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15 mag 2015

Ritardi negli aeroporti siciliani a causa di un guasto al radar di Ciampino

di Roberto Lentini

A causa di un guasto tecnico al centro di controllo Enav di Roma Ciampino tutti i voli  in partenza da Catania, Palermo, Trapani e Comiso sono rimasti bloccati in attesa che venissero ripristinati i sistemi radar. Nell’aeroporto di Fontanarossa sono rimasti bloccati una decina di voli. Alle 14.30 il problema sembrava risolto, ma successivamente l’Enav ha comunicato un nuovo stop ai voli. In questo momento il radar è tornato in funzione,  sarà però necessario recuperare i ritardi accumulati. Ecco la situazione nell’aeroporto di Fontanarossa. Voli in partenza: Volo Destinazione Ora prev. Ora par Y 06135 Roma Fiumicino 15:55 18:10 ritardo 5O 0202A Lione 16:15 18:00 ritardo AZ 01712 Roma Fiumicino 16:50 17:50 ritardo FR 04857 Roma Fiumicino 16:15 18:10 ritardo AZ 01704 Milano Linate 17:10 19:00 ritardo AZ 01750 Roma Fiumicino 18:50 20:05 ritardo VY 06137 20:05 -------- cancellato U2 02850 Milano Malpensa 21:30 23:25 ritardo   Voli in arrivo Volo Destinazione Ora prev. Ora par AZ 01741 Roma Fiumicino 16:00 17:05 ritardo V7 01703 Ancona 16:20 19:00 ritardo AZ 01723 Milano Linate 16:20 18:16 ritardo U2 02847 Milano Malpensa 16:30 19:30 ritardo AZ 08802 Napoli 17:00 17:50 ritardo AZ 01733 Roma Fiumicino 18:00 19:20 ritardo VY 06866 18:05 18:50 ritardo AZ 01672 Pisa 18:40 19:20 ritardo VY 06136 Roma Fiumicino 19:25 ------- cancellato AZ 01751 Roma Fiumicino 19:35 21:25 ritardo IG 00229 19:40 20:45 ritardo U2 04803 Napoli 20:40 20:55 ritardo U2 02849 Milano Malpensa 21:00 23:00 ritardo          

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15 mag 2015

Nuovo collegamento aereo diretto tra Catania a Bacau

di Roberto Lentini

Dal 20 giugno fino al 19 settembre Blue Air fornirà un nuovo collegamento aereo diretto tra Catania e la città rumena di Bacau con un Boeing 737. Blue Air è una compagnia aerea rumena low cost nata nel 2004. Opera presso l'Aeroporto Internazionale Henri Coanda. I nuovi servizi sono già prenotabili nel web sul sito www.blueairweb.com o tramite il call centre CIM AIR, chiamando lo 06 48771355, oppure presso le agenzie di viaggi. Ci saranno due frequenze settimanali: il giovedi e il sabato. CTA-BCM 0B246 18.45 22.05 -4- BCM-CTA 0B245 16.35 18.00 -4- CTA-BCM 0B246 10.20 13.40 -6- BCM-CTA 0B245 08.10 09.35 -6- Cosa c’è da vedere a Bacau: I più importanti monumenti della città sono la Statua di Ștefan cel Mare (Stefano il Grande) e la maestosa cattedrale ortodossa (la terza più grande al mondo di questo genere). Uno dei teatri più prestigiosi della Romania è il teatro George Bacovia, chiamato anche Teatrul Bacovia oppure Teatrul Municipal Bacău, che è stato fondato nel 1948 su richiesta della cittadinanza. Altri siti di interesse: - Curtea Domnească; Biserica Sf. Precistă; Statua di George Bacovia; Casa di George Bacovia (il monumento si trova accanto alla statua di Ștefan cel Mare ed è punto di partenza di quasi ogni itinerario culturale attraverso la città); Osservatorio astronomico; Museo di Scienze Naturali "Ion Borcea". L’offerta culturale di Bacău è completata da numerosi eventi come il Festival “George Bacovia”, i colloqui scientifici, spettacoli teatrali, concerti sinfonici, mostre, teatro di strada e molto altro.

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15 mag 2015

I catanesi chiedono che le piazze vengano liberate dalle auto: firma le petizioni

di Andrea Tartaglia

Battere il ferro finché è caldo. Gli eventi del "Lungomare Liberato" e del suo figlioletto, il "Castello Ursino Liberato", entrambi di straordinario, hanno fatto vivere a numerosissimi catanesi il piacere di riscoprire aree urbane di pregio senza l'inquinamento, i rumori e il pericolo dati dalla presenza dei veicoli. "Liberato" sta, infatti, per liberato dalla morsa delle auto e dei gas di scarico. Ma, nonostante queste felici iniziative, Catania è ancora ben lontana dagli standard europei in quanto ad aree pedonali. Il Lungomare Liberato, per esempio, è realtà solamente una domenica al mese (due a giugno, luglio e settembre), mentre nel resto della città le aree pedonali, di ridotte dimensioni, si contano sulle dita di una mano. L'unica vera area pedonale, infatti, è quella compresa tra piazza Duomo e piazza Università, nonostante il passaggio di qualche bus, con piazza Università più protetta grazie alla presenza di dissuasori. Poi vi è l'area del Teatro Massimo, che in realtà è una Zona a Traffico Limitato dove però è florido il fenomeno del passaggio nonché parcheggio selvaggio. L'area della Fiera, ovvero piazza Carlo Alberto e via limitrofe, sulla carta è un'altra ZTL: di fatto, però, no. E così via, passando per via Crociferi, via Porta di Ferro/Piazza Cutelli, Largo XVII Agosto (alla Civita), via Zolfatai (nei pressi del capolinea dei bus urbani). Tutte mini aree pedonali o ZTL continuamente violate. In questo panorama a dir poco desolante, ecco tre petizioni lanciate dai cittadini per incrementare le aree pedonali: la prima interessa piazza San Francesco d'Assisi, su cui insiste la bellissima Chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata, l'Arco del Convento Benedettino di via Crociferi (Patrimonio dell'Umanità Unesco) e la Casa Natale di Vincenzo Bellini; la seconda riguarda un'altra area di pregio, ovvero parte della piazza Federico di Svevia, compresa tra il Castello Ursino e la Chiesa di San Sebastiano; la terza piazza Manganelli, su cui si affacciano l'omonimo palazzo nobiliare, palazzo Carcaci, la chiesa di San Michele (ora pinacoteca) e l'ex Accademia di Belle Arti:         -  Petizione per la pedonalizzazione di piazza San Francesco d'Assisi       -  Petizione per la pedonalizzazione di parte di piazza Federico di Svevia        -  Petizione per la pedonalizzazione di piazza Manganelli   Vi invitiamo a firmare queste petizioni che, se dovessero sortire l'effetto per cui sono nate, avranno contribuito a migliorare la qualità della vita della nostra città. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che spazi consacrati alla mobilità esclusivamente pedonale e ciclabile non sono un "premio" per aree che dispongono della presenza di monumenti storici o di alto valore paesaggistico. Sono elementi che, in qualsiasi quartiere e in qualsiasi condizione di patrimonio architettonico/paesaggistico, contribuiscono a migliorare la qualità della vita urbana. Naturalmente, è certo, in una visione complessiva della città che sappia ben distribuire gli altri aspetti essenziali quali il sistema del trasporto pubblico, dei parcheggi e del traffico veicolare privato: quest'ultimo non può e non deve prevalere sugli altri.  

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14 mag 2015

La Catania-Ragusa si farà. La conferma dal sindaco Bianco dopo l’incontro col ministro Delrio

di Roberto Lentini

La nuova superstrada con caratteristiche autostradali Catania-Ragusa si farà. È quanto annunciato dal sindaco di Catania Enzo Bianco che questa mattina ha incontrato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, insieme con il sindaco di Ragusa Federico Piccitto ed altre rappresentanze politico-istituzionali «Si realizzerà - ha detto il sindaco di Catania - un'opera importante e fortemente strategica per lo sviluppo del Distretto Sud-est della Sicilia. Come sempre c'è piena sintonia con il ministro Delrio che ringrazio. Voglio esprime grande soddisfazione per quanto appreso oggi e per le risposte ricevute pienamente convincenti». L’opera sarà realizzata in project financing e avrà un asse lungo 68 chilometri, da Ragusa fino all'intersezione con l'autostrada Siracusa-Catania nel territorio di Lentini e prevede in parte l'ammodernamento delle vecchie arterie statali 194 e 514, con il raddoppiamento delle corsie e in parte nuove costruzioni, con 19 gallerie, 25 viadotti, 11 svincoli a livelli sfalsati, con un costo di oltre 800 milioni di euro. Come si ricorderà, questo collegamento era stato escluso dal Piano delle Infrastrutture Strategiche contenuto nel Def del 10 aprile scorso e numerose furono le proteste da parte di cittadini ed istituzioni. Il ministro ha garantito che entro un mese ci sarà una nuova riunione con lo stessa rappresentanza del territorio incontrata, allo scopo di illustrare il percorso definitivo relativo all'aggiornamento delle procedura finanziaria del progetto che risale al 2006.

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14 mag 2015

Bambini in bici verso il Lungomare: partecipa al BiciBus

di Mobilita Catania

In occasione dell'appuntamento mensile del Lungomare Liberato di domenica 17 maggio, #salvaiciclisti, Comitato Lungomare Liberato, Mobilità sostenibile e civiltà a Catania e noi di Mobilita Catania organizziamo un BiciBus per accompagnare i bambini fino al lungomare catanese. Ci raduneremo alle 10,15 presso il laghetto dei cigni vicino l'ingresso della villa Bellini, dal lato di via Etnea; alle 10,30 partiremo tutti uniti in gruppo insieme ai bambini, percorreremo la corsia preferenziale di via Umberto, transitabile dai ciclisti, gireremo verso via Francesco Crispi per arrivare in piazza Giovanni Verga e raggiungeremo piazza Europa da corso Italia. Il tragitto in bici sarà protetto dai genitori e da alcuni volontari che si occuperanno di tenere il gruppo compatto. L'obiettivo sarà raggiungere il lungomare senza intasare le vie limitrofe in auto e soprattutto far divertire i bambini, facendoli riappropriare delle strade della propria città ogni giorno preda delle auto. Seguite l'evento facebook e cliccate "parteciperò" Ci vediamo domenica: tutti in sella alla bici, cambiamo Catania a colpi di pedale!

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14 mag 2015

Isole di traffico in Corso delle Province, dopo le polemiche il nuovo assetto convince

di Andrea Tartaglia

Tanto trambusto aveva causato il nuovo assetto proposto dall'amministrazione comunale già nella seconda metà del 2014 circa la viabilità nel triangolo compreso tra Corso delle Province, Via Vittorio Emanuele Orlando e Via Gabriele D'Annunzio. I commercianti della zona, infatti, sostenevano che non migliorava la viabilità e che sottraeva preziosi posti auto per i loro clienti. L'amministrazione ribatteva che lo scopo principale era eliminare la pericolosa intersezione di flussi tra Corso delle Province e via Vittorio Emanuele Orlando, effettivamente teatro di numerosi incidenti, e che non c'era alcun peggioramento nel traffico. Il provvedimento fu sospeso, in una sorta di tregua, in occasione delle festività natalizie per poi essere riadottato quest'anno e, ormai, in maniera definitiva: da diverse settimane, infatti, le strutture provvisorie delle tre isole di traffico sono state sostituite da aiuole spartitraffico permanenti. La nuova viabilità consiste in una circolazione rotatoria, in senso antiorario, nel triangolo compreso tra corso delle Province, via Vittorio Emanuele Orlando e via Gabriele d'Annunzio. È corretto dire che i posti d'auto "legali" perduti sono effettivamente poche unità, ovvero quelli lungo la banchina est del tratto di via Vittorio Emanuele Orlando. Gli altri, infatti, erano illeciti, poiché in corrispondenza della fermata bus di via Gabriele d'Annunzio e  sul lato ovest di via V.E.Orlando, dove vigeva e vige il divieto di sosta. In corso delle Province tutti gli stalli di sosta preesistenti sono stati mantenuti. Di certo, col nuovo assetto, si è notevolmente ridotta la possibilità di parcheggiare (illecitamente) in doppia fila e questo, probabilmente, ha fatto storcere il naso ad alcuni esercenti. A distanza di tempo, ormai, e con l'assetto ormai consolidato e digerito da automobilisti e commercianti, si può affermare che il nuovo assetto regge all'impatto con il traffico caotico della zona. Inoltre, e non lo consideriamo un elemento marginale, ha portato un po' di decoro urbano grazie alla presenza delle aiuole, fiorite in questo momento dell'anno, dotate di impianto di irrigazione e di illuminazione artistica notturna. Non va dimenticato che la zona è ottimamente servita dalla metropolitana (alla quale si può accedere anche in bici), essendo compresa tra le fermate "Giuffrida" (la più vicina, da nord) e "Italia" (da sud), un particolare non di poco conto soprattutto nell'ottica dell'estensione della linea metro prevista per l'anno prossimo. A conferma della bontà dell'intervento basta consultare una tabella inserita all'interno del PGTU (Piano generale del traffico urbano) del 2012, riportante un'analisi dei nodi critici della città, ovvero i luoghi dove è più alto il numero di incidenti: in questa tabella, gli incroci tra via Gabriele D'Annunzio e il corso delle Province e quello tra via D'Annunzio e via Vittorio Emanuele Orlando spiccavano, tra gli altri, per l'elevato numero di incidenti. Ebbene, dopo le modifiche viabilistiche apportate, non se ne sono più verificati. Come si può osservare confrontando le foto anteriori e successive all'intervento, le nuove isole di traffico hanno reso il transito dei pedoni e delle auto molto più sicuro, poiché il nuovo percorso delle corsie costringe i veicoli a moderare la velocità ed evita, inoltre, intersezioni tra flussi di traffico perpendicolari tra loro.

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13 mag 2015

È tutta colpa della pioggia, nessuno è responsabile del cedimento del pilone

di Roberto Lentini

La  Sicilia è una terra baciata dal sole e "nessuno avrebbe potuto prevedere una settimana di piogge di quella intensità".  A detta dei tecnici, con il supporto della protezione civile, il cedimento del pilone del viadotto Himera è da addebitarsi esclusivamente alle piogge cadute tra il  17 febbraio e il 9 marzo. A un mese dal cedimento, dopo le prime dichiarazioni quasi euforiche di interventi immediati, tutto rimane immutato. I lavori della bretella non sono cominciati, tanto meno quelli della demolizione del viadotto e della sua relativa ricostruzione. Il Governo Regionale dice che servono 345 milioni di euro e aspetta che il Consiglio dei Ministri proclami lo stato d’emergenza. Il governo centrale risponde che sono troppi e non ritiene sufficiente la relazione della protezione civile.   Per il momento, quindi, si limiterà a versare 300 milioni di euro che serviranno a demolire il viadotto e a realizzare una bretella di collegamento provvisoria, ma questo solo dopo la proclamazione dello stato di calamità che dovrebbe avvenire venerdì. Delrio si è inoltre riservato di scegliere un proprio commissario per gestire l’emergenza, estromettendo di fatto la Regione Siciliana. Intanto lo scaricabarile rischia di provocare una paralisi del trasporto merci con i camionisti che annunciano blocchi dal 25 al 29 maggio in attesa che qualcuno si assuma le proprie responsabilità.

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