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27 ott 2015

Catania – Palermo, il punto sui lavori di ripristino dei collegamenti ferroviari e autostradali

di Amedeo Paladino

La situazione infrastrutturale della Sicilia rimane drammatica, ma l'Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Giovanni Pizzo rassicura riguardo la tempistica per ristabilire i collegamenti ferroviari e autostradali tra Catania e Palermo. Ieri infatti l'Assessore si è recato presso il viadotto Himera sull'autostrada A19, ceduto nel mese di aprile, per effettuare un sopralluogo; i lavori proseguono in lieve ritardo rispetto al cronoprogramma. Entro la metà di novembre sarà pronta la bretella per bypassare il viadotto ceduto. Per quanto concerne il collegamento ferroviario Catania- Palermo i lavori termineranno il 2 novembre; la linea ferroviaria ha subito un'interruzione  il 15 ottobre nel tratto tra Roccapalumba e Vallelunga per uno smottamento che ha causato il deragliamento di un treno. Nel frattempo la linea ferroviaria Palermo- Agrigento è tornata in esercizio dopo 10 giorni dall'interruzione. L'Assessore Pizzo a margine di una riunione di giunta ha annunciato l'imminente firma del contratto di servizio con Trenitalia: " Sarà firmato il 29 ottobre e prevede nuovi collegamenti veloci tra le città principali dell'isola: si tratta di un investimento di 200 milioni in materiale rotabile"; inoltre sono state impegnate risorse per 1,4 miliardi di euro  per la apertura dei cantieri siciliani mentre altri 296 saranno rendicontati entro la fine dell’anno.   Ti potrebbero interessare: A19 Catania-Palermo, ecco come sarà Tratta ferroviaria Catania Palermo: cronoprogramma del potenziamento    

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26 ott 2015

Un disegno di legge per gli spazi verdi delle città siciliane

di giano095

Aree verdi e cittadini. Un po’ come dire la rabbia e l’orgoglio. Troppo spesso, infatti, capita di imbattersi, girando per la città, in spazi verdi o in aiuole abbandonate all’incuria e alla sporcizia e di provare, davanti a questi scenari, indignazione. Allo stesso tempo, occorre ricordare che negli ultimi anni si sono fortunatamente moltiplicati gli scatti d’orgoglio posti in essere da un numero sempre crescente di cittadini, i quali, dinanzi alle situazioni poc’anzi descritte, hanno preferito rimboccarsi le maniche. Vale la pena ricordare l’impegno profuso da alcuni volontari (si pensi ai ragazzi di SkyscraperCity, di Guerrilla Gardening o alla lodevole iniziativa del Comitato Civico Spontaneo Largo Podgora) che hanno riqualificato diversi spazi verdi della nostra città (in via Caronda, in piazza Giovanni XIII, in viale Fleming), liberandoli dalle sterpaglie e dai rifiuti e adornandoli con piante e fiori. Il ruolo dei cittadini nella cura del verde pubblico è al centro del Disegno di legge n. 928 del 19-01-2015, attualmente all’esame della Commissione Ambiente e Territorio dell’ARS. Il testo, tra le altre cose, consentirebbe ai cittadini privati o titolari di esercizi commerciali di richiedere in “adozione” all’amministrazione comunale di riferimento piccoli giardini, aiuole ed altre aree destinate a verde dai PRG, indicati in elenchi appositamente predisposti dagli uffici competenti o, diversamente, da concordare. La fruizione degli spazi rimarrebbe, in ogni caso, pubblica per tutta la durata dell’affidamento. La regolamentazione del ruolo da assegnare ai siciliani all’interno dei loro comuni nell’ambito della riqualificazione urbana ed ambientale è di fondamentale importanza. Essa garantirebbe non solo notevoli miglioramenti nella cura e nella manutenzione delle nostre città ma anche la sensibilizzazione ed il coinvolgimento di quei cittadini non proprio inclini al rispetto degli spazi comuni. Vero è anche che il testo in esame, così com’è congegnato, presenta delle zone d’ombra. Il disegno di legge, infatti, se da un lato prevede troppi oneri per i cosiddetti “adottanti”, i quali devono farsi carico della pulizia dello spazio assegnato «ivi compresa la pulizia degli scarti di manutenzione delle aree concesse», dall’altro non contempla agevolazioni fiscali o altri incentivi in grado di compensare il lavoro svolto dai soggetti autorizzati. Inoltre, l’accento posto esclusivamente sulla manutenzione sembra lasciare poco spazio alla creatività dei cittadini. Non si può che auspicare, nell’iter di esame di questo disegno di legge, un costante coinvolgimento di quelle associazioni e di quei gruppi che volontariamente si adoperano da tempo nella cura degli spazi verdi delle città siciliane. Ciò permetterebbe sia una definizione più dettagliata dei diritti e dei doveri spettanti ai comuni e ai cittadini sia l’individuazione di una serie di incentivi e di soluzioni logistiche utili a sostenere l’iniziativa popolare. La carenza di risorse umane e finanziarie da parte dei Comuni e la necessità di ripulire alcune aree della nostre città, infatti, non possono e non devono essere gli unici principî regolatori di questa materia.

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26 ott 2015

AMT, la linea 830 Villaggio Sant’Agata – Picanello si sdoppia

di Amedeo Paladino

L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica che dal 16 ottobre 2015 la linea 830 “Villaggio S. Agata – Picanello”, ha subito uno sdoppiamento e relativo cambio di denominazione in: Circolare 830 Villaggio S. Agata – Borsellino (clicca qui per visualizzare il percorso in dettaglio in formato PDF) Circolare 530 Borsellino – Picanello (clicca qui per visualizzare il percorso in dettaglio in formato PDF)

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24 ott 2015

Fiera dei Morti, variazioni di percorso per alcune linee AMT

di Amedeo Paladino

L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica che a causa svolgimento della Fiera dei Morti 2015, nel parcheggio scambiatore Fontanarossa, dal 26 ottobre 2015 al 5 novembre 2015, le linee che attualmente transitano o si attestano all’interno del parcheggio subiranno temporanea variazione di percorso. Le linee soggette a variazione sono: “524”, “524S”, “Librino Express L-EX”, “802N” e  “802R”  Ti potrebbe interessare: Fiera dei Morti e Cimitero, tutte le informazioni su come muoversi  

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Proposta
23 ott 2015

Senso unico e percorso protetto in via Antico Corso

di Alessio Marchetti

Ogni giorno, migliaia di catanesi, tra cui moltissimi studenti liceali, universitari, ed altri che si recano all'ospedale Santo Bambino, attraversano a piedi la via Antico Corso. Questa strada si stringe eccessivamente in un punto a doppio senso, creando serissimi pericoli ai pedoni per la mancanza di marciapiedi. Quando transita un camion, addirittura non resta spazio per loro i quali devono attenderne il passaggio. Considerando la difficile convivenza tra pedoni e veicoli, penso possa essere utile l'istituzione di un senso unico da Via Albergo a Via Torre del Vescovo, consentendo la marcia solo in direzione Nord. L'accessibilità veicolare alla zona verrebbe tranquillamente garantita da Via Osservatorio e Via Plebiscito. Inoltre, vista la mancanza di marciapiedi, sarebbe indispensabile istallare anche paletti o cordoli lato ovest (dove sono presenti le abitazioni ed i pericolosi balconi sporgenti) creando un sicuro percorso ciclo-pedonale largo almeno 2 metri che eviterebbe anche la possibilità di prendere la strada in controsenso grazie al suo restringimento. Mi auguro che l'amministrazione sia disposta a trovare una soluzione per la sicurezza dei pedoni, qualunque essa sia.

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