Articolo
06 dic 2017

VIDEO | La storica rimessa AMT di via Plebiscito diventa area di sosta: le tariffe e la navetta 504

di Mobilita Catania

La rimessa di via Plebiscito rappresenta la storia del trasporto pubblico di Catania: dai tram, ai vecchi filobus degli anni '50 fino ai moderni autobus. A partire da venerdì 8 dicembre questi spazi acquisiranno nuove funzioni. Saranno 250 i posti auto messi a disposizioni degli utenti, nei prossimi mesi alcuni locali saranno adeguati per ospitare conferenze ed esposizioni. Noi di Mobilita Catania abbiamo visitato la rimessa, intervistando il presidente AMT, Puccio La Rosa. Il parcheggio è stato realizzato nell’area di proprietà aziendale dove erano ubicatati, fino a marzo 2017, la storica Rimessa 1 (R1), l’officina ed il magazzino, oggi trasferiti nella nuova rimessa R8 di Pantano d’Arci. Sono stati sfruttati i tre piazzali e la viabilità di distribuzione, per realizzare un parcheggio pubblico con una capacità complessiva di circa 250 posti macchina. Gli edifici non utilizzati (ex officina, ex magazzino, ex reparto gommisti) sono stati trasformati con opere d’arte contemporanea di artisti di fama internazionale: Fabio Petani (Italia), Salvo Ligama (Italia), Seikon (Polonia), Corn79 (Italia), Gomez (Venezuela), Rasta (Iran), nell’ambito del progetto AMT ART PROJECT che sarà inserito nella programmazione di Emergence Festival a cura di G. Stagnitta. Il progetto del parcheggio R1, da intendersi non solo con valenza funzionale ma anche come una vera e propria azione di riqualificazione urbana, ha avuto costi estremamente contenuti: Circa 15.000 € per ripristini sulla pavimentazione e realizzazione della segnaletica Circa 15.000 € per la realizzazione di opere di arte contemporanea del AMT ART PROJECT che interessano le facciate degli edifici non più utilizzati (ex officina, ex reparto gomme, ex magazzino) Sistemi di automazione e di videosorveglianza realizzati mediante fondi residui di un appalto già affidato nel 2012 Il parcheggio R1: quanto costa utilizzarlo? Le regole di tariffazione della sosta sono le seguenti: Periodo diurno (8:00 – 20:00) tariffa di 1,00 € fino ad 1 ora; tariffa di 2,00 € fino a 2 ore; tariffa di 3,00 € fino a 4 ore; tariffa di 5,00 € fino a 8 ore; tariffa di 6,00 € oltre le 8 ore e fino alle ore 20:00 del giorno di ingresso (max 12 ore in caso di ingresso alle 8:00); Periodo notturno (20:00 – 8:00) tariffa di 1,00 € fino ad 1 ora; tariffa di 2,00 € fino ad 2 ore; tariffa di 3,00 € fino a 4 ore; tariffa unica di 3,50 € per l’intero periodo notturno (oltre le 4 ore) e fino alle ore 8:00 del giorno successivo a quello di ingresso (max 12 ore in caso di ingresso alle 20:00); La sosta a cavallo dei due periodi diurno/notturno o viceversa verrà tariffata come la somma dei periodi di sosta consecutivi l’eventuale prolungamento della sosta in giornate successive a quella di timbratura del biglietto a banda magnetica d’ingresso (fino al massimo consentito di 5 giorni consecutivi) verrà tariffato secondo le stesse modalità già espresse nei punti precedenti. Nuova circolare 504 per il centro: Il parcheggio R1 è servito dalla nuova linea di trasporto pubblico n°504 che metterà a rete l’intera offerta per la sosta di AMT per il centro storico (assieme ai parcheggi Sturzo e Borsellino) a servizio del «centro commerciale naturale» della città. Parcheggio (Rimessa 1), Via Plebiscito, Via Lago di Nicito, Piazza S. M. di Gesù, Via Androne, Via S. Maddalena, Piazza S. Domenico, Via Cappuccini, Piazza Stesicoro, Via Etnea, Piazza Università, Via Etnea, Piazza Duomo, Via V. Emanuele, Piazza S. Placido, Via Porticello, Via Dusmet, Piazza Borsellino, Via Porticello, Via V. Emanuele, Via Etnea, Piazza Università, Via Etnea, Piazza Stesicoro, Piazza Borsa, Via S. Euplio, Via D. Cimarosa, Via S. Maddalena, Via Plebiscito, Parcheggio (Rimessa 1).

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Proposta
10 giu 2016

Un parcheggio al posto del Giardino di via Biblioteca in piazza Dante

di Annamaria Pace

Il Giardino di via Biblioteca è lo spazio pubblico, con ingresso sulla Piazza Dante,  adiacente all’ex Monastero dei Benedettini,  sede dell’Università,  che è stato recuperato secondo il  progetto dell’architetto Giancarlo De Carlo. Il giardino e la Piazza Dante  ultimamente sono stati al centro dell’attenzione dell'opinione pubblica a causa  del degrado dei luoghi e dell’annoso problema del “parcheggio abusivo” presente nella piazza. Il Geometra Antonino Leonardi, insieme all’architetto Giancarlo De Carlo ha curato  il recupero del Monastero, e oggi, prendendo atto degli  ultimi fatti avvenuti nei suddetti spazi, lancia una “proposta” d’intervento tramite la lettera pubblicata nella rubrica “Lo dico a La Sicilia”, di lunedì 30 maggio 2016, che potete leggere di seguito. Il Monastero- deposito Avviso riservato agli abituali clienti del magazzino di via Biblioteca (Monastero dei Benedettini). Con riferimento all’ultimo prelievo di materiale metallico, effettuato domenica 22, si fa presente che nella stessa area dove è avvenuto il prelievo in argomento giace  (a disposizione) quanto segue: tre elementi  a profilo curvo  in ferro zincato e svariati pannelli di grigliato metallico similari ai gradini già prelevati. Per i catanesi curiosi che reputano il superiore avviso un messaggio cifrato (“a baccagghi”) provo a spiegare. Anche se da diversi anni ho smesso di lavorare e ora mi godo la pensione ( si fa per dire) , avendo trascorso oltre trent’anni a girovagare nel Monastero dei Benedettini, ogni tanto, non so se per  abitudine o per nostalgia, vado a trovare i giovani nuovi amici e amiche di Officine Culturali. Nell'ultima recente visita ho visto che l’uscita di sicurezza dell’aula 254 era sbarrata con fettuccia bianco-rossa. Incuriosito, mi avvicino e mi accorgo che nella scala mancavano  i gradini (13).  Non mi è stato difficile accertare che i gradini erano scomparsi domenica 22. L’evento non è un fatto eccezionale. Da anni il monastero è considerato un grande deposito: metalli, legni, cavi elettrici, arredi….anche le piante per ornare un balcone. Un mio vecchio collega mi ha confidato che alcuni enti statali, a cui è stata affidata la gestione del patrimonio edilizio pubblico, per ridurre i costi di manutenzione non vedono male la messa fuori uso di elementi o strutture ritenute superflui o poco utili. Quindi che male c’è a dare una mano ai bisognosi? E’ opera di bene. Io, invece, sono dell’avviso che nel caso in specie prevalga l’effetto memoria : fino a pochi anni addietro, il cosiddetto giardino di via Biblioteca era un deposito di materiale per l’edilizia, prima gestito da “puzzu u pizzaru”, poi dalla manutenzione comunale. Sono dell’avviso che prevalgano ancora queste vecchie abitudini . Leggo su La Sicilia del 26 maggio che un’apposita commissione per “La fabbrica del decoro” ( di chi?) sta per redigere un “piano” per sottrarre piazza Dante al degrado. Io, che mi considero un occupante “abusivo” del Monastero, propongo che il piano venga esteso alla via Biblioteca; sono dell’avviso, per la seconda volta, che  sia rimosso ciò che resta  dell’originario giardino e si stenda su tutto il terreno un manto di asfalto verde da adibire a parcheggio: finalmente una “zona” verde nel quartiere Antico Corso. Antonino Leonardi

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Articolo
29 gen 2016

Un nuovo parcheggio in centro storico: ne avevamo bisogno?

di Amedeo Paladino

L'Amministrazione comunale di Catania ha destinato con apposita delibera un’area, quella cosiddetta “del Pino”, nel centro di Catania, a parcheggio. Sarà gestito dalla SoStare SrL, società partecipata del Comune che si occupa già della gestione delle strisce blu. L’area, in comodato d’uso e in via sperimentale per almeno 2 anni, riguarda un appezzamento di terreno di 7.000 metri quadrati tra le vie Monsignor Ventimiglia, Teocrito e Maddem, ed è limitrofa alla Fiera di piazza Carlo Alberto e al Corso Sicilia Il parcheggio garantirà 200 posti, l’ingresso e l’uscita saranno controllate da sbarre automatiche; la conversione totale dell’area in parcheggio avverrà entro poche settimane. Le tariffe in questa prima fase saranno uguali a quelle del centro storico, comprese le notturne fino alle 3; in seguito come preannunciato dal presidente Sostare durante il sopralluogo di ieri con il Sindaco verrà predisposto un piano tariffario vantaggioso. 7000 mila metri quadri, 200 posti auto e tariffe vantaggiose: entro poche settimane interamente fruibile Già ieri in metà del parcheggio è stato reso fruibile in vista delle festività agatine; nelle prossime settimane l'area verrà asfaltata e verranno installate le sbarre automatiche per l'ingresso e l'uscita degli utenti, anche i muri perimetrali verranno rifatti. Attualmente l’offerta totale di sosta in città è di 60 mila stalli, di cui 8 mila circa gestiti da Sostare. Il sindaco Bianco a margine del sopralluogo ha espresso soddisfazione per l'implementazione del nuovo parcheggio, come riporta il quotidiano La Sicilia Si tratta di un progetto che a lavori ultimati valorizzerà il quartiere anche sotto il profilo urbanistico, sociale e della mobilità urbana e del commercio. [...] recuperare almeno 200 posti auto in una città che ha un gran bisogno di parcheggi, cui ne seguiranno molti altri, come il parcheggio sotteraneo che sarà realizzato a piazza della Repubblica, quando inizieranno i lavori di Corso Martiri della Libertà. Catania necessita di nuovi parcheggi per migliorare la qualità della vita dei catanesi: questo l'assunto che si evince dalle dichiarazioni del primo cittadino. Tuttavia coerentemente al Piano Generale del Traffico Urbano, strumento di pianificazione della mobilità, adottato dal Comune di Catania nel 2012 con votazione del Consiglio Comunale, i nuovi  parcheggi dovrebbero essere utilizzati in sostituzione degli spazi di sosta su strada: obiettivo primario dovrebbe essere infatti la riduzione dell’offerta di sosta al fine di migliorare la qualità ambientale della città, in particolare del centro storico. il nuovo parcheggio per valorizzare il quartiere? Ma la decisione dell'amministrazione comunale lascia qualche perplessità, visto che può facilmente connotarsi come un ennesimo incentivo all’utilizzo del mezzo privato a discapito di quello pubblico o di altre forme di mobilità alternativa (pedonale, ciclabile, etc.), contemplando anche l’impiego di parcheggi scambiatori più periferici. Alcune settimane fa abbiamo ospitato su Mobilita Catania uno studio inerente la perdita di valore delle aree della città destinate a parcheggio, vi consigliamo la lettura.

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