti    Aeroporto Fontanarossa Ti potrebbero interessare:  Metropolitana di Catania: storia e sviluppi futuri Metropolitana di Catania, lo stato dei cantieri tra ritardi, sospensioni e scioperi Metropolitana di Catania, da Stesicoro all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni FOTO | Dentro le nuove stazioni metro di Monte Po e Fontana, avanzano i lavori

Leggi tutto    Commenti 0