Articolo
10 nov 2015

Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI

di Amedeo Paladino

"Catania non è una città per pedoni". Questa asserzione è volutamente provocatoria ma fotografa bene la situazione della mobilità della nostra città. A supporto di questa tesi basta essere un cittadino che quotidianamente percorre le strade di Catania, qualunque mezzo di trasporto si adotti per i propri spostamenti: anche chi si reca a lavoro o far compere in auto anche per pochi metri è comunque un pedone, chi utilizza il trasporto pubblico si reca a piedi alla fermata dell'autobus o della metropolitana. Le stesse difficoltà quotidiane per spostarsi a piedi sono quindi avvertite da ogni singolo cittadino. Il quadro della mobilità pedonale nella nostra città si fa nitido consultando il rapporto Aci-Istat per l'anno 2014, reso noto da pochi giorni  (è possibile consultare il rapporto a questo link) Nel territorio catanese sono stati 1175 gli incidenti e 18 i morti sulle strade, ma soprattutto la nostra città è seconda in questa triste classifica per indice di mortalità (numero di morti  sul totale degli incidenti) e per numero di morti in rapporto al numero degli abitanti. A rendere ancora più preoccupante l'analisi si consulti il consultivo del Comando di Polizia Municipale per l'anno 2014 e 2015: Il denominatore comune di queste indagini statistiche è la vulnerabilità dei pedoni. Le analisi del Comando di Polizia Municipale e il rapporto ACI-Istat forniscono supporto statistico alla percezione che i cittadini hanno quotidianamente percorrendo le strade catanesi. Le principali barriere alla mobilità pedonale sono i bassi livelli di sicurezza pedonale percepita, le carenze infrastrutturali (sovrappassi stradali, larghezza marciapiedi), mancanza di continuità degli itinerari pedonali e inadeguatezza degli attraversamenti. [Piano Generale del Traffico Urbano, città di Catania 2012] A queste mancanze infrastrutturali si aggiungono le carenze gestionali: la presenza di ostacoli o di auto in sosta sui marciapiedi è una prassi difficile da estirpare fin quando la Polizia Municipale non potenzierà un'azione di controllo di queste frequenti infrazioni che limitano la libertà e la  qualità della vita dei cittadini. Nelle aree urbane d’Italia circa il 50% degli spostamenti hanno un lunghezza inferiore ai 2 km, meno di mezzora a piedi, eppure solo il 20% degli spostamenti sono fatti a piedi (il 16% in Sicilia) [Piano Generale del Traffico Urbano, città di Catania 2012]: le cause sono appunto da ricercare dalle carenze enumerate. Il Comune di Catania ha aderito alla campagna nazionale"Siamo tutti pedoni" per richiamare l’attenzione sulle tragedie che coinvolgono il più debole utente della strada e per far crescere la consapevolezza che questa strage può essere evitata. Il Sindaco Enzo Bianco ha commentato così la decisione di aderire alla campagna nazionale: «La manifestazione servirà a incoraggiare i cittadini a riappropriarsi della strada e utilizzarla come spazio di incontro, di relazione e aggregazione sociale». Dichiarazione che cozza, però, con la decisione presa dall'amministrazione, proprio nelle ultime ore, di riaprire al traffico l'unica parte pedonale di piazza Federico di Svevia, di fronte al prospetto principale del Castello Ursino. Una piazza che per il suo valore storico, architettonico e monumentale, se fosse in qualsiasi altra città d'Europa, probabilmente sarebbe interamente pedonale da anni. Lo spazio pubblico di Catania, infatti, è quanto di più lontano dall'essere un luogo inclusivo per i pedoni, e a dimostrarlo sono le statistiche e l'esperienza quotidiana dei cittadini. Mobilita Catania dedicherà una serie di articoli su tutti gli aspetti e i problemi del camminare in città. Questi approfondimenti diventeranno un documento che presenteremo all'Amministrazione  e all'Ufficio del Mobility Manager in cui mostreremo lo stato di fatto e le nostre proposte. Per far questo è determinante il vostro aiuto: vi chiediamo di inviarci materiale fotografico e video oppure scrivere al sito catania.mobilita.org cliccando sul pulsante PARTECIPA, evidenziando tutti i disagi quotidiani che vivete ogni giorno andando a piedi.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
10 nov 2015

FOTO | I catanesi ricordano il “vecchietto in bici” Orazio Di Grazia

di Alessio Marchetti

Questa domenica 8 Novembre, si è tenuto il primo evento spontaneo in ricordo dello storico pedalatore-contadino Orazio di Grazia che ogni giorno spingeva la sua pesantissima bici da Catania al suo terreno di Nicolosi. Qui potete vedere qualche foto di questa bella giornata a cui hanno partecipato diverse decine di cittadini, tra cui molti appartenenti al gruppo Ruote Libere: Foto di Chiara di Salvatore e Lungomare Liberato. La salita da Catania a Nicolosi è stata meno impegnativa del previsto, solo una persona, a Canalicchio, ha preferito non proseguire la scalata per un risentimento muscolare.  Alle ore 16 in punto, dopo 4 ore dalla partenza dal Duomo ed un saluto al fratello di Orazio nella sua casa di Catania, il gruppo è arrivato alle porte di Nicolosi, nel terreno che Orazio coltivava tutti i giorni, percorrendo lo stesso percorso che l'anziano vecchietto faceva tutti i giorni con qualsiasi condizione atmosferica.  Ecco una foto di gruppo all'arrivo: Presente a quest'evento anche Alessandro Marinario, il regista che ha intervistato Orazio poco prima della sua morte, il quale ha effettuato delle riprese in previsione di un possibile nuovo film su di lui. I partecipanti hanno trascorso una giornata bellissima all'insegna dell'ambiente, nel ricordo di un personaggio che resterà per sempre nei cuori di molti catanesi. Ci auguriamo tanto che quest'evento serva anche a stimolare lo sviluppo delle infrastrutture ciclabili nella nostra area metropolitana.A causa della loro assenza, purtroppo, Orazio di Grazia è stato anche investito più volte nel suo tragitto quotidiano. 

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 nov 2015

Bretella A19 Catania – Palermo: rinviata di alcuni giorni l’apertura

di Roberto Lentini

Rinviata al 13 novembre l’inaugurazione della bretella di collegamento realizzata dall’Anas per by-passare il viadotto Himera crollato circa sette mesi fa: slitta di alcuni giorni l'apertura inizialmente prevista per domani, 10 novembre. Sarà presente all’inaugurazione il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio. I lavori sono stati finanziati interamente con fondi Anas e hanno riguardato la demolizione della carreggiata in direzione Catania del Viadotto Himera, la realizzazione della bretella, tra la S.P. 24, dallo svincolo di Scillato fino al viadotto e la realizzazione della nuova rampa di accesso all’autostrada A19. Il costo dell’intera opera è di 9 milioni 330mila euro; l’opera consentirà di risparmiare circa 40 minuti sui tempi di percorrenza rispetto alla viabilità attuale. Successivamente verranno demolite le altre tre campate del viadotto Himera e a questo punto si deciderà se utilizzare la carreggiata del viadotto direzione Catania-Palermo.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 nov 2015

A19 Catania – Palermo: la nuova bretella sarà aperta il 10 novembre

di Roberto Lentini

Martedi 10 novembre, dopo circa sette mesi dal crollo del viadotto Himera, sarà finalmente aperta la nuova bretella dell'autostrada Catania-Palermo. I lavori sono stati finanziati interamente con fondi Anas e hanno riguardato la demolizione della carreggiata in direzione Catania del Viadotto Himera, la realizzazione della bretella, tra la S.P. 24, dallo svincolo di Scillato fino al viadotto e la realizzazione della nuova rampa di accesso all’autostrada A19. Il costo dell’intera opera è di 9 milioni 330mila euro. Successivamente verranno demolite le altre tre campate del viadotto Himera e a questo punto si deciderà se utilizzare la carreggiata del viadotto direzione Catania-Palermo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
06 nov 2015

Piazza Bellini è ormai distrutta: c’era una volta la più bella piazza di Catania

di Amedeo Paladino

Piazza Vincenzo Bellini e via Teatro Massimo rappresentano il più chiaro esempio di come l'incuria di molti concittadini catanesi e l'inefficienza delle Amministrazioni abbiano rovinato uno dei più caratteristici spazi pubblici della città, inserito nel volume "Piazze di Sicilia" edito da Promolibri. La piazza è stata riconsegnata ai cittadini nel 2007, dopo 15 mesi di lavori e una spesa di un milione e 800 mila euro; la progettazione del verde e dell'arredo urbano fu affidato all'architetto Francesco Ugo Mirone. La posizione di fiorire e panchine doveva rispondere a un gioco di simmetrie, che avrebbero reso lo spazio pubblico della piazza e delle due strade d'ingresso, Via Teatro Massimo e via Michele Rapisardi, gradevole e accogliente.  I lavori rispettarono le aspettative del progetto. Dal momento della sua riconsegna nel 2007 inizia la lenta distruzione della piazza: il transito di auto e furgoni distruggono il basolato, le attività commerciali si appropriano dello spazio, installando tavoli e sedie senza alcuna omogeneità di colori, writers cominciano ad apporre i propri tag sui muri e sugli arredi. 15 mesi di lavori e una spesa di un milione e 800 mila euro per uno spazio pubblico ormai lasciato all'incuria I cartelli indicanti il divieto di transito vengono installati, le telecamere- posizionate in Via Landolina e via Sant'Agata incrocio via Vittorio Emanuele- per sorvegliare l'ingresso dei veicoli non autorizzati in questi anni vengono accese e ben presto disattivate molte volte. In ordine di tempo l'ultima attivazione della videosorveglianza è del novembre scorso, il collaudo dura un mese durante il quale i varchi di via Landolina e via Sant'Agata vengono presidiati dalla Polizia Municipale, ma prima della fine dell'anno torna tutto inspiegabilmente come prima. Infatti a novembre 2014 il Sindaco Bianco dichiara: " Come avevamo annunciato il cinque novembre nel corso nella conferenza stampa sulla sicurezza nel centro storico, da domani alle 8 del mattino, partirà la fase sperimentare del controllo elettronico della Ztl Bellini”. Marco Consoli vicesindaco e assessore alla Polizia Municipale in quell'occasione aggiunge: “Abbiamo già provveduto alla predisposizione della segnaletica orizzontale e verticale e anche al cambio di senso di marcia di via Mazza. Di concerto con il Sindaco sono state accelerate le procedure per il bando di gara che ci consentirà di acquistare altre dodici telecamere che saranno sistemate sia nel centro storico sia in altre zone della città dove esistono zone a traffico limitato, come San Giovanni Li Cuti”. Il 21 novembre 2014 parte la ZTL Bellini (articolo di LiveSicilia), il Comando di Polizia Municipale viene incaricato di inserire in una whitelist coloro che hanno diritto a entrare nell'area e nel sito del Comune di Catania viene aggiornata la sezione contenente tutte le indicazioni e la modulistica riguardante la zona a traffico limitato. A fine dicembre le telecamere vengono di nuovo spente e il presidio della Polizia Municipale scompare. La ZTL Bellini ritorna ad essere una zona di libero transito. La  piazza e le vie d'ingresso prive di controlli sono quotidianamente invase da auto private non autorizzate, scooter, furgoni di carico e scarico merci al di fuori dell'orario consentito; la sosta avviene anche al di fuori degli stalli consentiti all'interno della ZTL. Le condizioni di via Teatro Massimo e delle altre vie d'accesso a piazza Bellini versano ormai in condizioni pietose: la pavimentazione e il basolato sono ormai stati distrutti dal costante transito di veicoli, le fioriere sono state vandalizzate e in alcuni casi distrutte, le facciate dei palazzi sono ormai una vetrina per i writer, anche i panettoni di cemento posizionati nei varchi sono privi di catene e staccati dalla base. Le foto sono state scattate tra giugno e ottobre di quest'anno: Già negli scorsi anni  lo stato dell'area era stato segnalato dai cittadini (Argo Catania), ultimo in ordine di tempo il video realizzato da CittàInsieme nel 2012 e ripreso da molte testate giornalistiche. (articolo di MeridioNews); a queste denunce fece seguito la decisione dell'Amministrazione Stancanelli di posizionare dei dissuasori all'ingresso dell'area- gli stessi ormai distrutti-, ma senza attivare definitivamente le telecamere ai varchi. Dopo 8 anni dal completamento della progettazione dell'architetto  Francesco Ugo Mirone e del restauro costato quasi 2 milioni di euro rimane ben poco: occorrerebbe aggiornare il volume sulle "Piazza di Sicilia" perché la bellezza ha lasciato posto al degrado. Ecco un video che mostra le condizioni della pavimentazione di via Teatro Massimo:

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
06 nov 2015

Evento in memoria di Orazio Di Grazia, il mitico “vecchietto con la bici”

di Alessio Marchetti

Sette anni fa, il 4 Novembre 2008, moriva Orazio Di Grazia, il famosissimo vecchietto che tutti i giorni spingeva una pesante bici da Catania a Nicolosi. Questa domenica, si terrà una camminata-pedalata spontanea in suo onore ripercorrendo tutta la strada che l'anziano signore compiva tutti i giorni da Catania a Nicolosi, sfidando qualsiasi condizione atmosferica ed i pericoli del traffico, spingendo la sua pesantissima bicicletta fino all'età di 85 anni. L'evento è stato ideato da Lungomare Liberato, Piazza Stesicoro Liberata e da Ruote Libere. Il programma: - Ore 11Raduno in Piazza Duomo con la presenza del regista Alessandro Marinaro che ha realizzato il film "La bici sotto il Vulcano", il quale intervisterà i presenti per un prossimo eventuale film su Orazio di Grazia.- Ore 11.30Partenza in bici a Piazza Duomo verso la casa di Orazio a Catania in cui vive ancora suo fratello, nei pressi di Via Nuovalucello.Questo il tragitto: Piazza Duomo, Via Umberto, Viale Libertà, Corso Italia, Viale Ruggero di Lauria, Viale Artale Alagona, Viale Ulisse, Via Bernardo Colnago, Via Vescovo Maurizio, Via Nuovalucello. - Ore 12 circa Arrivo nella casa di Orazio e possibile saluto del fratello. - Ore 12.30 circa Partenza dalla casa di Catania verso il suo terreno di Nicolosi (o rientro a Catania per chi non riesce a proseguire fino a Nicolosi scendendo da Viale Vittorio Veneto). Durante il tragitto si faranno varie soste nei BAR e pause riposo per mangiare frutta come faceva Orazio (si consiglia di portarne da casa insieme ad una buona scorta d'acqua). - Ore 16 circa Arrivo nella Casa-Terreno di Nicolosi (nei pressi del cimitero) in cui andava Orazio tutti i giorni, foto di rito e sosta nella piazza di Nicolosi centro. - Ore 16.30 circa: partenza per Catania - Ore 17.15 circa: arrivo a Catania Centro I tratti più ripidi della salita si percorreranno spingendo la bici mentre quelli meno ripidi si potranno fare in sella ma a ritmo lentissimo. Ecco l'altimetria: Informazioni utili: Poiché non esiste alcuna organizzazione e/o gestione dell'evento ufficiale, ognuno sarà responsabile delle proprie azioni. La strada è molto pericolosa, il lungomare non sarà chiuso al traffico veicolare e non ci sarà alcuna pista ciclabile nel percorso. Si percorreranno tutti i pericoli ed il traffico che purtroppo ogni giorno doveva affrontare Orazio (per cui è anche stato investito alcune volte) a causa dell'assenza di infrastrutture ciclabili nella nostra città metropolitana. Ci auguriamo che quest'evento possa servire a far qualcosa per proteggere i tanti ciclisti che tutti giorni usano l'ecologica bicicletta come mezzo di trasporto proprio come faceva l'amato vecchietto. Chi non conoscesse Orazio Di Grazia e si domandasse sul perché ogni giorno percorreva quel tragitto, consigliamo la visione  del film-documentario a lui dedicato, "La bici Sotto il Vulcano", che si può riprodurre qui a seguire:       Qui l'evento su Facebook.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 nov 2015

Controlli autovelox per il rispetto dei limiti di velocità, i presidî di Novembre

di Mobilita Catania

La direzione del Corpo di Polizia Municipale informa di aver disposto presidî mobili di controllo con l’uso  di Autovelox  in vari siti della città, come previsto dal decr. pref. 45/2006 e successive integrazioni, per garantire la sicurezza della circolazione dei veicoli e dei pedoni attraverso il rispetto dei limiti di velocità. I viali Lorenzo Bolano, Felice Fontana, Ruggero di Lauria, Odorico da Pordenone e via Don Minzoni sono quotidianamente presidiati da pattuglie di vigili urbani con turni che ricoprono l’intero arco della giornata. Ecco il calendario di novembre dei controlli autovelox: Viale Artale Alagona (giorno 3 - 5 - 11 - 13 - 18 - 20 - 25 - 26) Viale Lorenzo Bolano (giorno 1 - 4 - 6 - 7 - 8 - 10 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 20 - 22 - 24 - 25 - 27 - 28 - 29) Viale Felice Fontana (giorno 2 - 4 - 9 - 18 - 23 - 27) Via Don Minzoni (giorno 5 - 12 - 19 - 26) Viale Ruggero di Lauria (giorno 3 - 6 - 10 - 11 - 17 - 19 - 21 - 24 - 30)

Leggi tutto    Commenti 0