Proposta
16 feb 2016

Via Monserrato, una corsia protetta per evitare gli ingorghi e velocizzare il TPL

di uomodellastrada

Un lettore ci invia una proposta inerente via Monserrato: un'importante arteria fortemente congestionata nelle ore di punta in cui l'indisciplina di molti automobilisti causa ingorghi, obbligando gli autobus e i mezzi di soccorso a fermarsi nel traffico. Mobilita Catania offre l'opportunità di inviare segnalazioni, proposte e articoli compilando l'apposito format. La foto inclusa in questa proposta è stata scattata ieri mattina all'incrocio fra via Monserrato e via Caronda, ma potrebbe risalire benissimo anche a decenni fa perché da quando ho memoria di automobilista ricordo sempre queste situazioni: auto incolonnate in via Monserrato e, non appena scatta il semaforo verde, qualche automobilista più "furbo" sorpassa a sinistra per superare le auto che lo precedono, invadendo la corsia preferenziale riservata agli autobus, ai tax e ai mezzi di soccorso. Quando scatta nuovamente il rosso le auto si bloccano lungo la corsia riservata e se malauguratamente da Piazza Cavour sopraggiunge un bus si crea il tappo e il maxi ingorgo. Nella foto in questione ci sono due auto ferme sulla corsia bus, uno scooter e un taxi che non può imboccare la corsia riservata ostruita dalle auto. Altri fattori di caos e di blocco della fila sono i lavavetri che a volte proseguono la pulizia anche dopo il semaforo verde, bloccando quindi le auto incolonnate; nelle ore serali l'indisciplina dei clienti della kebabberia ubicata poco prima del semaforo, abituati a posteggiare auto e scooter in doppia fila pur di non cercare posto poco più in là, nella vicina via Caronda. Pur essendo consapevole della ristrettezza della sede stradale credo che l'unico modo per evitare questo caos sia la creazione di una corsia bus protetta con cordoli, che lasci però dei varchi aperti in corrispondenza dei passi carrabili di ingresso per i condomini della via. In alternativa un'altra soluzione potrebbe essere l'installazione di una telecamera collegata al sistema di controllo della Polizia Municipale in corrispondenza dell'incrocio con la via Caronda  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
02 feb 2016

Cannizzaro, un nuovo polo di interscambio per rilanciare la stazione

di Roberto Lentini

Dal 13 dicembre 2015 è attiva la fermata di Cannizzaro, servita da Trenitalia con la fermata di numerosi treni regionali. Ma in questo mese e mezzo di apertura la stazione è stata  scarsamente utilizzata dai cittadini: i motivi sono molteplici, a cominciare dalla mancanza di collegamento con Aci Castello, con l’Ospedale Cannizzaro e con le altre frazioni adiacenti, dalla mancanza di un biglietto integrato con altri mezzi (il costo del biglietto in tariffa urbana è di 1,70 euro, valido per corsa semplice) e dal fatto che il passante ferroviario non è ancora a regime non essendo ancora state aperte le stazioni di Catania Ognina (nuova, in sostituzione dell'attuale che è sita in posizione infelice), Catania Picanello e Catania Europa. Proprio nei giorni scorsi il sindaco di Acicastello Filippo Drago ha inviato al Dipartimento Regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della Regione Siciliana, una richiesta  per la creazione di un polo di interscambio nel parcheggio della stazione, che possa servire a coniugare il servizio su ferro e quello su gomma. Ha infatti chiesto la possibilità di istituire una fermata proprio accanto alla stazione di Cannizzaro, per le linee Ast che percorrono la statale 114. Gli autobus dell'Azienda Siciliana Trasporti, provenienti da Acireale, potrebbero deviare su Cannizzaro, immettersi sulla via Napoli e fare una fermata nel parcheggio della stazione e proseguire poi per il centro di Cannizzaro attraverso la via Firenze. Lo stesso dicasi per il trasporto urbano dell’Amt. La linea ipotizzata per la stazione Cannizzaro potrebbe essere la  244 che entrerebbe a Cannizzaro dalla via Mollica e da qui al parcheggio della stazione. Nel corso di quest'anno dovrebbero inoltre essere aperte le nuove stazioni di Ognina, Picanello e Europa, anche se il condizionale è d'obbligo a causa della prolungata assenza di conferma da parte di Rfi. Tali stazioni, insieme con il potenziamento di quelle già esistenti di Acquicella e Bicocca, avranno un ruolo fondamentale per il rilancio non solo della stazione Cannizzaro ma, più in generale, della mobilità di tutta la fascia costiera urbana e suburbana. Si potrà avere, infatti, una nuova tratta metropolitana composta inizialmente da sette stazioni: Cannizzaro  Ognina Picanello Europa Stazione C.le Acquicella Bicocca [foto in evidenza Comitato Pendolari Siciliani]

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
02 dic 2015

VIDEO | Nuovo autobus AMT in servizio per la linea BRT, ne arriveranno altri

di Amedeo Paladino

Oggi è entrato in esercizio nella linea Bus Rapid Transit (Due Obelischi - Stesicoro) il primo dei due nuovi autobus Scania acquistati dall'AMT. Si tratta di bus a metano di classe prima della Scania, ditta vincitrice della gara per la fornitura e manutenzione di due bus urbani indetta dall’AMT l’anno scorso. I mezzi, completamente sviluppati e costruiti da Scania (solo la trasmissione è di tipo automatico con convertitore ZF) sono il modello Citywide, che vi illustriamo nelle foto a seguire. Sono muniti di climatizzazione, telecamere posteriori e motore con cilindrata 9300 cc a ciclo otto. Ecco il nuovo autobus in transito durante il suo primo giorno di esercizio: Altri cinque bus arriveranno da un’altra gara già esitata, mentre lo scorso 13 ottobre è stato bandito un ulteriore bando di gara per la fornitura di ulteriori nove bus a metano.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
21 ott 2015

FOTO | In arrivo due nuovi bus a metano per l’Amt

di Mobilita Catania

Riproponiamo la foto condivisa su Facebook dalla pagina di Scania Italia (autore Marco Lamina), che ci mostra in anteprima il primo dei due nuovi autobus a disposizione dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, con l'ormai tradizionale livrea rosso-azzurra: Si tratta di bus a metano di classe prima della Scania, ditta vincitrice della gara per la fornitura e manutenzione di due bus urbani indetta dall'Amt l'anno scorso. I mezzi, completamente sviluppati e costruiti da Scania (solo la trasmissione è di tipo automatico con convertitore ZF) sono il modello Citywide, che vi illustriamo nelle foto a seguire. Sono muniti di climatizzazione, telecamere posteriori e motore con cilindrata 9300 cc a ciclo otto.   Il loro ingresso in esercizio è atteso a breve, ma non saranno gli unici: altri cinque bus arriveranno infatti da un'altra gara già esitata, mentre lo scorso 13 ottobre è stato bandito un ulteriore bando di gara per la fornitura di ulteriori nove bus a metano.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
20 ott 2015

AMT, indetto nuovo sciopero

di Amedeo Paladino

L’AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) informa che, a causa di uno sciopero proclamato per il 23 ottobre 2015 dalle Organizzazioni sindacali provinciali Faisa – CISAL e UGL Trasporti, il servizio potrà subire delle variazioni. Il personale viaggiante, aderente all’iniziativa, si asterrà dal servizio dalle ore 10:00 alle ore 18:00, mentre quello tecnico e amministrativo anticiperà di tre ore la fine del turno.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 set 2015

Moovit anche a Catania, il servizio per il trasporto pubblico intelligente

di Amedeo Paladino

Il settore della mobilità è sempre più dipendente dalla tecnologia; sono finiti i tempi in cui la materia si confondeva con la viabilità stradale e le scelte  che incidono sugli spostamenti di persone e merci erano di competenze di qualche assessore al traffico, supportato dal funzionario con Codice della Strada e Regolamento Viario alla mano. Oggi sempre più figure professionali sono coinvolte nel settore, la mobilità infatti è uno dei principali fattori di ricchezza di un centro urbano - secondo il PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) di Catania la mobilità incide per 40 milioni sulle Casse del Comune-: la competitività di una città dipende dalla qualità degli spostamenti, prescindendo sempre più dall'utilizzo del mezzo privato. Con il termine smart city intendiamo quel sistema di tecnologie applicate alle comunicazioni, alla mobilità, all'efficienza energetica e all'ambiente che nel complesso migliorano la qualità della vita degli abitanti - diffidate da  coloro che spacciano le aree wifi di qualche piazza cittadina come un grande passo avanti verso la città intelligente-; la tecnologia deve essere in primo luogo utile, è questo l'assunto di partenza di Moovit, un servizio per smartphone che fa muovere i cittadini- utenti del trasporto pubblico in modo intelligente. Tre ragazzi israeliani, dal lancio dell'app nel 2012 a oggi, hanno reso più smart 600 città nel mondo, di cui 27 in Italia; gli utilizzatori sono più di 20 milioni, e il nostro Paese è il primo in Europa e quarto nel Mondo per numero di utenti. Moovit coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni degli stessi utenti, la somma di questi permettono di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani. L'app, disponibile gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone, pianifica il percorso più vantaggioso da effettuare per arrivare a destinazione, geo-localizza la propria posizione per conoscere le fermate più vicine, fornisce gli orari di partenza dei mezzi pubblici; mentre l'interazione degli utenti permette di conoscere in tempo reale l'orario di arrivo previsto ed eventuali disservizi.Quindi laddove la puntualità dei mezzi pubblici lascia a desiderare più cittadini utilizzano il servizio più l'orario dell'effettivo passaggio sarà veritiero, poiché gli utenti fungono da gps umani protetti dall'anonimato. Moovit è arrivato a Catania quest'anno grazie all'accordo con AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ed FCE (Ferrovia Circumetnea), raccoglie tutti i dati delle due aziende di trasporto pubblico locale: attraverso l'utilizzo dello smartphone  in qualunque momento siamo in grado di conoscere tute le alternative per raggiungere la nostra destinazione. Dal primo momento in cui utilizziamo l'app ci rendiamo conto di come questo strumento possa incidere positivamente sulla mobilità, migliorando la qualità del trasporto pubblico: ecco un passo concreto verso una città intelligente. Ad accorgersi dell'impatto di questo servizio sono state molte società di investimento, e tra le aziende spicca BMW, a dimostrazione che la mobilità dei centri urbani moderni debba prescindere dall'utilizzo esclusivo dell'auto privata.  

Leggi tutto    Commenti 3

Ultimi commenti