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  • 20 giu 2018

    A18 Messina-Catania, frana di Letojanni: approvato il progetto per l'eliminazione e ripristino viabilità

    di Mobilita Catania

    Dopo il nulla osta del Ministero delle Infrastrutture dello scorso maggio, ulteriore passo avanti per la risoluzione della frana di Letojanni: la Conferenza dei Servizi indetta dal Provveditorato OO.PP. per la Sicilia e la Calabria ha approvato il progetto di ricostruzione dei luoghi con eliminazione della frana avvenuta a novembre 2016. La Conferenza si è fatta carico anche delle raccomandazioni del Sindaco di Letojanni per quanto riguarda l’area urbanistica a ridosso della stessa frana. Sulla base di tale ulteriore avanzamento delle procedure, entro la prima metà di luglio dovrebbe essere espresso il parere di verifica del Provveditorato alle OO.PP., a seguire le procedure degli atti di gara, quindi il cronoprogramma degli interventi operativi. Una tappa importante per potere ristabilire la viabilità nella intera Messina-Catania, eliminando l’ultima delle deviazioni rimaste dopo che è stata riaperta alla circolazione anche la Galleria Sant’Alessio, chiusa per oltre un anno per lavori di messa in sicurezza. La viabilità della A18 è stata una delle grandi questioni attenzionate dal Governatore della Regione Siciliana Musumeci fin dal suo insediamento chiedendo il massimo impegno per i lavori ed una loro sollecita conclusione. "Sono lieto di questa decisione" ha sottolineato l’Assessore Falcone, che ha seguito passo dopo passo tutta la fase di rilancio del CAS per uscire dalle criticità gestionali. Su questo obiettivo anche il Direttore Generale delle Autostrade e Trafori Cinelli che nel recentissimo incontro operativo al Ministero delle Infrastrutture – presenti l’intero team alla guida del Consorzio la Presidente Trombino con il Vice Presidente Siragusa ed il DG Santoro - ha condiviso il fitto e concreto piano dei lavori predisposto di recente dal CAS per eliminare le criticità di questi anni mettendo in sicurezza l’intera rete autostradale.

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  • 20 giu 2018

    Nuova fermata di Acireale e ripristino Catania-Caltagirone: Regione Siciliana a colloquio con Rete Ferroviaria

    di Mobilita Catania

    Lo stato dell’arte sui principali investimenti infrastrutturali ferroviari in corso in Sicilia sono stati al centro di un incontro che si è tenuto ieri a Palermo, a Palazzo d’Orleans, tra il presidente della Regione, Nello Musumeci, e una delegazione di Rete ferroviaria italiana, guidata dall’amministratore delegato, Maurizio Gentile. Presenti anche l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, e il dirigente generale del dipartimento, Fulvio Bellomo. La riunione odierna segue quelle che in precedenza il governo ha già tenuto, sempre sul tema della mobilità, con i vertici di Trenitalia e dell’Anas. «Da troppo tempo - ha evidenziato il governatore durante la riunione - la Sicilia e i suoi abitanti pagano un gap infrastrutturale rispetto al resto d’Italia. E’ giunto il momento di cambiare approccio, adottando lo stesso metodo che ha consentito, negli anni, a diverse aree del Paese di dotarsi di opere vitali per l’economia del territorio. La nostra Isola è una terra saccheggiata, da terzo mondo, che per avviare un processo di rinascita ha bisogno, da subito, di un cambio di passo: tratte veloci, stazioni decorose, reti efficienti. Solo in questo modo potrà diventare una Regione appetibile da parte di chi vuole investire». Nel corso dell’incontro, il presidente Musumeci ha chiesto al numero uno di Rfi chiarimenti sui tempi di completamento delle opere già appaltate e su quelle in corso di progettazione. In particolare, l’attenzione si è soffermata sul Passante di Palermo, sulla velocizzazione della Palermo-Catania e della Messina-Catania, sull'interramento del Nodo etneo, sulla fermata dell'aeroporto Fontanarossa e sul ripristino della Catania-Caltagirone. Altro tema affrontato quello del riutilizzo del sedime delle vecchie linee dismesse da utilizzare a uso turistico, riconvertendole in piste ciclabili e percorsi naturalistici. L'amministratore delegato di Rfi ha manifestato grande disponibilità, evidenziando che «la Sicilia è al centro delle politiche di investimento di Rete Ferroviaria Italiana, con l’obiettivo di dotare la regione di infrastrutture efficienti e utili per i cittadini e recuperare il gap attuale». Gentile ha assicurato che da parte di Rfi si farà tutto il possibile per dare risposte alla domanda di mobilità che proviene dai siciliani. In particolare, Gentile ha confermato che entro fine mese verranno completati i lavori del Passante di Palermo, con riattivazione della linea per l'aeroporto prevista ad agosto; l’elaborazione del progetto definitivo dei lotti finanziati entro il primo semestre del 2019 e dei restanti lotti entro il secondo semestre 2019 per la velocizzazione della Palermo-Catania; la gara, a inizio del prossimo anno, per la tratta Giampilieri-Fiumefreddo sulla linea Messina-Catania (interamente finanziata); il ripristino del collegamento Catania-Caltagirone entro la fine del 2018; l’accelerazione la conclusione della progettazione per il ripristino della tratta da elettrificare Palermo-Trapani (via Milo); la realizzazione della nuova fermata di Acireale. «Prendiamo atto dell’impegno manifestato dall’ingegnere Gentile - sottolinea il governatore - ci rincontreremo, periodicamente, per fare il punto sull’avanzamento dei lavori e verificare il rispetto delle scadenze che ci siamo dati». «E’ stato un incontro utile, in un clima di collaborazione - aggiunge l’assessore Falcone – prendiamo atto degli impegni della Rfi, la Regione sarà vigile e metterà a disposizione gli uffici del dipartimento per consentire di raggiungere i risultati concordati nel più breve tempo possibile». Ti potrebbe interessare: Passante Ferroviario di Catania Una fermata ferroviaria nel cuore di Acireale nel contesto della “rivoluzione su ferro”

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17 mag 2018

L'asfalto è nuovo, ma la segnaletica è assente: via Matteo Renato Imbriani pericolosa per gli utenti

Il programma di riqualificazione di strade e piazze ha interessato negli ultimi mesi molte zone della città che da decenni attendevano una seria manutenzione: a fine marzo è toccato a via Matteo Renato Imbriani. Una strada che si sviluppa in una zona densamente popolata e caratterizzata dalla presenza di molti servizi, in particolare scuole ed esercizi commerciali. L’intervento ha riguardato il rifacimento del manto stradale per un totale di diecimila metri quadrati per una spesa di novantamila euro. A distanza di due mesi dalla conclusione si attende il rifacimento della segnaletica, oggi assente: le linee di separazione della carreggiata, i segnali di precedenza e di stop, ma soprattutto gli attraversamenti pedonali. La situazione diventa ancora più paradossale in corrispondenza degli stalli sosta a pagamento che sono stati collocati laddove prima era presente l'attraversamento pedonale di piazza Abramo Lincoln. Le foto mostrano lo stato attuale della strada.

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19 apr 2018

Qualche stallo in meno per le auto per riqualificare Largo Paisiello

Per una riqualificazione almeno parziale di Largo Paisiello sarebbe opportuna l'eliminazione di cinque stalli a pagamento gestiti dall'azienda partecipata"Sostare" che si trovano proprio davanti la piazza: "chiudono" la piazza e la isolano, facilitandone il degrado di quello che potrebbe essere un bel boulevard con una vista sulla via Pacini e sul prospetto della Chiesa della Madonna del Carmine. Senza auto parcheggiate sul prospetto la piazza si "aprirebbe" alla vista. La fontana, appena ristrutturata, sarebbe visibile anche dalla via Etnea e tutta la zona sarebbe più elegante; le attivita' commerciali presenti acquisterebbero valore e farebbero acquistare valore alla piazza stessa ad esempio facendola fruire a catanesi e turisti con tavolini ed ombrelloni. L'intervento sarebbe a "costo zero" perché basterebbe spostare i pesanti vasi che attualmente si trovano inutilmente sopra la piazza e collocarli in strada in modo da impedire il parcheggio in modo sostanziale. La perdita di cinque posti auto, - che si potrebbero recuperare nelle strade limitrofe-, non sarebbe un fatto grave sia per la esiguità del numero, sia perché nella zona ci sono già molte opportunità di parcheggio. Inoltre le più moderne strategie di mobilità sostenibile hanno dimostrato che il degrado ed il traffico dei centri storici va calmierato anche attraverso la riduzione delle opportunità di parcheggio.

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  • Enrico Belfiore
    Un altra idea per la metro di catania sarebbe adeguare tutte le stazioni con un unico stile ed inoltre come ho già scritto per Lauretta lungomare una possibile tratta con delle fermate intermedie come piazza Roma piazza vergata leopardi insomma cosicché nel giro di qualche anno si possa collegare tutta la città con la metropolitana e in modo che la macchina verrebbe sostituita
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    26 apr 2017 18:30
  • Enrico Belfiore
    La metropolitana in fase di sviluppo e una grande risorsa per la città di catania e per questo che sarebbe di di maggiore priorità estenderà in tutta la città. La mia idea era di fare una tratta che abbraccia il lungomare di Catania con delle fermate strategiche che sarebbero abbruzzi Bordighera Europa nautico ed in seguito agganciare le località nimotrofe come acicastello accarezza etc.. Così dare nere accessibile tutti i posti con un mezzo ecosostenibile ed efficiente
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    26 apr 2017 18:15
  • Riccardo Sciuto
    Dopo 11 anni di lavori viene fissata una data per l'apetura del passante ferroviario e subito si scopre che sarà monca delle parte più importante e cioè la stazione di Picanello. Vero è che si dice che la stazione sarà aperta dopo l'estate 2017, ma a parte il fatto che in genere in Italia nulla è più definitivo del provvisorio, c'è il discorso dei problemi ad un palazzo vicino ( ma se comunque passeranno i treni questo non dovrebbe comunque incidere sulla stabilità del palazzo a prescindere dalla apertura della stazione di Picanello? Spero proprio che non si tratti di un rinvio sine die. Oltre a questo problema pongo anche una domanda, non sarebbe più opportuno che le FS affidassero alla Circum la gestione dei treni urbani per consentire una frequenza di passaggi pari a quella della metropolitana e una più agevole gestione della biglietteria all'utenza?
    La metro e il passante ferroviario sono un'occasione irripetibile per il rilancio di una città per il resto alla deriva e non possiamo permetterci di sprecarla! Attendo fiducioso risposte e notizie positive.
    Riccardo Sciuto
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    05 mar 2017 11:51
  • peppe2994
    La circumetnea è consigliata per i turisti?
    Con i nuovi treni la visibilità rimane comunque buona?

    Altra cosa, se lascio la macchina a Riposto od a Catania, c'è qualche linea ferroviaria che colleghi le due località?
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    06 feb 2016 10:05
  • metrolavico
    Complimenti per il sito, bella grafica e ben fornito di informazioni. Ottimo lavoro!
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    13 lug 2015 13:24