Articolo
31 ago 2016

Nuove tratte metro, opportunità per rivoluzionare la mobilità con 4 linee BRT

di Roberto Lentini

L'apertura, nel 2017, delle nuove tratte della metropolitana e del passante ferroviario,  può -e deve- essere l'occasione propizia per un riordino del trasporto pubblico sul gommato da riorganizzare come servizio complementare, integrato, efficiente e sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale. La Fce ha già pronto un progetto per rimodulare le proprie linee focalizzando tutto su due poli di scambio: Nesima e Sanzio. Gli autobus extraurbani della Fce non arriveranno più al centro della città ma avranno il loro capolinea nei due poli di Nesima (capolinea metro Nesima-Stesicoro/Porto) e Sanzio (capolinea 2 dell'Amt), dove già sorgono i relativi parcheggi scambiatori. Questo permetterà di ridurre il traffico nel centro città, abbattere i tempi di percorrenza e quindi di aumentare il numero delle corse. L'Azienda Metropolitana Trasporti, però, al momento risulta la grande assente di questa rivoluzione visto che non ha predisposto nessun progetto di riordino delle linee nonostante l'apertura delle stazioni della metro sia ormai prossima. Probabilmente il motivo è da ricercarsi nella grave crisi finanziaria che sta attraversando l'azienda per la mancata “transazione” con la Regione, rispetto al contributo spettante per il numero dei chilometri riferito al 2014. Difficilmente il contributo verrà corrisposto, visto che l'allora dirigente generale Arnone non inscrisse le somme per non sforare il patto di stabilità. La crisi finanziaria ha però comportato drastiche riduzioni degli autobus circolanti con grande disagio per i cittadini. La riorganizzazione dei servizi è quindi inderogabile e va effettuata tenendo conto di nuovi elementi tra cui, in primo luogo, la minore disponibilità di finanziamenti da investire sul servizio alla quale si aggiungono le recenti disposizioni normative nazionali di settore, che obbligano i comuni a razionalizzazione l’offerta eliminando le sovrapposizioni di linee. Occorre a questo punto una radicale azione di razionalizzazione dei servizi che dovrà conciliare la riduzione dei costi del servizio con il miglioramento della qualità dello stesso, rendendolo più adeguato alla domanda di trasporto dei cittadini e distinguendo gli interventi sulle linee in base alla classificazione della loro valenza. È di queste settimane la proposta al Comune di Catania dell'ingegnere Giacomo Guglielmo, già progettista per il PGTU di Catania (Piano Generale del Traffico Urbano), dal quale trae spunto, consistente in un nuovo piano del trasporto pubblico catanese che prevede l'avvento di quattro linee di Bus Rapid Transit (BRT) e cinque nuove linee di adduzione, per cui è necessario utilizzare appena 56 autobus da 12 metri. Un aspetto da non sottovalutare, visto che l'Amt, pur disponendo di un numero molto maggiore di mezzi, riesce a metterne quotidianamente su strada meno di un centinaio senza riuscire a offrire un servizio efficiente. Il nuovo piano consente di offrire ad ogni catanese, entro 400 metri da ogni punto della città, un bus ogni 10 minuti che, nel tempo massimo di 35-40 minuti, dalle 6 alle 22, permetta di raggiungere i principali poli attrattori della città. Per ottenere questo risultato, bisognerebbe creare delle corsie preferenziali protette monoverso al centro delle carreggiate di viale Mario Rapisardi e di viale Vittorio Veneto, esattamente come fatto in via Milo per quella che attualmente è l'unica linea di Brt in funzione, la n.1 Due Obelischi-Stesicoro. Ecco, in dettaglio, quali sarebbero le nuove linee Brt circolari: BRT 2: Nesima – Stesicoro – Stazione – Duomo.   Ha il capolinea nel parcheggio Nesima (scambia con Bus extraurbani Fce, metropolitana leggera Fce, metropolitana, parcheggio scambiatore) e attraverso la via Francesco Miceli e la via Armando Diaz si immette sul viale Mario Rapisardi su una corsia centrale protetta fino a Piazza Santa Maria di Gesù. Da qui, attraverso via Androne, arriva in piazza Stesicoro (scambiando con BRT1 e con la metropolitana), e successivamente, attraverso corso Sicilia e corso Martiri della Libertà, arriva alla Stazione Centrale (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale). Ritorna poi per via VI Aprile via Vittorio Emanuele, piazza Palestro (scambia con metropolitana, stazione Palestro), corso Indipendenza, piazza Eroi d'Ungheria, viale Mario Rapisardi, parcheggio Nesima.  BRT 3: Cimitero – Palestro – Duomo.    Parte da via del Divino Amore per poi immettersi sulla via Acquicella (scambia con il passante Ferroviario, stazione Acquicella), piazza Palestro (scambia con la metropolitana, stazione Palestro) via Garibaldi  e poi piazza Duomo. Ritorna per via Vittorio Emanuele II, via Aurora per poi reimmettersi e su via Acquicella e giungere, quindi, al Cimitero. BRT3A: Fontanarossa – Stazione C.le FS   Il BRT 3A parte dal parcheggio scambiatore di Fontanarossa (Scambia con la futura stazione Metro S. Maria Goretti, con la futura stazione del passante Ferroviario Fontanarossa e con il parcheggio scambiatore Fontanarossa) per dirigersi nella zona partenze dell'Aeroporto. Successivamente, attraverso l'Asse dei servizi e via Domenico Tempio penetra nella città attraverso piazza Borsellino e successivamente verso la stazione Centrale (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale). Il ritorno ripercorre grosso modo la strada dell'andata con direzione parcheggio Fontanarossa.   BRT4 – Ospedale Cannizzaro – Stazione La linea del BRT 4 parte dall'ospedale Cannizzaro e , attraverso la circonvallazione, penetra in centro passando per viale Vittorio Veneto (scambia con stazione metro Italia), stazione centrale  (scambia con stazione Metro Giovanni XXIII, passante ferroviario Stazione Centrale) e poi attraverso viale Africa e lungomare ritorna al capolinea dell'ospedale Cannizzaro. Le linee di adduzione previste sono cinque e precisamente: ADD – LINEE DI ADDUZIONE S.GIORGIO– ZIA LISA                   in   15  minuti S.GIORGIO –FONTANAROSSA   in   15 minuti S.GIORGIO –MONTE PO             in   15 minuti S.G.GALERMO – NESIMA            in   18 minuti FAMÀ (SANZIO) – STAZIONE C.LE FS      in   13 minuti     Il nuovo piano del trasporto pubblico potrebbe essere realizzato in un anno utilizzando i fondi Pon Metro destinati alla Città Metropolitana di Catania. Un'altra grande assente di questa rivoluzione del trasporto su gomma è l'AST, Azienda Siciliana Trasporti, che al momento non ha dato nessuna comunicazione di rimodulazione delle linee. Proprio alcuni mesi fa avevamo dato la notizia di un nuovo CDA e la nomina di un nuovo presidente, Massimo Finocchiaro, che aveva annunciato un rinnovo del parco bus con cento nuovi veicoli e una razionalizzazione delle linee, ma fino ad oggi non c'è stato alcun riscontro. Lo stesso sito internet ufficiale risulta scarno e privo di notizie e la pagina social è inesistente. La rimodulazione del trasporto pubblico locale deve comunque interessare anche i comuni della città metropolitana essendo la scala migliore per la pianificazione e la successiva gestione del trasporto pubblico. L'auspicio è che venga privilegiato il trasporto su ferro (metropolitana leggera e monorotaia), finalizzato soprattutto alla salvaguardia dei valori ambientali, alla tutela della salute e al contenimento dei consumi energetici, in integrazione al trasporto gommato che è possibile rendere più efficiente attraverso una razionalizzazione che richiedere meno risorse e produrrebbe meno inquinamento e congestione rispetto all'attualità.   Ti potrebbero interessare... Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Una rivoluzione urbana per le nostre città: quali scelte attuare Catania tra le città più trafficate d’Italia, 13 ore in coda per gli automobilisti catanesi: il rapporto INRIX Traffic “Continuare a morire di traffico o costruire le condizioni per una città vivibile”: la ricetta del professore Giuseppe Inturri    

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Proposta
26 apr 2016

BRT di via Plebiscito, ciclabili leggere, percorsi pedonali e isole ambientali: quattro proposte per Catania

di Annamaria Pace

Mobilita Catania accoglie sul proprio sito l'ipotesi progettuale del gruppo Mobilità Sostenibile Catania, presentandovi i quattro punti di forza della proposta. Vi ricordiamo che il nostro portale è aperto alle segnalazioni, alle proposte e agli articoli di tutti i cittadini. Potete inviarci i vostri contributi tramite questa sezione. Il centro storico  di Catania attualmente presenta notevoli criticità relative alla viabilità che è prevalentemente connessa all'utilizzo dell’automobile, e che ha reso  l’accesso in centro storico difficile e problematico. Di seguito sono proposti quattro interventi che potrebbero migliorare l’attuale situazione di degrado, ridurre l’inquinamento acustico e ambientale,  valorizzando il patrimonio storico e artistico di Catania, con grandi benefici per il turismo e l’economia. Di seguito gli interventi sulla mobilità da implementare secondo l'ipotesi progettuale. Percorsi ciclabili Realizzazione di percorsi ciclabili connessi alla nuova pista ciclabile del Lungomare,  come alternativa sicura , funzionale  ed economica  rispetto all'attuale utilizzo dell’automobile. I percorsi ciclabili possono essere  realizzati tramite l’estensione anche alle biciclette dell’utilizzo delle corsie preferenziali degli autobus,come già è stato deliberato dal Comune di Catania per alcune corsie. A questo proposito è stata inoltra, dalla nostra associazione, la richiesta di estendere questa delibera a tutte le corsie esistenti in città. Inoltre sono stati individuati dei percorsi ciclabili  in altre strade in cui è possibile replicare il modello utilizzato dalla città di Grenoble. Il modello consiste nella realizzazione di percorsi ad una sola corsia, di senso opposto a quello delle automobili, attigui al marciapiede, protetti dalla collocazione di parcheggi posti parallelamente alla corsia e delimitati da un’area “filtro” che consente di separare le due corsie. Le strade dovranno avere il limite di velocità di 30 km/h, così da garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Con questo intervento si favorirebbe l’intermodalità, tramite l’uso di diversi mezzi di trasporto, come il muoversi a piedi, in bici, con l’autobus e con il car sharing e si  produrrebbero  innumerevoli vantaggi nel centro urbano. Isole ambientali La realizzazione di isole ambientali, in cui vige il limite di velocità di 30 km/h, dove è consentito  il parcheggio di automobili, camminare a piedi ed con la bicicletta in sicurezza. Tramite la cartellonistica verticale e opportuni schemi di circolazione, è possibile circolare all’interno dell’area ma  senza  attraversarla  senza utilizzare  le strade secondarie come percorso alternativo alla rete stradale principale che circonda l’isola. Si propone di rendere esecutivo come primo intervento l’area della Civita, così come proposto dal PGTU (piano generale del traffico urbano). I vantaggi ottenuti da questo intervento sono: una maggiore sicurezza per i pedoni, migliore qualità dell’ambiente e valorizzazione del quartiere. Percorsi pedonali All’interno delle isole ambientali sono stati tracciati dei percorsi pedonali che intercettano i siti archeologici presenti in centro storico. I percorsi sono stati disegnati rielaborando  la mappa interattiva realizzata da Ctzen. BRT via Plebiscito –Civita Il percorso ad anello del Brt  si snoda lungo parte della via Plebiscito e circonda l’area dedicata alle isole ambientali  consentendo l’accesso  in tutto il centro storico.   La proposta di realizzare  una linea brt in questa strada, posizonata al centro della carreggiata e delimitata ai lati dalle attuali corsie dedicate al traffico veicolare, consentirebbe ai cittadini e turisti di accedere al centro storico  in modo sostenibile, sicuro e veloce, senza problemi di parcheggio. Il percorso ricalca la linea già esistente del 503 (circolare) con capolinea in piazza Borsellino e  con una parziale modifica del tracciato in corrispondenza della via Cardinale Dusmet in prossimità della porta Uzeda, tratto in cui è stato proposto un intervento di pedonalizzazione.    

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Articolo
14 apr 2016

Una rivoluzione urbana per le nostre città: quali scelte attuare

di Annamaria Pace

Mentre si lavora alla realizzazione della ciclabile, che si svilupperà lungo un tratto di costa potenzialmente molto attrattivo per il turismo e lo sviluppo economico di Catania, pubblichiamo un interessante approfondimento in merito alle virtuose politiche pubbliche sulla mobilità messe in opera dall'Amministrazione di New York La pista ciclabile rientra tra gli interventi  più efficaci per decongestionare il traffico urbano. Osservando altri esempi realizzati in altre parti del mondo possiamo immaginare che gli effetti saranno positivi e che si rifletteranno su tutti i cittadini. Un esempio di come la trasformazione della città può essere avviata, anche in città notoriamente incentrate sull'uso dell’automobile, è dato dalla città di New York. Il lavoro svolto da  Janette Sadik-Khan, durante la sua carica di Commissario dei trasporti della città  di New York dal 2007 al 2013, ha determinato un grande cambiamento che crea notevoli spunti di riflessione sul futuro delle città. La città di New York possiede ora 400 miglia di nuove piste ciclabili, il più grande sistema di bike-sharing della Nazione, 60 nuove piazze, 728434 mq di percorsi pedonali e inoltre in 12 quartieri della città ci sono zone in cui il limite di velocità massima è di 30 km/h. Niente è stato facile poiché tutto ciò  è stato sottoposto a dure critiche da parte dell'opposizione. Nel nuovo libro di Janette Sadik-Khan, “Streetfight: Manuale per la rivoluzione urbana”, scritto insieme a Seth Solomonow, si racconta la storia di come è avvenuto il cambiamento e si descrive un programma adottabile anche in altre città del mondo. Di seguito sono riportate alcune parti dell’intervista realizzata dal magazine Citylab all’autrice. Come hai intuito che la giustizia sociale influenza proprio la pianificazione e il trasporto urbano? Le strade sono il luogo in cui si svolge la vita e la storia, ciò pone il trasporto al centro della vita politica, sociale e culturale della città. La mobilità fisica è direttamente correlata alla mobilità sociale quindi la creazione di strade sicure, percorribili e accessibili a tutti, indipendentemente dalla età, dal reddito, dalla capacità fisica, è una delle più importanti responsabilità di una città, ma è anche oggi una delle più trascurate. Nelle città le persone ancora considerano le biciclette come un fastidio. Oggi le bici sono diventate parte fondamentale delle infrastrutture di trasporto di New York. i Sindaci delle altre città, in relazione allo sviluppo economico, quali conoscenze dovrebbero acquisire riguardo al ruolo della bicicletta? Andare in bicicletta, camminare, utilizzare l’autobus, tutte queste attività sono mezzi di trasporto che possono essere connessi insieme efficacemente. Quando nelle città le biciclette sono percepite come un fastidio, spesso questo è solo un sintomo che  le strade hanno un disegno obsoleto e che in ultima analisi non sono utili a nessuno. Bonificare lo spazio stradale a favore delle biciclette, dei pedoni e degli autobus è un intervento che si riflette sull’economia e la vita sociale. Quindi, se volete che le strade siano migliori per tutti, si può iniziare con la costruzione di una pista ciclabile. Lei scrive che il rinnovamento della rete di trasporto non veicolare di New York era "sorprendentemente più economico rispetto ai miliardi di dollari che le città americane hanno speso ogni anno nella  costruzione di nuovi tram, linee di metropolitana e costruzioni di nuove strade e svincoli". I Leader delle altre città come possono mettere in atto questo? Le strade pedonali, i percorsi in bicicletta e i percorsi preferenziali degli autobus, sono  alcune delle strategie meno costose per avviare questa trasformazione. Nei miei sei anni come Commissario, abbiamo investito 6 miliardi di dollari solo per la manutenzione della rete stradale. Tutte le piazze e le piste ciclabili che abbiamo costruito sono costate meno dell'1% del totale. La realizzazione di ciclabili e aree pedonali si realizza senza spendere ingenti somme di denaro perchè i materiali per la loro realizzazione, quali vernice e segnali stradali, sono in parte già presenti nei depositi delle città. Descrivi il ruolo degli autobus nella pianificazione urbana e perchè sono fondamentali per lo sviluppo della città. Molta gente pensa che il trasporto urbano, per generare una trasformazione positiva ed essere considerato efficace, debba essere costoso e realizzato su larga scala. Secondo molti dobbiamo ancora investire in ferrovie e metropolitane, ma gli autobus sono in grado di alterare l'equilibrio del  trasporto in pochi mesi e non in anni, quanto meno non negli anni di studio e di costruzione necessari per realizzare una ferrovia. A New York abbiamo lanciato una linea di Brt (bus rapid transit)  all'anno, per sette anni in tutti e cinque i distretti, ed il costo ed il tempo per fare ciò è costato una percentuale minima rispetto al tempo e al costo necessario per costruire una singola stazione della metropolitana. In tutto il mondo 33 milioni di persone prendono Bus Rapid Transit, in 200 città ed in tutti i continenti. Sappiamo  che il futuro del trasporto di massa urbano è l’autobus. All'inizio del libro si parla della necessità della "congestion charging", la tassa che gli automobilisti   pagano  per guidare su strade nel centro città. Quanto è importante? Molte città americane rendendo più conveniente guidare nei centri città, con abbondanti e poco costosi parcheggi per le automobili, hanno trasformato i loro nuclei urbani in luoghi quasi impossibili da raggiungere. La tassa di ingresso in centro città che pagano gli automobilisti,  consente alle città di offrire l’itermodalità, cioè la possibilità di utilizzare bus, biciclette e camminare a piedi. Lei sostiene che "se non si  misura i dati, allora non si può gestire" Per quale motivo? L’analisi sul trasporto urbano è poco evoluta,  ci sono pochi parametri per determinare il successo di una strada o il suo fallimento. Eppure l’analisi di una strada fornisce molti dati, dalle opportunità economiche che offre, a che tipo di mezzo utilizzano le persone per spostarsi. Imparare a misurare la strada è la nuova frontiera del design e della progettazione degli spazi pubblici. Abbiamo appreso che le piazze, l’affitto di biciclette e le piste ciclabili generano preoccupazione  perché causerebbero ingorghi, metterebbero in pericolo il traffico e taglierebbero fuori dal mercato i negozi locali. Ma analizzando i dati  delle  ricevute fiscali  è emerso che, incentivando questi cambiamenti, le vendite al dettaglio migliorano nettamente. I dati sono fondamentali per convincere l’opinione pubblica. Per concludere, Frank Sinatra,parlando di New York, diceva che: "Se si può rifare qui, si può rifare ovunque." Come possono le città più piccole e con meno risorse rispetto a New York, riuscire a diventare più sicure, meno congestionate e più sostenibili? Quando lavoravamo sul cambiamento di New York, la gente riteneva che fosse impossibile, che non avrebbe mai funzionato e che New York non è Amsterdam o Copenaghen. Abbiamo combattuto per ogni progetto, ogni metro quadrato di spazio sulla strada. Ora, quando viaggiamo in altre città, sentiamo commentare  che la strada non può cambiare perché, che "Non siamo a New York." E’ una lotta di strada ovunque, ma penso che la vittoria di questa lotta fatta a New York ha implicazioni in tutto il mondo e mostra come, se si può cambiare la strada, si può cambiare il mondo. L'intervista completa la potete leggere nel seguente link: http://www.citylab.com/design/2016/03/janette-sadik-khan-book-handbook-urban-revolution/473145/ http://www.techinsider.io/janette-sadik-khan-on-transforming-city-streets-2016-3

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29 feb 2016

Le tariffe BRT non aumenteranno. Marcia indietro di AMT e del Sindaco

di Amedeo Paladino

Mobilita Catania aveva fatto emergere il problema alcuni giorni fa, denunciando l'enorme passo indietro che Catania avrebbe fatto sul tema del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Il Sindaco Bianco dopo un incontro con i vertici AMT ha concordato il mantenimento delle tariffe BRT e delle agevolazioni car pooling. Queste le sue dichiarazioni: “Comprendo le esigenze di bilancio del presidente Carlo Lungaro che derivano anche dai problemi legati ai tagli dei contributi ma discutendo insieme abbiamo convenuto sulla necessità di non fare passi indietro nella nostra politica della mobilità sostenibile puntata sulla metropolitana, sull’incentivazione dell’uso della bicicletta, sul car e bike sharing, sulle linee bus veloci, sui parcheggi scambiatori e sul car-pooling, ossia parcheggio e biglietto per più di una persona nella stessa auto”. Dopo questa bella notizia ci auguriamo che il servizio del BRT torni ad essere efficiente come un tempo in modo che sempre più gente possa utilizzarlo.    

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26 feb 2016

AMT, nuove tariffe per i parcheggi scambiatori: un incentivo a usare l’auto

di Amedeo Paladino

AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ha comunicato le nuove tariffe per i parcheggi scambiatori Due Obelischi, Nesima, Fontanarossa e per quello pertinenziale Sturzo, saranno in vigore dal 1° marzo. L'analisi della nuova tariffazione penalizza gli utenti che finora hanno scelto di lasciare l'auto fuori dalla città. " Comodo, veloce ed economico. Lascia l'auto presso il parcheggio scambiatore Due Obelischi e raggiungi il centro storico con il trasporto pubblico " Era questa la chiave dell'immediato successo del BRT, che ha esordito a Catania nel 2013: una linea veloce che si snoda lungo un tracciato di corsie protette da cordoli dai Due Obelischi fino in piazza Stesicoro; la frequenza di passaggio ogni 7 minuti nelle ore di punta hanno reso il Bus Rapido la linea più efficiente dell'AMT. L'obiettivo era far affezionare i catanesi al trasporto pubblico, riducendo inoltre l'inquinamento atmosferico e acustico e la cronica congestione stradale. Chi lascia l'auto presso l'ampio parcheggio scambiatore e prende il BRT spende solo 1,50 euro per parcheggiare e raggiungere il centro e tornare (biglietti andata e ritono validi 90 minuti), 2 e 50 euro per usufruire del biglietto giornaliero. Praticando il carpooling- ovvero la condivisione della stessa auto tra più persone- costa anche meno, solo un euro. Erano questi i punti di forza del BRT1, prima linea AMT a snodarsi su una carreggiata protetta; un'innovazione che doveva estendersi ad altre linee.   A partire dal 1° marzo 2016 queste tariffe tese ad incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico cambieranno. Tra disservizi e problemi finanziari, come segnalato da moti lettori alla fanpage di Mobilita Catania, i tanti pendolari che in questi anni  hanno fatto la scelta di lasciare l'auto per raggiungere il lavoro oppure scuola e università, sono stati costretti a riprendere il mezzo privato. Una situazione che a nostro parere potrebbe aggravarsi a partire dalla prossima settimana. Le nuove tariffe degli scambiatori Due Obelischi, Nesima e del nuovo Fontanarossa (potete consultarle a questo link) non prevedono le agevolazioni precedenti. Scompare il biglietto andata e ritorno a 1,50 euro, rimane infatti solo la tariffa parcheggio e biglietto giornaliero a 2,50, e viene inoltre eliminata la tariffa carpooling, un'innovazione per Catania. Le nostre preoccupazioni sono basate sul fatto che i pendolari nella scelta tra l'interscambio presso i parcheggi scambiatori a 2,50 euro e la sosta di mezza giornata sulle strisce blu a 2,40, senza dubbio preferiranno raggiungere il centro con la propria auto. Si sta verificando quello che temevamo: il tema della mobilità negli ultimi anni non viene affrontato in maniera coordinata, la scelta di AMT sembra infatti confliggere con l'obiettivo di decongestionare la nostra città. Inquinamento, incidentalità stradale, le difficoltà di chi si muove a piedi, sono tutti problemi che si potranno risolvere con un programma di interventi, in parte già tracciato nel PGTU (Piano generale del Traffico Urbano 2012), da applicare con scelte che vanno nella stessa direzione. Al momento non è così.          

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03 feb 2016

Festeggiamenti Agatini: le variazioni di percorso AMT ed FCE

di Mobilita Catania

In occasione dei festeggiamenti Agatini AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica che nei giorni 3, 4 e 5 febbraio il servizio subirà delle variazioni di percorso. mercoledi 3 febbraio 2016 - chiusura tratto di via Etnea tra piazza Duomo e piazza Stesicoro: consultabili a questo link le variazioni delle singole linee; giovedi 4 febbraio 2016, ore antimeridiane - chiusura piazza Duomo, via Dusmet e via VI Aprile: consultabili a questo link le variazioni delle singole linee; giovedi 4 febbraio 2016, dalle ore 16 - chiusura di via Plebiscito e piazza Palestro: consultabili a questo link le variazioni delle singole linee; venerdi 5 febbraio 2016, dalle ore 14 - chiusura di via Etnea tra piazza Duomo e piazza Cavour: consultabili a questo link le variazioni delle singole linee. La linea BRT1 mercoledi 3 febbraio non giungerà in piazza Stesicoro, ma devierà per viale Regina Margherita per proseguire regolarmente; venerdi 5 la linea da via Passo Gravina prosegue per via Filocomo, via Eleonora D'Angiò, via Milo, via Cesare Beccaria, via Cifali, piazza Santa Maria di Gesù, viale Regina Margherita, piazza Roma, via Sant'Euplio, per poi proseguire regolarmente. Anche il servizio autolinee della Ferrovia Circumetnea subità delle variazioni giovedi 4 febbraio: da inizio esercizio e fino alle ore 15.00, tutte le corse in arrivo ed in partenza da Catania effettueranno capolinea in corrispondenza del Piazzale Rocco Chinnici (Ciminiere); l' orario di partenza dal P.zzale Rocco Chinnici, delle corse dirette a Misterbianco - Piano Tavola -Paternò - Adrano e Randazzo, è posticipato di cinque minuti rispetto al vigente orario di partenza da Catania Porto. Nella giornata in questione, tutte le corse Lineri -Catania e viceversa transiteranno dal Viale M. Rapisardi, con capolinea P.zzale Rocco Chinnici. Ricordiamo inoltre che in occasione dei festeggiamenti Agatini la direzione di Ferrovia Circumetnea ha predisposto un potenziamento del servizio della metropolitana nelle giornate di giovedì 4 e venerdì 5 febbraio, nella giornata di venerdì 5 inoltre il servizio sarà prolungato fino alla mezzanotte. In entrambi i giorni la metropolitana sarà gratuita; maggiori dettagli in questo articolo.    

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