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15 set 2015

FIAT LIKES U | Car Sharing gratuito per l’Ateneo di Catania | INFO

di Amedeo Paladino

L'Università di Catania sperimenta il Car Sharing per gli studenti. L'iniziativa FIAT LIKES U sarà lanciata giorno 21 Settembre alle 12.30 presso il Dipartimento di Matematica e Informatica della Cittadella Universitaria. Saranno presenti il Fiat Ambassador Giorgia Colombrita, il Presidente del COF prof. Nunzio Crimi, il delegato del Rettore alla Mobilità prof. Giuseppe Inturri, il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura prof. Enrico Foti, il Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Massimo Oliveri. Gli studenti che aderiscono al progetto potranno prenotare ed utilizzare gratuitamente un'automobile tra i modelli disponibili per sperimentare il servizio di car sharing. È previsto un concorso a premi per i partecipanti. Ulteriori dettagli nei documenti allegati. Regolamento EcoDrive Scheda progetto

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14 set 2015

FOTO | Nuove Pantere per la Polizia, saranno dotate del sistema Mercurio per l’accertamento automatico dei veicoli

di Mobilita Catania

Tre nuove Pantere della Polizia sono state presentate sabato 12 settembre  in piazza Duomo a Catania. Le nuove volanti si aggiungono al parco auto dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, permettendo il turnover dei mezzi per il controllo del territorio. Le Seat Leon consegnate oggi alla città di Catania fanno parte di un appalto congiunto tra Ministero dell'Interno e della Difesa; in questi mesi già 206 veicoli sono stati consegnati alla Polizia e ai Carabinieri di tutta Italia, nei prossimi tre anni diventeranno 2.400 i veicoli forniti. Per la prima volta le Pantere e le Gazzelle non sono italiane: l'appalto infatti è stato vinto dalla filiale italiana della Volkswagen, di cui fa parte Seat. La casa tedesca ha offerto a Polizia e Carabinieri le Seat Leon al prezzo di 43.897 euro a vettura contro i 43.980 di Fiat. Le Seat Leon hanno dovuto superare numerosi test di affidabilità e solidità per l'approvazione: il parabrezza delle vetture resiste agli spari di fucili d'assalto e le portiere sono anch'esse rinforzate. Le vetture saranno a breve dotate del nuovo e avanzatissimo sistema tecnologico Mercurio, presentato alcuni mesi fa presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma: i dispositivi consentono di compiere direttamente accertamenti sulle persone fermate sulla strada, di leggere automaticamente le targhe e di riprendere e trasmettere alla Sala Operativa le immagini dello scenario in cui gli operatori sono impegnati; le informazioni di cui la centrale operativa può disporre per la gestione dell’intervento sono quindi più precise e dettagliate. Il progetto è stato finanziato anche da fondi europei del Programma Operativo Obiettivo Sicurezza 2007-2013.

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14 set 2015

Oggi lavori stradali in via Vittorio Emanuele e in via Garibaldi

di Roberto Lentini

Lavori stradali, a traffico aperto, da oggi 14 settembre in un tratto di via Vittorio Emanuele II e in alcuni punti di via Garibaldi.I rifacimenti riguarderanno il rialzo, fino al piano stradale, delle caditoie e il ripristino del manto stradale nel tratto dove si è intervenuti. I lavori, che saranno portati a termine il prossimo 17 settembre, riguardano un tratto di via Vittorio Emanule II, da piazza Duomo a piazza Risorgimento, mentre in via Garibaldi si interverrà all’altezza dei civici 245, 229,217,77,47 e 23. Le zone di intervento saranno opportunamente segnalate con cartelli stradali. Un servizio di pattugliamento della Polizia municipale presidierà le zone interessate dai lavori, che come detto, si svolgono a traffico aperto, per evitare disagi alla cittadinanza e fluidificare il traffico veicolare.

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12 set 2015

“Il treno del cioccolato”: l’iniziativa della Fondazione FS Italiane |INFO E PRENOTAZIONI

di Roberto Lentini

Domenica 27 settembre, sull’itinerario Catania – Siracusa – Modica, viaggerà il “Treno del cioccolato”. Un percorso che, attraverso il Val di Noto le cui bellezze paesaggistiche potranno essere ammirate dai finestrini delle carrozze “centoporte”, condurrà i viaggiatori nella città simbolo del cioccolato siciliano. A Modica, visite al Museo del Cioccolato e a due laboratori di produzione del tipico prodotto locale, uno dei quali, il “Dammusu ro ciucculattaru”, risalente al 1746, con annesse degustazioni del tradizionale dolce modicano. La giornata prevede, inoltre, una passeggiata con guida tra le antiche architetture tardo barocco del centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Unesco. A tutti i partecipanti, infine, sarà fatto dono di una barretta del rinomato cioccolato di Modica. Prosegue così l’iniziativa della Fondazione FS Italiane “Le strade ferrate del gusto”: una serie di eventi speciali, da nord a sud del Belpaese, con itinerari che coniugano il fascino di un viaggio nel tempo a bordo di carrozze d’epoca, volutamente lento per apprezzare i suggestivi paesaggi attraversati, con manifestazioni e degustazioni di prodotti enogastronomici tipici dei luoghi dove il treno arriverà. VIAGGIO D’ANDATA • Catania Centrale (7.45) • Lentini (8.17) • Augusta (8.38) • Siracusa (9.15) • Fontane Bianche (9.30) • Avola (9.45) • Noto (9.54) • Ispica (10.16) • Scicli (10.41) • Modica (10.55) arr. VIAGGIO DI RITORNO • Modica (17.00) • Scicli (17.11) • Ispica (17.40) • Noto (18.00) • Avola (18.08) • Fontane Bianche (18.20) • Siracusa (18.45) • Augusta (19.09) • Lentini (19.43) • Catania Centrale (20.10) arr TARIFFE • da Catania, Lentini, Augusta: adulti Euro 25,00 (andata e ritorno) ragazzi 4-12 anni non compiuti Euro 12,50 (andata e ritorno) • da Siracusa e le altre stazioni fino a Scicli: adulti Euro 20,00 (andata e ritorno) ragazzi 4-12 anni non compiuti Euro 10,00 (andata e ritorno) • gratuità per bambini 0-4 anni non compiuti non occupanti posto a sedere • bicicletta al seguito (con obbligo di prenotazione al tel. 329 3377576) Euro 5,00 • biglietti su www.trenitalia.com e biglietterie e self service Trenitalia • per informazioni e prenotazioni gruppi: prenotazioni@fondazionefs.it / tel. 329 3377576 • nel prezzo del biglietto FS è inclusa la visita guidata sugli itinerari cittadini del barocco • nel prezzo del biglietto FS non sono inclusi il costo della visita con degustazione al Museo del Cioccolato e Laboratorio di Produzione (opzionale al costo di € 10,00) e la ristorazione Informazioni dettagliate sul programma dell’evento, modalità di partecipazione, orari e costi, sono disponibili pure su www.fondazionefs.it. I biglietti sono acquistabili presso i canali di vendita Trenitalia.

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11 set 2015

ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei

di Andrea Tartaglia

La Città Metropolitana di Catania, riunita attraverso i sindaci dei comuni coinvolti e i responsabili della Soprintendenza e della Città Metropolitana, ha approvato all'unanimità il progetto di metropolitana leggera su monorotaia che collegherà, su due linee, i comuni di Pedara, Mascalucia, San Gregorio di Catania, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo e San Giovanni la Punta al capoluogo etneo. Il sistema porta il nome di EtnaRail. Adesso si attende solo il parere dell'Università degli Studi di Catania, visto che la monorotaia attraverserà la Cittadella Universitaria, e quello dell'Anas, poiché il sistema scavalcherà anche la tangenziale di Catania. Delle due linee (verde e arancione) la prima a essere realizzata sarà la verde, per un costo di 260 milioni di euro, in project financing. Questa linea collegherà Mascalucia con Catania (capolinea in via Ala) scambiando con la metropolitana presso la stazione Milo di viale Alexander Fleming. Inizialmente era prevista anche una terza linea (rossa), soppressa per l'indisponibilità del comune di Sant'Agata li Battiati. Ecco in esclusiva le prime foto del treno che verrà utilizzato per il tracciato etneo della monorotaia. Tre anni la durata dei lavori prevista, con un finanziamento attraverso fondi POR per l'80% dei costi e la restante parte a carico dei privati.     Ecco il video descrittivo dell'opera così come pensata inizialmente e, quindi, su tre linee: Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito (clicca per consultare): ETNARAIL | LA SCHEDA COMPLETA DELL’OPERA FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania  

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10 set 2015

CATANIA ALLAGATA | Oltre ai tombini c’è un’errata gestione del territorio

di Amedeo Paladino

Le foto e i video di via Etnea come un fiume in piena con i palazzi a fare da argine all'acqua che scende verso il mercato storico della Pescheria e gli Archi della Marina fanno ormai parte dell'attualità e della storia recente di Catania. Nel 2002 una ragazza morì trascinata dall'acqua in via Galermo, una tragedia che per fortuna non si è più ripetuta da quel nubifragio del novembre di 13 anni fa. Ma da quel giorno gli allagamenti in città si sono ripetuti più volte, quasi con regolarità. Le foto scattate dopo le piogge del marzo 2013 somigliano a quelle di ieri: 80 millimiteri di pioggia caduti in un'intervallo di tempo di meno di un'ora 2 anni fa, 60 questa volta.  Le opinioni su internet corrono veloci, nell'immediato i commenti provengono più dalla pancia che dalla testa, sospinti dall'indignazione per il pericolo occorso.   Così, senza la pretesa di completezza, proviamo ad individuare cause e responsabilità di questi eventi, diventati consuetudine. Innanzitutto occorre specificare che a Catania non c'è stata nessuna "bomba d'acqua", termine usato per suscitare allarme e sensazionalismo, ma un nubifragio, ovvero un evento atmosferico in cui gli accumuli di pioggia superano i 30 mm in un'ora. In questa breve analisi non faremo riferimento ai cambiamenti climatici, che meritano una trattazione scientifica: le cause e le responsabilità che possiamo individuare sono solo umane.   La scarsa manutenzione dei tombini e delle caditoie è stata individuata come la più immediata origine degli allagamenti; nei giorni scorsi gli operai sono intervenuti nei siti a rischio, mentre  nelle settimane precedenti i torrenti Forcile, Buttaceto e Aquicella sono stati oggetto di pulizia straordinaria: evidentemente non è bastato. I tombini e le caditoie sono circa 20 mila, la cui manutenzione richiederebbe una mole di lavoro non restringibile a giorni, settimane e nemmeno mesi; intervenire alla pulizia ordinaria è spesso impossibile, la maggior parte dei tombini è inaccessibile vista la presenza costante di automobili in sosta regolare e irregolare in tutte le strade, da quelle di scorrimento a quelle di quartiere. Una soluzione, semplice e a costo zero, sarebbe ripristinare la pulizia delle strade con divieto di sosta secondo un calendario di interventi settimanale o mensile. Ma la vulnerabilità del territorio di Catania è tale che i tombini ostruiti non possono essere individuati come causa principale di questi eventi, la pulizia rientra nella gestione dell'ordinario e non dello straordinario.   Infatti la portata degli allagamenti  è stata maggiore perché alle precipitazioni cadute in città si è aggiunta l'acqua proveniente dai paesi a nord e a ovest di Catania. Dove fino a pochi decenni fa si estendevano suoli agricoli e piccoli  insediamenti abitati ora sorgono delle città satellite: i movimenti centrifughi hanno ridotto di 100 mila unità gli abitanti di Catania, provocando degli squilibri di distribuzione della popolazione, oggi infatti più di un catanese su due non risiede in città. Questo processo di deurbanizzazione ha prodotto un territorio vasto e disordinato invaso da milioni di metri cubi di cemento, le aree che naturalmente raccoglievano le precipitazioni hanno perso questa capacità: "Asfalto e cemento rendono praticamente impermeabili i terreni, impedendo il naturale assorbimento che essi assicuravano, quando le acque piovane arrivano a terra evaporano o vengono utilizzate dalle piante, in parte scorrono in superficie o vengono assorbite dal terreno." [Mario Tozzi, Catastrofi] Questo equilibrio è stato forzatamente  modificato in questi decenni di urbanizzazione dei paesi pedemontani. Lo spostamento degli abitanti è avvenuto senza  strumenti urbanistici e adeguate infrastrutture: si parla da decenni del sistema di convogliamento delle acque, ma allo stato attuale il canale di gronda non è messo in rete con l'hinterland e con i paesi pedemontani, in particolare al canale di gronda ovest, tranne Sant'Agata Li Battiati non sono collegati Gravina, San Giovanni La Punta, San Gregorio e Tremestieri Etneo. Proprio nel mese di agosto il Governo ha ammesso ai finanziamenti per la prevenzione del rischio idrogeologico il completamento del canale .   Le strade si trasformano in fiumi in piena perché abbiamo asfaltato e cementificato, modificando l'equilibrio idrogeologico e le opere idrauliche per convogliare le acque, che non trovano più terreno per essere assorbite, non sono state terminate: la responsabilità non si può individuare in questo o quel sindaco, sono tutti ugualmente corresponsabili di una pianificazione errata del territorio. Il dato di fatto da cui bisogna partire è che Catania è un territorio vulnerabile; è necessario che dalla gestione dell'emergenza si passi alla gestione del rischio, approntando misure strutturali e non strutturali per prevenire altri eventi come quello di ieri.    

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09 set 2015

FOTO | Gravina di Catania, si spacca l’asfalto tra Fasano e San Paolo

di Amedeo Paladino

Come preannunciato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civileil peggioramento delle condizioni meteorologiche sta causando forti disagi nel territorio etneo, interessando anche Catania e l'hinterland. Il maltempo stamattina ha già provocato disagi al traffico ferroviario della linea Messina-Catania. Ecco una foto scattata dopo lo svincolo che collega Fasano con Gravina di Catania e San Paolo.      

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