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11 set 2017

Un Boeing 767 è atterrato a Catania, un evento insolito per lo scalo di Fontanarossa

di Amedeo Paladino

Ieri presso l'aeroporto di Catania è atterrato un Boeing 767, un aereo di grandi dimensioni utilizzato per i voli a medio e a lungo raggio: l'aeromobile Meridiana ha sostato qualche ora a Fontanarossa dopo esser stato dirottato da Palermo a causa del maltempo che ha colpito lo scalo di Punta Raisi. L'aereo è poi ripartito verso il capoluogo siciliano da dove era programmato un volo in direzione New-York. Si tratta di un evento inusuale per lo scalo etneo: la lunghezza di soli 2430 metri della pista non permette la movimentazione degli aeromobili utilizzati per i voli intercontinentali; la limitazione viene meno nel caso in cui il volo non sia a pieno carico come avvenuto ieri. L'evento è stato documentato in un video pubblicato dal blog SiciliainVolo. La pista dell’aeroporto catanese ha già comunque provato altre volte l’ebbrezza dei voli intercontinentali: in tempi recenti, il 4 gennaio del 2015 un A330-200 della Turkish Airlines, grazie a una speciale autorizzazione concessa dall’ENAC, atterrò a Fontanarossa. Negli anni scorsi sono già atterrati aerei di stazza anche superiore al A330, come il Boeing 747 della Corsair, l’MD11 di Alitalia, il Boeing 777 di Air Europe e il Boeing 767 di Monarch e Austrian Airlines. Naturalmente tali aerei non erano a pieno carico in quanto essi hanno bisogno di una pista molto più lunga per decollare e atterrare in questo assetto. Una delle priorità per lo sviluppo dello scalo catanese è l'interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa che consentirà la creazione di una nuova pista lunga 3.100 metri idonea al traffico intercontinentale: il costo dell’operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle Ferrovie dello Stato. L’atterraggio e il decollo di aerei di grandi dimensioni non è comunque legato solo alla lunghezza della pista ma anche dalle taxiways (piste e raccordi di rullaggio) e delle dotazioni degli apron (piazzali): nel breve periodo verranno utilizzati circa 11 milioni di euro per lavori di riqualifica ampliamento delle infrastrutture dei piazzali. foto di copertina di Gianmarco Callari  Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri  

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15 apr 2017

Aeroporto di Catania, stop al progetto di seconda pista: non è un’opera prioritaria

di Roberto Lentini

Nella manovra correttiva da 3,4 miliardi e nel Def 2017 (documento di economia e finanza) varati recentemente dal Consiglio dei Ministri vi sono elencate le opere ritenute necessarie per lo sviluppo del paese e altre che vengono di fatto bloccate con la motivazione di una revisione di progetto. Tra questi ultimi rientra anche il progetto di ampliamento delle piste dell'aeroporto di Catania, che a questo punto dovrà essere riprogettato. Nel documento allegato al Def si legge: "I progetti relativi alla realizzazione di nuove piste coinvolgono l’aeroporto di Fiumicino, l’aeroporto di Firenze e l’aeroporto di Catania. Nel caso di Fiumicino l’intervento è realizzato allo scopo di accompagnare un profilo di crescita stimato in oltre 60 milioni di passeggeri l’anno nel medio lungo periodo. Nel caso di Firenze e di Catania, gli interventi sono abilitanti rispetto a vincoli infrastrutturali che attualmente limitano l’utilizzo sui due aeroporti di alcune categorie di aeromobili. I progetti sono in fase di review o di progettazione di fattibilità, in particolare in riferimento alle valutazioni di coerenza tra il profilo di evoluzione della domanda e gli interventi" Il progetto, come si ricorderà, prevedeva l’interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa e la costruzione di una nuova pista lunga 3.100 metri, a fronte dell'attuale pista lunga 2.436 m, parallela alla prima, per permettere allo scalo etneo di ospitare voli intercontinentali. Questo stop arriva nonostante il 1° dicembre 2016 siano stati approvati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il Piano Operativo FSC 2014-2020 da  11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e che prevede, per l’interramento dei binari della ferrovia, 235 milioni di Euro propedeutici alla realizzazione della nuova pista. Questo stop arriva nonostante ci fossero state le rassicurazioni della politica siciliana, a cominciare dall'Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pistorio, che aveva dichiarato che "il prolungamento della pista sarebbe stata cosa fatta". In merito a questa cancellazione è intervenuto l'amministratore delegato di SAC, Nico Torrisi che ha affermato: In attesa di conoscere le valutazioni che hanno portato il Mit a questa decisione, ho parlato con il presidente Crocetta che, consapevole dell’importanza strategica dell’infrastruttura, ha garantito il suo immediato impegno con il governo nazionale. E confidiamo altresì nell’iniziativa del sindaco Bianco che si è subito attivato fissando per la settimana prossima una riunione con il ministro Delrio alla quale prenderà parte anche una delegazione di SAC. Quest’opera è indispensabile per il territorio: prova ne sia la continua crescita del traffico dei passeggeri sul nostro scalo da novembre 2016 ad oggi (media del +19%, con quasi 8 milioni di utenti nel 2016) e l’attenzione di storiche e nuove compagnie aeree pronte a investire su Catania. Chi frena o dice no allo sviluppo dell’Aeroporto di Catania, il più grande del sud Italia e scalo di riferimento di sette delle nove province siciliane, non solo condanna all’immobilità un territorio, ma si rende strumentalmente responsabile del mancato sviluppo sociale, culturale ed economico di una intera comunità, già gravata dalla marginalità geografica e dalla storica assenza di adeguati collegamenti ferroviari”. Il Sindaco di Catania Enzo Bianco, che sarà accompagnato dai vertici della Sac, chiederà al Governo "Di valutare con la dovuta attenzione, coerentemente con gli impegni assunti, quest'opera strategica e sono certo che Catania e il suo aeroporto avranno come sempre l'attenzione che meritano". "Ho chiesto al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio di convocare una riunione per la prossima settimana insieme con i vertici della Sac". Lo ha reso noto il sindaco di Catania Enzo Bianco ribadendo l'importanza dell'interramento della linea ferroviaria a Bicocca per consentire il prolungamento indispensabile a realizzare la nuova pista dell'aeroporto di Fontanarossa."Al Ministro - ha detto Bianco - ricorderò come quest'opera, che consentirà di far atterrare a Catania anche i grandi aerei, sarà decisiva per lo scalo aeroportuale maggiore del Meridione, che sta crescendo con il maggior impulso rispetto al resto dell'Italia. Ricorderò come la seconda pista è fondamentale per lo sviluppo non soltanto di Catania o del Distretto del Sudest ma dell'intera Sicilia e di un Sud che può dare un impulso decisivo alla crescita del Paese"."Al Governo chiederemo - ha aggiunto Bianco - di valutare con la dovuta attenzione, coerentemente con gli impegni assunti, quest'opera strategica. E sono certo che Catania e il suo aeroporto avranno come sempre l'attenzione che meritano". Sulla seconda pista dell'aeroporto di Fontanarossa da tempo si susseguono riunioni operative tra Ministero, Comune di Catania, Regione, Sac e Ferrovie dello Stato. Qui potete trovare il testo integrale dell’allegato al DEF 2017   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Storia e sviluppi futuri Il 2017 dell’aeroporto di Catania: scenari e sviluppi Aeroporto, una fermata ferroviaria provvisoria in attesa di una stazione connessa con la metropolitana Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale

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12 lug 2016

Ennesimo incontro per l’interramento della tratta ferroviaria Acquicella-Bicocca

di Roberto Lentini

In un'intervista al quotidiano "La Sicilia",  Giovanni Pistorio, assessore  regionale ai Trasporti, ha affermato che ci sarà un finanziamento di 235 milioni di euro per l'interramento della linea ferroviaria Acquicella-Bicocca, il quale permetterà l'allungamento della pista dell'aeroporto catanese  "Vincenzo Bellini". Il finanziamento deriva da un accordo preso a Roma tra il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis), la Regione Siciliana, Rfi e il governo nazionale. In realtà ancora non c'è niente di concreto, i tecnici di Italferr devono ancora realizzare un progetto definitivo dell'abbassamento, per alcune centinaia di metri. L'abbassamento della linea ferroviaria, come già detto, consentirà l'allungamento della pista dagli attuali 2600 a 3100 metri e permetterà l’atterraggio e il decollo dei voli intercontinentali a pieno carico. Per Fontanarossa, dunque, potrebbero aprirsi scenari notevoli di sviluppo per quello che già adesso è tra i più appetibili scali italiani.    Con la nuova pista, l’aeroporto Vincenzo Bellini  balzerebbe al 7° posto tra gli aeroporti italiani per lunghezza pista. Quella attuale verrebbe declassata a pista di rullaggio e il piazzale di sosta esteso verso sud fino a lambirla.    Ti potrebbero interessare... Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale Aeroporto di Catania Fontanarossa Pista Fontanarossa e fermata ferroviaria: un nuovo incontro, ma nessun atto concreto

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10 mar 2016

Pista Fontanarossa e fermata ferroviaria: un nuovo incontro, ma nessun atto concreto

di Roberto Lentini

Secondo le indiscrezioni di un editoriale pubblicato oggi da La Sicilia a breve si svolgerà un nuovo tavolo tecnico tra Comune di Catania, SAC e RFI per valutare le alternative di esatta ubicazione della nuova fermata FS di Fontanarossa, a cui è legato l'allungamento della pista dell'aeroporto. Finora tanti incontri, ma nessun atto concreto Più volte il ministro Delrio ha posto l'accento sul fatto che il nostro Paese è congestionato per la mancanza di intermodalità. "Il fatto che strade, porti, aeroporti e ferrovie non sono connessi è un elemento di forte criticità che va affrontato con grande decisione" -  ha affermato il ministro Delrio. Per Delrio servono piani strategici di sviluppo di interconnessione tra rete ferroviaria, aeroporti e porti. Un piano di intermodalità tra ferrovia e aeroporto deve essere prioritario anche per l'aeroporto di Catania: da anni infatti si parla della realizzazione di una stazione ferroviaria a Fontanarossa la cui valenza non sarà solo metropolitana bensì regionale. Secondo l'editoriale di Tony Zermo, pubblicato sul quotidiano "La Sicilia" a breve ci sarà un tavolo tecnico tra Comune di Catania, SAC (Società Aeroporto Catania) e RFI (Rete Ferroviaria Italiana) allo scopo di valutare le alternative di esatta ubicazione della nuova fermata FS di Fontanarossa; già a settembre dell'anno scorso si era già svolto un incontro convocato dal sindaco Enzo Bianco per affrontare il tema delle infrastrutture locali, alla presenza dei vertici delle due società. La realizzazione della stazione ferroviaria non è comunque legata all'interramento dei binari  in quanto essa si troverà comunque in una posizione che non interferirà con l’abbassamento della linea ferrata, propedeutica  per l’allungamento della pista dell’aeroporto, importante per lo sviluppo dell’Aeroporto di Catania; il collegamento tra la futura stazione dei treni e l’attuale aerostazione sarà a carico della SAC e avverrà tramite tapis roulant coperti simili a quelli dell’aeroporto di Fiumicino. I finanziamenti per l’interramento ferroviario potrebbero arrivare, oltre che per le grandi opere sulle linee ferroviarie inserite nei Corridoi TEN-T,  anche dal “Patto per il Sud”, per un importo di circa 4 milioni di euro; mentre la procedura di interramento della linea ferroviaria Catania-Siracusa potrebbe avviarsi entro due  anni con una spesa prevista di circa 180 milioni di euro. Nel 2020 potremmo quindi avere un aeroporto con una nuova pista di circa 3100 metri, capace di poter ospitare i voli intercontinentali, e una stazione ferroviaria che collegherà l’aeroporto con la nostra città e con tutto il territorio della Sicilia centrale e orientale, ma nonostante le dichiarazioni e gli incontri finora non si è avviato nessun iter formale, e la scadenza di 4 anni a partire da oggi appare più una speranza che una concreta possibilità.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni    

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09 feb 2016

Nuova pista aeroporto di Fontanarossa: il progetto ufficiale

di Roberto Lentini

La costruzione di una nuova pista permetterà allo scalo etneo di ospitare voli intercontinentali: per la sua realizzazione sarà necessario l'interramento di un tratto della linea ferroviaria Catania- Siracusa. Presso l'aeroporto di Fontanarossa già alcune volte sono atterrati aerei di grandi dimensioni, ma non a pieno carico. Nelle scorse settimane abbiamo pubblicato una proposta inviata al nostro sito catania.mobilita.org  relativa all'allungamento della pista verso il mare. Tuttavia un progetto ufficiale della nuova pista esiste già e prevede l'interramento della linea ferroviaria Catania-Siracusa, per alcune decine di metri, che potrebbe avvenire entro due  anni con una spesa di circa  180 milioni di euro. La nuova pista, lunga 3100 m circa, passerà sopra i binari interrati con una coda lievemente rialzata per dare più aerodinamicità alla struttura. Attualmente l'aeroporto di Catania dispone di una pista di atterraggio lunga 2.436 metri che lo colloca al 26° posto nella classifica stilata da Enav come lunghezza di pista degli aeroporti italiani. Quando si realizzerà la nuova pista, l'aeroporto Vincenzo Bellini  balzerebbe al 7° posto tra gli aeroporti italiani per lunghezza pista. Quella attuale verrà declassata a pista di rullaggio e il piazzale di sosta verrà esteso verso sud fino a lambirla. Tuttavia, come dimostra la presenza tra i primi posti di aeroporti come Palermo, Torino, Taranto o Verona, tutti al di sotto del traffico di Catania, la sola lunghezza della pista non è sufficiente per un più ampio sviluppo dell'aeroporto, ma va inserita in un contesto di crescita infrastrutturale e commerciale ben pianificato, aspetto che la Sac sta curando. Una pista di 3100 metri permetterebbe l'atterraggio di voli intercontinentali e così, per Fontanarossa, potrebbero aprirsi scenari notevoli di sviluppo per quello che già adesso è considerato il più appetibile fra gli scali italiani. La pista dell'aeroporto catanese ha già comunque provato numerose volte l'ebbrezza dei voli intercontinentali: in tempi recenti, il 4 gennaio del 2015 un A330-200 della Turkish Airlines, grazie a una speciale autorizzazione concessa dall’ENAC, atterrò a Fontanarossa. Ma non è la prima volta che un aereo di grosse dimensioni atterra presso lo scalo etneo: negli anni scorsi sono già atterrati aerei di stazza anche superiore al A330, come il Boeing 747 della Corsair, l'MD11 di Alitalia, il Boeing 777 di Air Europe e il Boeing 767 di Monarch e Austrian Airlines. Naturalmente tali aerei non erano a pieno carico in quanto essi hanno bisogno di una pista molto più lunga. L'atterraggio di grossi aerei non è comunque legato solo alla lunghezza della pista ma anche dalle taxiways (piste e raccordi di rullaggio) e delle dotazioni degli apron (piazzali).  Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Scheda dell'opera; Fontanarossa, entro il 2017 terminal Morandi riaperto; Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni;

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