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12 set 2015

“Il treno del cioccolato”: l’iniziativa della Fondazione FS Italiane |INFO E PRENOTAZIONI

di Roberto Lentini

Domenica 27 settembre, sull’itinerario Catania – Siracusa – Modica, viaggerà il “Treno del cioccolato”. Un percorso che, attraverso il Val di Noto le cui bellezze paesaggistiche potranno essere ammirate dai finestrini delle carrozze “centoporte”, condurrà i viaggiatori nella città simbolo del cioccolato siciliano. A Modica, visite al Museo del Cioccolato e a due laboratori di produzione del tipico prodotto locale, uno dei quali, il “Dammusu ro ciucculattaru”, risalente al 1746, con annesse degustazioni del tradizionale dolce modicano. La giornata prevede, inoltre, una passeggiata con guida tra le antiche architetture tardo barocco del centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Unesco. A tutti i partecipanti, infine, sarà fatto dono di una barretta del rinomato cioccolato di Modica. Prosegue così l’iniziativa della Fondazione FS Italiane “Le strade ferrate del gusto”: una serie di eventi speciali, da nord a sud del Belpaese, con itinerari che coniugano il fascino di un viaggio nel tempo a bordo di carrozze d’epoca, volutamente lento per apprezzare i suggestivi paesaggi attraversati, con manifestazioni e degustazioni di prodotti enogastronomici tipici dei luoghi dove il treno arriverà. VIAGGIO D’ANDATA • Catania Centrale (7.45) • Lentini (8.17) • Augusta (8.38) • Siracusa (9.15) • Fontane Bianche (9.30) • Avola (9.45) • Noto (9.54) • Ispica (10.16) • Scicli (10.41) • Modica (10.55) arr. VIAGGIO DI RITORNO • Modica (17.00) • Scicli (17.11) • Ispica (17.40) • Noto (18.00) • Avola (18.08) • Fontane Bianche (18.20) • Siracusa (18.45) • Augusta (19.09) • Lentini (19.43) • Catania Centrale (20.10) arr TARIFFE • da Catania, Lentini, Augusta: adulti Euro 25,00 (andata e ritorno) ragazzi 4-12 anni non compiuti Euro 12,50 (andata e ritorno) • da Siracusa e le altre stazioni fino a Scicli: adulti Euro 20,00 (andata e ritorno) ragazzi 4-12 anni non compiuti Euro 10,00 (andata e ritorno) • gratuità per bambini 0-4 anni non compiuti non occupanti posto a sedere • bicicletta al seguito (con obbligo di prenotazione al tel. 329 3377576) Euro 5,00 • biglietti su www.trenitalia.com e biglietterie e self service Trenitalia • per informazioni e prenotazioni gruppi: prenotazioni@fondazionefs.it / tel. 329 3377576 • nel prezzo del biglietto FS è inclusa la visita guidata sugli itinerari cittadini del barocco • nel prezzo del biglietto FS non sono inclusi il costo della visita con degustazione al Museo del Cioccolato e Laboratorio di Produzione (opzionale al costo di € 10,00) e la ristorazione Informazioni dettagliate sul programma dell’evento, modalità di partecipazione, orari e costi, sono disponibili pure su www.fondazionefs.it. I biglietti sono acquistabili presso i canali di vendita Trenitalia.

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11 set 2015

ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei

di Andrea Tartaglia

La Città Metropolitana di Catania, riunita attraverso i sindaci dei comuni coinvolti e i responsabili della Soprintendenza e della Città Metropolitana, ha approvato all'unanimità il progetto di metropolitana leggera su monorotaia che collegherà, su due linee, i comuni di Pedara, Mascalucia, San Gregorio di Catania, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo e San Giovanni la Punta al capoluogo etneo. Il sistema porta il nome di EtnaRail. Adesso si attende solo il parere dell'Università degli Studi di Catania, visto che la monorotaia attraverserà la Cittadella Universitaria, e quello dell'Anas, poiché il sistema scavalcherà anche la tangenziale di Catania. Delle due linee (verde e arancione) la prima a essere realizzata sarà la verde, per un costo di 260 milioni di euro, in project financing. Questa linea collegherà Mascalucia con Catania (capolinea in via Ala) scambiando con la metropolitana presso la stazione Milo di viale Alexander Fleming. Inizialmente era prevista anche una terza linea (rossa), soppressa per l'indisponibilità del comune di Sant'Agata li Battiati. Ecco in esclusiva le prime foto del treno che verrà utilizzato per il tracciato etneo della monorotaia. Tre anni la durata dei lavori prevista, con un finanziamento attraverso fondi POR per l'80% dei costi e la restante parte a carico dei privati.     Ecco il video descrittivo dell'opera così come pensata inizialmente e, quindi, su tre linee: Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito (clicca per consultare): ETNARAIL | LA SCHEDA COMPLETA DELL’OPERA FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania  

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10 set 2015

CATANIA ALLAGATA | Oltre ai tombini c’è un’errata gestione del territorio

di Amedeo Paladino

Le foto e i video di via Etnea come un fiume in piena con i palazzi a fare da argine all'acqua che scende verso il mercato storico della Pescheria e gli Archi della Marina fanno ormai parte dell'attualità e della storia recente di Catania. Nel 2002 una ragazza morì trascinata dall'acqua in via Galermo, una tragedia che per fortuna non si è più ripetuta da quel nubifragio del novembre di 13 anni fa. Ma da quel giorno gli allagamenti in città si sono ripetuti più volte, quasi con regolarità. Le foto scattate dopo le piogge del marzo 2013 somigliano a quelle di ieri: 80 millimiteri di pioggia caduti in un'intervallo di tempo di meno di un'ora 2 anni fa, 60 questa volta.  Le opinioni su internet corrono veloci, nell'immediato i commenti provengono più dalla pancia che dalla testa, sospinti dall'indignazione per il pericolo occorso.   Così, senza la pretesa di completezza, proviamo ad individuare cause e responsabilità di questi eventi, diventati consuetudine. Innanzitutto occorre specificare che a Catania non c'è stata nessuna "bomba d'acqua", termine usato per suscitare allarme e sensazionalismo, ma un nubifragio, ovvero un evento atmosferico in cui gli accumuli di pioggia superano i 30 mm in un'ora. In questa breve analisi non faremo riferimento ai cambiamenti climatici, che meritano una trattazione scientifica: le cause e le responsabilità che possiamo individuare sono solo umane.   La scarsa manutenzione dei tombini e delle caditoie è stata individuata come la più immediata origine degli allagamenti; nei giorni scorsi gli operai sono intervenuti nei siti a rischio, mentre  nelle settimane precedenti i torrenti Forcile, Buttaceto e Aquicella sono stati oggetto di pulizia straordinaria: evidentemente non è bastato. I tombini e le caditoie sono circa 20 mila, la cui manutenzione richiederebbe una mole di lavoro non restringibile a giorni, settimane e nemmeno mesi; intervenire alla pulizia ordinaria è spesso impossibile, la maggior parte dei tombini è inaccessibile vista la presenza costante di automobili in sosta regolare e irregolare in tutte le strade, da quelle di scorrimento a quelle di quartiere. Una soluzione, semplice e a costo zero, sarebbe ripristinare la pulizia delle strade con divieto di sosta secondo un calendario di interventi settimanale o mensile. Ma la vulnerabilità del territorio di Catania è tale che i tombini ostruiti non possono essere individuati come causa principale di questi eventi, la pulizia rientra nella gestione dell'ordinario e non dello straordinario.   Infatti la portata degli allagamenti  è stata maggiore perché alle precipitazioni cadute in città si è aggiunta l'acqua proveniente dai paesi a nord e a ovest di Catania. Dove fino a pochi decenni fa si estendevano suoli agricoli e piccoli  insediamenti abitati ora sorgono delle città satellite: i movimenti centrifughi hanno ridotto di 100 mila unità gli abitanti di Catania, provocando degli squilibri di distribuzione della popolazione, oggi infatti più di un catanese su due non risiede in città. Questo processo di deurbanizzazione ha prodotto un territorio vasto e disordinato invaso da milioni di metri cubi di cemento, le aree che naturalmente raccoglievano le precipitazioni hanno perso questa capacità: "Asfalto e cemento rendono praticamente impermeabili i terreni, impedendo il naturale assorbimento che essi assicuravano, quando le acque piovane arrivano a terra evaporano o vengono utilizzate dalle piante, in parte scorrono in superficie o vengono assorbite dal terreno." [Mario Tozzi, Catastrofi] Questo equilibrio è stato forzatamente  modificato in questi decenni di urbanizzazione dei paesi pedemontani. Lo spostamento degli abitanti è avvenuto senza  strumenti urbanistici e adeguate infrastrutture: si parla da decenni del sistema di convogliamento delle acque, ma allo stato attuale il canale di gronda non è messo in rete con l'hinterland e con i paesi pedemontani, in particolare al canale di gronda ovest, tranne Sant'Agata Li Battiati non sono collegati Gravina, San Giovanni La Punta, San Gregorio e Tremestieri Etneo. Proprio nel mese di agosto il Governo ha ammesso ai finanziamenti per la prevenzione del rischio idrogeologico il completamento del canale .   Le strade si trasformano in fiumi in piena perché abbiamo asfaltato e cementificato, modificando l'equilibrio idrogeologico e le opere idrauliche per convogliare le acque, che non trovano più terreno per essere assorbite, non sono state terminate: la responsabilità non si può individuare in questo o quel sindaco, sono tutti ugualmente corresponsabili di una pianificazione errata del territorio. Il dato di fatto da cui bisogna partire è che Catania è un territorio vulnerabile; è necessario che dalla gestione dell'emergenza si passi alla gestione del rischio, approntando misure strutturali e non strutturali per prevenire altri eventi come quello di ieri.    

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09 set 2015

FOTO | Gravina di Catania, si spacca l’asfalto tra Fasano e San Paolo

di Amedeo Paladino

Come preannunciato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civileil peggioramento delle condizioni meteorologiche sta causando forti disagi nel territorio etneo, interessando anche Catania e l'hinterland. Il maltempo stamattina ha già provocato disagi al traffico ferroviario della linea Messina-Catania. Ecco una foto scattata dopo lo svincolo che collega Fasano con Gravina di Catania e San Paolo.      

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09 set 2015

FOTO | Metropolitana, stazione Stesicoro: passi avanti per i lavori di completamento

di Andrea Tartaglia

Segnali di vita dai cantieri della metropolitana. Mentre nella tratta Borgo-Nesima i cantieri procedono a pieno ritmo, in particolar modo al viale Lorenzo Bolano, ultimamente apparivano a rilento quelli relativi alla tratta Galatea-Stesicoro. E se a giorni è prevista la ripresa dei lavori nel cantiere della stazione Giovanni XXIII, nel frattempo segnali di ripresa appaiono presso la stazione Stesicoro di Corso Sicilia che, insieme con la stazione Milo (qui FOTO e VIDEO) di Viale Alexander Fleming, è quella che, tra tutte, si presenta allo stadio più avanzato di realizzazione. Le foto che vi mostriamo, infatti, mostrano per la prima volta uno degli accessi in superficie (quello sud-est, ad angolo con via Luigi Rizzo), ormai quasi pronto, con la pavimentazione completa e il rivestimento delle pareti quasi ultimato. Spicca la scelta cromatica: piastrelle bianche, che danno un senso di luce e spaziosità (particolare che si apprezzerà specialmente all'interno della stazione). Segnaliamo anche che ieri mattina, in viale Africa, lungo la banchina del controviale ovest, è stato rimosso da operai incaricati l'ultimo residuo di cantiere del "nodo Fastweb", ormai definitivamente sciolto e superato. La conclusione dei lavori è prevista entro l'inizio dell'anno prossimo nell'ottica dell'apertura al pubblico nell'estate 2016, così come previsto nel cronoprogramma dei lavori della metropolitana.

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08 set 2015

Allerta meteo per le prossime 36 ore, operai al lavoro nei siti a rischio

di Amedeo Paladino

È atteso per il pomeriggio-sera di oggi un peggioramento delle condizioni meteorologiche su tutta la Sicilia, con particolare rilevanza nei settori orientali dell'isola; già da stamattina ci sarà un aumento della nuvolosità che sfocerà poi in temporali e rovesci diffusi. Il  Dipartimento Regionale della Protezione Civile avvisa che a partire da oggi e per le prossime 24-36 ore sono attese precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, i fenomeni risulteranno essere a carattere diffuso con quantitativi molto elevati nella giornata di mercoledi. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e locali grandinate.  Le precipitazioni che interesseranno tutta la fascia ionica e la zona Etna est, Catania inclusa potrebbero attestarsi intorno ai 100 mm in 24 ore. L'Amministrazione ha disposto degli interventi di pulizia straordinarie delle caditoie stradali, saranno impiegate 5 squadre della Manutenzione strade che opereranno nei siti che per esperienza sono più soggetti ad allagamenti: mercati storici ( piazza Carlo Alberto e Pescheria), via Goretti, via San Giuseppe La Rena, via C.Colombo, via Dusmet, via VI Aprile, Stazione Centrale, via V.Emanuele, viale Africa, viale M.Rapisardi, via Etnea,  viale V.Veneto, zona Cibali, piazza Roma, via Palermo, via Garibaldi, Circonvallazione. Già nel mese di agosto gli operai della Multiservizi sono intervenuti sulle caditoie di via Umberto e via Vittorio Emanuele; sempre quest'estate i torrenti Forcile, Buttaceto e Aquicella sono stati oggetto di pulizia straordinaria. Questi interventi ridurranno i rischi idraulici e idrogeologici, tuttavia occorrerà nei prossimi anni completare le opere strutturali  come il canale di gronda ovest e il collegamento del canale di gronda nord-est con le reti fognarie 'bianche' dei paesi pedemontani.  

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07 set 2015

“L’Amministrazione torni sulla sua decisione”: la nota di #Salvaiciclisti Catania

di Amedeo Paladino

Pubblichiamo la nota del movimento #salvaiciclisti Catania in merito alla delibera del Comune in cui viene disposto lo storno delle residue somme di un mutuo per la costruzione di piste ciclabili a favore dell’abbellimento artistico della rotonda del Tondo Gioeni. Qualche giorno fa, abbiamo chiesto al Sindaco un chiarimento circa la scelta della sua Giunta di stornare somme consistenti (circa 900 mila euro) già destinate al finanziamento di una pista ciclabile che nei progetti doveva collegare la Stazione Centrale a Piazza Europa a favore di opere di abbellimento estetico delle aiuole della rotonda del Tondo Gioeni. Nella attesa di una risposta, che confidiamo non sia troppo lunga, riflettiamo su un dato. Ogni proposta, intervento o richiesta di cui il nostro movimento si è fatto promotore è stato appoggiato, sollecitato, sottoscritto da migliaia di cittadini, associazioni, comitati, movimenti. Addirittura una vera mobilitazione per la pista ciclabile del Lungomare, ma anche un bel numero per il progetto di pedonalizzazione di un tratto della via Dusmet- le associazioni che in questi giorni stanno sottoscrivendo sono pubblicate e consultabili nella pagina Facebook Porta Uzeda Liberata ed a breve verrà protocollata la petizione-. Per la pedonalizzazione di un piccolo tratto della piazza Federico di Svevia e la eliminazione degli stalli sostare che deturpano il prospetto del Castello Ursino si sono fatte promotrici tutte le associazioni che hanno organizzato il "Castello Ursino Liberato" e che si sono spese, non per organizzare una festa fine a sè stessa, ma per lanciare un modello di mobilità sostenibile; e il messaggio è stato raccolto così bene dai cittadini che in tanti hanno firmato la petizione per chiedere alla amministrazione, per l'appunto, la piccola pedonalizzazione. Tale partecipazione significa inequivocabilmente che c'è una richiesta di mobilità sostenibile da parte dei catanesi nonché un favore ed una propensione all'utilizzo della bicicletta in città come dimostra anche la impressionante partecipazione alle giornate del Lungomare Liberato. Ma mentre le aspettative dei cittadini al momento rimangono frustrate perché di quei progetti, pur promessi, non se ne scorge neanche l'ombra ci chiediamo se i catanesi siano davvero egualmente interessati ad avere una fontana al centro della rotonda del Tondo Gioeni e se sia davvero davvero sentita come urgente e prioritaria la spesa di 900 mila euro per abbellirne con piante e fiori le aiuole. Ecco questo è oggi il nostro dubbio non avendo avuto notizia di petizioni o istanze in tal senso da nessun cittadino o aggregazione sociale al contrario di quanto accade per il tema della ciclabilità e della sicurezza stradale. Chiediamo che quei fondi siano mantenuti allo scopo per cui erano stati erogati dalla Unione Europea, che non si bruci questa opportunità per Catania di accorciare le distanze con le altre città europee alle quali riconosciamo tutti una grande civiltà ed organizzazione in tema di mobilità urbana. Infatti dall'Europa, insieme al denaro, ci arriva il messaggio e l'esempio di come le piste ciclabili non siano un gioco ma un modo di decongestionare il traffico urbano, ridurre l'inquinamento acustico ed atmosferico. Se gli zampilli della fontana, i colori ed i profumi dei fiori potrebbero allietare, nelle intenzioni della Giunta Comunale, l'attesa in coda delle migliaia di auto quotidianamente intrappolate nel "nodo" del Tondo Gioeni, rimarrebbe peró il dramma della mancanza di risposte concrete al problema del traffico urbano di Catania. Risposte che, guarda caso, potrebbero venire proprio dall'uso coerente ( sia per la loro destinazione, sia in relazione ai bisogni reali della città) del finanziamenti. Ragionare finalmente in termini "europei", realizzando dunque una seria rete di piste ciclabili per offrire ad una parte di cittadini una opportunità di mobilità alternativa all'auto, è quello che le nostre associazioni da tempo auspicano. Ecco perché siamo speranzosi che si sia ancora in tempo perché la Giunta Comunale torni sulla sua decisione.

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