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24 mar 2018

Al via il rifacimento di 70.000 metri quadrati di strade: il programma degli interventi

di Mobilita Catania

Prosegue programma di riqualificazione di strade e piazze seguendo le indicazioni del sindaco Bianco e le direttive dell'assessore Di Salvo: nelle prossime settimane interventi nelle vie Caronda, Imbriani, Paratore, Sant'Euplio e lungo tutto il viale Rapisardi. Il programma di riqualificazione di strade e piazze messo a punto seguendo le indicazioni del sindaco di Catania Enzo Bianco e le direttive dell'assessore alle Manutenzioni Salvo Di Salvo, prosegue con l'apertura di nuovi cantieri che porterà al rifacimento di altri 70.000 metri quadrati di superficie stradale. Lunedì prossimo, 26 marzo, prenderanno infatti il via i lavori di rifacimento del manto stradale nel tratto di via Caronda compreso tra la rotatoria di via Rosso di San secondo e la via Scandurra. Dopo una scarificazione si procederà al rifacimento del manto stradale in conglomerato bituminoso. L'intervento si protrarrà per dieci giorni e interesserà complessivamente un totale di diecimila metri quadrati  con un investimento di 110.000 euro. Mercoledì 28, poi, partirà la sistemazione della sede stradale lungo la via Matteo Renato Imbriani nel tratto compreso tra piazza Abramo Lincoln e la via Monserrato. Anche in questo caso l'intervento di rifacimento del manto riguarderà un totale di diecimila metri quadrati, ma il costo sarà di novantamila euro e i lavori si protrarranno per dieci giorni. Martedì 20 sono cominciati quelli destinati a eliminare le cause degli allagamenti che si creavano in caso di pioggia in via Paratore: saranno realizzate opere di captazione delle acque bianche con un investimento di ottantamila euro, lavori si protrarranno per un mese. Lunedì 19 hanno avuto inizio gli interventi di rifacimento della sede stradale in basolato lavico nella via Sant'Euplio, nel tratto compreso tra il viale regina Margherita e la via Antonino Longo. La superficie complessiva che sarà sistemata – con una spesa di 350.000 euro – è di quattromila metri quadrati. I lavori si protrarranno per due mesi. L'operazione di manutenzione, definita dal Sindaco "l'opera pubblica più attesa dai cittadini" costerà complessivamente 31 milioni di euro e riguarderà strade, piazze, illuminazione pubblica, edifici per ospitare uffici comunali. L'investimento avrà un'importante ricaduta sul mondo del lavoro: si stima che complessivamente ci saranno 1.500 occupati per un anno. "Prosegue intanto – ha aggiunto l'assessore alle Manutenzioni Di Salvo - l'operazione che, in quattro mesi e con una spesa di un milione e 400.000 euro, porterà a una completa sistemazione, con sistemi innovativi di messa in sicurezza, uno dei principali assi viari della città, il viale Mario Rapisardi. Saranno rifatti 46.000 metri quadrati di manto stradale e 2.500 di marciapiedi e saranno realizzati passaggi pedonali rialzati e ped-smart, sistemi intelligenti per segnalare la presenza dei pedoni in attraversamento. Nel mese di febbraio il programma di riqualificazione ha portato a riasfaltare le vie Fattori, Lojacono, Petraro, del Bosco e Pietra dell'Ova e a realizzare le strisce pedonali rialzate sulla circonvallazione. Alla fine di gennaio era stato rifatto il manto stradale di via Etnea dalla piazza Cavour alla circonvallazione; sono stati inoltre riconsegnati alla città dopo la riqualificazione la piazza Falcone e il Parco Zammataro. "Si tratta di interventi – ha detto il sindaco Bianco – che gli abitanti hanno chiesto con insistenza per anni. Poiché non vi erano soldi in cassa, però, abbiamo dovuto prima reperirli e approntare i progetti. Adesso siamo alla fase conclusiva, quella della realizzazione". Ti potrebbe interessare: 31 milioni di euro per la manutenzione di Catania: si interviene su strade, marciapiedi e piazze Al via il rifacimento di viale Mario Rapisardi da piazza Santa Maria di Gesù fino a via Palermo  

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23 mar 2018

Bastione degli Infetti, consegnato oggi alla città dopo l’intervento di restauro

di Mobilita Catania

Oggi, alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco, gli assessori all'Ambiente Rosario D'Agata e al Centro Storico Orazio Licandro, il Kiwanis club Catania est, rappresentato dalla presidente Gigliola Marino e da Elio Garozzo e il Comitato popolare antico corso, rappresentato dal presidente Salvo Castro, è stato consegnato alla città di Catania il Bastione degli Infetti. Quello del Bastione degli infetti è un progetto che mantiene ed esalta la ricchezza storico-architettonica cercando di stabilire un metodo di fruizione che salvaguardia la sua protezione e valorizzazione. Si tratta infatti di una "osmosi" che genera "community garden" e spazi collettivi in costante evoluzione che sperimentano la creatività; luoghi interattivi, mutabili, estendibili atti a divenire occasioni di comportamento, destinati ad accogliere e favorire relazioni vitali. Su questa base, in stretta collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali, il progetto è stato realizzato senza lo stravolgimento dei luoghi creando uno spazio pubblico dinamico e soprattutto rinnovato nel suo stile all'interno del quartiere storico. Questo è il principio su cui si snoda il processo di greening urbano inteso come la trasformazione di luoghi ricondizionati ad uno stile di vita e ad un'immagine che includa una versione socialmente molto attiva e dinamica. Il Bastione è quindi diventato, un percorso in cui sono stati inseriti elementi di arredo (panchine in legno iroko e cestini) e piante senza stravolgere l'equilibrio fra la storia dei luoghi e la fruibilità del sito. Le piante inserite riguardano sia alberi come la Jacaranda, il carrubbo, l'arancio amaro nonché cespugli di vario genere servite da un sistema irriguo automatizzato di ultima generazione. L'ingresso è stato rivisitato attraverso un camminamento in basole laviche ed è stata posta in loco una casa "custodia" in legno. Il nuovo giardino si esalta nella sua completezza durante le ore serali, dove tutto diventa suggestivo e in cui vengono risaltate le emergenze architettoniche dei bastioni "rinconcciati", attraverso una illuminazione scenografica a led a basso impatto ambientale, che avrà lo scopo di esaltare la storicità e la bellezza del sito, divenendo punto di attrazione turistica. La superficie è stata con una finitura a ghiaia di fiume di colore grigio posta su telo "pacciamante", al fine di favorire la fruizione e non impattare con l'architettura storica mentre gli arredi composti da panche in legno sono state inserite nel rispetto del valore architettonico e paesaggistico del sito. La recinzione composta da tavole di abete alcune delle quali sostituite e riverniciate contorna l'area mentre il parapetto in legno prospiciente la via Torre del Vescovo è stata ripristinato. Anche l'area adiacente la Torre del Vescovo è stata riqualificata con inserzione di arredi urbani, pavimentazione in ghiaia lavata, impianto di irrigazione automatizzato e inserimento di piante cespugliose. L'area interessata dall'intervento è di circa 1.800 metri quadrati, sono stati spesi poco più di 200 mila euro provenienti dai fondi della Democrazia partecipata. Il bastione degli infetti si trova sulla collina di Montevergine, antica acropoli di Catania. Il bastione degli Infetti venne costruito in pietra lavica per volere di Carlo V, e fa parte delle undici fortificazioni un tempo presenti nella città di Catania. Le Mura di Carlo V erano un complesso murario che venne fatto realizzare a Catania a difesa della città: esse erano costituite da undici bastioni ed avevano sette porte di accesso alla città. L'incarico della costruzione venne dato all'architetto Antonio Ferramolino all'inizio del XVI secolo. Esse racchiudevano completamente la città del tempo e la difendevano dai pericoli esterni. Una delle poche testimonianze rimaste è costituita dal Bastione degli infetti costruito nel 1556 ad opera del vicerè Vega. Il Bastione degli infetti, del quale rimane oggi visibile soltanto una piccola parte nei pressi di via Plebiscito, prese questo nome in ricordo della grave epidemia di peste che colpì Catania nel 1576.

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23 mar 2018

Aeroporto di Catania, esordisce il nuovo sistema gestione parcheggi: come funziona

di Amedeo Paladino

Da venerdì 23 marzo SAC, gestore dell’Aeroporto di Catania, introduce progressivamente il nuovo Sistema Gestione Parcheggi (SGP) che, grazie a software di ultima generazione, videocamera e telecontrollo, renderà più semplice l’accesso e il pagamento della sosta nei parcheggi della SAC. Restano invariate le tariffe dei parcheggi a Sosta Breve P1 e P2 che includono i primi 15’gratuiti. Come funziona il nuovo SGP? Il nuovo SGP è un sistema che prevede specifiche colonnine di accesso/uscita nelle aree di sosta della SAC (P1, P2 e P4) e, soprattutto, nuove casse per il pagamento: si tratta di strumenti ad alta tecnologia, telecontrollati e dotati di videocamera per l’assistenza diretta in caso di anomalie o guasti. Le colonnine in ingresso sono due, la seconda sostituisce in tempo reale la prima in caso di guasto. Scompaiono i gettoni gialli. Al loro posto le colonnine emettono un ticket di carta con codice a barre. Si tratta di scontrini “intelligenti” da introdurre successivamente – come sempre prima di recuperare l’auto - nelle casse collocate all’uscita e all’interno del Terminal A per la lettura del codice a barre, il calcolo della sosta e il successivo pagamento da parte degli utenti in contanti (banconote/monete) e, fra una settimana – non appena il sistema andrà a regime – anche con moneta digitale: ossia con carta di credito, bancomat e, in futuro, anche con tessere per gli abbonati. I parcheggi sono dotati di un sistema di riconoscimento targhe delle auto che transitano nei varchi d’entrata e d’uscita dell’area di sosta; a breve saranno installati tabelloni elettronico indicante il numero posti liberi. Saranno inoltre installati totem riepilogativi di tutti i parcheggi con numero di posti disponibili per ognuno di essi, che verranno collocati nelle strade di accesso all’aeroporto. Gli utenti dei parcheggi SAC troveranno le casse per il pagamento della sosta all’esterno del Terminal A, area Arrivi (piano terra). Scompaiono quindi le casse “di prossimità”, a fianco dei parcheggi P1 e P2. Altra novità è la possibilità che hanno le nuove colonnine di consentire il pagamento anche in fase di uscita dal parcheggio (ma esclusivamente con moneta digitale, ossia con bancomat e/o carta di credito o con la tessera abbonati). Quando e come entra in funzione il nuovo SGP? Sono 3 le fasi programmate da SAC per scandire questa progressiva modifica nella fruizione dei parcheggi e accompagnare gli utenti alla sua conoscenza, benché sistemi analoghi siano già in uso in altri centri servizi polifunzionali come gli ospedali e i parcheggi multipiano (es. Taormina). Il nuovo GSP, che nel giro di una settimana sarà operativo nei parcheggi esistenti, sarà adottato a seguire anche nelle altre aree di sosta che SAC metterà in funzione nei prossimi mesi: il parcheggio P3 (120 stalli, di fronte il futuro Terminal B, ex Morandi), P5 (50 stalli, adiacente al Terminal C) e il P6 (l’ex area del campo sportivo che potrà contare circa 500 stalli). La prima fase d'implementazione del nuovo sistema esordisce oggi, venerdì 23 marzo: a “testare” il nuovo SAP sarà il parcheggio P1 appena riaperto a conclusione dei lavori realizzati da squadre di tecnici specializzati che hanno sostituito gli apparati vecchi con i nuovi (colonnine e sbarre in entrata e in uscita) e predisposto i sottoservizi propedeutici, a fine aprile, alla successiva installazione del Telepass. Nessuna modifica alle tariffe: nel P1 i primi 15 minuti sono gratuiti e la prima ora costa 2 euro. Insieme al P2, il P1 è il parcheggio ideale per chi viene in aeroporto per accompagnare o accogliere parenti, amici e colleghi di lavoro in partenza o in arrivo e vuole trattenersi un po’ di tempo in più per i saluti. Gli stalli del P1 sono 98, 2 gratis per i disabili (PRM). Il secondo step avverrà giovedì 29 marzo presso il parcheggio P2 (Sosta Breve, primi 15’ gratis, 20 mt dal Terminal A, 220 stalli, 4 gratuiti per i disabili): l’area di sosta più vicina al Terminal A, dal quale dista appena 20 metri. Il P2 ha gli stessi vantaggi del P1, ma conviene in particolar modo a chi parte e rientrerà a Catania entro 24 ore. Quindi chi viaggia per lavoro, svago, visite mediche e fa rientro in giornata, avrà a disposizione un parcheggio “dentro l’aeroporto” che, per un giorno intero (ovvero se non si superano le 24 ore), costerà solo 9 euro: una tariffa fra le più economiche, a parità di condizioni, fra quelle applicate dalle società di gestione aeroportuale negli scali italiani. La prima ora costa 2 euro come il P1 e i primi 15 minuti sono gratuiti, quindi anche gli accompagnatori potranno usufruirne. Gli stalli sono 220, 4 gratis per i disabili. Venerdì 30 marzo il nuovo sistema esordisce presso il parcheggio P4 (Sosta Lunga, a 200 metri dal terminal, attualmente circa 680 stalli). Il nuovo sistema P4, nella fase di rodaggio, sarà ibrido, ossia presenterà entrambe le forme di pagamento: quella con i gettoni gialli (per gli utenti che rientrano da trasferte e hanno regolarmente prelevato il gettone) e quella nuova con il ticket con barcode. Il P4, a differenza di P1 e P2, avrà al suo interno anche una cassa per il pagamento della sosta. Il P4 è il parcheggio dedicato alla sosta lunga, o comunque superiore alle 48 ore. Gli stalli sono attualmente circa 680, 16 gratis per i disabili Entro la fine di  aprile sarà completata l'installazionedel sistema TELEPASS presso i parcheggi P1, P2 e P4 che renderà ancora più fluidi i transiti in ingresso e uscita. Si tratta di un servizio molto in uso nella Sicilia Orientale, dove da circa vent’anni è presente nei caselli dell’autostrada Catania-Messina e in parte della Messina-Palermo, e da tempo veniva richiesto dagli utenti proprio per la comodità di gestione: l’apparecchio Telepass già montato sulle auto dei clienti, sarà infatti in grado di “dialogare” con il lettore che sarà installato nei nostri parcheggi. Sarà il software fornito da Telepass, e predisposto secondo il tariffario dei parcheggi SAC, a calcolare il costo di ogni sosta in aeroporto e ad addebitare l’esatto importo al cliente. Sempre entro la fine di aprile saranno installati il nuovo SGP e il TELEPASS nei parcheggi P3 e P5 che saranno aperti al pubblico entro la fine dell’anno. Entro la fine del 2018 saranno aperti al pubblico i parcheggi P3 e P5 (attualmente occupati dai rent-car), l'apertura del parcheggio P6 è da definire; anche questi parcheggi saranno dotati del nuovo SGP e del servizio TELEPASS.   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di catania | Scheda dell’opera Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Catania, nuove tariffe per la sosta nei tre parcheggi dello scalo Aeroporto di Fontanarossa, pubblicato bando per nuovo parcheggio e viabilità

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23 mar 2018

L’aeroporto di Catania presenta l’estate 2018: 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali e 8 hub intercontinentali

di Mobilita Catania

È stata presentata oggi l'Estate 2018 dell'aeroporto di Catania che prenderà il via dai giorni delle festività pasquali: 31 Paesi stranieri collegati con Catania dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia, 97 voli diretti, 77 aeroporti internazionali, 8 hub intercontinentali e 7 nuovissime rotte come Dubai, Norimberga, Tolosa, Nantes, Nizza, Bordeaux e Londra Southend cui si aggiungono Marrakech e Siviglia in autunno; aumentano le frequenze su Francoforte, Malta, Parigi, Monaco e Dusseldorf; idem sulla Catania-Roma, la rotta più trafficata d’Italia, che in estate arriverà a 40 voli giornalieri (andata e ritorno). Sono i grandi numeri della Summer 2018 dell’Aeroporto di Catania, la stagione compresa fra fine marzo e fine ottobre: sette mesi in cui si concentra il meglio dell’offerta delle compagnie aeree e, per esteso, dell’industria del turismo, sia in ingresso che in uscita dalla Sicilia. Mentre già la Pasqua ormai imminente si annuncia con 205.000 passeggeri in transito su Catania (+10% rispetto allo scorso anno), 75.000 dei quali sono stranieri (+15%). A illustrare alla stampa, nel dettaglio, il ricco ventaglio di novità nell’Aeroporto di Catania – scalo che serve sette nelle nove province siciliane - è stato Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC Spa, nel corso di un incontro con i giornalisti convocato dalla Presidente, Daniela Baglieri, e al quale hanno preso parte anche i componenti del Cda. “Mai così tanti hub collegati a Fontanarossa – spiega Nico Torrisi – come nell’estate 2018: oltre ai due scali italiani di Fiumicino e Malpensa, i passeggeri potranno scegliere fra le grandi piattaforme internazionali di Dubai, Amsterdam, Francoforte, Istambul, Londra, Madrid, Monaco e Parigi da dove proseguire il viaggio per gli altri continenti sfruttando fra le varie coincidenze. Analogamente la Sicilia si conferma un brand dalla forte capacità attrattiva: dopo il grande exploit del 2017, quando l’Aeroporto di Catania ha raggiunto la cifra record di oltre 9 milioni di passeggeri, anche le previsioni di traffico per la Pasqua 2018 confermano questa tendenza che privilegia la Sicilia: dal 29 marzo al 4 aprile sono attesi sotto l’Etna 205.000 passeggeri con una crescita significativa (+ 15%) del segmento internazionale: 75mila viaggiatori da/per rotte internazionali, 10mila in più rispetto allo scorso anno. Anche per questo, durante l’inverno, abbiamo accelerato una serie di interventi strategici e destinati a migliorare i servizi ai passeggeri: sono in corso i lavori nel Terminal C, che entro l’inizio dell’estate contiamo di mettere in funzione distribuendo così i flussi di passeggeri per ora concentrati nel Terminal A e stiamo predisponendo software e segnaletica stradale per orientare i passeggeri, che la prossima estate dovranno sapere già dall’emissione del biglietto se devono recarsi nel Terminal A o nel Terminal C. Abbiamo messo a bando la gara per svuotare l’ex Morandi, destinato a diventare il Terminal B (a breve presenteremo il progetto definitivo all’Enac). E da oggi prende il via il nuovo Sistema Gestione Parcheggi che, grazie a software avanzati e con l’introduzione del Telepass (a fine aprile) renderà ancora più semplice l’accesso alle aree di sosta contribuendo a fluidificare la viabilità interna del sedime aeroportuale”. Il nuovo Sistema Gestione Parcheggi prevede l’emissione di un ticket con codice a barre (quindi scompaiono i gettoni) e il pagamento alle casse unificate, poste dentro e fuori il Terminal A (e non più accanto ai parcheggi), sia con contanti che, entro fine marzo, con moneta digitale: bancomat, carte di credito e, in seguito, anche tessere per gli abbonati. Si tratta di un sistema ad alta tecnologia, telecontrollato e dotato di videocamera per l’assistenza diretta. Si comincia oggi, 23 marzo, con il P1; a seguire il P2 (29 marzo) e P4 (30 marzo). Saranno circa 205.000 i passeggeri in arrivo nell’Aeroporto di Catania per la Pasqua 2018 (dal 29 marzo al 4 aprile), un numero in crescita del +10% rispetto al periodo analogo dello scorso anno (che ricadeva in aprile e registrò il transito di 186.330 viggiatori). Nico Torrisi, Ad di SAC Spa e Daniela Baglieri, Presidente SAC hanno illustrato inoltre i dati di traffico delle festività di Pasqua: cresce in maniera considerevole il numero di stranieri: saranno in 75.000 (+15,52% rispetto al 2017) a trascorrere la Pasqua in Sicilia sbarcando a Fontanarossa provenienti da voli internazionali. Ben 10 mila turisti in più rispetto allo scorso anno, quando furono 64.924. Crescono anche i viaggiatori provenienti dal territorio nazionale: ne sono attesi 130.000 (+7% rispetto al 2017, quando furono 121.406). I giorni più trafficati saranno il 29 e il 30 marzo con 108 aeromobili in movimento tra piazzale e pista e 31mila passeggeri in transito (di cui 17.000 passeggeri in arrivo per le vacanze di Pasqua). Il dato si ribalta nelle giornate del 3 e 4 aprile, quando sono previsti 105 voli in partenza e un flusso analogo di 31.000 passeggeri che rientrano o partono da Catania. Grande traffico anche nel giorno di Pasqua. Quest’anno la domenica di festa sarà particolarmente movimentata con 25.000 passeggeri in transito (+16% rispetto allo stesso giorno del 2017): numeri consistenti di passeggeri si registrano su voli internazionali, e fra questi le destinazioni extra UE da/per Istanbul, Tel Aviv, Casablanca e Mosca. Per tutta la settimana di Pasqua sono in programma 32 voli per Malta, 18 per Londra Gatwick, 12 per Parigi, Francoforte e Istanbul, 10 per Monaco, 8 per Varsavia, Ginevra e Bucarest, 7 per Manchester e Amsterdam. Comincia anche la stagione dei charter: sotto Pasqua si parte per Tel Aviv, Atene, Lisbona, Praga, Sofia e Madrid (ma queste due destinazioni sono già servite in maniera stabile a giorni alterni da compagnie low cost). Fra le nuove rotte della Summer 2018 debuttano sotto Pasqua il Parigi servito da Air France e Lione (Easyjet). 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22 mar 2018

Emirates e Flydubai insieme per offrire voli in connessione da Fontanarossa per Africa e Asia

di Roberto Lentini

Grazie ai voli in connessione di Flydubai i viaggiatori in partenza da Catania e diretti a Dubai potranno proseguire il viaggio per le innumerevoli destinazioni di Emirates in Africa, Asia e Australia quali Johannesburg, Dhaka, Adelaide, Bangkok, Hong Kong, Melbourne, Sydney, Singapore e altri con un unico biglietto e senza rifare il check-in. Il volo sarà attivo dal 13 giugno e verrà utilizzato un Boeing 737/800 con prezzi a partire da 206,88 euro per la Economy e 946,98 euro per la Business class. Ecco gli operativi del volo: CTA → DXB FZ768  13:15 21:05  -1-2-3-4-5-6-7- DXB → CTA FZ767  08:10 12:15  -1-2-3-4-5-6-7- Il volo CTA-DXB partirà da Fontanarossa  e atterrerà all’Aeroporto Internazionale di Dubai, il principale aeroporto della città, negli Emirati Arabi Uniti: è il più grande e importante aeroporto del Medio Oriente ed è situato nel quartiere di Garhoud, 4 km a nord-est della città.

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21 mar 2018

Aeroporto di Catania, entro l’estate pronto il nuovo Terminal C

di Mobilita Catania

Archiviato il 2017 come l’anno-record di Fontanarossa con oltre 9 milioni di passeggeri giunti in Sicilia atterrando o decollando ai piedi dell’Etna, la SAC, società di gestione dell'aeroporto di Catania,  continua a lavorare per dar seguito alla crescita dello scalo etneo: sono attualmente in corso i lavori di conversione dell'ex centro polifunzionale agroalimentare e turistico “Norma” in Terminal dedicato alle partenze, che sarà denominato C. Gli interventi sono stati aggiudicati dall’ATI (associazione temporanea di imprese) composta dalla SAE – Società Appalti Edili s.r.l. e dalla BCS – Costruzioni s.r.l. per un importo di 734.543,86 euro. Il terminal C sarà ultimato entro giugno 2018 e potrà ospitare un flusso di circa 350 passeggeri l’ora e la Sac stima di far transitare 40 mila passeggeri al mese. Il nuovo Terminal sarà utilizzato per le partenze di voli Schengen da compagnie aeree low-cost. Su una superficie di circa 3800 mq troveranno posto quattro postazioni check-in, quattro varchi di sicurezza, la zona sterile, composta da quattro gate e da sale d’aspetto per i passeggeri. Sono inoltre previsti due bar, uno nei pressi dell’ingresso e uno all'interno della zona sterile, e due aree commerciali. La struttura del centro polifunzionale era stata edificata agli inizi degli anni 2000 come Terminal arrivi per sopperire all'esigenza di reperire spazi in sostituzione di quelli impegnati dal cantiere dei lavori di ristrutturazione e di ampliamento dell’aerostazione.  Il nuovo terminal prevede solo check-in convenzionali, il passeggero che deve effettuare il check-in, può raggiungere i controlli attraverso un percorso, alla sinistra dei banchi e di fronte gli stessi. Una volta effettuato il check-in, i passeggeri già dotati di carte di imbarco, raggiungeranno direttamente l’area dei controlli attraverso un sistema di porte di accesso con lettore delle carte. Nella zona gates è previsto un food & beverage e retail e le sedute per i passeggeri in attesa dell’imbargo sull’aeromobile. Un'altra novità recente è la pubblicazione del bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei “Lavori di caratterizzazione, demolizione e smaltimento a rifiuto materiali esistenti nel terminal B (ex Morandi)” per un importo complessivo di € 1.700.000,00. L’intervento previsto riguarda i lavori di demolizione e smaltimento di arredi, finiture, divisori, infissi ed impianti presenti all’interno del terminale Morandi in disuso dal 2007. I lavori sono finalizzati alla successiva ristrutturazione dell’involucro edilizio che sarà destinato ad ampliamento della struttura aeroportuale in esercizio e diverrà il Terminal B. Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa | Storia e sviluppi futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Fontanarossa, primo passo verso la riqualificazione del Terminal Morandi    

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20 mar 2018

VIDEO | L’estrazione e il trasporto della talpa che ha scavato la galleria metropolitana

di Amedeo Paladino

Si sono concluse all'alba di oggi le operazioni di estrazione e trasporto della testa della TBM, la grande talpa denominata “Agata” in onore della santa protettrice di Catania, utilizzata per lo scavo e la costruzione della galleria della tratta Nesima-Monte Po. La testa rotante dal diametro di 10 metri è stata scortata fino al cantiere di via Palermo dove verrà poi riassemblata insieme agli altri pezzi della TBM e comincerà a scavare il tunnel della nuova tratta Palestro-Stesicoro. Noi di Mobilita Catania abbiamo seguito le fasi di estrazione della grande testa rotante: ecco il video. Ti potrebbero interessare: FOTO | Metropolitana, giù il diaframma: completa la galleria Nesima-Monte Po VIDEO | Metropolitana di Catania, in volo sul cantiere Nesima-Monte Po Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera

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