Articolo
11 dic 2015

Cannizzaro, domenica 13 riapre la stazione FS: passo avanti per il futuro Passante Ferroviario

di Andrea Tartaglia

Come già annunciato precedentemente da catania.mobilita.org, riaprirà a giorni la stazione ferroviaria di Cannizzaro, la prima in direzione Messina che si trova superando i confini del Comune di Catania, in piena area metropolitana. Sul sito di Trenitalia sono già in vendita i biglietti del tragitto urbano da/per la stazione centrale del capoluogo etneo, la cui durata varia dagli 8 ai 12 minuti, per un costo di 1,50 euro. Ecco l'elenco dei treni regionali che da lunedì 14 collegheranno Cannizzaro con Catania. Il primo treno partirà da Catania Centrale alla volta di Cannizzaro domenica 13 dicembre, alle ore 14:45, con arrivo alle 14:53. Dalla frazione della riviera, invece, il primo treno per Catania partirà alle 16:58 con arrivo previsto 12 minuti dopo, alle 17:10, dopo la fermata presso Catania Ognina delle 17:03 (ripartenza alle 17:04). Il sindaco del comune castellese arriverà a Cannizzaro alle 16:55 sullo stesso treno, il regionale 8597 proveniente da Acireale, per celebrare la storicità della circostanza, poiché da oltre 20 anni i treni passeggeri non fermavano a Cannizzaro. La riapertura dello scalo ferroviario è resa possibile dall'imminente firma del nuovo contratto di servizio, stipulato tra la Regione Siciliana e Trenitalia.  In un futuro prossimo il servizio non potrà che accrescere la sua utilità e l'utenza servita quando, oltre alle fermate di Catania Ognina e Catania Centrale, il servizio del passante ferroviario includerà anche le fermate di Catania Picanello, Catania Europa, Catania Acquicella e Catania Fontanarossa. Quest'ultima è la sola stazione a dover ancora essere realizzata. A partire da lunedì 14 dicembre, ogni giorno fermeranno a Cannizzaro diciotto treni in direzione Catania Centrale, dalle 7:03 alle 23:11. Sette di questi treni prevedono la fermata intermedia di Catania Ognina. Da Catania Centrale per Cannizzaro, invece, i treni partiranno dalle 5:40 (prima corsa) alle 19:40 (ultima corsa); 10 viaggi con fermata intermedia a Catania Ognina. [foto di copertina David Miuzzo] Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania

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Proposta
10 dic 2015

Circolazione al Tondo Gioeni, una possibile miglioria alla viabilità

di Gianluca Pometti

Una delle cause dell'ingorgo cronico del Tondo Gioeni è dato dalle auto che, salendo da via Etnea, si immettono sulla circonvallazione, all'altezza del Tondo Gioeni, cercando di arrivare alla corsia di sinistra, per poter poi svoltare al primo torna-indietro, ostacolandosi così con le auto che dalla circonvallazione devono svoltare verso via Caronda. La mia proposta è di invertire il senso di marcia di via Etnea, nel tratto compreso tra il Tondo Gioeni e via Ibla, cosicché le auto che salgono per via Etnea debbano girare obbligatoriamente in via Ibla e poi, salendo da via Palazzotto (anche qui ovviamente invertendo il senso di marcia), possano giungere sino alla circonvallazione, stavolta senza ostacolarsi con chi deve imboccare via Caronda e potendo, così, cambiare corsia più agevolmente, se devono prendere il torna-indietro per andare in direzione Misterbianco.

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Articolo
10 dic 2015

Street Control: il primo bilancio delle sanzioni

di Amedeo Paladino

Sono trascorsi ormai 20 giorni dall'esordio dello street control nelle strade catanesi:  un dispositivo in grado di fotografare i veicoli in infrazione attraverso una telecamera installata sul tettuccio dei veicoli della Polizia Municipale e collegata a un tablet. Il nuovo sistema tecnologico era stato annunciato dal Sindaco Enzo Bianco come un strumento efficace per "reprimere con maggior efficacia alcune violazioni del codice della strada a cominciare da quelle che danno più fastidio ai catanesi: pensiamo a chi parcheggia l'automobile in seconda fila e impedisce alle altre macchine e agli autobus di passare, a chi mette la macchina sul marciapiede e blocca i genitori con i passeggini e i disabili su carrozzella, oppure ancora a chi parcheggia su un incrocio e impedisce che la circolazione si svolga nel modo più sicuro". Come riportato dal quotidiano "La Sicilia",  il Comando di Polizia Municipale, nella figura del vicecomandante Sorbino, ha reso noto il primo bilancio delle sanzioni elevate tramite lo street control: "Nella prima settimana il servizio ha avuto un bilancio di 250 multe, mentre adesso siamo sulla media di cinquanta multe al giorno per auto in doppia fila senza conducente né passeggeri, mentre se all’interno c’è qualcuno viene invitato a spostare il veicolo." Per il momento lo street control ha battuto le strade del centro storico, viali e vie commerciali attorno al corso Italia. Numeri piuttosto contenuti rispetto le aspettative e le previsioni in una città come Catania in cui 50 veicoli in sosta irregolare si possono contare in un centinaio di metri, bilancio povero anche in rapporto ai due precedenti test: il primo si è svolto lo scorso anno al Viale Mario Rapisardi e il secondo, pochi giorni prima l'implementazione del sistema, nelle strade del centro. Nel primo caso  la telecamera mobile della polizia municipale ha fotografato centinaia di veicoli, il 60% dei quali in infrazione, nel secondo su 218 auto sono risultati 70 i veicoli privi di revisione, 20 senza assicurazione e decine le auto in sosta illegale. Il vicecomandante Sorbino ha inoltre aggiunto: "stiamo anche predisponendo la comunicazione sul sito del Comune delle zone in cui viene utilizzato lo Street control, non delle strade, non essendo questo un servizio fisso come l’autovelox". Sarebbe però opportuno che il Comando di Polizia Municipale pubblicasse periodicamente un report dettagliato delle sanzioni elevate per verificare l'effettiva efficacia dello street control nel reprimere le infrazioni al Codice della Strada che ogni giorno mettono a dura prova la mobilità catanese, limitando la libertà di movimento di chi si muove a piedi o utilizza il trasporto pubblico. Ti potrebbero interessare: Catania non è una città per pedoni: Mobilitiamoci VIDEO | La città come un percorso a ostacoli: i quotidiani problemi dei pedoni Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire Necessaria anche una comunicazione trasparente riguardo i proventi delle sanzioni che in base all’articolo 208 del Codice della Strada devono essere  investiti in manutenzione, piani del traffico, sicurezza degli utenti deboli, corsi di educazione stradale, assistenza e previdenza degli agenti.  

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Articolo
10 dic 2015

Un murale per lo stadio: VOTA IL SONDAGGIO

di Amedeo Paladino

Un murale per la salvaguardia della memoria storica e calcistica della città e per liberare dall'incuria l'esterno dello stadio Angelo Massimino: è la proposta di un comitato di tifosi del Calcio Catania composto dalla redazione di Quelli del '46, programma di Radio Lab sulla storia del Catania, dagli autori del libro Tutto il Catania minuto per minuto e da alcuni componenti del Comitato Géza Kertész. L'iniziativa è stata accolta dal Comune di Catania, ma a realizzare l'opera sarà l'Accademia di Belle Arti: il murale sarà realizzato nelle mura esterne della Curva Sud e della Tribuna B e raffigurerà 40 protagonisti della storia calcistica della nostra città. Nelle intenzioni del comitato proponente c'è il coinvolgimento dei tifosi: per questo motivo da alcuni giorni è disponibile un sondaggio in cui sono stati inseriti 70 nomi tra presidenti, allenatori e calciatori, tra questi verranno scelti i 40 nomi. Emanuele Rizzo, componente del comitato, spiega che "i nomi scelti sono stati votati da noi, e sappiamo bene che ciò inevitabilmente può portare a polemiche, proprio per questo abbiamo dato la possibilità di inserire un nome facoltativo oltre a quelli già in lizza. Ovviamente i posti sono limitati e questo comporterà tante esclusioni, questo ci dispiace molto, ma è inevitabile. Fosse stato per noi ne avremmo aggiunti molti di più." Il sondaggio sarà attivo per tutto il mese di dicembre, ecco il link. Murale Stadio Catania  

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Articolo
09 dic 2015

Via Umberto pedonale i week-end natalizi

di Amedeo Paladino

Molti catanesi ricordano ancora via Umberto resa pedonale per alcuni mesi nel lontano 1988: una proposta del Sindaco Enzo Bianco alla sua prima esperienza al Palazzo degli Elefanti, da molti osteggiata e definitivamente bloccata dopo poco tempo. Allora la creazione dell'area pedonale di via Etnea e via Umberto fu un'iniziativa innovativa per la nostra città e la marcia indietro si è dimostrata poco lungimirante. In questi anni le istanze dei cittadini per una mobilità nuova e sostenibile si sono fatte sempre più pressanti e le esperienze di molte città italiane dimostrano che restituire lo spazio pubblico ai cittadini, sottraendolo alle auto, migliora la vivibilità della città in termini di salute, relazioni sociali ed economia locale. In una città come Catania, relegata in fondo alla classifica Ecosistema Urbano in base al rapporto di Legambiente che prende in esame 18 indicatori inerenti a qualità dell’aria, gestione delle acque, rifiuti, trasporto pubblico e mobilità, ogni iniziativa tesa a modificare la mobilità catanese fa notizia, raccogliendo opinioni discordanti tra i cittadini. Probabilmente anche la decisione dell'Amministrazione di rendere pedonale via Umberto I per i prossimi due fine settimana sarà da molti accolta positivamente e da altri osteggiata; tuttavia le esperienze del Lungomare Liberato, del Castello Ursino Liberato e di Ursino Buskers ci insegnano che iniziative come questa possono essere una leva per il cambiamento. La chiusura al traffico di via Umberto, nel tratto tra piazza Majorana e via Etnea, avverrà sabato 12 e sabato 19 dalle 16 alle 20 e le domeniche 13 e 20 dalle 9 alle 20: l'istanza di pedonalizzazione era stata avanzata nel mese di settembre dal movimento #salvaiciclisti in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile. Per l'occasione l'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) metterà a disposizione un autobus storico, anche un trenino turistico natalizio farà la spola in via Umberto pedonale. Le linee di trasporto urbano il cui percorso insiste su via Umberto saranno dirottate su percorsi alternativi (Corso Italia o Corso Sicilia). La foto di via Etnea affollata di gente lo scorso sabato pomeriggio ci lascia sperare nel successo di via Umberto pedonale.

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