Articolo
05 set 2015

Via Etnea si apre al transito dei veicoli elettrici, ma è la strada giusta?

di Mobilita Catania

Da alcune settimane la segnaletica verticale della ZTL di Via Etnea è stata aggiornata: sono stati apposti gli adesivi che indicano il transito consentito ai veicoli elettrici e ibridi (benzina/metano) con motore elettrico. Il provvedimento è scattato il 1° luglio per contrastare lo sforamento dei limiti d'inquinamento di cui abbiamo parlato spesso in precedenza; inoltre per incentivare l'acquisto di automobili elettriche anche la sosta negli stalli blu della SoStare è gratuita per questa tipologia di veicoli. Per poter usufruire degli incentivi i possessori di questo tipo di veicoli dovranno munirsi di un pass autorizzativo per l’accesso alla ZTL, rilasciato dal Comando di Polizia Municipale, da esporre sul parabrezza. I pass vengono rilasciati dall’Ufficio Autorizzazioni di piazza Spedini 5, aperto al pubblico lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle ore 16 alle 18. Per la sosta gratuita negli stalli blu di Sostare occorre munirsi di un ulteriore contrassegno, da esporre anch’esso in maniera visibile sul parabrezza, da richiedere alla  S.r.l. Sostare presso gli uffici di via Aldebaran 11. Gli uffici sono aperti al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.10 alle 13 e dalle 14.00 alle 16.20 e il martedì e giovedì dalle 8.10 alle 14.10. La determina dirigenziale si inserisce in un piano per la mobilità sostenibile, tuttavia non possiamo esimerci dall'esprimere alcuni dubbi sull'effettiva utilità di questi provvedimenti: il numero di veicoli ibridi ed elettrici in tutto il territorio catanese è davvero ridottissimo, qualche decina i veicoli di questa tipologia immatricolati. Inoltre la superficie complessiva di zone interdette al transito dei mezzi privati si limita a parte di via Etnea e a piazza Bellini, aree che ancora oggi non possiedono un sistema di controllo efficiente, quindi puntualmente varcate da molti veicoli non autorizzati.   Per rendere risolutivi gli incentivi ai mezzi elettrici Catania dovrebbe intraprendere il percorso di Milano e dell'area C: implementare un'area ampia e controllata interdetta al transito dei mezzi privati che renderebbe conveniente l'acquisto di veicoli a basse emissioni. Solo a scopo di proposta abbiamo pensato ad alcune aree che progressivamente potrebbe diventare ZTL - alcune delle quali già individuate nel Piano Generale del Traffico Urbano di Catania del 2012-: - Via Garibaldi dal Duomo a Piazza Mazzini; - Via Auteri, via della Lettera e piazza Francesco d'Assisi (firma la petizione); - Via Vittorio Emanuele da piazza Duomo fino a Via Croficeri - Piazza Stesicoro - Via Umberto da Piazza Vittorio Emanuele a Via Etnea - Piazza Federico di Svevia - Piazza Manganelli con tutta l'area di Centro Contemporaneo (firma la petizione) -Via Etnea da Via Umberto a Viale Regina Margherita - Via Dusmet tra la rotatoria e porta Uzeda. (firma la petizione) - Viale Ruggero di Lauria dopo il completamento di Viale Alcide de Gasperi.  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
04 set 2015

Moovit anche a Catania, il servizio per il trasporto pubblico intelligente

di Amedeo Paladino

Il settore della mobilità è sempre più dipendente dalla tecnologia; sono finiti i tempi in cui la materia si confondeva con la viabilità stradale e le scelte  che incidono sugli spostamenti di persone e merci erano di competenze di qualche assessore al traffico, supportato dal funzionario con Codice della Strada e Regolamento Viario alla mano. Oggi sempre più figure professionali sono coinvolte nel settore, la mobilità infatti è uno dei principali fattori di ricchezza di un centro urbano - secondo il PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) di Catania la mobilità incide per 40 milioni sulle Casse del Comune-: la competitività di una città dipende dalla qualità degli spostamenti, prescindendo sempre più dall'utilizzo del mezzo privato. Con il termine smart city intendiamo quel sistema di tecnologie applicate alle comunicazioni, alla mobilità, all'efficienza energetica e all'ambiente che nel complesso migliorano la qualità della vita degli abitanti - diffidate da  coloro che spacciano le aree wifi di qualche piazza cittadina come un grande passo avanti verso la città intelligente-; la tecnologia deve essere in primo luogo utile, è questo l'assunto di partenza di Moovit, un servizio per smartphone che fa muovere i cittadini- utenti del trasporto pubblico in modo intelligente. Tre ragazzi israeliani, dal lancio dell'app nel 2012 a oggi, hanno reso più smart 600 città nel mondo, di cui 27 in Italia; gli utilizzatori sono più di 20 milioni, e il nostro Paese è il primo in Europa e quarto nel Mondo per numero di utenti. Moovit coniuga i dati forniti dalle aziende di trasporto pubblico locale con le informazioni degli stessi utenti, la somma di questi permettono di trovare la soluzione migliore negli spostamenti quotidiani. L'app, disponibile gratuitamente per iOS, Android e Windows Phone, pianifica il percorso più vantaggioso da effettuare per arrivare a destinazione, geo-localizza la propria posizione per conoscere le fermate più vicine, fornisce gli orari di partenza dei mezzi pubblici; mentre l'interazione degli utenti permette di conoscere in tempo reale l'orario di arrivo previsto ed eventuali disservizi.Quindi laddove la puntualità dei mezzi pubblici lascia a desiderare più cittadini utilizzano il servizio più l'orario dell'effettivo passaggio sarà veritiero, poiché gli utenti fungono da gps umani protetti dall'anonimato. Moovit è arrivato a Catania quest'anno grazie all'accordo con AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) ed FCE (Ferrovia Circumetnea), raccoglie tutti i dati delle due aziende di trasporto pubblico locale: attraverso l'utilizzo dello smartphone  in qualunque momento siamo in grado di conoscere tute le alternative per raggiungere la nostra destinazione. Dal primo momento in cui utilizziamo l'app ci rendiamo conto di come questo strumento possa incidere positivamente sulla mobilità, migliorando la qualità del trasporto pubblico: ecco un passo concreto verso una città intelligente. Ad accorgersi dell'impatto di questo servizio sono state molte società di investimento, e tra le aziende spicca BMW, a dimostrazione che la mobilità dei centri urbani moderni debba prescindere dall'utilizzo esclusivo dell'auto privata.  

Leggi tutto    Commenti 3
Articolo
03 set 2015

Piazza Vincenzo Bellini, i fari ci sono ma il Teatro resta al buio

di Alessio Marchetti

In questi anni, le vecchie lampade al sodio sono state sostituite con quelle moderne a LED che consumano molto meno, si accendono istantaneamente ed hanno un fascio di luce diretto che illumina solo la carreggiata. Se per i veicoli questo è un vantaggio, non lo è ad esempio sul Lungomare, in cui i lampioni molto alti non riescono a illuminare il marciapiede. Nel centro storico, l'illuminazione è molto carente all'interno del Giardino Bellini ed in piazza Vincenzo Bellini, uno dei cuori principali della città. Alcuni fari installati sono tenuti inspiegabilmente spenti, lasciando la facciata del Teatro Massimo Bellini al buio. Non va bene nel resto della piazza in cui non esiste illuminazione per la Casa del Mutilato ed il Palazzo delle Finanze con la relativa scalinata. Qualche luce in più, nei punti strategici della città ed a partire da quella piazza, cuore della movida, la renderebbe più sicura dando un grande contributo al miglioramento della vivibilità della città.  Grazia ai moderni fari a LED, il consumo d'energia sarebbe anche esiguo e si avrebbe un rapporto spesa-benefici nettamente conveniente.   

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
02 set 2015

Via Umberto, deviazioni per lavori in corso sulle caditoie

di Amedeo Paladino

Gli operai addetti alla manutenzione delle strade stamattina stanno effettuando degli interventi su alcuni tombini di via Umberto. Le caditoie a causa del transito degli autobus si sono affossate, provocando degli avvallamenti pericolosi per il transito degli stessi mezzi pubblici e degli altri veicoli che percorrono la corsia preferenziale. I lavori stanno interessando il tratto di via Umberto più vicino alla Villa Bellini; stessi interventi hanno interessato nel mese di agosto via Vittorio Emanuele e via Umberto tra Piazza Vittorio Emanuele (ora Maiorana) e Piazza Iolanda. L'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) comunica che le linee che transitano da via Umberto verranno deviate in Viale XX Settembre e Corso Italia, fino a nuova comunicazione.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
01 set 2015

Controlli autovelox per il rispetto dei limiti di velocità, i presidî di Settembre

di Mobilita Catania

La direzione del Corpo di Polizia Municipale informa di aver disposto presidî mobili di controllo con l’uso  di Autovelox  in vari siti della città, come previsto dal decr. pref. 45/2006 e successive integrazioni, per garantire la sicurezza della circolazione dei veicoli e dei pedoni attraverso il rispetto dei limiti di velocità. I viali Lorenzo Bolano, Felice Fontana, Ruggero di Lauria, Odorico da Pordenone e via Don Minzoni sono quotidianamente presidiati da pattuglie di vigili urbani con turni che ricoprono l’intero arco della giornata. Ecco il calendario di settembre dei controlli autovelox: Viale Artale Alagona (giorno  1 - 8 - 11 - 16 - 18 - 25 - 30) Viale Lorenzo Bolano (giorno  2 - 4 - 5 - 6 - 8 - 9 - 11 - 12 - 13 - 15 - 16 - 18 - 19 - 20 - 22 - 23 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29) Viale Felice Fontana (giorno  2 - 9 - 14 - 21 - 24 - 30) Via Don Minzoni (giorno  3 - 10 - 17 - 24) Viale Ruggero di Lauria (giorno  1 - 3 - 7 - 15 - 23 - 29) Viale O. da Pordenone (giorno  4 - 10 - 17 - 22)

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
31 ago 2015

Via Crociferi, “area pedonale” con parcheggiatore abusivo

di Andrea Tartaglia

Non è assolutamente un argomento nuovo, ma finché il problema non è risolto rimane di attualità ed è importante non assuefarsi al malcostume. Via dei Crociferi, una delle strade più belle dell'intera Sicilia, Patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, rimane poco valorizzata e, anzi, bistrattata. Oltre l'eccellente patrimonio architettonico e il recente restauro dell'ex Convento dei Crociferi, in attesa del restauro dell'ex Collegio dei Gesuiti, l'unico aspetto positivo di quest'incantevole strada settecentesca, oltretutto a vantaggio della sua salvaguardia e fruizione, sarebbe rappresentato dall'essere esclusivamente pedonale. Il condizionale, evidentemente, è d'obbligo perché di fatto non è così. Il tratto compreso tra piazza San Francesco d'Assisi e via Antonino di Sangiuliano è protetto solo da paletti posti a nord, ma spesso si trasforma in parcheggio, specialmente nelle ore notturne, sfruttando l'accesso da piazza Asmundo. L'altro tratto, che si estende fino a Villa Cerami, è invece percorso abitualmente da auto e motorini ed è addirittura spesso presente un parcheggiatore abusivo che invita i mezzi a circolare e a parcheggiare, in totale sprezzo dell'area pedonale, complice l'impunità. Le foto parlano chiaro. Multe e varchi controllati o protetti: queste, nell'ordine in cui possono attuarsi, i rimedi a cui fare ricorso. A Catania le aree pedonali sono poche, ma il problema dell'attraversamento illecito da parte dei veicoli e della sosta selvaggia le interessa quasi tutte: a salvarsi è solo piazza Università, non a caso l'unica ad essere protetta da dissuasori e da pilomat. Auspichiamo di poter presto ammirare la Via dei Crociferi, ma anche via Teatro Massimo, piazza Vincenzo Bellini e piazza Cutelli davvero libere dalle auto, possibilmente protette con barriere fisiche, senza dover assistere alla scena, reale, di turisti molestati dai clacson per farli spostare proprio mentre intenti a scattare una foto ricordo delle bellezze di Catania. Per via Crociferi un piccolo sogno è rappresentato anche dalla eventuale pedonalizzazione della vicinissima piazza San Francesco d'Assisi, per la quale è in corso una petizione.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
29 ago 2015

Aeroporti di Catania e Palermo tra i 12 d’interesse nazionale, via libera dal Governo

di Amedeo Paladino

Il piano aeroporti passa il vaglio di Palazzo Chigi. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto che attribuisce il rango agli aeroporti italiani in base a uno schema che individua 10 bacini scelti secondo criteri trasportistici e territoriali. Il decreto, che attende ora la firma del Presidente della Repubblica, è finalizzato - si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi- «allo sviluppo del settore all'interno di una governance che contemperi le esigenze della domanda di traffico nazionale e internazionale con quelle di sviluppo dei territori, di potenziamento delle infrastrutture necessarie, di utilizzo proficuo delle risorse pubbliche impiegate e di efficientamento dei servizi di navigazione aerea e degli altri servizi resi in ambito aeroportuale. L'individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l'esercizio delle competenze esclusive dello Stato, si pone, inoltre, in linea con la programmazione nazionale del settore nonché con la razionalizzazione delle infrastrutture aeroportuali e dei relativi servizi »". I 10 bacini, individuati secondo lo schema del decreto, identificano 38 aeroporti tra questi 12 «sono quelli che rivestono particolare rilevanza strategica», tra questi Milano Malpensa, Torino, Venezia, Bologna, Firenze/Pisa, Roma Fiumicino, Napoli Bari, Lamezia Terme, Catania, Palermo e Cagliari. Tra questi aeroporti, tre vengono individuati come "aeroporti che rivestono il ruolo di gate intercontinentali": Roma Fiumicino, quale "primario hub internazionale"; Milano Malpensa; Venezia. Il Sindaco Bianco ha espresso il proprio apprezzamento per la decisione: «il ministro dei Trasporti e le Infrastrutture Graziano Delrio che ha dimostrato grande attenzione nei confronti di Catania e del suo sistema infrastrutturale, dalla metropolitana al porto, fino all’aeroporto.  Non si tratta di un regalo visto che lo scalo è il maggiore del Meridione e si è guadagnato il riconoscimento grazie al lavoro svolto e alle cifre di crescita registrate». Lo scalo etneo nel 2014 ha registrato il transito di 7 milioni e 300 mila passeggeri, 900 mila unità in più rispetto all'anno precedente e primo del Meridione. Nei piani della SAC, la società di gestione che ha in concessione l'aeroporto di Catania per 40 anni, c'è il recupero della vecchia aerostazione Eredia e l'allungamento della pista; inoltre la tratta Palestro- Fontanarossa della metropolitana entro il 2022 dovrebbe essere in servizio; tra 3 anni anche la rete ferroviaria dovrebbe collegarsi allo scalo etneo; inoltre stanno per essere completati invece i lavori per la costruzione del parcheggio multipiano P4.

Leggi tutto    Commenti 1