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21 ott 2015

FOTO | In arrivo due nuovi bus a metano per l’Amt

di Mobilita Catania

Riproponiamo la foto condivisa su Facebook dalla pagina di Scania Italia (autore Marco Lamina), che ci mostra in anteprima il primo dei due nuovi autobus a disposizione dell'Azienda Metropolitana Trasporti di Catania, con l'ormai tradizionale livrea rosso-azzurra: Si tratta di bus a metano di classe prima della Scania, ditta vincitrice della gara per la fornitura e manutenzione di due bus urbani indetta dall'Amt l'anno scorso. I mezzi, completamente sviluppati e costruiti da Scania (solo la trasmissione è di tipo automatico con convertitore ZF) sono il modello Citywide, che vi illustriamo nelle foto a seguire. Sono muniti di climatizzazione, telecamere posteriori e motore con cilindrata 9300 cc a ciclo otto.   Il loro ingresso in esercizio è atteso a breve, ma non saranno gli unici: altri cinque bus arriveranno infatti da un'altra gara già esitata, mentre lo scorso 13 ottobre è stato bandito un ulteriore bando di gara per la fornitura di ulteriori nove bus a metano.

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20 ott 2015

AMT, indetto nuovo sciopero

di Amedeo Paladino

L’AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) informa che, a causa di uno sciopero proclamato per il 23 ottobre 2015 dalle Organizzazioni sindacali provinciali Faisa – CISAL e UGL Trasporti, il servizio potrà subire delle variazioni. Il personale viaggiante, aderente all’iniziativa, si asterrà dal servizio dalle ore 10:00 alle ore 18:00, mentre quello tecnico e amministrativo anticiperà di tre ore la fine del turno.  

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04 set 2015

Moovit anche a Catania, il servizio per il trasporto pubblico intelligente

di Amedeo Paladino

Il settore della mobilità è sempre più dipendente dalla tecnologia; sono finiti i tempi in cui la materia si confondeva con la viabilità stradale e le scelte  che incidono sugli spostamenti di persone e merci erano di competenze di qualche assessore al traffico, supportato dal funzionario con Codice della Strada e Regolamento Viario alla mano. Oggi sempre più figure professionali sono coinvolte nel settore, la mobilità infatti è uno dei principali fattori di ricchezza di un centro urbano - secondo il PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) di Catania la mobilità incide per 40 milioni sulle Casse del Comune-: la competitività di una città dipende dalla qualità degli spostamenti, prescindendo sempre più dall'utilizzo del mezzo privato. Con il termine smart city intendiamo quel sistema di tecnologie applicate alle comunicazioni, alla mobilità, all'efficienza energetica e all'ambiente che nel complesso migliorano la qualità della vita degli abitanti - diffidate da  coloro che spacciano le aree wifi di qualche piazza cittadina come un grande passo avanti verso la città intelligente-; la tecnologia deve essere in primo luogo utile, è questo l'assunto di partenza di Moovit, un servizio per smartphone che fa muovere i cittadini- utenti del trasporto pubblico in modo intelligente. Tre ragazzi israeliani, dal lancio dell'app nel 2012 a oggi, hanno reso più smart 600 città nel mondo, di cui 27 in Italia; gli utilizzatori sono più di 20 milioni, e il nostro Paese è il primo in Europa e quarto nel Mondo per numero di utenti. Moovit coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni degli stessi utenti, la somma di questi permettono di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani. L'app, disponibile gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone, pianifica il percorso più vantaggioso da effettuare per arrivare a destinazione, geo-localizza la propria posizione per conoscere le fermate più vicine, fornisce gli orari di partenza dei mezzi pubblici; mentre l'interazione degli utenti permette di conoscere in tempo reale l'orario di arrivo previsto ed eventuali disservizi.Quindi laddove la puntualità dei mezzi pubblici lascia a desiderare più cittadini utilizzano il servizio più l'orario dell'effettivo passaggio sarà veritiero, poiché gli utenti fungono da gps umani protetti dall'anonimato. Moovit è arrivato a Catania quest'anno grazie all'accordo con AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ed FCE (Ferrovia Circumetnea), raccoglie tutti i dati delle due aziende di trasporto pubblico locale: attraverso l'utilizzo dello smartphone  in qualunque momento siamo in grado di conoscere tute le alternative per raggiungere la nostra destinazione. Dal primo momento in cui utilizziamo l'app ci rendiamo conto di come questo strumento possa incidere positivamente sulla mobilità, migliorando la qualità del trasporto pubblico: ecco un passo concreto verso una città intelligente. Ad accorgersi dell'impatto di questo servizio sono state molte società di investimento, e tra le aziende spicca BMW, a dimostrazione che la mobilità dei centri urbani moderni debba prescindere dall'utilizzo esclusivo dell'auto privata.  

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29 mag 2015

Possibili soluzioni per velocizzare il BRT

di Mobilita Catania

Attualmente il BRT riscontra alcune criticità che lo fanno rallentare notevolmente, noi ed alcuni utenti del sito abbiamo pensato ad  alcune possibili soluzioni: 1) In piazza Stesicoro l'autobus viene bloccato dal traffico, il problema si potrebbe risolvere in vari modi: - Rendere ZTL la strada in cui transita il BRT, da implementare dopo l'entrata in servizio delle nuove tratte metro o anche adesso trovando delle apposite soluzioni come ad esempio limitando il passaggio solo ai veicoli più ecologici in modo da non creare l'ingorgo di caos e smog che si crea quotidianamente. - Installare dei cordoli su Piazza Stesicoro (soluzione proposta da Patrizio Messina) - Far transitare il BRT da via Sant'Euplio in corsia protetta da cordoli com'era inizialmente previsto togliendo i parcheggi auto. Inoltre si dovrebbe anche riservare uno spazio specifico per il transito delle biciclette perché, diversamente, i ciclisti sono costretti ad occupare l'area centrale della carreggiata con evidenti criticità come già accade su viale Alexander Fleming. 2) La corsia di via Passo Gravina che si trova in mezzo alla strada dopo l'abbattimento del ponte Gioeni (che ha creato notevoli rallentamenti al servizio de BRT) non viene più utilizzata, un cordolo potrebbe essere spostato a destra facendo la corsia più larga in modo da far transitare anche le bici. Il cordolo rimanente si potrebbe spostare in via Sant'Euplio e viale Vittorio Veneto dove la preferenziale degli autobus è utilizzata come parcheggio. Cosa ne pensate?

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